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Cronaca

Roccagorga, due agenti della polizia penitenziaria di Latina salvano la vita a un uomo

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Stamattina, tornando a casa dopo un turno notturno, un sovrintendente (A.C.) ed un agente scelto (C.R.) della polizia penitenziaria del carcere di Latina hanno salvato la vita ad un uomo che con la sua macchina era precipitato in un burrone. Il fatto è accaduto intorno alle 9.30 di questa mattina in località Prati nel comune di Roccagorga. I poliziotti penitenziari sarebbero stati allertati da un agente della polizia locale del paese che evidentemente si era accorto per primo dell’incidente.

I poliziotti penitenziari, liberi dal servizio, sono immediatamente intervenuti ed uno di loro, l’agente scelto R.C., senza pensare ai possibili rischi, si avvicina alla lancia Yipson caduta nel burrone e con il cinturone della mimetica di servizio ha salvato la vita al conducente Luciano Rendina impaurito da ciò che gli era accaduto. La polizia Penitenziaria ha anche attivato tutte le procedure relative ai soccorsi.

“Questa triste circostanza dimostra il ruolo delle donne e degli uomini della polizia Penitenziaria che anche liberi dal servizio sono impegnati, come le altre forze di polizia, a salvare vite umane”. Lo dichiara Alessandro De Pasquale, presidente nazionale del SIPPE il quale auspica una richiesta da parte del Direttore del carcere di Latina di un encomio per i due poliziotti che dopo un turno di notte massacrante hanno dato prova della loro professionalità.

“Il carcere di Latina, negli ultimi tempi, conclude De Pasquale, è stato mal dipinto per colpa di due agenti finiti al processo per fatti di corruzione, ma questo valoroso gesto dimostra che nel penitenziario pontino ci sono uomini e donne al servizio del paese pronti a sacrificare la loro vita”.

Il fratello dell’uomo ha voluto pubblicare un post con le immagini per far capire il miracolo fatto dai due agenti

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Cronaca

Olbia, confeziona bomba molotv e minaccia di far saltare in aria il palazzo

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OLBIA – Ha confezionato una bomba molotov e l’ha piazzata accanto alle bombole dell’impianto a gas condominiale, minacciando di far saltare in aria l’intero palazzo.

Un uomo di 28 anni è stato arrestato a Olbia dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile del reparto territoriale. È accusato di maltrattamenti in famiglia, fabbricazione di armi, strage, resistenza, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.

I militari sono intervenuti su richiesta dei suoi familiari, l’hanno bloccato mentre stava ancora perfezionando il suo ordigno e minacciava di scagliarlo prima contro la convivente e la madre, poi contro i militari. Il 28enne ha cercato di resistere all’arresto, sferrando calci e pugni contro i carabinieri, ma è stato bloccato e trasferito nel carcere di Bancali, a Sassari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Cronaca

Ragusa, arrestato latitante calabrese: l’uomo era ricercato da circa 3 anni

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RAGUSA – La Guardia di finanza di Ragusa durate i normali controlli per il rispetto delle misure anti Covid-19 ha bloccato a Modica un latitante calabrese e un ragusano che non ha rispettato la quarantena perché rientrato dalla Germania lo scorso 22 marzo.

I due erano a bordo di un’auto con targa tedesca

Il primo è stato arrestato: originario di Cosenza, e in passato denunciato per traffico di droga, era ricercato da circa tre anni perché deve scontare nove mesi di reclusione per atti persecutori di una sentenza emessa dal Tribunale di Pistoia. Ha trascorso la sua latitanza tra l’Italia e il Belgio. Dopo l’arresto è stato messo in isolamento e sorveglianza sanitaria. L’uomo che era con lui è stato sanzionato e denunciato a piede libero per violazione delle leggi sanitarie. Sono in corso accertamenti per ricostruire i movimenti dei due uomini nei giorni precedenti e verificare la data di effettivo di ingresso e modalità di arrivo in Sicilia.

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Cronaca

Esami III media: se non si rientra a scuola per il 18 maggio tutti promossi

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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sulla scuola

Due ipotesi per la maturità e altrettante per gli esami di terza terza media, a seconda che si torni in classe il 18 maggio o non si torni fino a settembre. Se si tornerà a scuola entro il 18 maggio, per la maturità ci sarà una prova nazionale di italiano e la seconda prova sarà preparata dalla commissione interna. Se invece non si tornasse a scuola ci sarà un’unica prova orale anche telematica. Nell’ipotesi in cui non si tornerà in aula entro il 18 maggio niente esame di terza media e solo valutazione dei prof. Infine tutti promossi all’anno successivo.

Via libera, intanto, sempre dal Cdm alle assunzioni chieste dal Ministero dell’Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell’estate del 2019 da quota 100. Si attua una norma inserita nel decreto scuola approvato in autunno, voluta dalla ministra Lucia Azzolina. Si tratta di 4.500 posti che andranno ad altrettanti insegnanti, vincitori di concorso o presenti nelle graduatorie ad esaurimento, che non hanno potuto occupare questi posti lo scorso settembre perché non erano stati messi a disposizione.

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