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Roma

Roma, 17 persone in manette tra Tor Bella Monaca e Torre Gaia

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ROMA – Controlli nella periferia sud-est dei Carabinieri della Compagnia di Frascati che hanno passato al setaccio il quadrante compreso tra Tor Bella Monaca, Tor Vergata, Torre Angela e Torre Gaia. Nel mirino dei Carabinieri le note piazze di spaccio e le aree maggiormente interessate da episodi di illegalità.

Ad esito delle specifiche attività, sono finite in manette 17 persone e una è stata denunciata a piede libero. I Carabinieri hanno anche rinvenuto e sequestrato, in totale, circa 1,3 kg di droga.

Arrestate, a vario titolo, per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti 9 persone: una 32enne romana è stata sorpresa a spacciare eroina e cocaina in via dell’Archeologia; sempre in via dell’Archeologia un 50enne romano è stato arrestato dopo aver spacciato dosi di crack ad un giovane, nelle sue tasche i Carabinieri hanno trovato anche dosi di eroina e hashish; un 43enne e un 52enne, entrambi romani, sono stati bloccati dopo aver ceduto dosi di cocaina in una nota piazza di spaccio in via Camassei. In loro possesso i Carabinieri hanno trovato anche un panetto di hashish, del peso di 100 g. Altri 2 pusher, un romano di 20 anni e un cittadino romeno di 38 anni, sono stati trovati in possesso di 25 dosi di cocaina. Invece, durante il controllo di un 35enne romano, sottoposto agli arresti domiciliari, i Carabinieri hanno trovato, nella sua abitazione, 7 panetti di hashish del peso di 1 kg. Nelle tasche degli arrestati sono stati rinvenuti e sequestrati anche 700 euro in contanti, ritenuti provento delle loro attività illecite. Infine, un 22enne di Frascati è stato denunciato per detenzione di alcune dosi di hashish.

In manette anche un 20enne romano accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale, per aver offeso i militari durante i controlli.

I Carabinieri hanno anche arrestato altre 8 persone in esecuzione di ordinanze cautelari emesse dall’Autorità Giudiziaria di Roma: un 42enne romano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; cinque cittadini romani – due 24enni, un 52enne un 19enne e un 40enne – e un 42enne della provincia di Catanzaro, per violazione della legge sugli stupefacenti; un 64enne egiziano per i reati di frode informatica, ricettazione, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito; un 24enne romano per reati di evasione dagli arresti domiciliari.

I Carabinieri poi, unitamente a personale dei Nas di Roma, procedevano al controllo di alcuni esercizi commerciali elevando sanzioni amministrative, per 6.500 euro nei confronti di un bar in via dell’Archeologia e una pizzeria in via dei Cochi, per inosservanza delle norme in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore.

Nel corso delle operazioni, i Carabinieri hanno identificato 138 persone ed eseguito accertamenti su 90 veicoli.

Castelli Romani

Albano Laziale, non passa emendamento al bilancio del centrodestra per riduzione tassa rifiuti

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ALBANO LAZIALE (RM) – Ad Albano Laziale la maggioranza consiliare ha respinto l’emendamento presentato dalle forze di centrodestra relativo il bilancio comunale per 1 milione di euro finalizzato a ridurre del 50% la tassa sui rifiuti per negozi ed imprese. Inoltre, dalla coalizione di centrodestra, – Lega Salvini Premier, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Area Democratica e La Città – era stata chiesta anche l’eliminazione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico. Iniziative, queste ultime, messe in campo per cercare di sostenere le varie attività commerciali e le imprese costrette fino ad oggi alla chiusura forzata a causa delle direttive antiCovid.

“L’attuale maggioranza – dichiarano in una nota congiunta dalla coalizione di centrodestra – ha respinto l’emendamento, approvando invece un bilancio preparato mesi prima dell’emergenza Covid-19 apportando solo alcune variazioni con destinazione indefinita e risultanti dalla possibilità fornita dal governo di ricontrattare i mutui in essere per circa 550.000 euro. Sono stati tolti altri 150.000 euro della Albaservizi destinati ai portatori di handicap e circa 62.000 euro dei servizi sociali. Un totale di circa 800.000 euro messi a disposizione del Sindaco per non si sa quale specifica destinazione. Questo significa che potrà utilizzali a propria discrezione senza concordare nulla con il Consiglio Comunale.

