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Castelli Romani

Rocca Priora: la Protezione Civile ha una nuova sede

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Da sabato 13 luglio via Tuscolana Km 28,200 sarà il nuovo indirizzo della sede della Protezione Civile di Rocca Priora. Un nuovo spazio attrezzato che garantirà un altissimo livello logistico di supporto alle attività di pronto intervento e prevenzione dei rischi.

L’inaugurazione, che si terrà dalle ore 18 di sabato 13 luglio, rappresenta per la comunità di Rocca Priora un evento di grande importanza, perché funzionale al potenziamento delle attività legate alla sicurezza e alla tutela del territorio comunale.

Grazie ad un ampio spazio esterno di 2000 mq e una sala interna di oltre 400mq la nuova sede potrà ospitare sia lezioni teoriche per corsi di formazione e aggiornamento dei volontari e lezioni pratiche nel cortile. Come avvenuto la scorsa domenica 7 luglio quando si è tenuto nella nuova sede un corso e un’esercitazione antincendio e di primo soccorso a cui hanno partecipato 100 volontari con circa 20 mezzi. Inoltre, come indicato sul Piano di Emergenza Comunale, la nuova sede risponde ai requisiti per l’installazione nel piazzale di una piccola tendopoli in caso di necessità.

Il gruppo, nato con Atto Consigliare il 25 febbraio 1995 e iscritto dal 1997 all’Albo del Dipartimento della Protezione Civile, oggi conta una decina di volontari ed è attivo costantemente sul territorio per attività di monitoraggio e di intervento in caso di terremoti, rischi idrogeologici e in campagne di antincendio boschivo, antineve, spargimento del sale
e sensibilizzazione della cittadinanza alla prevenzione del rischio.

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Monte Compatri, guerra a chi non differenzia bene i rifiuti: questa mattina pioggia di multe elevate dalla polizia locale

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MONTE COMPATRI (RM) – A partire da oggi, ogni mercoledì la Polizia Locale accompagnerà gli operatori Tekneko durante la raccolta dei rifiuti nel territorio di Monte Compatri.

Gli agenti potranno così multare gli utenti che non fanno una corretta differenziazione dei rifiuti.

“Chi non segue le regole verrà sanzionato. Questa mattina è stato fatto un numero elevato di contravvenzioni”, dichiara l’Assessore all’Ambiente, Igiene e Sanità Sabrina Giordani. “Spero che questa iniziativa scoraggi tutti quelli che ancora non fanno la differenziata nel modo corretto. Conferire i rifiuti nel modo giusto è importante per tutta la comunità. Ricordo l’importanza di usare i mastelli e di inserire i rifiuti all’interno. Chi li ha rotti o smarriti li può ritirare il martedì dalle 10:00 alle 12:00 e il giovedì dalle 13:00 alle 15:00 in Piazza del Mercato 7 presentando l’ultima bolletta Tari pagata e un documento di identità. Ricordo inoltre che i cittadini si possono recare all’isola ecologica sita in Via Santa Maria le Quinte – Pantano Borghese – il martedì, giovedì sabato e domenica mentre le isole mobili si trovano il 2° mercoledì del mese al parcheggio del Campo Sportivo e il 4° mercoledì del mese a Molara in Piazza Madonna di Molara”. 

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Nemi, palazzo Ruspoli: il cornicione a rischio crollo: intervengono i Vigili del Fuoco

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A marzo del 2018 segnalavamo su questo quotidiano lo stato preoccupante della parete esterna del Castello dove era visibile a occhio nudo una infiltrazione d’acqua molto grande

NEMI (RM) – Pericolo di crollo per il cornicione di palazzo Ruspoli a Nemi dove sono intervenuti i Vigili del Fuoco, allertati dai Carabinieri del posto, per un rigonfiamento sulla parete del castello che guarda il lago.

Messa in sicurezza l’intera area che è stata recintata e interdetto il traffico sia veicolare che pedonale lungo la via che costeggia palazzo Ruspoli. Un intervento preventivo visto il pericolo che l’intonaco si possa distaccare dalla parete e cadere in strada da un’altezza di 15 metri.

Una storia ormai vecchia, quella del castello di Nemi la principale attrazione culturale del paese delle Fragole che dovrebbe essere la punta di diamante per i turisti che visitano il borgo storico e che invece sta diventando un vecchio stabile da demolire. Lo stato di degrado è visibile a tutti: le finestre sono rotte o inesistenti e i cornicioni, in alcune parti, sono staccati dal muro e rischiano di causare feriti tra i passanti. Alcune parti del palazzo sono usate come sale riunioni o per organizzare conferenze.

