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Rocca di Papa, casa di cura San Raffaele. Trasferite 21 persone. Il comandante della polizia locale chiede la certificazione di dove sono state portate

ROCCA DI PAPA (RM) – Mancata separazione tra pazienti positivi e negativi al Covid-19, assenza di percorsi emergenziali, mancato controllo del confinamento dei pazienti e l’assenza di personale medico e infermieristico in numero adeguato e sufficiente per assistere i malati. Questo il quadro emerso dopo i controlli effettuati dagli ispettori della ASL Rm6 e i militari del NAS di Roma alla casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa.  

La vicesindaca facente funzioni di sindaco Veronica Cimino ha quindi ordinato al rappresentante legale del San Raffaele S.p.A. di eseguire immediatamente tutte le prescrizioni sanitarie indicate dalla Asl Rm6 per l’adeguamento della struttura dopo il considerevole aumento dei casi di Covid-19.

Intanto sono stati trasferiti 21 pazienti: “In queste ore  – ha fatto sapere il comandante della polizia locale Gabriele Di Bella – stiamo chiedendo la certificazione che attesti dove siano state portate queste persone e  anche se fossero positivi o meno al Covid. Non entro in merito all’aspetto sanitario perché non mi compete ma la zona di isolamento è una cintura impenetrabile e tutto quello che entra e esce passa attraverso la supervisione dei check point. Ho sollecitato la direzione amministrativa e sanitaria a trasmettere tempestivamente la documentazione in assenza della quale sarà trasmessa subito una informativa alla procura della Repubblica di Velletri  a cui la vicenda è già stata anticipata per le vie brevi. Oggi a Rocca di Papa è un dato certo la realizzazione logistica ed operativa di un modello di polizia locale di città metropolitana dove i sindaci dialogano e le forze di polizia in sinergia operano secondo quel principio che la legge è uguale per tutti”.