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Castelli Romani

Rocca Priora: la banda musicale “Corbium” al Concorso bandistico Internazionaledi Riva del Garda

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La notizia è di qualche giorno fa, ma il Comitato direttivo e la Direzione artistica hanno preferito aspettare la fine delle festività per dare l’annuncio ufficiale: la Banda CORBIUM è stata selezionata per la partecipazione alla XX edizione del Concorso Internazionale “Flicorno d’Oro” che si tiene annualmente presso Riva del Garda (Tn).
È un grande onore – confessa il M° Federico Cecchiniessere selezionati per questo importante concorso bandistico, il più importante che abbiamo in Italia e uno tra i più importanti d’Europa. Solo pochi anni fa questo sarebbe stato impensabile ma con la grande passione e impegno dei ragazzi che compongono l’associazione e col grande sostegno di tutto il paese siamo riusciti a raggiungere un livello compatibile con la terza categoria di questa importante kermesse.
Perché non partecipare allora?”
Il maestro tiene inoltre a precisare che la bellissima realtà musicale castellana di cui è direttore artistico si sta preparando alla competizione con un sano spirito partecipativo e che la finalità è anzitutto didattica: porre i propri musicisti davanti alle importanti realtà europee della musica bandistica e fornire nuovi stimoli per migliorarsi in futuro.
“Già solo avere la possibilità di esibirsi in quella vetrina ci riempie di orgoglio!” confessano alcuni dei ragazzi intervistati i quali mettono in chiaro di non avere la pretesa di vincere ma la voglia di mettersi in gioco. Per partecipare si deve superare una selezione nella quale vengono esaminati i curricula della Banda e del Direttore oltre a una registrazione recente di alcuni brani da concerto. “Vogliamo dimostrare che il linguaggio musicale, e in particolar modo quello bandistico, è parte di noi e del nostro modo di essere. Saper tradurre in emozioni una serie di segni su un foglio non è cosa da poco e noi faremo il meglio che possiamo per trasmettere quello che proviamo suonando. Siamo felici di poterci confrontare con realtà che vengono da altri Paesi europei e speriamo in un clima di condivisione e di apprezzamento reciproco.
La classifica è secondaria, andremo con la voglia di dimostrare il nostro massimo, sarà dura, ma ce la metteremo tutta”. Questi sono alcuni dei pensieri espressi dai ragazzi, segno di una consapevolezza e maturità musicale non comune e segno di un attento e costante lavoro incentrato sul “fare Musica insieme”.
Il concorso sarà affrontato con la vera banda di Rocca Priora composta di musicisti amatoriali, senza essere infarcita di professionisti che ne falserebbero la qualità effettiva rendendo vano il risvolto didattico offerto dalla partecipazione ad una così importante competizione

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Castelli Romani

Usura, truffe e matrimoni combinati: in manette tre persone ai Castelli Romani

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I finanzieri del Comando provinciale di Roma impegnati nell’operazione “Loan Shark” stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari – emessa dal gip di Velletri – a carico di 3 residenti nella zona dei Castelli romani ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata all’usura ed all’esercizio abusivo dell’attività finanziaria, truffa e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il provvedimento e stato adottato sulla base delle indagini svolte dalle Fiamme gialle di Frascati, coordinate dalla Procura di Velletri, che hanno fatto luce su un gruppo criminale promosso da C.A., 74 anni (padre), C.D., 49 anni (figlio) e R.M.M., 46 anni (nuora), tutti pluripregiudicati. Con la collaborazione di altre 10 persone, i tre gestivano numerosi prestiti di denaro con tassi esorbitanti, superiori, in alcune circostanze, al 223% annuo. Le indagini hanno permesso di ricostruire i ruoli e le funzioni degli altri complici: (procacciatore di clienti, contabile, addetti alla riscossione), uomini e donne facenti parte di “un’organizzazione ben strutturata e radicata sul territorio che da anni erogava denaro a piccoli imprenditori, artigiani e commercianti locali, ma, soprattutto, a soggetti in precarie condizioni di salute fortemente bisognevoli”. Oltre 50 i casi documentati.

E’ inoltre emerso che C.A., capostipite e promotore dell’organizzazione, dichiarato invalido civile al 100% in quanto affetto da patologie mentali di tipo psichiche, articolari e cardiache, percepiva da anni l’indennità di accompagnamento laddove invece era perfettamente in grado di svolgere tutte le normali attività della vita quotidiana, guidava l’auto e frequentava assiduamente diversi locali della movida romana.

La truffa ai danni dell’Inps per l’indennità indebitamente percepita è stata accertata in circa 70.000 euro. Particolarmente gravi inoltre le condotte di 5 soggetti che, al fine di favorire la permanenza nel territorio italiano di F.Y., 33 anni – pluripregiudicato di origine marocchina arrestato più volte e gravato da due decreti di espulsione – organizzavano un finto matrimonio con tanto di compiacenti testimoni. Particolarmente significativi al riguardo i dialoghi intercettati in cui il C.D. mette in guardia la futura “sposa”, A.E., 26 anni, sulle risposte da fornire alle domande dei funzionari della prefettura nell’ambito dei controlli effettuati per accertare la regolarità del matrimonio. L’organizzatore si raccomanda addirittura con la sposa affinché indossi un abito elegante cosi’ da rendere piu’ realistica la messa in scena. I cinque coinvolti, fra cui i “finti sposi” e i due testimoni, sono indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. In corso perquisizioni e sequestri e la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti dei 15 indagati.