A marzo del 2018 segnalavamo su questo quotidiano lo stato preoccupante del Castello dove era visibile a occhio nudo una infiltrazione d’acqua molto grande che inibiva la parete retrostante il palazzo dalla parte che affaccia sul lago, dove oggi c’e’ il rigonfiamento. Avevamo avvertito l’ufficio stampa del Comune di Nemi, che ci aveva fatto sapere che l’Ufficio Tecnico comunale non aveva ricevuto in quei giorni segnalazioni di infiltrazioni d’acqua al Castello Ruspoli, ma che comunque l’amministrazione si era resa disponibile a verificare lo stato dei luoghi qualora fosse stata allertata.

Eppure nel 2015, dopo ben 11 anni di attesa, la Regione Lazio ha approvato la proposta di accordo di programma per la realizzazione dell’intervento relativo il recupero di Palazzo Ruspoli a Nemi, in variante al P.R.G.

La proposta di accordo della Poligest S.p.A, società proprietaria del castello, all’epoca disponibile ad un notevole investimento per il Palazzo e per Nemi, fu discussa nel consiglio comunale di Nemi del 14 febbraio 2004 dove sotto l’allora giunta guidata dal sindaco Alessandro Biaggi venne approvato il progetto e adottata la conseguente variante urbanistica.

Il 25 maggio 2004, si tenne un nuovo Consiglio comunale finalizzato a verificare eventuali osservazioni e opposizioni riguardo l’approvazione del progetto di restauro di palazzo Ruspoli precedentemente deliberata nella seduta del 2 marzo 2004.

Si tenne quindi, il 2 marzo 2005, la conferenza di servizi tra le parti interessate – Poligest S.p.A., Comune di Nemi, Provincia di Roma, Agenzia Sviluppo Provincia (ASP), Regione Lazio – per discutere la fattibilità del progetto relativo il recupero dell’antico maniero che sovrasta piazza Umberto I a Nemi. 

Dal 2015 ad oggi sono passati altri 6 anni e palazzo Ruspoli, tra annunci, proclami e soliti spot elettorali sembra ormai stanco di aspettare un intervento che ancora oggi non si è visto.  

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Rocca di Papa, San Raffaele: Ugl pronta a scendere in campo a tutela dei lavoratori

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ROCCA DI PAPA (RM) – L’Ugl Salute interviene sulla grave situazione che interessa i lavoratori della struttura sanitaria San Raffaele di Rocca di Papa dopo la revoca dell’accreditamento da parte della Regione Lazio dello scorso marzo 2019. “Abbiamo sollecitato un incontro al Presidente Zingaretti ma per ora tutto tace” dichiarano Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, e Valerio Franceschini Segretario Provinciale di Roma. “Siamo di fronte a una grave dramma che riguarda gli operatori sanitari di questa struttura. La revoca dell’accreditamento regionale avvenuto nello scorso marzo ha di fatto chiuso la struttura mettendo intere famiglie in una condizione di assoluto disagio.”

Dal sindacato hanno evidenziato il fatto che nonostante l’invito del Consiglio di Stato alla Regione Lazio di considerare la riapertura con riaccreditamento del San Raffaele Rocca di Papa, almeno per fronteggiare l’emergenza epidemiologica che ci sta travolgendo, nulla a livello istituzionale è stato fatto.

“Da parte sua l’azienda in numerosi incontri – hanno dichiarato ancora Giuliano e Franceschini – ha più volte espresso la propria preoccupazione per la tenuta dei livelli occupazionali non essendo possibile un eventuale ricollocamento del personale coinvolto all’interno di altre strutture del gruppo. A pagare sono quindi ancora una volta i lavoratori che, prostrati da una situazione insostenibile e che non assicura nulla per il loro futuro, si sono visti anche negare, con un atto inqualificabile, le vaccinazioni dalla Asl Roma 6 per coloro che sono ancora impegnati nell’assistenza dei pochi pazienti ricoverati. Siamo al limite della persecuzione per tanti professionisti che chiedono una sola cosa: la tutela del proprio diritto al lavoro. Invece si assiste ad un continuo contenzioso tra Regione e Azienda con rimpallo di responsabilità che all’orizzonte non fa scorgere alcuna conclusione positiva e priva il territorio di importanti servizi di assistenza presenti da oltre 30 anni. La Ugl Salute – concludono i sindcalisti – in assenza di un riscontro che possa portare a una soluzione positiva della vicenda è pronta a mettere in atto, come già accaduto in passato, ogni azione a tutela di lavoratori e cittadini”.

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