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Roma

ROMA: BOTTE DA ORBI IN CAMPIDOGLIO TRA PECIOLA E ONORATO

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Tempo di lettura 2 minuti Tra i consiglieri Peciola (Sel) e Onorato( Lista Marchini) sono volate in un primo momento parole pesanti per cui, poco dopo, il Peciola avrebbe scagliato una sedia nei confronti del suo collega.

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di Matteo La Stella

Roma – Nella giornata di giovedì, durante la riunione della conferenza dei capigruppo che ha preso piede nella Sala delle Bandiere in Campidoglio, i consiglieri Gianluca Peciola di Sel ed Alessandro Onorato di lista Marchini si sono azzuffati a suon di sediate, e proprio quest'ultimo avrebbe riportato la rottura di un dito, oltre a diverse escoriazioni. L'episodio che ha scosso l'Assemblea capitolina viaggia sulla scia della tensione perpetrata già prima in Campidoglio. Infatti, prima del “duello consiliare”, in Aula Giulio Cesare era andata in scena la dura contestazione dei dipendenti della Roma Multiservizi sul piede di guerra. 

Secondo quanto appreso da entrambe le fazioni, durante la riunione dei presidenti convocata in seguito alla protesta dei lavoratori, tra i consiglieri Peciola (Sel) e Onorato( Lista Marchini) sono volate in un primo momento parole pesanti per cui, poco dopo, il Peciola avrebbe scagliato una sedia nei confronti del suo collega, colpevole secondo lui di aver contribuito ad accentuare la protesta dei dipendenti della municipalizzata. Onorato ha parato la sedia lanciata per offendere, riportando diverse escoriazioni sulle braccia e la presunta frattura di un mignolo per cui è stato anche accompagnato all'ospedale San Carlo di Nancy. 

“ Peciola mi ha buttato una sedia addosso, rompendomi un dito e procurandomi delle escoriazioni su gambe e braccia. Purtroppo il referto e i 30 giorni di prognosi parlano chiaro. Così come l'operazione che dovrò fare per raddrizzare il mignolo. Lo denuncerò per aggressione e minacce” tuona Onorato. Dall'altra parte il vendoliano ribatte :”lui ha tentato di aggredirmi. La riunione di capigruppo era terminata, Onorato ha insultato vergognosamente la consigliera Azuni e poi ha tentato di aggredirmi facendo il giro del tavolo e venendo verso di me che ero seduto. Penso che sia grave quanto accaduto perché alla vergogna dell'insulto si è unita la vergogna dell'aggressione da parte di Onorato”. Dal canto suo, quest'ultimo che ha postato le foto della presunta frattura sulla sua pagina Facebook, continua a dirsi parte lesa. L'aggressione, secondo il consigliere della Lista Marchini sarebbe avvenuta:” dopo avergli detto di vergognarsi, sicuramente con toni molto accesi, visto che da tre giorni ci sono dei lavoratori della Roma Multiservizi che per protesta dormono in Campidoglio. Lavoratori a cui non è stato permesso neanche di ricevere cibo e acqua. Volevo sapere semplicemente chi avesse dato l'ordine di predisporre una misura così vergognosa". In virtù di questo, Peciola potrebbe essere sanzionato ma, intanto, dovrà fare i conti con la denuncia fatta dal suo collega, che sulla sua pagina Facebook scrive:”Ho deciso di denunciare alle autorità giudiziarie Gianluca Peciola di Sel, non solo per avermi scagliato addosso una poltrona durante la riunione dei capigruppo in Campidoglio, procurandomi la frattura scomposta di un dito e un futuro intervento, ma soprattutto perché non si è nemmeno degnato di chiedermi scusa e di ammettere le sue gravi colpe- che addirittura ci mette pochi istanti, continua il consigliere-  a prendere una poltrona e a buttarmela addosso con violenza per poi mettermi anche le mani al collo, tanto che Fabrizio Panecaldo, capogruppo Pd, urlava: "Toglieteglielo di dosso altrimenti lo strozza", visto che io non ho opposto resistenza”.

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Metropoli

Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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