“Decisamente preoccupante quanto emerso dall’indagine delle Fiamme gialle di Frascati sull’organizzazione criminale che da tempo agiva sui Castelli Romani. – Ha dichiarato il deputato di Fratelli d’italia, On. Marco Silvestroni – Oltre all’usura e all’esercizio abusivo dell’attività finanziaria, – prosegue Silvestroni – tra i reati contestati anche il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Purtroppo questa vicenda è l’ennesima conferma che il business dei migranti continua ad essere un’attività considerata particolarmente redditizia per i delinquenti.
Un paese serio non può continuare a consentire, semplicemente per rispondere all’ipocrisia del falso buonismo e alla retorica dell’accoglienza tout-court della sinistra, che la criminalità organizzata faccia cassa sulla pelle di esseri umani e a spese degli italiani, che ne pagano amaramente le conseguenze. La fuga dei migranti ospitati dal Centro “Mondo Migliore” di Rocca di Papa, lo scontro tra bande di stranieri dedite allo spaccio di droga e alla microcriminalità a Velletri – tanto per citare i casi più recenti prima di quanto emerso su Frascati – sono la dimostrazione plastica di un modello fallimentare di gestione dei flussi migratori a cui bisogna mettere un freno immediatamente e sul quale speriamo che il Governo dia presto risposte adeguate”.

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Castelli Romani

Genzano, circolazione paralizzata: in piazza Buttaroni vietata la sosta fino a dicembre. Abbatini resta molto grave

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GENZANO (RM) – Restano molto gravi le condizioni di Alessandro Abbatini rimasto ustionato a causa dell’esplosione della palazzina al civico 17 che affaccia su piazza Buttaroni nel centro storico di Genzano. Abbatini è in prognosi riservata, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Sant’Eugenio con gravi ustioni di secondo grado su tutto il corpo e diversi traumi. La compagna è ricoverata all’ospedale di Albano Laziale ma non è in pericolo di vita sebbene abbia riportato diverse contusioni ed ustioni su tutto il corpo. A causare lo scoppio è stata una fuga di gas avvenuta nell’appartamento al primo piano dove viveva l’allenatore di calcio di 47 anni, figlio dell’ex calciatore degli anni sessanta Bruno, detto “Schiccherò”, morto lo scorso anno e al quale è stato intitolato lo stadio della città. Con lui c’era la compagna, di 41 anni di Roma che è stata vista volare fuori dalla finestra dell’edificio al momento dello scoppio.

Abbatini invece, si è visto crollare il solaio ed è precipitato nel negozio sottostante che fa angolo.

VIGILI DEL FUOCO E POLIZIA SCIENTIFICA ENTRANO NELLO STABILE

Le cause

Dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe che i due avessero il camino acceso e uno di loro avesse cambiato bombola del gas. Una piccola fuga avrebbe dunque provocato l’esplosione ma le cause dovranno essere accertate dagli inquirenti.  Le bombole sono state sequestrate.

Viabilità compromessa nel centro storico

La viabilità a Genzano è compromessa nel centro storico e già da questa mattina ci sono stati diversi rallentamenti nella circolazione fortemente congestionata sul corso principale del Paese.

I negozi intorno alla palazzina sono tutti posti sotto sequestro

Inoltre la zona è interdetta al traffico per dei lavori di rifacimento alla condotta idrica che dureranno fino al 7 dicembre prossimo. Si arriverà, dunque sotto Natale con una viabilità fortemente compromessa. Intanto gli sfollati, circa 100, hanno trovato sistemazione in delle strutture che si sono offerte di ospitarli come Villa Robinia, l’agriturismo le due Torri, il ristorante Le Carceri e anche i Salesiani.

Purtroppo chissà quanto tempo dovrà passare prima che possano fare rientro nelle loro abitazioni e per qualcuno quel “ritorno” non potrà neppure esserci perché le condizioni della palazzina sono precarie, basta una piccola oscillazione e rischia di crollare metà stabile.

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Castelli Romani

Genzano, palazzina “sfortunata”: ecco cosa è successo 21 anni fa

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GENZANO (RM) – L’esplosione di ieri notte dovuta ad una fuga di gas, in pieno centro storico a Genzano, dove una palazzina di tre piani è stata gravemente compromessa, tanto che i Vigili del Fuoco hanno fatto evacuare l’intera struttura, ha riportato alla memoria dei genzanesi una mattina di 21 anni fa. Il 20 aprile del 1997 nello stesso stabile dove è avvenuta l’esplosione di ieri notte un boato tremendo, sempre a causa di una fuga di gas, aveva svegliato l’intero circondario.

All’epoca restava gravemente ustionato l’affittuario dell’appartamento, Corrado Barbini, mentre rimanevano illesi i dirimpettai e i vicini di casa. Solo due persone, Elvira Fagiolo di 95 anni e Dario Pavoni di 51 erano ricorsi alle cure dei sanitari a causa del forte choc.

L’immobile venne sgomberato dai Vigili del Fuoco e 24 famiglie trovarono nell’immediato alloggio presso il Comune di Genzano

Lo scoppio aveva divelto il tetto dello stabile che era crollato sul solaio sottostante, rendendo inagibile la mansarda del palazzo, fortunatamente disabitata. I vigili abbatterono le pareti e i cornicioni pericolanti e tutta la struttura perimetrale del palazzo risultava gravemente danneggiata.

Oggi, a distanza di 21 anni lo scenario si ripete

Ci sono 35 famiglie sfollate e ciò che è peggio è il grave stato in cui si trova Alessandro Abbatini che versa in gravissime condizioni a causa delle ustioni riportate.

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