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Roma

Roma, all’acqua cetosa oltre 100 bambini protagonisti della campagna contro il bullismo

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ROMA – Oltre 100 bambini delle Scuole Calcio di Lazio, Roma e Frosinone per la “No Bulli Cup”. Sabato 18 maggio, al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ all’Acquacetosa, sono scesi in campo i protagonisti della campagna di contrasto al bullismo No Bulli, promossa dal vice presidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi, insieme alle società di calcio di serie A della nostra regione.

Tre quadrangolari in cu si sono sfidate le squadre categoria 2010 di Lazio, Roma e Frosinone insieme a 9 associazioni dilettantistiche del territorio: prima del fischio d’inizio, la sfilata dei calciatori sul campo del Giulio Onesti fino a formare la scritta No Bulli, per dare tutti insieme un calcio al bullismo e lanciare un messaggio forte di rispetto, amicizia e sana competizione. Oltre al mini torneo, in programma anche giochi e attività tecnica per una rappresentativa della categoria Piccoli amici 2012 di Lazio , Roma e Frosinone Calcio.

“Questa manifestazione rappresenta il secondo evento legato alla campagna No Bulli che abbiamo lanciatolo scorso 12 marzo – spiega Cangemi – dopo il lancio dei campioni della Serie A, diamo spazio ai veri protagonisti, i ragazzi, che si fanno portavoce di un messaggio positivo e di sostegno alla cultura del fair play e del rispetto reciproco. La nostra campagna va avanti, con la trasmissioni dello spot allo stadio Olimpico e allo Stirpe di Frosinone, i led a bordo campo e l’adesione alla campagna di altri eventi sportivi importanti del nostro territorio”.

Sugli spalti insieme alle tante famiglie che hanno partecipato alla giornata di sport e di divertimento, oltre al vice presidente Cangemi, anche il presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini, il vice presidente della Giunta regionale del Lazio, Daniele Leodori e il Garante dell’Infanzia della Regione Lazio, Jacopo Marzetti.

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Castelli Romani

Frascati, maxi rissa nella notte a colpi di bottiglia: in manette 5 ragazzi

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FRASCATI (RM) – Questa notte, poco dopo la mezzanotte, i Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Frascati con l’ausilio di quelli del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati sono intervenuti in forze per sedare una violenta rissa avvenuta in piazza Monte Grappa a Frascati.

A dare l’allarme sono stati due Carabinieri in borghese, liberi dal servizio, che assieme ai colleghi giunti in forze sono riusciti ad arrestare 5 giovani mentre altri 7 sono fuggiti, ma sono in corso di identificazione.

In manette sono finiti un romano di 23 anni, di Rocca di Papa, nullafacente e con precedenti, e 4 cittadini albanesi di 19, 22, 25 e 26 anni, tutti operai incensurati. Il 23enne dovrà rispondere anche del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente poiché nel corso della perquisizione personale è stato trovato in possesso di 4 grammi di cocaina e 75 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita mentre, al 26enne albanese i militari hanno rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico.

Per questo motivo è stato denunciato per porto abusivo di arma bianca.
Gli arrestati e gli altri, fuggiti all’arrivo dei Carabinieri, alcuni in evidente stati di ebbrezza, si sono fronteggiati colpendosi con violenti calci e pugni, utilizzando anche alcune bottiglie di birra, prima che i due militari in borghese intervenissero, subito dopo aver dato l’allarme alla centrale operativa di Frascati. Riportata la calma due di loro sono stati medicati presso il pronto soccorso di Frascati e dimessi con pochi giorni di prognosi, a seguito delle ferite ed escoriazioni riportaste durante la rissa.

Gli arrestati sono stati portati in caserma dove solo il 26enne albanese è stato trattenuto mentre, gli altri sono stati condotti presso le rispettive abitazione in regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

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In evidenza

Il “Capitano Ultimo” a Bracciano: l’abbraccio con il Sindaco Tondinelli e gli applausi delle associazioni. Le parole più significative: famiglia, mamma, fratellanza e uguaglianza

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BRACCIANO (RM) – Emozioni, applausi e un’ Aula consiliare gremita di tanti rappresentanti delle associazioni del territorio per la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Bracciano al “Capitano Ultimo”, il Colonnello Sergio De Caprio che ha fatto della lotta alla mafia la sua ragione di vita. Presenti all’evento tutti gli amministratori di maggioranza.

Il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli si è detto onorato di poter accogliere una persona profondamente umile, totalmente dedita a proteggere il prossimo, a garantire la sicurezza dei cittadini senza aspettarsi nulla in cambio: “Sono emozionato – ha detto il primo cittadino – ci sono pochi momenti nella vita in cui si è felici e questa sera sono veramente felice perché ho l’onore di avere qui a Bracciano una uomo che tutti ricordano per quello che ha fatto scardinando grossi cancri della società, un enorme sacrificio in quest’Italia dell’apparenza dove chi si vende meglio ha più vantaggi. E il Comandante non ha mai approfittato della sua notorietà se non per fare del bene agli altri. Ho voluto fortemente che le associazioni fossero presenti – ha proseguito il Sindaco Tondinelli – perché i volontari sono la vera linfa vitale del tessuto sociale. Le associazioni sono composte da persone che senza nulla chiedere aiutano i cittadini e qui a Bracciano posso dire che il volontariato è davvero molto presente, lavora silente e non si tira indietro soprattutto nei momenti più critici e di questo li voglio ringraziare con tutto il cuore a nome mio e dell’amministrazione tutta. Il Comandante De Caprio è quindi per noi un faro da seguire, grazie infinitamente perché Lei sta facendo molto con il suo esempio e la prego di continuare. Non posso non rivolgere un pensiero e un ringraziamento anche ai suoi uomini, gli uomini della scorta che 24 ore su 24 vegliano su di lei e dedicano anche loro il suo tempo per costruire una società migliore”.

