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Cronaca

Roma, boom di atti vandalici alle automobili in sosta alla stazione Anagnina

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Negli ultimi mesi, il parcheggio del Terminal Anagnina a Roma è stato teatro di un preoccupante aumento degli atti vandalici e dei furti alle automobili in sosta. Il fenomeno, che sta creando allarme tra i cittadini e i pendolari che utilizzano questo snodo di trasporto, ha visto un nuovo episodio ieri pomeriggio, quando i Carabinieri della Stazione Roma Cinecittà hanno arrestato tre uomini colti in flagrante mentre rovistavano all’interno di un’auto parcheggiata.

L’ultimo fatto di cronaca ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri, quando una pattuglia dei Carabinieri, durante un controllo di routine, ha notato movimenti sospetti vicino a un veicolo in sosta. Avvicinandosi, gli agenti hanno sorpreso tre uomini, di 20, 45 e 60 anni, tutti di origine nomade, intenti a rovistare nell’auto dopo averne infranto il finestrino. I tre sono stati immediatamente arrestati con l’accusa di tentato furto e portati in caserma per ulteriori accertamenti.

Questo episodio non è isolato. Negli ultimi mesi, numerosi automobilisti hanno denunciato atti vandalici e furti ai danni delle loro vetture parcheggiate al Terminal Anagnina. Secondo le testimonianze raccolte, i malintenzionati agiscono spesso in pieno giorno, approfittando dell’alta affluenza di persone per confondersi e passare inosservati.

L’aumento di questi episodi sta creando un clima di insicurezza tra i cittadini che ogni giorno utilizzano il parcheggio del Terminal Anagnina. Molti automobilisti ora temono di lasciare le proprie vetture incustodite, consapevoli del rischio di ritrovarle danneggiate o saccheggiate. Questo ha portato alcuni a cercare alternative più sicure, nonostante la comodità del parcheggio vicino al terminal.

In risposta a questa crescente ondata di vandalismi, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nella zona, aumentando la presenza di pattuglie e avviando operazioni mirate per prevenire ulteriori atti criminosi. L’arresto dei tre uomini di ieri rappresenta un passo significativo nella lotta contro questo fenomeno, dimostrando l’impegno dei Carabinieri nel garantire la sicurezza dei cittadini.

Per contribuire a contrastare questo problema, i cittadini sono invitati a segnalare immediatamente alle autorità qualsiasi attività sospetta osservata nei parcheggi. Inoltre, è consigliabile non lasciare oggetti di valore all’interno delle vetture e, se possibile, utilizzare parcheggi custoditi.

L’episodio di ieri pomeriggio è solo l’ultimo di una serie di atti vandalici che stanno affliggendo il parcheggio del Terminal Anagnina e delle altre stazioni di Roma, soprattutto quelle periferiche. La collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine sarà fondamentale per arginare questo fenomeno e ristabilire un senso di sicurezza in una delle principali aree di transito della capitale.

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Castelli Romani

Monte Compatri: incidente ad un mezzo di lavoro della società Tekneko, coinvolto un lavoratore

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Per l’ennesima volta la società Tekneko finisce agli onori della cronaca locale.
Dopo il licenziamento dell’operaio del cantiere di Monte Compatri che alla fine di aprile aveva rischiato di morire; dopo il sequestro del cantiere di Via Fontana delle Cannetacce da parte dell’Ispettorato del Lavoro; dopo la morte di un operaio del cantiere di Frascati la serie di situazioni negative all’ordine dell’azienda abruzzese si allunga ancora.
Stavolta, stante la nota diffusa dal sindacato Cobas del Lavoro Privato, si apprende la notizia che ieri, in via Acqua Felice, sempre a Monte Compatri, un mezzo da lavoro della società Tekneko con un operatore alla guida, per cause ancora da accertare, è finito fuori strada.
Durissima la nota del sindacato che si appresta a conoscere con migliore dovizia di particolari le cause che hanno portato all’incidente ma con la ferma convinzione, come dichiarato nella nota stessa, di essere “… estremamente convinti che questi siano gli effetti collaterali della “insicurezza” che, ormai, da troppo tempo, si vive nei cantieri Tekneko di Monte Compatri e che da alcuni mesi come Organizzazione Sindacale denunciamo …”.
Una situazione che preoccupa estremamente il sindacato che, nel proseguo della nota, auspica che “… il nostro collega di Monte Compatri non abbia riportato serie conseguenze in questo sinistro …” augurandogli “… una pronta guarigione …”.
E l’attacco prosegue all’indirizzo dell’amministrazione comunale monticiana guidata da Francesco Ferri con l’ennesimo invito, dapprima, a “vigilare sul rispetto delle norme su salute e sicurezza del lavoro nei servizi oggetto d’appalto” e successivamente ricordandogli di “non può permettersi di rimanere indifferente o, peggio ancora, solidarizzare con l’azienda come ha fatto successivamente all’infortunio dell’operatore ecologico colto da malore in servizio il 24 aprile e poi licenziato il 10 giugno scorso”.
Una battaglia a colpi di comunicati alla quale risponde, ormai da troppo tempo, il silenzio sia dell’azienda Tekneko che dell’amministrazione monticiana.