Non è un buon segnale, – prosegue la nota – perchè le scelte a sostegno delle attività economiche non possono essere rinviabili. Inoltre, se avessero seguito i nostri suggerimenti ed avessero tagliato i fondi destinati ai festeggiamenti, che non si comprende quando e che cosa questa sinistra amministrazione debba festeggiare, li avrebbero potuti sommare agli 800.000 euro ed avere il doppio delle risorse da impiegare per affrontare un problema così importante. Probabilmente nell’imminenza delle elezioni che ci sarebbero dovute svolgere a maggio, si erano riservati questi fondi da regalare a qualche associazione amica o per pagare prebende elettorali.

Ben 549.000 Euro che avevamo chiesto di assegnare a sostegno delle attività commerciali, dei soggetti economici e delle famiglie colpite dalla crisi sanitaria. Ma alle feste l’Amministrazione non rinuncia, ed ha confermato l’intero importo, nonostante non ci sia nulla da festeggiare poiché sono vietati eventi aggregativi per un lungo periodo. Evidentemente, quella cifra può essere usata per erogazioni a favore di entità o Associazioni amiche, a prescindere dagli eventi. Qualcuno diceva che a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina.

Meglio sarebbe stato stabilire in modo trasparente con il Consiglio Comunale come impiegare i fondi per il rilancio economico. E non lasciare spazio a possibili ed oscure scelte di convenienza politica camuffate o presentate come fondi per rilanciare il turismo cittadino. Operazione peraltro mai intrapresa nei lunghi e pesanti 10 anni da questa maggioranza di sinistra e che risulta assai improbabile possa riuscire oggi a pochi mesi dalla competizione elettorale”.

La nota termina poi con un accenno al piano degli investimenti per sistemare piazze, strade e altri luoghi della Città. “Per la prima volta – prosegue ancora la nota – dal dopoguerra ad oggi questo piano di interventi non vede lo stanziamento di un solo euro. Marini & Co. hanno affossato le casse comunali e per produrre un inesistente piano si sono inventati che finanzieranno gli eventuali interventi (scritti sulla carta ma di fatto inesistenti) con l’accensione di mutui. Altra presa per i fondelli dei cittadini di Albano, Cecchina e Pavona poiché le sole procedure burocratiche di richiesta dei mutui impegneranno molti mesi prima che qualsiasi opera possa vedere la luce.

E anche questo non è un buon segnale. Sembra il gioco delle tre carte – conclude la nota – che hanno portato avanti in questi lunghi 10 anni e che crediamo fortemente che i cittadini di Albano, Cecchina e Pavona sapranno ricambiare riconoscendo un forte consenso alla coalizione di Centro Destra formata dalla Lega Salvini Premier, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Area Democratica e La Città, rimandando a casa gli incantatori di serpenti”.

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Metropoli

Guidonia, opposizioni disertano in massa il Consiglio comunale in video conferenza

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Le opposizioni: “Barbet e la sua maggioranza M5S temono il confronto pubblico dopo il niente amministrativo di questi 90 giorni di lockdown

GUIDONIA (RM) – L’intera opposizione di Guidonia Montecelio conferma la non partecipazione al Consiglio comunale del 1 giugno che il sindaco Barbet ( M5S) intende svolgere esclusivamente in video conferenza.

De Dominicis Paola, Di Silvio Emanuele, Guglielmo Simone, Lomuscio Mario, Valeri Mario, De Santis Mauro, Proietti Mauro, Cacioni Arianna e Ammaturo Giovanna, sono i consiglieri che fin da marzo scorso a più riprese hanno chiesto una convocazione anche straordinaria del Consiglio ma oggi si oppongono perché: “ Tutti noi vogliamo il ritorno alla normalità, e le Istituzioni sono le prime a ribadire la consuetudine che l’organo collegiale venga convocato.

