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Roma, arrestato il “Principe di Tor Bella Monaca”: in manette 20 persone

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ROMA – Prosegue il contrasto alle piazze di Spaccio di Via Dell’Archeologia nel quartiere di Tor Bella Monaca.

Dopo l’operazione “Ferro di Cavallo” di fine Ottobre, che, con 16 persone arrestate, ha visto lo smantellamento di una associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, alle prime luci dell’alba di oggi, al termine di serrate e complesse indagini, i Carabinieri del Gruppo di Frascati eseguito una ulteriore ordinanza di custodia cautelare che dispone l’arresto di 20 persone (15 in carcere e 5 ai domiciliari), emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, (tutti italiani e tra cui tre donne), appartenenti a un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di sostanza stupefacente del tipo cocaina, radicata nella città di Roma con base operativa e logistica nel quartiere di Tor Bella Monaca.

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca sotto le direttive della DDA, hanno consentito di accertare l’esistenza di un articolato sodalizio criminale dedito al traffico di cocaina tra le palazzine popolari di via Dell’Archeologia cv.64 sc.L, con un giro d’affari pari a circa 200.000 euro mensili.

L’organizzazione dell’attività di spaccio avveniva secondo un vero e proprio modello aziendale con ripartizione di turni, mansioni e compiti con vedette che avevano sia il compito di indirizzare i clienti verso i pusher che stavano nascosti tra gli androni dei palazzi per non farsi notare, e sia quello di avvisarli in caso di eventuale arrivo delle forze dell’ordine, nonché incaricati del rifornimento egli involucri di cocaina, una volta terminato il precedente rifornimento, nonché di raccogliere il provento dell’illecita attività di spaccio.

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Castelli Romani

Inaugurata a Marino la mostra “Favole (con)fuse” del centro diurno Appha

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Si è svolta a Marino nella sede municipale di palazzo Colonna nella sala antistante l’Aula Consiliare l’inaugurazione della Mostra “Favole (con) fuse” che sarà aperta e visitabile fino al 14 febbraio 2020.

Dopo l’edizione 2019 in cui il tema era quello degli Animali, quest’anno gli utenti del Centro si sono ispirati al tema della FIABA dando vita ad immagini originalissime basate sull’idea di una “fusione” di 2 favole classiche per crearne una nuova, bizzarra e confusa.

Ad accogliere gli autori delle opere in esposizione, gli utenti disabili adulti del Centro Diurno APPHA di Ciampino, gli Assessori Barbara Cerro ai Servizi Sociali, Ada Santamaita alle Attività Produttive, oltre ai dirigenti dei Servizi Sociali e del Distretto socio-sanitario ASL RM 6.3 Sociali dott.ssa Ludovica Iarussi e a tutti gli operatori dei Servizi Sociali comunali e distrettuali.

Per il Centro Diurno APPHA è intervenuta la Responsabile Monica Petricola insieme a tutti gli utenti partecipanti al progetto e la direttrice del laboratorio di pittura creativa Liesbeth Veltkamp.

“Sono contenta che questo progetto nella sua seconda annualità abbia l’obiettivo di far conoscere alla nostra comunità il valore artistico e la ricchezza umana come espressione autentica del loro mondo interiore – ha affermato l’Assessore alle Politiche Sociali Barbara Cerro – Un plauso alla maestra d’arte Liesbeth Veltkamp e alle operatrici e operatori dell’Associazione che con amorevole dedizione supportano e incoraggiano le persone coinvolte”.



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Roma, colpo al narcotraffico capitolino: in manette 16 persone

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ROMA – Dalle prime luci dell’alba, in Roma e Provincia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, con l’ausilio delle unità cinofile antidroga e antiesplosivo, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 persone arrestate, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, aggravata dall’uso di armi.

Il sodalizio criminale dedito al narcotraffico nella Capitale, promosso e diretto da un cittadino italiano, riforniva di cocaina, hashish e marijuana i quartieri romani del Trullo, Monteverde e Montespaccato, con un’espansione dell’interesse criminale anche nell’area del comune di Pomezia.

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Castelli Romani

Emergenza abbandono rifiuti sulla via dei Laghi e al bosco Ferentano: serve un piano di interventi

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MARINO (RM) – Paesaggio deturpato da rifiuti di ogni genere quello che appare sulla via dei Laghi e al bosco Ferentano nel comprensorio della città di Marino.

Piatti e bicchieri che fuoriescono dalle buste lasciate all’esterno del bosco oltre alle bottiglie di bevande varie sparse sul terreno insieme a contenitori in alluminio per alimenti, sacchi neri con residui di sfalci, mobili in legno fatti a pezzi e la scocca di un’auto che troneggia di fronte all’ingresso di quella che è un’area considerata sacra in epoca preromana e sotto tutela del Parco Regionale dei Castelli Romani.

Lo scorso 20 novembre attraverso questo quotidiano avevamo denunciato una situazione simile e dopo qualche giorno la Multiservizi di Marino aveva provveduto a ripulire l’area, anche se come dichiarato dal direttore della Multiservizi l’opera di bonifica non rientrasse nei compiti istituzionali della partecipata del Comune di Marino.

Un’area protetta dall’Ente Regionale Parco dei Castelli Romani

L’Ente Regionale ha tra i propri compiti istituzionali quello di “garantire e promuovere la conservazione e la valorizzazione delle aree protette nonché il recupero e il restauro ambientale dei siti degradati”. Ma sembra che la pulizia dei siti degradati, anche per quanto riguarda il Parco, sia una pratica da ritenere straordinaria.

Serve un piano di interventi come quello adottato per la Cassia bis

La soluzione, per mettere definitivamente la parola fine a questa pratica incivile dell’abbandono rifiuti probabilmente è la stessa adottata dal Consiglio regionale del Lazio in sinergia con il Municipio XV, il Comune di Formello e il Parco di Veio che ha visto installare sistemi di videosorveglianza per le piazzole sulla via Cassia bis per anni prese di mira dagli incivili che ci abbandonavano i rifiuti e che ora risultano linde e pulite.

Identificare questi soggetti quindi denunciarli e sanzionarli con multe salatissime, di minimo 500 euro, ha dimostrato di essere l’unica soluzione possibile. E allora cosa si aspetta a fare la stessa cosa anche per quest’area?  

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