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Cronaca

Riqualificazione ferrovia Roma-Viterbo: tra ritardi e disagi il sindaco di Sant’Oreste convoca l’assemblea pubblica

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L’Amministrazione istituisce una Commissione Speciale di Studio e convoca un’assemblea pubblica. Invitati Regione, Cotral e Atac

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Parte da Sant’Oreste la mobilitazione istituzionale volta a dare un’accelerazione agli interventi di riqualificazione previsti sulla ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo. “Rispetto alle evidenti criticità”, esordisce la Sindaca Valentina Pini, “avviamo un percorso collegiale e intercomunale, aperto ai cittadini interessati, ai Comitati dei Pendolari e ai Sindaci dei paesi della via Flaminia e del Viterbese. L’obiettivo è di avere dalla Regione Lazio certezze sulle tempistiche e di proporre soluzioni per mitigare i disagi attuali e futuri”.

L’avvio del percorso lunedì pomeriggio, 19 agosto, con la seduta preliminare della “Commissione Speciale di Studio sui trasporti”, convocata dall’Amministrazione nell’aula consiliare. Oltre alla Sindaca Pini, erano presenti gli assessori Anna Cenci e Mario Falchetti, i consiglieri Andrea Diamanti, Andrea Miscia e Gabriele Salvatori, i rappresentanti del Comitato Pendolari RomaNord Fabrizio Bonanni e Rita Rossi nonché l’associazione no-profit TrasportiAmo.

L’Amministrazione di Sant’Oreste. Al cento la Sindaca Valentina Pini

“Il Comitato ha risposto all’invito del Sindaco”, precisa Bonanni, “invece da un lato la Regione Lazio, dall’assessore Alessandri al Presidente della commissione trasporti Patanè ai componenti della stessa, Novelli e Porrello, dall’altra Atac, nella persona del Direttore dell’Esercizio Nicastro, ugualmente invitati, hanno declinato: i motivi sono sconosciuti, crediamo che nemmeno abbiamo dato riscontro alla lettera, che a noi è pervenuta i primi di agosto”.

Ma il forfeit delle parti in causa, scontato e comunque assurdo, è stato, al contrario di quanto si possa pensare, il motivo trainante dell’istituzione di questa Commissione, “costituita da amministratori, comitati dei pendolari e tecnici”, ribadisce la prima cittadina di Sant’Oreste, “che ha la funzione di accendere e mantenere accesa una luce sul problema dei trasporti locali, ne dia la più ampia risonanza e porti al coinvolgimento di altre Amministrazioni locali, facendo da centro di propulsione”.

A cominciare dalla Roma-Viterbo, asse fondamentale e sostenibile della mobilità, se messa nella condizioni di funzionare. “La situazione del servizio ferroviario è drammatica”, sottolinea il Comitato.  “Regione e Azienda non sono stati reattivi nel comprendere e risolvere i disagi causati dall’adozione delle direttive di ANSF. Le soppressioni sull’orario ridotto sono quotidiane, il servizio sostitutivo con bus è insufficiente, un mero palliativo estivo, tanto da costituire un ulteriore problema, che esploderà il 16 settembre prossimo alla riapertura delle scuole”.

“Il Comitato non può accettare”, rimbecca Bonanni, “la sostituzione del treno con il bus e il conseguente depotenziamento del trasporto su ferro per favorire quello su gomma, che influisce sulle emissioni e sul traffico veicolare della Flaminia, già notoriamente congestionata. Dobbiamo pretendere che chi deve decidere le sorti del nostro treno faccia in fretta perché anche se non ci sono i treni, Atac comunque viene ben remunerata per il suo servizio, circa 90 milioni di euro l’anno”.

