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Cultura e Spettacoli

Roma, a Santa Croce in Gerusalemme un concerto per omaggiare il sommo poeta

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Giovedì 18 novembre, a partire dalle 21:00

ROMA – In occasione dei 700 anni dalla scomparsa di Dante Alighieri, il coro Musicanova ed il coro femminile Eos, diretti dal Maestro Fabrizio Barchi, celebreranno il Sommo Poeta in un concerto a lui dedicato, dal titolo “Dante e la Musica”.

L’appuntamento sarà per giovedì 18 novembre, a partire dalle 21:00, nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, a Roma. Ingresso libero, con Green Pass obbligatorio, fino ad esaurimento posti.

“Dante e la Musica” sarà un percorso letterario e musicale scandito in tre parti, corrispondenti alle tre cantiche della Divina Commedia. Un viaggio dal Rinascimento alla polifonia contemporanea, attraverso l’esecuzione di brani di grandi compositori: Dante rivivrà nelle note di Luzzaschi, De Victoria, Verdi, Zecchi, Biebl, Kocsar, Barchi ed Esenvalds.

L’introduzione ed il commento ai tre momenti della serata sarà a cura di Monsignor Marco Frisina, attuale Rettore della Basilica di Santa Maria in Trastevere. Direttore di coro di lungo corso, è autore di numerosi canti liturgici apprezzati in Italia e all’estero. Durante la sua carriera, ha realizzato colonne sonore per molti film a tema storico e religioso, e nel 2007 ha composto l’opera teatrale “La Divina Commedia”, prima trasposizione in musica del capolavoro dantesco. Per questa speciale ricorrenza, Monsignor Frisina ha firmato per il coro Musicanova “Amor, che a nullo amato amar perdona” e “Io sono amore angelico” per il coro Eos, brani inediti che il pubblico ascolterà nel corso della serata.

A fondare il coro Musicanova, nel 1999, è stato il Maestro Fabrizio Barchi. Tra i più apprezzati direttori di coro italiani, nella sua quarantennale carriera ha creato e diretto molti cori in ambito associativo e scolastico, credendo fermamente nei valori musicali e umani dell’attività corale, ed ha insegnato Direzione di coro presso il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso. Presenza frequente nelle giurie di prestigiosi concorsi corali, tiene anche corsi sulla coralità giovanile.

Nei suoi 22 anni di storia, il Musicanova è diventata una delle realtà più apprezzate in Europa, grazie a una frequente attività concertistica che ha superato i confini italiani, con esibizioni in Danimarca, Finlandia, Grecia, Svezia, Spagna, Ungheria, e alle vittorie di prestigiose kermesse. Ultima tra queste, il Grand Prix al Concorso Internazionale Florilege Vocal di Tours (Francia) del 2017: un risultato straordinario che ha permesso al coro di partecipare, nel 2018, al Gran Premio Europeo, il più importante concorso a livello internazionale per cori, tenutosi a Maribor, in Slovenia. Con una ricca discografia all’attivo, il coro ha avuto anche l’opportunità di collaborare con artisti di caratura mondiale: fra i tanti Ennio Morricone, Mina, Andrea Bocelli e lo stesso Marco Frisina.

Il Musicanova è uno dei cori che compongono l’omonima associazione, di cui fa parte anche il coro Eos. Dal suo esordio nel 2000 come coro femminile, il gruppo si dedica allo studio di varie forme di musica corale, dal Medioevo alla musica popolare, con particolare attenzione alla contemporaneità. Tante le partecipazioni e i premi in concorsi nazionali e all’estero: tra i più recenti, il 2º premio nella categoria Voci pari al Concorso Polifonico Internazionale “Guido d’Arezzo” nel 2018; il premio speciale “A.Ba.Co” per la migliore esecuzione di un brano di autore contemporaneo italiano, il premio speciale per il miglior direttore ed il 1º premio assoluto al Concorso “Antonio Guanti” di Matera nel 2019. Responsabile del coro, oltre al direttore Fabrizio Barchi, è il Maestro Mario Madonna.

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Costume e Società

Horror, giallo e thriller: ecco i vincitori del “Bloody Festival Roma 2021”

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ROMA – Si è svolta la serata conclusiva di premiazione del “Bloody Festival Roma 2021”, presso la sede di L. Armonia in Via dei Banchi Vecchi 108. 


Testimonial di questa nuova edizione del festival il Maestro dell’italian thrilling, Dario Argento, con la madrina d’eccezione, Manuela Arcuri, e con il critico cinematografico Francesco Lomuscio, nel ruolo di presentatore.

