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Cultura e Spettacoli

Roma, al “Serpentone” di Corviale successo per il duo Antonio Giuliani e Andrea Casta: prossimo appuntamento a San Basilio

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La scommessa era temeraria, forse anche azzardata… si può offrire un vero e proprio spettacolo leggero e divertente ad un pubblico affacciato da una finestra o un balcone ai tempi del Coronavirus?

Era questa l’idea nata dall’associazione Salvamamme fortemente impegnata ad assistere famiglie fragili e persone in difficoltà nella Capitale che ha pensato fosse bello regalare, oltre alla solidarietà concreta, anche un sorriso e tanta musica alle famiglie di quartieri periferici sempre più angosciate e sofferenti di fronte a una tragedia epocale.

E’ nato così il progetto “Sotto lo stesso Cielo Tour – Musica, risate e solidarietà ai tempi del Coronavirus”, appuntamento che ha debuttato ieri nel cuore della periferia romana con due straordinari artisti, Antonio Giuliani, uno dei più celebri mattatori della comicità romana e volto noto della televisione italiana, sempre in prima linea nei progetti sociali, e Andrea Casta, il violinista internazionale dall’archetto luminoso reduce dalla recente esibizione allo Stadio Olimpico che, accompagnati dal dj Gabry Imbimbo, hanno incantato, fatto ballare e cantare tutte le persone affacciate alle finestre.

E’ stato un vero e proprio show realizzato nella terrazza che si affaccia proprio davanti al “Serpentone” di Calciosociale Corviale, associazione da sempre impegnata nell’aiuto alle famiglie e ai ragazzi del quartiere, ospiti del direttore Massimo Vallati, che ha regalato un’ora di festa al popolo di Corviale, ma non solo, a più di 18mila persone collegate da tutta Italia sui social.

Stiamo vivendo una parte della nostra vita che nessuno mai avrebbe immaginato…siamo costretti a delle restrizioni che ci obbligano soprattutto a stare chiusi nelle quattro mura di casa, ma, come accade da sempre nella storia del nostro mondo, le varie realtà sociali soffrono diversamente tra loro in questi casi di crisi” – spiega Antonio Giuliani – “ed è per questo che ho deciso di accettare l’invito ad esibirmi su di una terrazza in una delle zone di Roma più disagiate, per regalare un momento di svago e spensieratezza”. “E’ stata un’esperienza inedita, molto bella, non avrei mai immaginato” – sottolinea il comico – “da anni mi esibisco davanti a tantissima gente, ma farlo davanti alle persone affacciate dalle finestre è stato particolare. Inizialmente ero anche molto emozionato, non mi succedeva da molto tempo, ma poi sono stato travolto da una fantastica reazione del pubblico che mi ha dato una gioia immensa”.

È stata una grande emozione! Avere il pubblico così lontano ma percepirne la risposta, in un momento di difficoltà così grande per tutti, dà senso a ciò che abbiamo fatto ieri: c’è bisogno di sano intrattenimento e per di più dal vivo, perché a noi artisti il pubblico manca realmente” – gli fa eco Andrea Casta – “sia io che Antonio con musica e comicità abbiamo scelto di regalare un’ora di vera festa ed energia senza commiserazione o toni mesti. Credo sia stata la scelta migliore e spero che nelle prossime date si possa estendere quest’ondata di fiducia a molte altre persone, non solo a Roma” – aggiunge il musicista- “uno dei momenti più belli è stato l’applauso sentito dei romani alla mia città, Brescia, segno che ci sentiamo tutti parte di una comunità colpita, e parlare di umanità risvegliata e solidale non è retorico”.