Fabrizio Bonanni e Rita Rossi del Comitato Pendolari

Secondo il rappresentante del Comitato è “importante che i Comuni e i loro Sindaci premano costantemente affinché vengano avviati i lavori di ammodernamento, come ha già iniziato a fare, con questa iniziativa, quello di S. Oreste. Riguardo ai lotti dei lavori, essi sono stati aggiudicati ma sono bloccati a causa dei ricorsi; del resto non sembra che siano state fatte le pratiche di esproprio dei terreni, per il completamento delle quali occorrono dai tre ai sei mesi. Infine, bisogna tener conto del fatto che una volta affidati i lavori, occorrono dai trenta giorni ai sei mesi dopo la stipula del relativo contratto che esso diventi efficace. Da questo termine la ditta assegnataria dei lavori ha tre anni di tempo per stilare il progetto esecutivo. Bisogna poi attendere ancora che partano i lavori dopo l’approvazione del progetto esecutivo”. “È fondamentale il trasporto trasversale”, sottolinea Rita Rossi, “ovvero che debba essere integrato e potenziato il trasporto pubblico tra i singoli Comuni. I servizi attuali sono talmente carenti da questo punto di vista che, per muoversi tra due aree poco distanti in linea d’aria, si debbano intraprendere percorsi complessi, per i quali si impiega e si perde molto tempo”.

D’accordo sul da farsi l’associazione TrasportiAmo: “La ferrovia paga i ritardi macroscopici di Regione e Atac, la mancata attuazione di interventi mirati a elevare gli standard di sicurezza secondo le normative recepite dall’ANSF; questo ha comportato l’emanazione di provvedimenti stringenti all’esercizio che, di fatto, hanno macellato l’extraurbano. Al riguardo”, annuncia, “abbiamo predisposto un nuovo orario grafico, elaborato con personale tecnico esperto, col quale dimostreremo che è possibile mantenere e potenziare il servizio ferroviario, specie nelle tratte Montebello-Sant’Oreste e Civita Castellana-Viterbo, nel rispetto di quanto dettato dall’Agenzia medesima. Lo presenteremo in Regione e in Atac, e chiederemo il supporto delle Amministrazioni interessate, a cominciare proprio da Sant’Oreste, sempre disponibile, e al Comitato. Il nostro obiettivo è di aumentare la produzione (treno/Km) e l’offerta dei posti/treno nonché di diminuire l’uso dei bus sostitutivi. È una proposta tecnicamente fattibile”.

L’associazione inoltre, ricorda la battaglia per salvare le carrozze storiche del 1932, assieme al Comitato TSRL – Trasporti Storici di Roma e Lazio e alla Cooperativa ARS Onlus, rimarcando le “potenzialità turistiche della linea”. Poi aggiunge: “non costituisce un problema il fatto che la tratta extraurbana della RomaNord sia a semplice binario, una dimostrazione è la Roma Ostiense-Viterbo (FL3) di Trenitalia, che si presenta ugualmente a binario unico nella tratta fuori Roma. La differenza sta nell’adozione o meno di sistemi e sottosistemi che per esempio garantiscono il distanziamento e la marcia dei treni nonché la protezione dei passaggi a livello”.

In chiusura della Commissione si è deciso di convocare un’Assemblea Pubblica per il 23 agosto alle ore 18.30 presso in Bunker Soratte che vedrà coinvolti i Comuni, compresi quelli della provincia di Viterbo, serviti dalla RomaNord. Invitati a partecipare il personale coinvolto nella gestione dei trasporti locali, appartenente alla Regione Lazio, al XV Municipio di Roma, alle aziende Atac e Cotral.

“Il Comitato Pendolari c’è sempre”, conclude Bonanni, “a supporto di chi vuole il bene della ferrovia e combatterà con ogni forza chi vuole depotenziare o smantellare una linea che dovrebbe essere una risorsa per il Lazio anche a fini turistici. Invece si pensa a rottamare e a distruggere carrozze storiche per far cassa. Ci vediamo presto, tutti uniti e sindaci in testa (da Sacrofano a Viterbo) per ribadire il bisogno di avere un servizio pubblico vero e non questo disservizio pubblico”.