Tra le pellicole in gara, sono stati assegnati i premi come Miglior giallo Yuria di Mattia Riccio. Miglior horror Italian horror stories di Daniele Malavolta, Andrea D’Emilio, Antonio Losito, Vincenzo Della Corte, Francesco Giorgi, Gianluca Bonucci, sotto la supervisione di Claudio Fragasso. Premi Roberto Pariante alla carriera a Claudio Fragasso e Angelo Iacono. Premio speciale a Doppia luce di Laszlo Barbo. Mentre il premio per il Miglior corto è stato assegnato a Massimiliano Reina.

Ad assegnare i premi la produttrice Carla Finelli, la financial manager e produttore esecutivo Sonia Giacometti, il regista e sceneggiatore Giovanni Galletta, il pittore Roberto Russo, la make-up artist Isabella Morelli, lo scenografo Arturo Andreoli e gli attori Eleonora Pariante, Giulio Neglia e Claudio Collevecchio.

Suddivisi in tre diverse sezioni che prevedono Horror, Giallo e Thriller, a concorrere erano i lungometraggi Clara di Francesco Longo, Nati morti di Alex Visani, L’uomo col cilindro di Stefano Simone, Yuria di Mattia Riccio e Italian horror stories, film a episodi diretto da Antonio Losito, Daniele Malavolta, Andrea D’Emilio, Vincenzo Della Corte Gianluca Bonucci e Francesco Giorgi sotto la supervisione di Claudio Fragasso, storica firma del cinema di genere italiano cui si devono, tra gli altri, Palermo  Milano solo andata e La casa 5. Molto spazio anche per i cortometraggi, che, come i film citati, sono stati premiati con appositi sampietrini da una giuria di qualità costituita da professionisti della Settima arte, con direttrice artistica l’organizzatrice esecutiva di ZTV Production Sabina Pariante e presidente il direttore della fotografia e sceneggiatore Mark Melville.

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Costume e Società

Junior Eurovision Song Contest 2021: l’Italia rappresentata dalla 12enne Elisabetta Lizza

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La diretta da Parigi domenica 19 dicembre a partire dalle 15:50 su RAI GULP

Sulla scia dei Maneskin, ma ancora più giovane, sarà Elisabetta Lizza, 12 anni, a rappresentare l’Italia allo Junior Eurovision Song Contest 2021, la più importante competizione europea dedicata ai giovani artisti di tutta Europa, organizzata dall’Unione delle TV pubbliche europee (EBU), tra cui la RAI.

La manifestazione si terrà domenica 19 dicembre a Parigi in Francia e sarà seguita in diretta anche quest’anno da Rai Gulp, a partire dalle 15:50.

Elisabetta Lizza, 12 anni, interpreterà il brano “Specchio (Mirror On The Wall)”, un brano sul difficile rapporto tra i ragazzi e la propria immagine.

“Specchio” (musica di Stefano Rigamonti, Marco Iardella e Franco Fasano e testo di Fabrizio Palaferri e Stefano Rigamonti, edito da Rai Com Edizioni Musicali), è un dialogo tra la giovane cantante e la sua immagine allo specchio, in cui lei chiede di andare oltre le apparenze.

Il videoclip prodotto da Rai Gulp in collaborazione con l’Antoniano di Bologna, per la regia di Marco Lorenzo Maiello, è disponibile su Rai Play, sul canale ufficiale YouTube del Jesc (https://www.youtube.com/watch?v=r_l1eHfQdbk), e sui social network di Rai Gulp.

Elisabetta Lizza, 12 anni, di Adro (Brescia), ama da sempre cantare, ballare e suonare il piano. Le prime canzoni che ha imparato a cantare sono state “Tutta colpa mia” di Elodie e “Come foglie” di Malika Ayane. Negli ultimi tre anni ha preso parte a musical e concorsi canori, tra cui “Peter Pan” (2018), “Forza Venite Gente” (2019) e i concorsi “Bucarest Music Festival” (2021) e “Sanremo in Città” (2021).

Con “Imagine”, lo slogan di questa diciannovesima edizione, lo Junior Eurovision Song Contest 2021 vedrà quest’anno la partecipazione di: Albania, Armenia, Arzebaigian, Bulgaria, Francia, Georgia, Germania, Irlanda, Italia, Kazakistan, Malta, Macedonia del Nord, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Russia, Serbia, Spagna e Ucrania.

Parigi è la città scelta per questa nuova edizione, organizzata da France Télévisions sotto la supervisione dell’European Broadcasting Union (EBU), dopo la vittoria lo scorso anno a Varsavia della concorrente francese Valentina.