Oltre a centinaia e centinaia di pacchi con ciò che è essenziale, abbiamo voluto regalare libri, colori, giocattoli, corredini, carrozzine per chi ora nasce, adesso anche tanta musica e allegria, cibo per il cuore e il corpo” – dichiara Grazia Passeri, Presidente di Salvamamme, che aggiunge: “ringrazio Donatella Gimigliano per la felice intuizione, il nostro coordinatore nazionale Paolo Masini, profondo conoscitore della periferia della capitale, per essersi fatti interpreti dell’anima profonda dell’associazione e anche la Sindaca Raggi che ci ha regalato  centinaia e centinaia di colombe per la gioia di bambini e anziani ”. L’evento è stato realizzato grazie al supporto di Unicoop Tirreno, del Centro Agrolimentare Roma, di Magic Rent e della cooperativa Radiotaxi 6645. Prossimo appuntamento del tour sabato 18 aprile a San Basilio, lotto 51 fronte Fontana Balena.

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Cultura e Spettacoli

Bracciano, un tuffo negli anni ’70 con “I Cugini di Campagna”

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Il concerto questo venerdì alle 21 in piazza IV Novembre

BRACCIANO (RM) – Questo venerdì alle 21 in piazza IV Novembre a Bracciano c’è l’appuntamento con il concerto de “I cugini di Campagna”, un tuffo negli anni ’70 con il memorabile gruppo musicale pop italiano che ha regalato successi come “Anima mia”, “Un’altra donna”.

Silvano Michetti alla batteria, Ivano Michetti chitarra e voce. Voce di Nick Luciani che dopo 7 anni di assenza è tornato a far parte dello storico gruppo.

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Crispiano, teatro: grande successo per l’edizione 2021 di “Terra e Sangue”

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Al termine della rappresentazione, ispirata al capo brigante Cosimo Mazzeo, detto Pizzichicchio, applausi a scene aperte

CRISPIANO (TA) – Oltre 60 attori, musicisti e comparse, hanno rievocato il brigantaggio meridionale post unitario, mettendo in primo piano alcuni personaggi emblematici che, tra il 1860 e il 1864, concentrarono le scorribande nel territorio di Grottaglie, Montemesola, Martina Franca e Crispiano dove, nella battaglia della Masseria Belmonte venne annientato il grosso della banda mentre il capo Cosimo Mazzeo detto “Pizzichicchio”, riuscito a fuggire, fu in seguito catturato alla Masseria Raggeruddo.

L’edizione 2021 dello spettacolo è andata in scena nella Masseria Mita, di Vincenzo Imperatrice

Al termine della rappresentazione applausi a scene aperte per i tre organizzatori, Luciano Paciulli, Leonardo Bello e Concetta Vitale i quali, con tenacia e nonostante le molteplici difficoltà derivanti anche dal Covid 19, hanno fatto in modo che anche quest’anno lo spettacolo potesse andare in scena con una rinnovata sceneggiatura e una recitazione passionale e ricca di enfasi.

Alla prima serata hanno assistito tra gli altri, il Presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti insieme alla consigliera Sabrina Pontrelli, l’Assessore Aurora Bagnalasta delegata ai Servizi Sociali, alla Cultura e allo Spettacolo e alle Pari Opportunità del Comune di Crispiano, la Consigliera con delega al Turismo Monica Taurino e il Prefetto Francesco Tagliente con la sua signora.

L’Osservatore d’Italia ringrazia il fotografo Silvano Martinelli poter la gentile concessione delle foto pubblicate in galleria.

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Genzano, Luca Manfredi: un friccico ner core e la semplicità di Nino al “Parco dei libri”

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GENZANO (RM) – Secondo e ultimo appuntamento per “Il parco dei libri” al Parco Sforza Cesarini di Genzano di Roma. La rassegna, ideata e realizzata da Mondadori Bookstore Genzano-Velletri-Lariano-Frascati e Fondazione De Cultura in collaborazione con Comune di Genzano di Roma e Sistema Castelli Romani, si è conclusa con Luca Manfredi e Paolo Di Paolo.

