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Roma

Rocca di Papa, Polizia locale: ancora abusi edilizi

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Tempo di lettura 2 minuti Due interventi nella giornata di ieri, al Vivaro e in zona Arcioni

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Red. Cronaca

ROCCA DI PAPA (RM) – Ieri 19 luglio, durante la mattina, nel corso dei controlli disposti dalla Procura di Velletri, la Polizia Locale di Rocca di Papa ha eseguito due distinte operazioni.

La prima consistente nel sequestro di ampliamenti eseguiti nuovamente su strutture già poste sotto sequestro. Detti ampliamenti sono stati eseguiti in un ristorante con piscina in località Vivaro estesa su circa 7.500 mq di bosco, già in parte precedentemente posta sotto sequestro. L’abuso riguarda la costruzione di nuovi 62 metri quadri, per un totale di circa 170 metri quadri di opere costruite in muratura, legno e tegole, utilizzate nella struttura come ulteriori locali. Sono in corso ulteriori approfondimenti che verranno riferiti alla Procura.

La seconda operazione, consistente nella verifica di un’area posta in un tratto di bosco in zona Arcioni, ha portato al sequestro di un’area di circa 1.000 metri quadri, posizionata a ridosso di decorsi naturali di acqua piovana, trovata contaminata da rifiuti derivanti da attività di demolizione costruzione e scavo.

Gli agenti, congiuntamente all’Arpa Lazio (l’Agenzia Regionale Protezione e Ambiente) e su disposizione della Procura, procedendo in ottemperanza alla vigente normativa, hanno intimato al responsabile dell’abuso la bonifica dell’area. Inoltre, la Polizia ha proceduto all’elevazione di un verbale per € 26.000 che potrà ridursi a € 6.500 nel caso in cui il proprietario ripulisca l’area a sue spese, bonificandola dei rifiuti scaricati. Sono peraltro in corso i sequestri di altre due abitazioni, costruite senza permessi, consistenti in una sopraelevazione su abitazione esistente, con suddivisione in due appartamenti di circa 60 metri quadri. Nell’operazione sono stati denunciati a piede libero quattro cittadini residenti a Rocca di Papa, due dei quali già noti alla Polizia Locale per analoghi fatti.

“Gli interventi che la Polizia sta portando avanti in questi giorni – afferma il sindaco Emanuele Crestini – sono fondamentali per garantire l’integrità del territorio, che noi tutti abbiamo il dovere di proteggere, e assicurare il pieno rispetto delle leggi.”

“Mi congratulo con il Comandante Sergio Ierace per le operazioni portate a compimento a tutela del territorio e dell'ambiente della nostra città – dichiara Veronica Cimino, assessore all’ambiente –. Non vi è dubbio che i reati in materia ambientale presentano, proprio per la loro natura, situazioni nelle quali è opportuno un tempestivo sequestro e un diretto intervento per gli accertamenti necessari. L'impegno istituzionale insieme alle capacità professionali di controllo comporteranno un'azione di primaria importanza per la tutela del territorio.”
 

Cronaca

Cerveteri, oli esausti e rifiuti pericolosi in un’autofficina: sequestrata l’intera area e denunciato il titolare

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I Carabinieri della Stazione di Cerveteri, in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Forestale di Civitavecchia, nonché del personale A.S.L. e Ufficio Tecnico e Polizia Locale di Cerveteri hanno svolto un’attività ispettiva presso un’autofficina.
Nel corso del controllo sono emersi gravi violazioni, sia sul piano amministrativo che su quello ambientale: non solo l’esercizio verificato è risultato privo delle previste autorizzazioni e comunicazioni agli Enti preposti, ma l’area ove il medesimo sorge è risultata caratterizzata dalla presenza di varie tipologie di rifiuti, soprattutto olii esausti, speciali e pericolosi, non adeguatamente trattati come invece previsto dalla vigente normativa di settore.
Il titolare dell’attività, immediatamente sospesa, è stato pertanto segnalato per i vari profili di responsabilità sia all’Autorità Giudiziaria che a quella sanitaria, mentre l’intera area interessata è stata posta sotto sequestro.

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Cronaca

Monterotondo, ladre in azione: arrestate 3 giovani donne

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MONTEROTONDO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, hanno denunciato tre giovani donne di origini romene, appartenenti all’insediamento spontaneo di via Tiburtina a Roma, gravemente indiziate del reato di ricettazione.
Dopo una segnalazione di furto giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti in un supermercato eretino dove hanno fermato tre donne nel tentativo allontanarsi, dopo essere state notate mentre cercavano di impossessarsi di alcuni prodotti dagli scaffali.
I successivi accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito di rintracciare il veicolo utilizzato dalle fermate, all’interno del quale i Carabinieri hanno rinvenuto un grosso quantitativo di prodotti alimentari asportati da un altro supermercato.
Le donne, non avendo fornito una valida giustificazione sulla provenienza della merce, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Tivoli per il reato di ricettazione, ed è stato notificato loro il provvedimento di allontanamento dal comune di Monterotondo, emesso dal Questore di Roma, con divieto di ritorno per 3 anni.

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Roma

Roma, minacciato al collo con due bottiglie di vetro e costretto a consegnare lo smartphone: in manette due uomini

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato due cittadini romani – di 31 e 36 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine – gravemente indiziati dei reati di rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Un giovane, 22enne romano, ha denunciato di essere stato avvicinato da due uomini a lui sconosciuti che, in evidente stato psicofisico alterato, lo hanno afferrato al collo e minacciato con due bottiglie di vetro, facendosi consegnare lo smartphone per poi allontanarsi, in via di Boccea altezza metro Cornelia. Richiesto aiuto al 112, tramite alcuni passanti, sono interventi sul posto i Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo che grazie alla descrizione fatta dal giovane e tramite la localizzazione del telefono asportato, hanno individuato i due sospettati nei pressi della fermata metropolitana “Battistini”.
Alla vista dei militari, gli indagati hanno spintonato i Carabinieri al fine di darsi alla fuga ma sono stati bloccati. Con loro avevano ancora la refurtiva che è stata riconsegnata al 22enne.
Presso le aule di piazzale Clodio, il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e ha disposto per i due la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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