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Cronaca

Incendio nel Materano, morti due vigili del fuoco, “Volevano salvare una famiglia”

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 “Volevano salvare una famiglia, la cui abitazione era messa in pericolo dalle fiamme.

Ma sono caduti in un dirupo e sono stati avvolti dalle fiamme”.

Sono le parole del sindaco di Nova Siri (Matera), Antonello Mele, riferendosi alla morte di due vigili del fuoco in contrada Cozzuolo.

Secondo quanto si è appreso, entrambi avevano 45 anni ed erano in Matera.

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Castelli Romani

Ciampino, episodio di bullismo: la denuncia di una madre su Facebook scatena polemiche

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Un episodio di bullismo avvenuto a Ciampino ha suscitato forti reazioni e polemiche dopo che una madre ha condiviso la sua drammatica testimonianza su Facebook. La signora, madre di un ragazzo di 13 anni, ha raccontato l’incubo vissuto da suo figlio, vittima di un gruppo di coetanei.

Il post, che ha rapidamente raccolto molte reazioni e condivisioni, ha portato alla luce una realtà inquietante e ha acceso un acceso dibattito tra i residenti.

Secondo quanto riportato dalla madre del ragazzo, l’episodio è avvenuto nel parco comunale di Ciampino, dove suo figlio Alessandro stava giocando con alcuni amici. Improvvisamente, un gruppo di ragazzi più grandi si è avvicinato e ha iniziato a insultarlo e a deriderlo. La situazione è degenerata quando uno dei bulli ha spinto Alessandro a terra, facendogli perdere l’equilibrio e ferendolo al ginocchio. Il ragazzo, visibilmente scosso, è tornato a casa in lacrime e con un grande spavento.

Nel suo post, la madre ha scritto: “Mio figlio è tornato a casa oggi con il cuore spezzato e il corpo ferito. Non posso tollerare che i bambini debbano subire tali atrocità. Questo bullismo deve finire!”. Il suo appello ha ricevuto immediato sostegno da parte di molti residenti, che hanno espresso la loro solidarietà nei commenti.

Giovanna, una residente di Ciampino, ha commentato: “È inaccettabile che i nostri ragazzi non possano sentirsi al sicuro nemmeno nei parchi pubblici. Le autorità devono intervenire e prendere provvedimenti immediati”. Un altro commento, di Marco De Santis, aggiunge: “Questi atti di violenza sono vergognosi. I bulli devono essere identificati e puniti, e le scuole devono fare di più per educare i ragazzi al rispetto reciproco”.

Tuttavia, il post ha anche suscitato polemiche e divisioni. Alcuni hanno criticato i genitori dei ragazzi coinvolti, accusandoli di non educare adeguatamente i propri figli. “Dove sono i genitori di questi bulli? Perché non insegnano loro il rispetto e la compassione?”, ha scritto Francesca.

Le autorità locali non hanno tardato a intervenire condannando il gesto.

L’episodio, sebbene doloroso, ha anche sollevato un’importante consapevolezza sulla necessità di promuovere la cultura del rispetto e della solidarietà tra i giovani.

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