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Roma, a villa Spalletti Trivelli l’ente del turismo austriaco presenta le proposte e novità per la ripartenza del settore

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L’ente del turismo austriaco, con sede a Milano, ha organizzato il suo primo evento in presenza a Roma per informare stampa ed operatori turistici sulla ripartenza del settore, presentando un ventaglio di proposte e novità. “Questo pesante periodo di blocco e chiusure causato dalla pandemia ci ha tuttavia consentito di pianificare programmi e progetti più mirati con una particolare attenzione a originalità del prodotto offerto ed al valore della sostenibilità offerto. –ha dichiarato Caroline Mann, addetta al marketing di Austria Turismo– e con questo scopo abbiamo realizzato una nuova pubblicazione intitolata ’30 novità dall’Austria’ con variegate proposte che spaziano dalle città al benessere, passando per l’ecologia, le attività all’aria aperta, enogastronomia, trasporti, e soggiorni. Con un bacino riferibile principalmente a visitatori maturi e famiglie, non mancano tanti prodotti innovativi ideati appositamente per la i giovani. Abbiamo inteso proporre una nuova offerta turistica che consideri pienamente il pieno rispetto del territorio e dei suoi abitanti”.

Tante novità anche per quanto riguarda la parte internet e dei social, con un sito internet rinnovato, arricchito da nuove rubriche per stimolare i potenziali visitatori, con una area che racchiude una selezione dei maggiori operatori. specializzati per le vacanze in Austria: viaggi in bus, vacanze in bicicletta e tour escursionistici. È stato attivato un servizio di bollettino mensile e aperta la pagina Instagram nella quale si invitano gli interessati a citare. nei loro contenuti, ciò che più li colpisce per ricondividerli.

Da sin. Oskar Hinteregger, Brigitte Resch, , Paul Bernava e Caroline Mann, foto G. Nitti

I rappresentati di Austria Turismo, presenti a Roma nella suggestiva cornice della dimora storica della villa Spalletti Trivelli, hanno peraltro sottolineato come sempre e comunque l’elemento della  sicurezza sia in prima linea, con una sezione costantemente aggiornata sul sito e con tutti gli aggiornamenti sulle regole d’ingresso,  ora meno restrittive, valide per accedere al Paese: le persone dovranno essere vaccinate, o guarite dal Covid o presentare un test negativo, e quest’ultimo potrà essere fatto gratuitamente anche in Austria. “Questo primo evento fisico a Roma costituisce per noi un giorno di festa. – ha sottolineato Oskar Hinteregger, direttore dell’ente– Abbiamo lavorato tanto in questo periodo e il turismo è ripartito bene e in sicurezza;  per le persone che ci sceglieranno come meta per le proprie vacanze un altro importante traguardo è la possibilità di accogliere finalmente bus turistici con capienza al 100%”.

Da parte loro, Brigitte Resch, addetta stampa Italia, e Paul Bernava, servizi marketing & media, hanno dettagliato alcune delle novità illustrate: a Salisburgo, per il centenario del Festival, il Salzburg Museum dedica una mostra speciale dal titolo „Gran teatro mondiale – I 100 anni del Festival di Salisburgo“ fino al 31 ottobre 2021 alla storia e a oggetti originali delle scenografie degli ultimi 100 anni. Nella logistica, “una bolla di quiete e relax nel cuore di una città sempre più vibrante”: è così definito il nuovo Hotel The Wood di Vienna, inaugurato in primavera, nei pressi della stazione Westbahnhof, realizzato con rigorosi ed eleganti moduli in legno; oppure la veste rinnovata dell’Hotel ViennART, che quest’estate riapre con nuove ambientazioni e anche un nuovo nome: Gilbert. Indirizzo di riferimento nei pressi del Museumsquartier, che diventa  un’oasi verde in città. Andando in Carinzia, troviamo un unico marchio − Naturel Hotels und Resorts − e la stessa garanzia di una vacanza indimenticabile (sia per famiglie che per coppie) per due borghi-hotel “gemelli”, a un soffio l’uno dall’altro sulle sponde del Faaker See. Si tratta dello Seeleitn, proprio in riva al lago, e dello Schönleitn, più in quota, sulle pendici del monte. Ed ancora, in Tirolo, la Via dei Castelli, nuovo itinerario turistico che si snoda per oltre 50 chilometri attraverso regione, conducendo di rocca in fortezza, alla scoperta di monumenti perfettamente conservati − come i castelli di Landeck,

