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Roma

ROMA: ARRIVANO I "TOMBINI INTELLIGENTI"

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Tempo di lettura 3 minuti Siglato accordo tra Roma capitale, Aci e Cnr

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Redazione
Roma
– Un sistema di monitoraggio elettronico dello stato dei tombini, in grado di rilevare le ostruzioni e i furti, e prevenire gli allagamenti. È il progetto “smart manhole”, pronto ad essere sperimentato nel 2015 sulle strade di Roma grazie all’accordo siglato tra Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, Consiglio Nazionale delle Ricerche e ACI Consult, società del gruppo ACI – Automobile Club d’Italia. Il progetto, sviluppato da ACI Consult con la supervisione tecnica del CNR, è volto a fornire una soluzione “intelligente” al problema delle foglie e dei detriti all’interno delle caditoie, e a consentire una manutenzione programmata e controlli più semplici.

Il sistema è costituito da una rete di sensori e apparati elettronici che mettono in connessione i tombini con una sala operativa centrale. All’interno delle griglie sarà installato uno ‘smart brain’: un cervello elettronico che consentirà di controllare il livello dell’acqua all’interno della caditoia, monitorare la superficie esterna e comunicare in tempo reale eventuali furti o manomissioni. In caso di rischio allagamento o di attività anomale, i sensori trasmetteranno l'allarme ad una centralina installata nelle vicinanze, e da lì alla sala operativa che invierà la squadra per l'intervento. Le nuove griglie, di materiale composito certificato UNI EN 124, peseranno il 70% in meno rispetto alle classiche in ghisa, garantendo minori costi di trasporto, disincentivando i furti e facilitando le operazioni di pulizia.

La sperimentazione prenderà avvio entro maggio. Ad occuparsi del coordinamento dei lavori sarà ACI Consult, con il supporto scientifico e la supervisione tecnica del CNR. Una specifica commissione nominata da Roma Capitale si occuperà di definire il bacino interessato dalla sperimentazione, le modalità di intervento e le tempistiche. Gli uffici del Comune forniranno supporto ad ACI Consult e CNR per la taratura degli apparati e  per lo sviluppo dei software, oltre che il rilascio delle autorizzazioni.

“Grazie a questa sperimentazione vedremo presto molti ‘tombini intelligenti’ sulle strade di Roma", afferma Paolo Masini, assessore allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale. "Un progetto unico al mondo, realizzato da eccellenze italiane, che contribuirà a contrastare il fenomeno degli allagamenti, a rendere più semplici le manutenzioni e a prevenire furti e manomissioni. Con un’ulteriore novità: in base alla importante sinergia con ACI Consult e CNR, infatti, i diritti sul progetto apparterranno alle parti firmatarie dell’accordo. Roma e i romani, dunque, avranno il copyright su questa importante innovazione. Il progetto ‘smart manhole’  – prosegue Masini – si unisce al grande lavoro messo in campo in questi mesi dal nostro assessorato per affrontare le esigenze della città in un’ottica di programmazione, e per uscire dalla logica dell’emergenza. Tecnologia, buone pratiche e un approccio orientato al lungo periodo: con questi ingredienti – conclude Masini – stiamo lavorando per risolvere i problemi storici della nostra città”. 

Per Augusto Pifferi, responsabile sede di Roma dell'Istituto di Cristallografia del CNR, "l’innovazione è ormai riconosciuta come una delle principali strategie per sostenere il sistema economico territoriale". "Per innovare – ha spiegato Pifferi – è necessario fare sistema con tutti gli attori che concorrono allo sviluppo: dagli Enti di Ricerca alle Aziende, dagli Enti Locali alle Associazioni di Categoria. Di non secondaria importanza è il trasferimento tecnologico verso le aziende per innovare ed ottimizzare sia i processi che i prodotti, ma anche verso gli Enti Locali per migliorare la vivibilità della città. Tutto ciò in un’ottica di sviluppo eco-compatibile".

"Siamo molto soddisfatti della collaborazione con il CNR e con l'Assessorato ai Lavori Pubblici di Roma Capitale che ha portato alla firma del protocollo d'intesa che, di fatto, traccia la strada del progetto 'smart manhole'", ha detto Riccardo Colicchia – direttore generale ACI Consult S.p.A. "Come ACI Consult – ha proseguito – crediamo molto in questo ambizioso progetto, un classico esempio di innovazione trasferita alla vita quotidiana dei cittadini, che migliora la qualità dello spazio urbano con importanti ricadute su vari aspetti della sicurezza del territorio, primi tra tutti quelli della sicurezza stradale".

 

Castelli Romani

Castel Gandolfo, Jane Fonda pranza da Pagnanelli

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La bellissima Jane Fonda sceglie ancora una volta di pranzare nel rinomato ristorante Pagnanelli. Elegante, bella nella sua naturalezza, Fonda si è fatta fotografare insieme al proprietario.

L’attrice ha pranzato sulla terrazza vista lago. Classe ’37, nel 2017 le è stato assegnato il Leone d’oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e nel 2021 il Golden Globe alla carriera.

Pagnanelli, una storia cominciata nel 1882, è il ristorante frequentato da tante celebrità. Robert De Niro per esempio ha speso belle parole e degustato la pasta fatta in casa.

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Metropoli

Bracciano, verde pubblico nel degrado e addio navetta. Tondinelli: “Bye bye turisti!”