Le parole del Colonnello Sergio De Caprio sono state apprezzatissime dai presenti. Il “Capitano Ultimo” si è presentato al pubblico nella sua più totale umiltà, ha speso tante parole importanti per la gente comune, per i carabinieri, per le “mamme” sottolineando l’importanza e il ruolo fondamentale che hanno le madri che amano i loro figli di un amore puro, senza guardare nulla, senza chiedere nulla in cambio.

De Caprio ha citato i carabinieri, uomini che servono la comunità, che con i loro gesti sono da esempio. E poi ha ripetuto più volte due parole: “Non ci allontaniamo mai – ha detto – dalle parole uguaglianza e fratellanza, lavoriamo per le persone più deboli e non dimentichiamoci dei valori. Le persone importanti sono i nostri nonni e dobbiamo stare attenti a come tramandiamo la radice della nostra famiglia, non dimentichiamoci della dolcezza, dell’importanza di discutere tutti insieme, di prestare soccorso senza secondi fini anche a chi è ingrato. In questo modo possiamo continuare le battaglie per la legalità ed è proprio quel tipo di coraggio che dobbiamo trasmettere ai ragazzi ricordandoci sempre che l’inizio di una battaglia e non la fine di una speranza”.

Infine il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli ha letto le motivazioni: Per aver dedicato – ha letto il primo cittadino – la sua intera esistenza agli altri, ai più fragili ed ai più deboli, senza mai aspettarsi nulla in cambio, svolgendo il proprio servizio con grande semplicità ed umiltà, combattendo contro l’ingiustizia e la criminalità, promulgando, attraverso il suo esempio e la sua condotta di vita, quei valori etici e morali che devono sempre guidare le scelte e le coscienze di tutti i popoli”. La cerimonia è terminata con un lungo applauso e con degli interventi di alcuni giornalisti che hanno posto dei quesiti al Comandante Ultimo.

In tanti hanno ringraziato il Sindaco Tondinelli e l’Amministrazione per aver portato un uomo di valore a Bracciano, in un momento in cui i valori devono tornare al centro per auspicare benessere e prosperità.

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Cronaca

Anguillara, scuole: parte l’anno scolastico ma via Verdi ancora è in alto mare. C’è forse un problema con le altezze dei container?

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Domani 16 settembre suonerà la campanella di inizio anno scolastico nelle scuole d’infanzia e primaria di Anguillara fatta eccezione per gli alunni dell’ex via Verdi che, potranno iniziare la scuola nei container soltanto lunedì 23 settembre. Così è scritto in una ordinanza sindacale. I moduli che accoglieranno gli studenti sono ancora in corso di realizzazione e, neanche a dirlo, in ritardo rispetto le iniziali rassicurazioni dell’amministrazione pseudo pentastellata di Sabrina Anselmo. Una scuola, quella in via Duca degli Abruzzi seppur provvisoria nuova di zecca e quindi conforme alle norme di legge.

Sembrerebbe che la Metalsystem srl (che ribadiamo sul proprio sito si dichiara produttrice solamente di cancelli e finestre) si appresti a chiedere ai tecnici del comune una deroga sulle altezze dei moduli scolastici per essere dichiarati agibili. Se tale richiesta fosse già agli atti dovrebbe essere rispedita al mittente e obbligare la società a conformarsi alla legge che prevede requisiti ben precisi e l’adozione solo in casi eccezionali previsti dal DM del 18 dicembre 1975. Sarebbe un paradosso per una scuola appena realizzata e soprattutto uno smacco per le attese e speranze delle insegnanti e studenti.

Il corpo docenti con gli alunni, i genitori e i nonni, si aspettano di frequentare e verificare con i loro stessi occhi, finalmente, una scuola all’ avanguardia, sopratutto dotata di tutte le certificazioni e dell’agibilita che nell’edilizia scolastica anguillarina è carente sul 100% dei plessi che ancora sono sotto esame degli esiti della vulnerabilità sismica affidata all’ingegnere Scopetti
Visto lo stato dei luoghi è naturale che sorgano seri dubbi sull’agibilità dell’area che probabilmente il 23 sarà ancora priva di tutte le opere di arredo e sistemazione esterna garantite dalla Società Metalsistem srl aggiudicataria dell appalto di fornitura e posa in opera. Plausibile è un ritardo di 7 giorni ma se questo riguarda tutta la fornitura e non se avviene una consegna parziale rispetto all’appalto e soprattutto in deroga sulle altezze dei container.

Al riguardo,abbiamo sentito al telefono il Presidente di AnguillaraSvolta Sergio Manciuria: “Mi sono ripromesso – dice Manciuria – di fare una disamina sulla scuola di Via Duca Degli Abruzzi solo il giorno dopo la consegna e l’apertura del plesso che verrà frequentato da mia figlia Lucrezia. La richiesta di deroga? Mi auguro che tale ipotesi sia la solita bufala del delegato alla Scuola per giustificare il ritardo e prendere tempo: per una nuova scuola, sia pure essa in container non è ammissibile. Sarebbe ferita mortale alle aspettative dei bambini e ai soldi dei contribuenti di Anguillara che si ritroverebbero nuovamente ostaggio di situazioni poco trasparenti e non giustificabili”.

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