Biedenegg e Wiesberg − ma anche di affascinanti rovine, come nel caso di Schrofenstein e Kronburg. Sono le cinque perle fortificate della regione, arroccate in siti un tempo strategici e ora “semplicemente” panoramici. Nel comprensorio turistico della valle di Landeck, sotto le suole degli scarponcini si intrecciano non solo diversi itinerari, ma anche secoli di storia. Tornando in Carinzia, la Via Lattea è un progetto transfrontaliero. Il sentiero a lunga percorrenza, attualmente in fase di ampliamento, è pensato per collegare i caseifici d’alpeggio a cavallo tra Austria e Italia. Le malghe di ieri e di oggi dove si trasforma il latte punteggiano le Alpi come le stelle il cielo, ecco perché la scelta del nome del percorso − Via Lattea − è stata istintiva. L’estate scorsa è stato inaugurato il tratto che conduce a esplorare la prima costellazione. In virtù della forma singolare che si può osservare da una prospettiva aerea, il paesaggio da Hermagor, in Carinzia, a Tarvisio, in Friuli Venezia Giulia, è stato soprannominato “labbra d’Europa”.

Ma non mancano le novità anche nell’enogastronomia e nella cultura: si potrà pranzare o cenare nel giardino del palazzo di Schönbrunn merntre, come anticipa Brigitte Resch, il celebre Kunsthistorisches Museum festeggia il suo 130° anniversario con una mostra dedicata a Tiziano: dal prossimo 5 ottobre Le donne di Tiziano: Bellezza, Amore, Poesia riunirà ben 60 dipinti provenienti da grandi collezioni come quelle della National Gallery di Londra, del Metropolitan di New York, del Louvre di Parigi; inoltre i capolavori di Tiziano si sveleranno in contrappunto con i pittori che li ispirarono e ne furono ispirati, da Giorgione a Tintoretto e a Paolo Veronese.

Dunque, l’Austria è pronta e lo siamo anche noi….

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Eurocamera a Ue: preparare risposta in caso di attacco nucleare russo

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L’Eurocamera chiede all’Ue di preparare una risposta in caso di attacco nucleare russo.

Questo il contenuto della relazione sull’escalation russa in Ucraina approvata dal Parlamento europeo con 504 voti a favore, 26 contrari e 36 astensioni in cui si chiede inoltre un forte aumento dell’assistenza militare all’Ucraina, la condanna dei referendum farsa e delle minacce nucleari di Putin e l’istituzione di un tribunale internazionale ad hoc per i crimini contro l’Ucraina. 

L’esercito russo ha lanciato sette attacchi missilistici contro edifici residenziali a Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale, diversi incendi sono scoppiati in città in seguito alle esplosioni. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Starukh, come riporta Ukrainska Pravda. “Decine di persone sono sotto le macerie a Zaporizhzhia. Il numero delle vittime aumenta ogni ora. È così che il terrorista russo colpisce i civili con le sue armi ad alta precisione. Colpisce i civili e le infrastrutture, dimostra al mondo intero la sua inutilità sul campo di battaglia”. Lo ha scritto su Telegram il sindaco ucraino in esilio di Melitopol, Ivan Fedorov, citato dai media internazionali. Finora, secondo il bilancio dei soccorritori, ci sono due donne rimaste uccise, sei civili feriti, tra cui una bambina di tre anni.

Le forze russe hanno inoltre colpito nella notte un’infrastruttura nel distretto Osnovyanskyi di Kharkiv (nord-est), a quanto reso noto dal  sindaco della città, Ihor
Terekhov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Sul luogo è scoppiato un incendio, ha aggiunto Terekhov sottolineando che al momento non si hanno notizie di feriti o vittime.