“Riteniamo che non possiamo abbandonare i pendolari”, è il commento finale della Sindaca Valentina Pini, “che ogni cercano di raggiungere il posto di lavoro. Riteniamo ancora che tutte le misure intraprese non sono stati sufficienti per limare le criticità. Chiediamo alla Regione una risoluzione al problema, che travolgerà non soltanto i lavoratori ma anche gli studenti. Cercheremo di coinvolgere i Sindaci dell’asse Flaminia e del viterbese, coinvolti nel disagio, e la stessa Regione come interlocutore. È essenziale la partecipazione all’assemblea pubblica di venerdì 23 agosto, attraverso la quale sarà possibile dare un segnale forte a chi è deputato a dare risposte”. L’unione fa la forza.

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Tre anni di persecuzioni per una showgirl: stalker bloccato dai carabinieri

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Divieto di dimora in Puglia, eseguito dai Carabinieri di Monopoli, nei confronti di un 54enne, originario di Catania, ritenuto responsabile di atti persecutori.

L’uomo, da circa tre anni, aveva messo in atto una serie di condotte persecutorie ai danni di una donna originaria di Fasano, operante nel mondo dello spettacolo, rendendole di fatto la vita impossibile. Il molestatore aveva maturato un’autentica ossessione per la sua vittima, passando dall’essere un comune fan, ad accanito follower dei suoi profili social, arrivando infine a commentare in modo puntuale e sgradevole ogni foto o iniziativa della giovane donna.

L’uomo non desisteva dalla sua condotta illecita nemmeno quando la vittima lo bloccava, anzi diveniva sempre più asfissiante utilizzando falsi nomi, o creando addirittura profili con le immagini della showgirl al fine di infangarla. In una circostanza aveva persino soggiornato in una casa vacanza gestita dalla sua vittima, all’insaputa di quest’ultima, al fine di farle una sorpresa.

L’ennesimo atto persecutorio si è verificato lo scorso pomeriggio quando lo stalker decideva di raggiungere la donna, effettuando una trasferta dalla Sicilia a Monopoli. Infatti, dopo essersi piazzato sotto casa di lei e aver atteso che la stessa uscisse, si avvicinava e l’afferrava per un braccio, con la scusa di donarle un regalo. Tuttavia quest’ultima riusciva a riconoscerlo (nonostante l’uomo tentasse di coprirsi il volto con il colletto del giubbotto) e, aiutata da un passante, allertava i carabinieri. I militari, dopo un rapido identikit, si ponevano alle ricerche, riuscendo, al termine di un’accurata perlustrazione svolta con l’ausilio di unità in abiti simulati, a rintracciarlo nella piazza centrale, ove si era nascosto nel tentativo di avvistare nuovamente la donna. Nei confronti del 54enne è stato disposto il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con la vittima e avvicinarsi ai luoghi da essa frequentati, nonché il divieto di dimora in Puglia.

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Formia, un milione e trecentomila euro di finanziamenti al Comune per la messa in sicurezza di via delle Fosse e Bocca di Rivo

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FORMIA (LT) – A poco più di un anno, dai tragici eventi causati dall’esondazione del torrente Bocca di Rivo nella frazione di Trivio e dalla frana di Via delle Fosse adiacente al torrente Rio fresco, il Comune di Formia riceve un consistente finanziamento per la realizzazione di opere per la messa in sicurezza delle due aree cittadine.

Via delle Fosse venne chiusa al traffico a seguito delle prime segnalazioni a fine dicembre 2019, impedendo l’accesso carrabile alle ventiquattro famiglie residenti nella vicina palazzina ATER. Poco tempo dopo, il temuto cedimento della strada dovuto alla costante erosione delle acque del Rio fresco, erosione iniziata da oltre un decennio e favorita dall’assenza di opere di protezione. L’Amministrazione Villa al fine di contenere il fenomeno franoso, dispone la posa di gabbionate lungo la sponda del torrente per una lunghezza di circa 60 metri e una spesa di 64.583,02 euro.

In quei giorni venne predisposto uno studio di fattibilità per la messa in sicurezza della sponda destra del Rio Fresco e il 15 gennaio 2020 predisposta la richiesta di finanziamenti al Ministero dell’interno di 118.813,70 euro per la progettazione definitiva e esecutiva.

