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Rocca Priora, l’arte al centro: Magritte è protagonista

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“Leggiamo l’Arte”, il 22 gennaio letture e laboratorio creativo dedicato a Magritte. Evento gratuito online dedicato a tutte le età

A Rocca Priora tornano gli appuntamenti con “Leggiamo l’Arte”, il format con cui il Museo
Benedetto Robazza e Biblioteca Comunale di Rocca Priora ci accompagnano alla
scoperta di grandi personalità artistiche attraverso la lettura di libri illustrati e laboratori.

Venerdì 22 gennaio, alle ore 17:30, conosceremo Magritte e il suo surrealismo leggendo
insieme “La mela di Magritte” di Klaas Verplancke (MoMa, Fatatrac) e sperimentando la
tecnica del collage con un laboratorio creativo dedicato ai bambini e alle bambine.

L’evento sarà gratuito e si terrà online su Google MEET. Per partecipare basterà collegarsi
il 22 gennaio alle 17,30 su https://meet.google.com/tfv-mdfi-upq , e procurarsi riviste,
giornali o volantini da ritagliare, forbici, colla, fogli e colori.  

Per tutte le info: https://www.facebook.com/events/214929110272471

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Nemi, Consiglio comunale blindato e a senso unico

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NEMI (RM) – Un Consiglio Comunale con un blindato della polizia, carabinieri e vigili, è andato in scena ieri pomeriggio a Nemi. Tanto rumore per nulla o meglio tanta attenzione solo perché in realtà è successo qualcosa che non si vedeva da dieci anni: diversi cittadini hanno partecipato al Consiglio comunale per sentire con le proprie orecchie la versione “ufficiale” del Sindaco Alberto Bertucci sull’isola ecologica che intende realizzare in via della Radiosa a Nemi.

Nei fatti, Bertucci, in Aula, ha dovuto autoritrattare le tante versioni discordanti profuse a macchia di leopardo ai residenti di Nemi convocati personalmente a palazzo comunale. La modalità di convocare i cittadini singolarmente e di non discutere in una assemblea pubblica è davvero singolare.

Come è singolare che oggi pomeriggio siano stati convocati in Comune dal Sindaco altri residenti firmatari per “fare chiarezza” chiusi nella stanza del primo cittadino. Perlomeno se avesse voluto informare i suoi elettori avrebbe potuto farlo prima del Consiglio comunale e prima ancora di presentare un progetto definitivo che deve ricevere soltanto l’approvazione degli altri enti.

I giochi sono quasi fatti, non ci vorrà un’eternità

Per di più, se solo ci si soffermasse a guardare le carte, si scoprirebbe che il progetto definitivo del Comune di Nemi è uno soltanto e non è soggetto a interpretazioni.

Il Comune, lo ha detto ieri in Aula il Sindaco, intende realizzare una isola ecologica con gli scarrabili per le seguenti tipologie di rifiuti: rifiuti ingombranti, vetro, carta e cartone, plastica e metallo, verde e rifiuti da costruzione e demolizione.

Insomma manca solo l’umido! Il progetto è in netto contrasto con quanto raccontato dal sindaco ai cittadini convocati singolarmente e in contrasto anche con quanto dichiarato ieri su Il Messaggero: non sono soltanto “3 sabati al mese” ma si tratta di una struttura fissa con scarrabili, vicino al pozzo, vicinissima alle abitazioni dove gli autoveicoli e camion della società Minerva transiterebbero quotidianamente e troverebbero ricovero nell’ormai devastato stadio comunale di Nemi, ridotto a parcheggio dei mezzi dei rifiuti. Un via vai quotidiano, un inquinamento acustico devastante per la zona residenziale, un traffico viario insostenibile oltre al pericolo di inquinamento della falda dovuto alla eccessiva vicinanza del sito con il pozzo. Soli 60 metri.