Dalle unità di difesa aerea ucraine sono stati invece abbattuti sei droni kamikaze russi (su un totale di 12) che avevano attaccato nella notte le regioni di Odessa e
Mykolaiv. Lo ha reso noto il Comando operativo meridionale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform. Il comando ha sottolineato che “il nemico ha intensificato la
ricognizione aerea”.

Nel suo discorso di ieri sera, intanto, il presidente ucraino Zelensky ha sostenuto che non importa quali armi la Russia possa trovare, perché ‘ha già perso’. “Gli ucraini sanno per cosa stanno combattendo. Ora sempre più cittadini russi si rendono conto che devono morire solo perché una persona non vuole fermare la guerra”, ha proseguito.

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Russia, annesse le 4 regioni: scontro all’ONU

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La risoluzione al consiglio di sicurezza Onu contro i referendum “farsa” russi e l’annessione di territori ucraini è stata bocciata per il veto di Mosca, mentre la Cina si è astenuta insieme a Brasile, India e Gabon. Dieci i voti a favore della mozione, presentata da Usa e Albania.

“I militari americani in Europa sono pronti ad ogni evenienza”, ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa.

“Non vediamo al momento nessuna minaccia imminente sull’uso di armi nucleari da parte da Mosca ma continuiamo a monitorare la situazione in modo molto serio”, ha detto Sullivan. “Sulla Nato gli Stati Uniti hanno una politica della porta aperta, ma per il momento sostieniamo Kiev a difendere il proprio territorio”, ha detto Sullivan.

Nel discorso di quasi un’ora che ha preceduto la cerimonia della firma con i leader filo-russi delle province di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia, Putin ha riproposto la lista delle recriminazioni e delle accuse ai Paesi occidentali. A partire da quella di avere allargato i confini della Nato dopo il crollo dell’Urss nonostante le “sporche menzogne” con le quali avevano assicurato del contrario. Gli Usa e i loro alleati conducono “una guerra ibrida” contro la Russia con l’obiettivo di farne “una colonia”. Ma dopo “i tragici anni ’90”, quando “la gente moriva di fame”, Mosca ha riconquistato il suo posto nel mondo e ora è pronta a difendere “con tutti i mezzi a sua disposizione” i territori che tornano sotto il suo dominio. Tra le pieghe dell’infuocata requisitoria, Putin ha lasciato cadere una frase su un possibile cessate il fuoco. “Siamo pronti a tornare al tavolo dei negoziati”, ha detto. Ma la risposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky non ammette repliche: Kiev non negozierà con la Russia fino a quando Putin ne sarà il presidente e ha chiesto anzi di entrare nella Nato con una procedura accelerata. Un modo, ha minacciato l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, per “accelerare l’inizio della Terza guerra mondiale”.

Il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stotenberg, per il momento frena: “L’ingresso di un Paese nella Nato deve essere decisa dagli alleati all’unanimità”, ha sottolineato. Ma dall’Occidente è arrivata una reazione corale di sostegno al diritto dell’Ucraina di riconquistare tutti i territori occupati dai russi. A cominciare dagli Usa, che insieme alla Gran Bretagna hanno reagito varando un nuovo nutrito pacchetto di sanzioni contro personalità russe, compresa la governatrice della Banca centrale Elivra Nabiullina, ritenuta “una degli alleati più efficaci” di Putin per le capacità dimostrate nel tenere a galla l’economia del Paese nonostante le sanzioni occidentali. Il presidente americano Joe Biden ha assicurato che Washington continuerà a sostenere Kiev “con le armi e la diplomazia” e chiesto “a tutta la comunità internazionale” di “restare al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario”. 