Le opposizioni: “Già da marzo scorso lo chiedevamo a gran voce”

“Il sindaco Barbet insieme al M5S preferisce le videoconferenze per evitare il contatto con la città le sue aspettative le speranze e le necessarie comunicazioni. L’opposizione, regolamento alla mano ha chiesto da settimane che il Consiglio si possa svolgere in adunanza pubblica nel rispetto delle distanze in diversi siti oltre alla sede naturale: Piazza Matteotti davanti al palazzo comunale, presso il teatro Comunale, nella palestra di via Po’ ma la risposta è sempre stata: videoconferenza. L’opposizione all’unisono concordano che come i dipendenti di un supermercato,Sanità, Poste, Banche, Cotral, Atac e mille altre categorie che mai hanno smesso di lavorare si possa espletare. I cittadini hanno bisogno di essere rassicurati anche con piccoli gesti come una adunanza del consiglio comunale della seconda città d’Italia non capoluogo di provincia possa rappresentare. C’è bisogno di una accelerazione decisiva per scrollarsi di dosso i timori e foibe accumulate. Occorrono spinte propositive e positive: basta con il silenzio della vita istituzionale e politica e basta con le tossine della paura. Mente mezzo mondo si trova a che fare i conti con le disastrose conseguenze economiche e le tragiche ricadute sociali dopo 90 giorni di lokdown , Barbet e la sua maggioranza grillina pretende la continuazione di un regime totalitario temperato dall’inefficienza e dal ridicolo. Sorpresi viepiù che dall’opposizione si levi alto il dissenso contro il più losco dei crimini: il reato di vivere. Un reato che a differenza della pandemia Covid- 19 ha infettato le arterie di tutti. Tutto è proibito in nome della salute e della prevenzione. Mentre si guazza nell’emergenza più estrema Barbet trasforma l’istituzione delegata dai cittadini in un asilo infantile riducendo la democrazia, il lavoro e la vita stessa in video in un collegamento alla grande fratello. Un regime comico totalitario esatta antitesi della democrazia e la sovranità del popolo pure dettata dalla Carta Costituzionale. Una metamorfosi da isteria pandemica quando è ineludibile un confronto politico serio e argomentato anche alla luce della implosione del Movimento 5 Stelle a Guidonia Montecelio con l’abbandono di altri due consiglieri oltre ad una totale disinformazione ed attività amministrativa in 90 giorni e la mancanza di ascolto delle diverse proposte argomentate.

Una decisione, quella della videoconferenza, che rappresenta una disperata difesa del decisionismo nichilista e confortato da un bottone che può accendere , ma soprattutto spegnere, i microfoni del buonsenso della adeguata ricostruzione della libertà e dare voce agli eletti dei cittadini. Con la fiducia crollata di questa amministrazione è giusto surrogare con richiami al dovere, morale e trasparenza. L’intera opposizione costituita dal PD, FDI , LEGA, LISTE CIVICHE e GRUPPO MISTO, intende battersi per l’intera cittadinanza non per pochi eletti che hanno avuto un appannaggio economico anche in tempi di pandemia mentre migliaia di cittadini sono tuttora in attesa. Ora basta, la politica deve riappropriarsi del ruolo e delle scelte.”

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Litorale

Civitavecchia, ruba oggetti preziosi a casa di un’anziana per poi rivenderli al “compro oro”. Badante denunciata dalla Polizia di Stato

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CIVITAVECCHIA (RM) – Nella mattinata di sabato scorso, gli agenti della squadra di Polizia Giudiziaria del commissariato di Civitavecchia, diretto da Paolo Guiso, hanno identificato e denunciato una 46enne di origine romena per furto in abitazione e ricettazione di gioielli.

La 46enne, badante dell’anziana donna, ha sottratto i preziosi approfittando del periodo di lockdown, agendo nella sicurezza che i parenti non potevano andare a farle visita.

La dipendente infedele, non appena ne ha avuto la possibilità, con la riapertura delle attività commerciali, subito dopo il 18 maggio, si è affrettata a vendere la refurtiva ad un “compro oro” della città, da cui è stato possibile recuperare alcuni gioielli, non ancora andati in fusione, per la restituzione alla proprietaria.

Le indagini sono scaturite dalla denuncia di una nipote dell’anziana che, andando a trovare la zia, si era accorta del furto.

Gli agenti hanno immediatamente effettuavano dei controlli presso alcune attività di “compro oro”, i quali hanno l’obbligo di identificare e registrare la clientela, mantenendo anche le foto dei singoli oggetti trattati, nonché la data e l’ora delle operazioni effettuate.

Questi dati hanno permesso ai poliziotti di risalire alla donna quale autrice del furto.

Poiché mancavano ancora diversi oggetti, su disposizione del Pubblico Ministero, titolare dell’indagine, gli agenti hanno effettuato una perquisizione presso il domicilio della 46enne, rinvenendo altri preziosi, successivamente riconosciuti dalla vittima.

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