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ROMA, APPIO LATINO: TENTA DI RAPIRE UNA BAMBINA DI DUE ANNI DALLE MANI DELLA NONNA

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Tempo di lettura 2 minuti L’uomo, di quasi 50 anni ha approfittato della sosta al semaforo per aggredire alle spalle e portare via la piccola bambina.

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Claudia Bellocchi, responsabile della segreteria Lega Nord Roma, e Presidente dell'”Associazione Con Te Donna”esprime solidarieta’ e vicinanza ai genitori, le donne l’anello debole di questa società

di Cinzia Marchegiani

Roma / Appio Latino – L’incubo di una famiglia, vedersi rapire il proprio figlio. A Roma la tragedia è stata fortunatamente evitata. La vittima designata è stata una bimba di due anni che a passeggio con suo fratello più grande di 11 anni e la nonna è stata rapita approfittando di una giornata tranquilla a Roma, quartiere Appio Latino. L’uomo, di quasi 50 anni ha approfittato della sosta al semaforo per aggredire alle spalle e portare via la piccola bambina.

Una scena agghiacciante, la nonna gettata a terra, sbatte la testa ma afferra la piccola cercando di contrastare la forza dell'uomo,  ma senza successo. La solerzia e la partecipazione dei passanti richiamati dalle grida hanno scatenato la caccia all’uomo braccandolo e attivando la chiamata al 113. L’uomo poi scappato è stato prontamente arrestato dagli agenti appena accorsi sul luogo. Il fuggitivo è stato portato a Regina Coeli con l’accusa di tentato sequestro di persona e lesioni.
In merito a questo grave episodio di criminalità a Roma si esprime Claudia Bellocchi, della segreteria Lega Nord Roma, e Presidente dell'Associazione Con Te Donna:”dopo il caso di tentato rapimento di una bambina a Roma, ad opera di uno squilibrato, torna sempre più d'attualità l'emergenza sicurezza che viene da mesi dalla sottoscritta denunciata. Esprimo tutta la mia vicinanza in particolar modo alla mamma. Purtroppo noi donne siamo l'anello più debole della situazione di totale insicurezza in cui versa Roma, mi batterò con la Lega Nord e con tutta me stessa affinché le cose cambino in fretta una volta per tutte. Noi donne non possiamo essere terrorizzate nel prendere un mezzo pubblico o aver problemi nel camminare in strada dopo il tramonto”.

La Bellocchi invita la famiglia della bimba ad un incontro presso la sua sede (Via Caroncini 23) per farsi promotori di questo cambiamento:” è ora che fra tutti i cittadini si faccia un fronte comune per garantirci e garantire ai nostri figli una città sicura! Avrei inoltre un enorme piacere nel poter regalare due tessere onorarie della nostra associazione Con Te Donna (A.F.D.P.), alla mamma e alla nonna della bambina, degli esempi di coraggio e di forza per tutte le donne che vivono in una Roma così difficile” dichiara la Bellocchi.

Un episodio che grazie alla partecipazione attiva della collettività e la solerzia coraggiosa dei passanti ha permesso di scrivere la parola lieto fine a questa orribile tragedia.

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Cronaca

Cerveteri, oli esausti e rifiuti pericolosi in un’autofficina: sequestrata l’intera area e denunciato il titolare

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I Carabinieri della Stazione di Cerveteri, in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Forestale di Civitavecchia, nonché del personale A.S.L. e Ufficio Tecnico e Polizia Locale di Cerveteri hanno svolto un’attività ispettiva presso un’autofficina.
Nel corso del controllo sono emersi gravi violazioni, sia sul piano amministrativo che su quello ambientale: non solo l’esercizio verificato è risultato privo delle previste autorizzazioni e comunicazioni agli Enti preposti, ma l’area ove il medesimo sorge è risultata caratterizzata dalla presenza di varie tipologie di rifiuti, soprattutto olii esausti, speciali e pericolosi, non adeguatamente trattati come invece previsto dalla vigente normativa di settore.
Il titolare dell’attività, immediatamente sospesa, è stato pertanto segnalato per i vari profili di responsabilità sia all’Autorità Giudiziaria che a quella sanitaria, mentre l’intera area interessata è stata posta sotto sequestro.

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Cronaca

Monterotondo, ladre in azione: arrestate 3 giovani donne

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MONTEROTONDO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, hanno denunciato tre giovani donne di origini romene, appartenenti all’insediamento spontaneo di via Tiburtina a Roma, gravemente indiziate del reato di ricettazione.
Dopo una segnalazione di furto giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti in un supermercato eretino dove hanno fermato tre donne nel tentativo allontanarsi, dopo essere state notate mentre cercavano di impossessarsi di alcuni prodotti dagli scaffali.
I successivi accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito di rintracciare il veicolo utilizzato dalle fermate, all’interno del quale i Carabinieri hanno rinvenuto un grosso quantitativo di prodotti alimentari asportati da un altro supermercato.
Le donne, non avendo fornito una valida giustificazione sulla provenienza della merce, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Tivoli per il reato di ricettazione, ed è stato notificato loro il provvedimento di allontanamento dal comune di Monterotondo, emesso dal Questore di Roma, con divieto di ritorno per 3 anni.

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Roma

Roma, minacciato al collo con due bottiglie di vetro e costretto a consegnare lo smartphone: in manette due uomini

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato due cittadini romani – di 31 e 36 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine – gravemente indiziati dei reati di rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Un giovane, 22enne romano, ha denunciato di essere stato avvicinato da due uomini a lui sconosciuti che, in evidente stato psicofisico alterato, lo hanno afferrato al collo e minacciato con due bottiglie di vetro, facendosi consegnare lo smartphone per poi allontanarsi, in via di Boccea altezza metro Cornelia. Richiesto aiuto al 112, tramite alcuni passanti, sono interventi sul posto i Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo che grazie alla descrizione fatta dal giovane e tramite la localizzazione del telefono asportato, hanno individuato i due sospettati nei pressi della fermata metropolitana “Battistini”.
Alla vista dei militari, gli indagati hanno spintonato i Carabinieri al fine di darsi alla fuga ma sono stati bloccati. Con loro avevano ancora la refurtiva che è stata riconsegnata al 22enne.
Presso le aule di piazzale Clodio, il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e ha disposto per i due la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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