Tornando alla seduta di ieri. Probabilmente la volontà popolare di partecipazione al Consiglio comunale ha lasciato tutti sorpresi e forse spaventati altrimenti non si spiega come mai ci fosse ieri uno spiegamento di forze degno di una manifestazione “no Tav”. A Nemi non è mai successo, neppure quando sono avvenuti terremoti politici dall’effetto cabriolet.

Andiamo per gradi. In apertura seduta il consigliere comunale Giovanni Libanori che in passato era uscito dalla lista civica del sindaco sbattendo i pugni dai banchi della maggioranza ha dichiarato di essere rientrato sia lui che Edy Palazzi aderendo nuovamente alla lista civica “Uniti per Nemi”.

Un’azione forse coerente con il fatto che Libanori sebbene per un periodo sia uscito dalla civica di Bertucci (in concomitanza con la “cacciata” della Responsabile dell’Ufficio Tecnico Rosanna Galanti), di fatto non lo ha mai contrastato, ne manifestato una palese opposizione allo stesso. Quindi, come si dice, tanto valeva rientrare in quel ruolo che non ha mai abbandonato.

Edy Palazzi, poi, non essendo presente all’approvazione della variante finalizzata alla realizzazione dell’isola ecologica potrà dire la verità in un futuro elettorale: “Io quel giorno non c’ero”. Mosse un po’ scontate ma che fanno parte del gioco della politica, come pure scontato a breve sarà il fatto che dopo il rientro dei due soldati, ricicci fuori il vicesindaco. Del resto la politica ha delle regole molto precise basate sul “do ut des” (do a te perché tu dia a me).

E sempre del resto, Libanori è consigliere metropolitano, unica posizione ricoperta e Palazzi aspetta pazientemente il suo turno per potersi candidare a sindaco e proseguire la linea fin ora chiaramente delineata dall’amministrazione alla cittadinanza.

Dopo due mandati, le cose fatte sono note a tutti e non c’è bisogno di ulteriori commenti

Rimarranno a testimonianza dello stato di salute di Nemi soltanto gli innumerevoli servizi sui Tg nazionali e mondiali. È come promuovere la foto di un bel vestito nuovo e poi ritrovarsi di fronte a un abito da lavoro malconcio. Questo concetto è stato ripreso in altri termini dall’intervento della consigliera Patrizia Corrieri del gruppo consiliare “Ricomincio da Nemi” sul bilancio, una Corrieri che ha ben capito che è inutile stare a confutare i numeri, tanto i conti bene o male, si fanno sempre quadrare, quanto più, al contrario è importante far emergere la situazione reale e attuale di Nemi: i giovani non hanno punti di aggregazione, non c’è una biblioteca comunale, non c’è polo sportivo ma uno stadio pieno di mezzi dell’immondizia, non c’è un piano turistico adeguato e neppure una prospettiva per sostenere le micro imprese, l’economia locale, ci sono soltanto gli spot autocelebrativi sui giornali…. Nessuno ha dato una risposta nel merito.

La carta che si è giocato Libanori è quella della vecchia politica: tirare fuori dal cilindro “fascisti e comunisti”, ci mancava che parlasse della storia che i comunisti si mangiano i bambini

Insomma l’unica via d’uscita dall’empasse è stata quella di andare a toccare corde di appartenenza politica che ormai nei piccoli paesi non hanno più aderenza: si scelgono le persone a prescindere dall’appartenenza politica e si valutano le idee condivise e la capacità di portarle avanti.

Apriti cielo quando è arrivato il famoso punto 6 da discutere: i flash della macchina fotografica (concessa soltanto a un giornale locale online che peraltro beneficia di pubblicità da parte del Comune di Nemi) direzionati sul sindaco e lui pronto a dire che è disposto a concertare e a parlare perché “è tutto in fase embrionale” e il progetto definitivo deve andare in conferenza dei servizi.