L’azione amministrativa, pur rallentata dalla pandemia e dal blocco della risposta Ministeriale, nel Luglio 2020 affida l’incarico tecnico professionale per il rilievo topografico e la relazione geologica. Nel Settembre 2020, l’ulteriore richiesta per il finanziamento dei lavori di messa in sicurezza e riqualificazione ambientale del corso d’acqua Rio fresco I stralcio Via delle Fosse, per un importo di 900.000,00 euro.

Il Ministero dell’Interno solo nel Novembre 2020 comunica il finanziamento della progettazione definitiva e esecutiva, che consente nel Dicembre 2020 l’avvio della procedura per l’incarico della stessa progettazione e delle procedure di affidamento per le indagini geologiche strumentali.
In questi giorni, con il decreto ministeriale del 13 febbraio 2021, la comunicazione dell’ulteriore finanziamento per la realizzazione delle opere per l’importo richiesto di 900.000,00 euro, che insieme a quello relativo alla progettazione raggiunge un valore totale di 1.018.813,70 euro.

L’altro tragico ricordo della notte tra il 22 e 23 settembre 2019, un mare di fango fuoriesce dal torrente Bocca di Rivo scendendo dalle pendici dei monti Aurunci riversandosi nei territori della contrada Ciriano-Ponzanello coinvolgendo abitazioni e distruggendo strade.

Anche in questo caso si è provveduto a ripristinare i danni e si è avviata la ricerca di finanziamenti sovra comunali. Nel 2020 sono stati ottenuti i fondi per la progettazione esecutiva e definitiva per l’ammontare di 177.751,90 euro e si è dato seguito alle procedure d’incarico tecnico professionale. In questi giorni, nell’ambito del D.M. del 13 febbraio 2021 è stata comunicata l’acquisizione dell’ulteriore finanziamento delle opere di messa in sicurezza per 405.000,00 euro, raggiungendo l’importo totale per la frazione di Trivio di 582.751,90 euro.

Sempre in tema di finanziamenti, richiesti a livello nazionale dall’amministrazione Villa nel 2020 e finalizzati al miglioramento della viabilità comprensoriale con interventi strutturali su alcuni Viadotti della strada litoranea come il viadotto ospedale, i piloni del viadotto “darsena la quercia” e sostituzione del ponte su Via T. Costa per un totale di 3,5 milioni di euro. Essi sono stati considerati ammissibili ma, non finanziabili per raggiunto limite del fondo nazionale a disposizione. Si rimane in lista di attesa per il fondo Ministeriale previsto nel 2021.

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Passo Corese, ad aprile arriva la rotatoria: uno snodo chiave per l’arteria della via Salaria atteso da 15 anni

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PASSO CORESE (RI) – Sarà conclusa ad aprile la rotatoria di Passo Corese uno snodo chiave per lo sviluppo dell’arteria stradale della Salaria, per evitare le purtroppo note code chilometriche che avvengono soprattutto in occasione dei weekend, nel flusso di traffico di ritorno verso la Capitale.

A renderlo noto il deputato M5s Gabriele Lorenzoni che ha fatto visita al cantiere e che aveva denunciato la lentezza delle esecuzioni e le lungaggini burocratiche che caratterizzano l’opera da più di 15 anni. “Ne avevo sollecitato la realizzazione attraverso un’interpellanza urgente in Parlamento nel 2019. – Dichiara Lorenzoni – Avevo promesso, da parte mia, un aggiornamento costante sull’avanzamento dei lavori”.

L’opera più complessa riguarda l’esecuzione delle opere idrauliche atte a garantire il regolare deflusso delle acque del fosso che passa sotto la rotatoria. “Per chi viene da Rieti, – commenta ancora il deputato M5s – una piccola bretella supplementare è prevista per raggiungere l’abitato di Passo Corese senza dover immettersi nella rotatoria”.

Lorenzoni ha fatto inoltre sapere che successivamente alla conclusione della rotatoria inizieranno i lavori per un’altra rotatoria della frazione di Borgo Santa Maria, poco più avanti.

“Sulla Salaria l’attenzione deve rimanere alta – conclude Lorenzoni – affinchè si possa portare a termine quell’ammodernamento e quella messa in sicurezza che i cittadini della provincia di Rieti attendono ormai da tempo immemore”.

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