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 Aiuole secche, verde pubblico selvaggio, la manutenzione avviene solo quando l’erba diventa molto alta e allora a quel punto il Comune decide di tagliare ma lascia tutti gli sfalci a terra. Gli sfalci abbandonati non permettono una crescita regolare e ordinata degli arbusti. Sono queste le lamentele dei residenti di Bracciano raccolte dal consigliere comunale di Bracciano Armando Tondinelli che si è accertato personalmente dello stato di degrado in cui versa il verde pubblico: “Mi dispiace aver dovuto constatare – dice l’ex sindaco Tondinelli – questo stato di incuria soprattutto in prossimità della rotatoria dei Carabinieri dove abbiamo piantato degli arbusti con grande cura e attenzione, operando scelte che permettessero una razionale gestione delle risorse idriche, in quanto si tratta di piante in grado di crescere anche con una scarsa irrigazione. È triste vedere questo degrado all’altezza delle rotatorie che trovandosi all’ingresso di Bracciano costituiscono il biglietto da visita della nostra cittadina. Non si può certo affermare che i turisti e i visitatori in arrivo a Bracciano abbiano la percezione di un paese curato ed accogliente, in grado di adempiere a quella che è,o meglio dovrebbe essere, la sua vocazione principale, quella turistica”.

La situazione non è migliore addentrandosi all’interno del paese, dove il turista non trova, a differenza degli anni scorsi, un Pit (punto informazione turistica) pronto ad accoglierlo e a fornirgli le informazioni per apprezzare e visitare le attrattive del territorio: “Purtroppo – prosegue Armando Tondinelli – il punto informazioni turistiche è ora chiuso nonostante la stagione estiva stia per entrare nel vivo. E che dovrà dire poi il turista o anche il cittadino che, seduto su una panchina in piazza IV Novembre a ristorarsi dalla calura estiva o a fare due chiacchiere, guardando di fronte a sé, non trova altro che delle aiuole, una volta fiorite e curate, ormai irrimediabilmente secche?”.

La situazione è ancora peggiore a Bracciano Nuova, dove l’erba ha raggiunto dei livelli di crescita ormai fuori controllo, soprattutto nella zona del parco pubblico: “Non parliamo poi – conclude Tondinelli – dell’ innegabile disagio di chi vuole recarsi al lago dal centro del paese e viceversa; già, perché la scorsa estate era disponibile un servizio navetta che faceva la spola tra il lungolago e il paese, dando a tutti la possibilità di muoversi anche senza automobile: anche questo servizio al cittadino è ormai solo un bel ricordo”. 

E a proposito di bei ricordi, è indiscutibile il disagio dei cittadini e degli abitanti del centro storico che potevano disporre per i loro spostamenti da e per lo stesso centro storico, di un’auto elettrica gratuita; anche questo servizio risulta al momento assente. E che dire poi della tristemente nota “buca” di via C. Marchi, da otto mesi balzata agli onori della cronaca e per la quale si attende una soluzione, nella speranza che essa giunga prima che la stessa buca compia il suo primo anno di età. Quale sarà ora la giustificazione per tutte queste inadempienze? Perché la nostra cittadina è stata ridotta in queste condizioni? Di certo non si potrà più imputare la responsabilità dell’attuale situazione alla mancanza di risorse economiche, dal momento che il consuntivo recentemente approvato in consiglio comunale ha rilevato un risultato di amministrazione pari a oltre  25 milioni di euro, a differenza di quanto risultava nel 2015, che era di circa 10 milioni di euro e nonostante tutti i disagi, sono molti i servizi che si era riusciti a fornire”.

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Cultura e Spettacoli

Bolsena, feste delle ortensie: è Anna Falchi la madrina

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Ancora qualche giorno e Bolsena, caratteristico borgo sulle rive del lago vulcanico più grande
d’Europa, sarà inondata di profumi e colori.
Da venerdì 24 giugno a domenica 26, infatti, torna l’immancabile appuntamento con la mostra
mercato Festa delle Ortensie, uno degli appuntamenti di settore più atteso a livello nazionale, per i numerosi stand presenti e la selezione accurata degli espositori, provenienti da tutt’ Italia con molteplici varietà di specie differenti di piante oltre alle ortensie.
Giunto all’edizione numero 24, l’appuntamento è, come di consueto, organizzato dal Comune di Bolsena, dall’associazione Amici delle Ortensie e dalla Proloco.
Per il taglio del nastro, venerdì 24 alle 16.30, una madrina d’eccezione: l’attrice e conduttrice
televisiva Anna Falchi, attualmente tornata protagonista del piccolo schermo con la conduzione de “I Fatti Vostri”, la “piazza” televisiva in onda su rai Due dal 1990.
La manifestazione sarà ospitata nella strada principale del caratteristico borgo, viale Colesanti, caratterizzato da platani secolari e spettacolari piante di ortensie.
La Festa delle Ortensie nasce con l’obiettivo di valorizzare e divulgare la conoscenza di questi
splendidi fiori conosciuti anche come “hydrangee”.
Il nome è dovuto alla similitudine con una terrificante figura mitologica: Hydra, dai capelli ricci a forma di serpente, simili quindi alle asperità presenti sopra la capsula contenente i semi di questa pianta.
A Bolsena sarà possibile ammirare lo spettacolo unico delle numerose varietà di specie presenti con innumerevoli forme, dimensioni e colori nel periodo di massima fioritura.
Un colpo d’occhio straordinario che, ogni anno, attira un gran numero di visitatori, anche stranieri.
Evento dunque da segnare in agenda: dal 24 al 26 giugno appuntamento con la bellezza a Bolsena.

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