Imbarazzante che lui stesso si è autosmentito: ma non aveva già raccolto tutti pareri? È così che aveva detto ai singoli cittadini chiamati a uno ad uno

Non appena il sindaco ha manifestato la volontà di confrontarsi, un cittadino in aula ha alzato la mano e chiesto cortesemente di poter parlare. Forte del fatto che il regolamento non lo prevede, il sindaco non gli ha concesso tale facoltà: “Il Sindaco – dice Marco Borzi, residente di Nemi e aderente al comitato presente in Aula – ha puntato sull’apertura al dialogo e per questo ho alzato la mano ma sono rimasto basito dalla volontà della maggioranza di ignorare le nostre istanze. Anche il consigliere Libanori che ha detto “noi siamo la maggioranza e vinciamo” è parso davvero all’antitesi di una volontà di dialogare. Insomma il tentativo di dialogo si è rivelato solo una scusa perché ha messo noi residenti di fronte ai fatti compiuti. Il sindaco ha alzato la mano ignorando completamente le nostre istanze. Questo ha suscitato rabbia e continua a suscitare dissenso. Noi condividiamo tutti la necessità di realizzare una isola ecologica ma non di farlo vicino a un pozzo in un sito vietato dalla legge, vicino le nostre case, vicino a uno stadio distrutto che invece potrebbe essere un fiore all’occhiello per Nemi.

L’arroganza ha dominato la scena

Quando il consigliere Carlo Cortuso, capogruppo in consiglio comunale di “Ricomincio da Nemi”, gli ha proposto l’istituzione di una Commissione per approfondire il tema e trovare soluzioni alternative, il sindaco si è messo al telefono. Che cosa possiamo fare se di fatto non veniamo ascoltati? Fortunatamente abbiamo la legge, gli atti e la ragione dalla nostra parte”.

Il consigliere Cortuso ha evidenziato la “pochezza” degli argomenti a sostegno di una ennesima azione che comporterebbe gravi conseguenze. Cortuso ha chiesto una Commissione ad hoc per trovare una soluzione condivisa che non preveda la realizzazione dell’isola ecologica vicino a un pozzo che fornisce acqua potabile all’intera cittadinanza di Nemi: “Sono tutti interessati a questo problema – ha detto – non soltanto chi abita a ridosso del sito perché l’acqua arriva nelle case di tutti”. Oltre al problema del pozzo ha evidenziato quello delle case “troppo vicine” e della viabilità. Cortuso ha ricordato che c’è un intervento della Garante del Servizio Idrico e una interrogazione del consigliere regionale Marco Cacciatore.

Presente in Aula anche il Consigliere di minoranza Stefano Tersigni di “Insieme per Nemi” il quale ha ribadito la contrarietà alla realizzazione dell’isola ecologica in via della Radiosa, chiedendo al Sindaco se fosse possibile cedere i suoi minuti di intervento a un cittadino espressione del Comitato. Anche questa richiesta è stata categoricamente ignorata dal primo cittadino.

Le domande “provocatorie” di Libanori

Libanori ha ripreso la parola e ha continuato con fare provocatorio: “In che veste è venuta sabato scorso la Garante del Servizi o Idrico?”, “di che colore politico è Cacciatore?”. Domande per cui la risposta è molto semplice: Cacciatore è il Presidente della commissione regionale Rifiuti e quindi il soggetto più deputato a ricevere segnalazioni da parte dei cittadini e la Garante regionale del Servizi Idrico Integrato è venuta nella sua piena veste e facoltà a rendersi conto personalmente della distanza del sito dal pozzo.

Il sindaco Bertucci ha manifestato chiaramente in un tavolo tecnico convocato dalla stessa Garante avvocato Paola Perisi, a dicembre scorso, di non voler avere nulla a che fare con cittadini, giornalisti e opposizione ed è per questo motivo che non è stato coinvolto nel sopralluogo di sabato scorso, proprio perché ha ufficialmente manifestato la sua indisponibilità.

Fatto sta, che per un motivo o per un altro, si è usciti dal Consiglio comunale con un sentimento di sgomento e sconforto per le modalità comportamentali del primo cittadino che parla ad interlocutori che non hanno facoltà di rispondere e che afferma tutto e il contrario di tutto, plasmando le sue dichiarazioni a seconda del “pubblico” che si trova davanti.