A dare il consueto benvenuto Guido Ciarla, libraio e presidente della Fondazione De Cultura, il quale ha sottolineato l’importanza di aggregarsi intorno al libro in luoghi splendidi come quello del parco genzanese. A fare eco alle sue parole Marta Elisa Bevilacqua, in rappresentanza del Comune di Genzano, e Giacomo Tortorici, direttore dell’SCR.

Luca Manfredi, figlio del grande Nino, ha pubblicato con Rai Libri “Un friccico ner core”

Una raccolta di aneddoti, riflessioni ed esperienze sulla figura di suo padre, sia nell’ottica del figlio che in quella del regista poi avvicinatosi allo stesso mondo e allo stesso campo d’azione. Tantissimi gli spunti, visti anche gli oltre cento film che Nino Manfredi ha realizzato, ognuno dei quali portatore di una storia. Ne è emerso un ritratto del grande attore forse non canonico: dall’estremo rigore sul luogo di lavoro (arrivava sempre mezz’ora prima di tutti) alla grande ironia, mai nascosta, neanche al cospetto di Giovanni Paolo II in uno storico incontro. Dall’alterco con Ugo Tognazzi alle ultimissime esperienze sul set, con la fiction “Un posto tranquillo” diretta proprio da Luca e che lo vide nel ruolo, scritto ad hoc, di un sacerdote cieco che si affiancava ai protagonisti Pietro Sermonti e Lino Banfi.

Nino Manfredi, da interprete ineguagliabile, ha ridestato nel pubblico ricordi e curiosità. Quel papà che ogni tanto per Luca torna in televisione e si può riascoltare in alcune battute storiche e rivedere nei film più noti, è in fondo un parente per tutti noi. Di seguito l’intervista all’autore del libro.

Luca, qual è stato il suo rapporto con la popolarità di Nino personaggio dello spettacolo? È cambiato nel tempo e con la sua crescita?

Quando ero ragazzino, essendo molto timido, non amavo andare con mio padre alle manifestazioni cinematografiche o alle premiazioni. Non volevo essere il figlio di Nino e basta. Col tempo, però, ho capito che era una cosa inevitabile e facente parte della mia famiglia. Dovevo entrare nell’ambiente e nella grande riconoscenza manifestata da molti nei suoi confronti, e quindi mi sono abituato.

A lei, invece, quando è scattata l’idea di poter fare una strada professionale nel mondo del cinema?

Come racconto nel libro, papà a casa non c’era mai ed era sempre impegnato sul set. Io per stare più con lui chiedevo a mio madre di accompagnarmi sul set per assistere alle riprese. Lì ho scoperto questo mondo magico e affascinante, dove nascono le storie che noi vediamo al cinema.

Cosa ha rubato da suo padre, a livello professionale?

La serietà nell’approccio al lavoro. Mio padre era un vero artigiano del suo mestiere, uno stakanovista e un perfezionista. Mi ha insegnato a non improvvisare nulla e a preparare tutto con cura prima di arrivare sul set, perché tutto deve essere frutto di un grande studio.

Di frequente si sente dire che quel cinema con i grandi interpreti quali Nino Manfredi, Sordi, Mastroianni, Gasmann non si riavrà mai più. Lei che lo ha vissuto in prima persona, quel mondo, e che oggi invece lavora nel cinema contemporaneo, che opinione si è fatto?

Quella è stata una stagione di cinema straordinaria, mi riferisco alla commedia all’italiana. I grandi autori, i grandi registi, con grandi sceneggiatori e grandi interpreti. È una stagione che non tornerà. Oggi però abbiamo altri talenti come, per citarne due, Elio Germano e Pierfrancesco Favino. Senza voler fare confronti, ma ci sono attori altrettanto bravi.

Quali sono i suoi prossimi progetti cinematografici?

Sono un appassionato di biografie. Dopo quelle sue mio padre, con Elio Germano, e Sordi, con Edoardo Pesce, adesso mi sto accingendo a sviluppare un progetto per raccontare gli inizi della carriera di Paolo Villaggio.

Articolo e intervista a cura di Rocco Della Corte

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