Al rifiuto dell’annessione russa si sono associati il G7 e l’Unione europea. “Le minacce nucleari del Cremlino, la mobilitazione militare e la strategia di cercare di presentare falsamente il territorio ucraino come russo, sostenendo che la guerra potrebbe ora svolgersi sul suo territorio, non scuoteranno la nostra determinazione”, hanno affermato i leader dei 27 Paesi riuniti nel Consiglio Europeo. Mentre la Farnesina ha ribadito “il pieno sostegno dell’Italia alla sovranità, integrità territoriale e indipendenza dell’Ucraina”. Putin non ha fatto caso alle reazioni. “La vittoria sarà nostra”, ha promesso intervenendo sulla Piazza Rossa alla festa popolare organizzata sotto le mura del Cremlino. Mentre, ricorrendo ai suoi caratteristici toni, la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha risposto alla richiesta di Kiev di adesione al Patto atlantico affermando che “i sanguinari macellai che uccidono donne e bambini vanno nella discarica della Nato”. Quanto alle accuse rivolte alla Russia di pensare al ricorso all’atomica, il presidente ha replicato ricordando che “gli Stati Uniti sono stati il solo Paese al mondo ad aver usato le armi nucleari due volte ed hanno creato un precedente”. Mosca, ha assicurato Putin, può invece contare sull’ “amore indistruttibile” che i suoi cittadini nutrono per la patria. E, a conferma della missione di cui si sente investito, ha sottolineato che quella in corso con l’Occidente è anche una battaglia di valori. “Vogliamo che in Russia ci siano il genitore 1 e il genitore 2 invece di mamma e papà? Siamo completamente impazziti?”, si è chiesto il presidente, che della difesa della famiglia tradizionale ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia.

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Ambasciata Usa a Mosca: «Lasciare la Russia immediatamente»

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I cittadini americani sono invitati a “lasciare la Russia immediatamente”, usando “le limitate opzioni” di trasporto commerciale ancora disponibili.Lo si legge nel sito dell’ambasciata Usa a Mosca, citata dalla Tass. Intanto la Russia sta per aprire un centro di reclutamento al confine con la Georgia, per intercettare uomini abili all’arruolamento nell’esercito per combattere in Ucraina fra le decine di migliaia di persone in coda che cercano di uscire dalla Federazione russa proprio per sfuggire a questa prospettiva.

Lo scrive la Bbc sul suo sito, citando fonti delle autorità locali. “Gli agenti al valico di frontiera di Verkhniy Lars saranno incaricati di convocare ‘cittadini in età di arruolamento’, dicono le autorità”, scrive Bbc, che aggiunge che le immagini satellitari mostrano code lunghe chilometri di auto alla frontiera caucasica.Gli Stati Uniti stanno preparando un nuovo pacchetto di armi da 1,1 miliardi di dollari per l’Ucraina in previsione dell’annuncio da parte della Russia dell’annessione di territori ucraini. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione all’agenzia Reuters. Nel nuovo invito ci saranno i sistemi anti-missile Himars già inviati alle forze di Kiev in passato, munizioni, vari tipi di sistemi anti droni radar, precisano le fonti. L’amministrazione sta anche preparando nuove sanzioni contro Mosca in risposta ai referendum per l’annessione a Mosca.La Russia non rilascerà più passaporti alle persone richiamate alla leva in base alla mobilitazione voluta dal presidente russo Vladimir Putin. Lo ha reso noto il portale informativo del governo, in un momento in cui decine di migliaia di persone sono già fuggite all’estero. “Se un cittadino è già stato chiamato per il servizio militare o ha ricevuto una convocazione (per la mobilitazione o il servizio di leva), gli verrà negato il passaporto internazionale”, si legge sul portale.Il ministro degli Esteri polacco, Zbigniew Rau, ha dichiarato che la risposta della Nato a qualsiasi uso di armi nucleari da parte della Russia in Ucraina sarà “devastante”. In un’intervista al talk show della Nbc ‘Meet the Press’ il ministro, in visita a Washington, ha avvertito che se Putin dovesse usare la bomba atomica la Nato reagirà “in maniera convenzionale, quindi non usando un’arma nucleare, “ma la risposta sarà devastante”. “Questo è il messaggio che l’Alleanza sta inviando alla Russia in questo momento”, ha aggiunto il ministro di Varsavia.

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