E intanto il progetto definitivo per l’isola ecologica ha avuto i pareri favorevoli di tutta la maggioranza consiliare ed è passato. Adesso si apre la fase della conferenza dei Servizi a cui il Comitato chiederà a gran voce di poter partecipare.

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Ciampino, in via Biroli un garage pieno di pezzi di ricambio d’auto rubati: arrestato un 24enne

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CIAMPINO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno arrestato un 24enne di Pomezia, con precedenti, con l’accusa di furto aggravato e ricettazione. I militari, nel corso di uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio, sono stati inviati dalla Centrale Operativa in via Noris, dove un cittadino aveva segnalato un furto in atto su autovettura.

Arrivati sul posto, i Carabinieri hanno effettivamente notato lungo la strada indicata una Smart, sollevata con un crick manuale, a cui avevano rubato le ruote anteriori. Durante il sopralluogo, poco lontano, i militari hanno visto un’utilitaria allontanarsi dalla zona a gran velocità, decidendo, quindi, di fermarla per un controllo: alla guida dell’auto è stato trovato il 24enne che stava trasportando le due ruote appena rubate dalla Smart, altre parti meccaniche e alcuni arnesi.

Allargando gli accertamenti sul suo conto, i Carabinieri hanno individuato un garage di cui il giovane ladro aveva la disponibilità, ubicato in via Biroli a Ciampino, dove è stato scoperto un vero e proprio magazzino di pezzi di ricambio per auto ritenuti rubati su auto in sosta.

Sono state sequestrate complessivamente 24 ruote – complete di cerchi e pneumatici – e numerosi fari, volanti, cruscotti e parti di carrozzeria provenienti da auto Smart e Volkswagen, che il 24enne rivendeva anche su alcune piattaforme online e su cui i militari stanno eseguendo i dovuti accertamenti.

Per il giovane sono scattate le manette ai polsi ed è stato trasferito in caserma, dove attende di essere sottoposto al rito direttissimo.

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Nemi, ecocentro in via della Radiosa: il sindaco tira dritto, i cittadini insorgono e il presidente regionale della Commissione Rifiuti presenta una interrogazione

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Dati discordanti tra gli atti ufficiali e le dichiarazioni a mezzo stampa del sindaco

Si infiamma la bagarre a Nemi tra Sindaco e i tanti cittadini costituiti in Comitato spontaneo in vista del Consiglio comunale previsto per oggi alle 17 nella sala Minerva di Palazzo Ruspoli dove tra i vari ordini del giorno c’e’ l’approvazione del progetto definitivo per un centro comunale di raccolta rifiuti differenziati-isola ecologica e la variante al Piano Regolatore, per l’area che dovrebbe ospitare il sito, da verde pubblico a servizi pubblici.

Nel progetto definitivo si legge che il centro ospiterà rifiuti ingombranti, vetro, carta e cartone, plastica e metallo, verde e infine rifiuti da demolizione e costruzione oltre che un prefabbricato ad uso guardiola con tanto di servizi igienici. Il sindaco ha invece dichiarato a mezzo stampa che il centro sarà aperto solo 3 sabati al mese e servirà solo per ingombranti e sfalci.

Il quartiere dei Corsi è una zona residenziale posta sulla parte alta di Nemi e nelle immediate vicinanze di dove l’amministrazione comunale intende realizzare l’ecocentro – via della Radiosa – esiste un pozzo gestito da Acea che serve acqua potabile alla popolazione e soprattutto esiste una Legge del 6 Aprile 2006 nr 152 che all’articolo 94 vieta espressamente qualsiasi tipo di attività di gestione rifiuti. Inoltre sempre nelle immediate vicinanze del sito, parliamo di qualche metro, esistono abitazioni che subirebbero un sicuro danno sia dal punto di vista dell’inquinamento acustico e ambientale sia dal punto di vista di un deprezzamento degli immobili.

