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Roma, camorra e ‘ndrangheta tra San Basilio e il litorale: in manette 19 persone

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ROMA – Dalle prime luci dell’alba, nelle province di Roma e Napoli, circa 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, con l’ausilio dei colleghi di Napoli, di elicotteri e di unità cinofile dell’Arma, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, con la quale si dispone la custodia cautelare per 19 persone (16 in carcere e 3 agli arresti domiciliari).

Per gli arrestati, tra i quali c’è anche una donna e alcuni soggetti di origine albanese, le accuse rivolte sono, a diverso titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina”, aggravata dall’uso delle armi, spaccio di droga e a due di essi viene contestato il reato di lesioni gravi, commesse con arma da fuoco e con modalità mafiose.

L’indagine, dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, ha consentito di documentare l’operatività di due distinte organizzazioni criminali, entrambe armate e dedite al narcotraffico, in stretta sinergia tra loro, di cui una di tipo mafioso, a connotazione camorristica, capeggiata dai fratelli Salvatore e Genny Esposito e l’altra con a capo Vincenzo Polito, che si avvaleva della collaborazione di esponenti delle cosche di ‘ndrangheta della provincia di Reggio Calabria, le famiglie Filippone e Gallico, presenti nella Capitale.

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Ostia, fa prostituire la propria ragazza dopo averla ridotta in schiavitù

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Il Tribunale di Roma ha sottoposto l’indagato alla custodia cautelare in carcere.

OSTIA (RM) – I Carabinieri della Stazione di Acilia hanno rintracciato e arrestato un cittadino romeno di 25 anni, con precedenti, gravemente indiziato di aver ridotto in schiavitù la propria compagna, una ragazza romana di 20 anni, sottoponendola a gravi vessazioni psicologiche, violenze fisiche e privazioni di libertà, al fine di costringerla a prostituirsi.   

È stata la mamma della giovane ragazza in tarda serata a chiamare il numero di emergenza dopo che la vittima, in stato di agitazione, riusciva ad allontanarsi dal suo sfruttatore, per trovare riparo nell’abitazione di famiglia ad Ostia. Proprio ai Carabinieri subito intervenuti, la giovane donna ha raccontato dettagliatamente le violenze subite dal compagno, che la costringeva a prostituirsi con numerosi uomini, sempre dietro minacce e violenze, trattenendosi per sé tutti i guadagni. L’uomo le impediva anche di uscire di casa, la vigilava costantemente e le ritirava i documenti e gli effetti personali, inducendola persino a consumare cocaina da lui procurata, in una condizione di totale e generale assoggettamento.

I Carabinieri hanno quindi avviato immediati accertamenti investigativi al fine di trovare preliminari riscontri al racconto della donna, per poi mettersi alla ricerca del presunto sfruttatore, rintracciato poche ore dopo in un appartamento appositamente preso in affitto ad Ostia. All’interno, i militari hanno trovato i vestiti utilizzata dalla ragazza e vario materiale per l’attività di prostituzione, oltre che piccole dosi di sostanza stupefacente.

L’uomo è stato fermato e accusato di gravi reati quali riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione, maltrattamenti, lesioni personali e spaccio di sostanze stupefacenti e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.  All’esito del giudizio di convalida, il Tribunale di Roma ha sottoposto l’indagato alla custodia cautelare in carcere.

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Civitavecchia, lite tra fidanzati finisce in aggressione ai poliziotti

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Gli agenti delle volanti del commissariato di Civitavecchia, diretto da Paolo Guiso, hanno arrestato due giovani, G. S. 22enne e la fidanzata V. J. di anni 21 per lesioni, resistenza, violenza e minacce a Pubblico Ufficiale.

I poliziotti sono intervenuti poco dopo l’una di questa notte, a seguito della segnalazione al 112 di due ragazzi che litigavano in strada. Sul posto, hanno trovato la coppia che effettivamente stava parlando all’interno della macchina.

Sebbene la discussione appariva pacata, gli agenti si sono accorti che la ragazza stava piangendo e pertanto le hanno chiesto se avesse bisogno di aiuto.

La giovane, dopo aver rassicurato gli agenti, ha chiarito che si trattava di una normalissima discussione tra fidanzati ed assieme al ragazzo concludevano che avrebbero presto fatto rientro presso le loro abitazioni mettendo fine al litigio.