Il Junior Eurovision Song Contest si svolgerà il 19 dicembre presso La Seine Musicale, una spettacolare sala da concerto situata sull’Île Seguin, sul fiume Senna (diretta dalle ore 15.50 su Rai Gulp e RaiPlay). Lo slogan del concorso sarà “Imagine”, uno slogan semplice che riecheggia la canzone di Valentina ma che allude anche alla capacità di sognare di tutti i ragazzi e, in particolare, alla creatività dei giovani talenti che si incontreranno per promuovere la propria musica attraverso tutta l’Europa, l’Asia centrale e l’Australia.

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Cultura e Spettacoli

Marsala, al teatro Impero va in scena “Cavalleria rusticana”

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Una nuova rappresentazione che coinvolgerà ed emozionerà il pubblico seguendo le note dell’opera indimenticabile di Mascagni.

MARSALA (TP) – Cavalleria rusticana, la celebre opera del compositore Pietro Mascagni in scena al Teatro Impero di Marsala il prossimo 9 dicembre. Un unico atto, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, si ispira alla nota novella omonima di Giovanni Verga.

È ambientata nella Sicilia di tardo Ottocento, una terra lontana a noi non solo temporalmente, ma anche socialmente, poiché la condizione di vita dei protagonisti di quest’opera è fortemente condizionata dai rigidi e antichi costumi morali dell’Isola, dove su tutto predominano la legge del più forte, l’orgoglio e l’onore, anche sulle passioni.

Tutto ha inizio nel paese di Vizzini, quando compare Turiddu torna dal servizio militare. All’alba di una domenica di Pasqua si ode una serenata dedicata a Lola, moglie di compare Alfio, ma non è suo marito a cantarla. Lola ha infatti una relazione clandestina con Turiddu, risalente a prima della leva militare. Inizialmente si sarebbero dovuti sposare Turiddu e Lola, ma con la proroga del servizio ella si stancò di aspettare e sposò Alfio; per ripicca, Turiddu all’inizio si sposò con Santuzza, ma alla fine l’antica passione ebbe la meglio. Santuzza, scoperto il tradimento, si scontra verbalmente con Turiddu e Lola, arrivando poi assalita dalla collera non solo a maledire Turiddu, ma a rivelare tutto ad Alfio. L’uomo, sentendosi ferito nell’orgoglio, sfida il rivale Turiddu a duello all’arma bianca, secondo l’usanza tradizionale. Turiddu sa di essere nel torto, e si lascerebbe uccidere per espiare la propria colpa, ma non può lasciare sola Santuzza, disonorata dal suo tradimento, dunque deve accettare. Turiddu, prima di recarsi al duello, saluta sua madre Lucia, raccomandando di fare da madre a Santuzza se lui non dovesse tornare, poi corre via. Mentre le due donne si abbracciano, si ode un mormorio venire da lontano e poco dopo una popolana urla che Turiddu è stato ammazzato, gettando tutti nella disperazione.

La visione e il dramma della solitudine femminile e dell’onore maschile, ancor più forti in un paese della Sicilia antica, restano intatti nella visione della Regista Cettina Messina, dando un messaggio forte ma elegante al tempo stesso che non fa altro che svelare la comune debolezza umana.

L’ambientazione scelta da Pietro Mascagni rivive in scena nella visione interamente creata dallo Scenografo Russo Evgenii Gurenko, le cui pittoresche scenografie rappresentano in pieno la Sicilia di pietra raccontata da Giovanni Verga. Povera, ma allo stesso tempo ricca di elementi tipici, come le finestre e i balconi addobbati per la pasqua, la chiesa in festa e le porte della città rurale, che ci ricorda il tempo passato dell’isola.

La compassione della pietà, la processione del Cristo Risorto, la Pasqua, ma soprattutto le vicende e le passioni dei protagonisti di Cavalleria rusticana, accompagnati dall’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Siciliano, diretta magistralmente dal Maestro Michele Netti, e un cast di interpreti di valore assoluto come Alberto Profeta che interpreta il ruolo di Turiddu e Nati Katai Santuzza, prendono vita in una nuova rappresentazione che coinvolgerà ed emozionerà il pubblico seguendo le note dell’opera indimenticabile di Mascagni.

Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico Siciliano

Direttore d’Orchestra Michele Netti

Interpreti:

Turiddu: Alberto Profeta

Santuzza: Nati Katai

Lola: Lara Leonardi

Mamma Lucia: Alessia Sparacio

Alfio: Salvo Di Salvo

Regia: Cettina Messina

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