Il presidente della commissione Rifiuti della Regione Lazio Marco Cacciatore (Europa Verde) ha presentato una interrogazione a risposta scritta al presidente del Consiglio regionale del Lazio Marco Vincenzi per portare a conoscenza la Pisana sull’intenzione da parte del Comune di Nemi di realizzare un’isola ecologica in via della Radiosa, in un sito attaccato ad un impianto sportivo, a 60 metri circa da un pozzo che fornisce acqua potabile alla cittadinanza, in pieno complesso residenziale non servito da strade in grado di sostenere il via vai dei mezzi di raccolta dell’immondizia che entrano ed escono, attualmente, dal centro sportivo dove si trova lo stadio Luciano Iorio. 

Il Consigliere regionale Marco Cacciatore ha interrogato il presidente della Giunta regionale e l’assessorato competente per sapere se “si ravvedano – si legge nell’interrogazione presentata oggi 21 aprile 2021 – margini di intervento regionale, onde garantire sia la tutela della risorsa idrica locale che le opportune procedure che contemplino la concertazione con la Cittadinanza, per l’individuazione di un sito idoneo destinato alla localizzazione di un’isola ecologica sul territorio di Nemi. In caso affermativo – si legge ancora – quali siano gli intendimenti della Giunta, al fine di coordinare l’attività con quella comunale; Si ritenga praticabile una variante al PRG, a prescindere dalla procedura e dal coinvolgimento o meno nella stessa degli organi regionali, in presenza del quadro normativo e di fatto di cui sopra”.  

Il Comitato I Corsi – via della Radiosa, Nemi che nei giorni scorsi ha raccolto circa 200 firme di residenti contrari a qualsiasi forma di gestione di rifiuti nel sito individuato ha ringraziato Cacciatore per l’interessamento: “Le istituzioni sovracomunali – dicono i rappresentanti del Comitato – la Garante del Servizio Idrico Integrato Paola Perisi e il Presidente della Commissione Rifiuti Cacciatore stanno mostrando attenzione al territorio e ascoltando le nostre voci. Torniamo a chiedere soltanto il rispetto della normativa in materia che vieta qualsiasi tipo di gestione dei rifiuti vicino a un pozzo d’acqua. Facciamo inoltre appello al Parco Regionale dei Castelli affinché prenda la corretta posizione: tutelare un’area protetta e vincolata qual è la nostra, in pieno Parco naturale. Lanciamo un appello al Sindaco Alberto Bertucci – concludono dal Comitato – affinché ascolti le nostre istanze e ritiri il punto all’ordine del giorno che riguarda l’isola ecologica fissato per domani (giovedì 22 aprile) in Consiglio Comunale. Non siamo contrari al fatto che Nemi debba avere un’isola ecologica ma riteniamo che la scelta di volerla realizzare in via della Radiosa sia contraria alle norme previste dalla legge. Si possono e si devono trovare altre soluzioni! Noi del comitato, con senso civico e democrazia, porteremo fino in fondo avanti le nostre ragioni”.  

Nel 2016 il Comune di Nemi ha effettuato il primo tentativo di realizzare l’isola ecologica in via della Radiosa ma in sede di conferenza dei servizi l’Ato2 Acea espresse parere sfavorevole (negativo) a causa della vicinanza del pozzo di acqua che serve acqua potabile alla popolazione che si trova a circa 60 metri da dove si intende realizzare l’isola ecologica. Il pozzo, in questo lasso di tempo, non si è spostato e quindi la legge è ancora vigente e non soggetta a interpretazioni di sorta.  La variante al PRG che cambia la destinazione del sito da verde pubblico a servizi pubblici che verrà votata domani in Consiglio deve comunque passare per la Conferenza dei Servizi, dove si dovranno esprimere tutti enti competenti coinvolti. La votazione della variante è propedeutica per poter realizzare il centro raccolta comunale – isola ecologica: “Facciamo appello ai consiglieri di maggioranza – dicono ancora dal Comitato – affinché non permettano che venga operata un’azione contro legge! Chiediamo a loro una mano tesa alla collettività e a tutti quei cittadini che rappresentano in Consiglio comunale”.

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