Poco dopo le 2, la volante è stata inviata dalla Sala Operativa presso l’abitazione di una donna che segnalava di aver subito un’aggressione da parte della figlia prima che scappasse di casa.

Giunti sul posto gli agenti apprendevano dalla signora che poco prima la figlia, risultata essere la ragazza controllata poco prima assieme al fidanzato, essendo rincasata palesemente scossa dalla discussione avuta, alla sua richiesta di chiarimenti sulla sua relazione l’aggrediva violentemente prima di fuggire via di casa.

Dopo una breve ricerca, gli agenti rintracciavano la giovane per strada nuovamente in compagnia del ragazzo. Alla vista dei poliziotti questa affermava di aver litigato con la madre e che non avrebbe fatto rientro a casa ma avrebbe passato la notte con il compagno. Poco dopo, mentre la pattuglia era intenta a rassicurare la donna sulle condizioni della figlia informandola della sua decisione di passare la notte a casa del ragazzo, improvvisamente giungeva la coppia che, non curante della presenza dei poliziotti iniziava ad inveire contro la donna insultandola.

Improvvisamente la ragazza si scagliava contro la madre ma prontamente i poliziotti si frapponevano fra le due donne per evitare il contatto cercando di contenerla.

A questo punto, la giovane iniziava a minacciare ed insultare gli agenti, colpendoli ripetutamente con calci e pugni.

All’aggressione si univa anche il fidanzato che colpiva uno gli agenti facendolo sbattere contro l’inferriata di un’abitazione.

Gli operatori riuscivano, con non poca fatica a bloccare la coppia che, a seguito della violenta reazione e delle minacce all’indirizzo dei poliziotti, rimasti feriti durante la colluttazione, veniva arrestata e dovrà rispondere anche dei reati di resistenza, violenza e minacce a Pubblico Ufficiale.

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Pomezia, al via la messa in sicurezza di 9 scuole

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Il Sindaco: “I nostri studenti al primo posto”

Completati i lavori di progettazione, messa in sicurezza e adeguamento in 9 edifici scolastici della Città per un valore di oltre 500mila euro.

“Si tratta di interventi necessari alla messa in sicurezza di alcuni edifici scolastici del territorio, in particolare per quanto riguarda l’adeguamento alle norme antiincendio e antisismiche – spiega l’Assessora Federica Castagnacci – I lavori sono stati svolti nel corso dell’estate per garantire una ripresa in piena sicurezza dell’anno scolastico per studenti, docenti e personale”.

Nel dettaglio:

– Scuola dell’infanzia Collefiorito: sostituzione vetri con vetri di sicurezza, placcaggio soffitti per prevenzione fenomeno sfondellamento solai, realizzazione nuovo impianto di illuminazione e illuminazione di emergenza, verifica ed adeguamento impianti elettrici ed antincendio esistenti, sostituzione maniglioni antipanico con nuovi a norma

– Scuola primaria San Giovanni Bosco: caratterizzazione sismica delle strutture mediante saggi e prove, progettazione definitiva degli interventi di miglioramento/adeguamento antisismico dell’immobile

– Scuola primaria via Laurentina: caratterizzazione sismica delle strutture mediante saggi e prove, progettazione definitiva degli interventi di miglioramento/adeguamento antisismico dell’immobile

– Scuola primaria via Ardeatina: verifiche dei solai e dei controsoffitti

– Scuola primaria Don Milani plessi 1 e 2: verifiche dei solai e dei controsoffitti

– Scuola primaria via Torralba: progettazione della messa in sicurezza e adeguamento alla vigente normativa sismica

– Scuola media Marone: verifiche dei solai e dei controsoffitti, adeguamento alle norme di sicurezza antincendio con rifacimento della scala antincendio e dell’accesso al teatro scolastico

– Scuola media Enea: verifiche dei solai e dei controsoffitti

“Le scuole sono da sempre al centro dell’attività della nostra Amministrazione – aggiunge il Sindaco Adriano Zuccalà – In tre anni abbiamo ottenuto oltre 10 milioni di euro di investimenti nel settore scuola, testimonianza della priorità che diamo all’edilizia scolastica, alla formazione, all’educazione e alla crescita dei nostri concittadini più giovani.”

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