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Roma

ROMA CAPITALE: IGNAZIO MARINO ALLA RICERCA DEL PAREGGIO DI BILANCIO PERDUTO

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Tempo di lettura 2 minuti Il Sindaco avrà meno di 80 giorni per predisporre il piano di intervento per risanare le casse capitoline, ma non sembra aver capito bene le scadenze.

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di Maurizio Costa

Roma – Dopo l'approvazione in Parlamento del decreto "Salva Roma", la questione riapproda in Campidoglio. Con una seduta del Consiglio straordinaria, la Giunta capitolina si è riunita per discutere il decreto, che, sebbene sia stato approvato dal Parlamento, ha bisogno di un'ulteriore certificazione, cioè un piano triennale per la riduzione del disavanzo e per il riequilibrio strutturale del bilancio del Comune di Roma. Se questa condizione non verrà rispettata, la Capitale potrà dire addio al decreto che potrebbe rimetterla in sesto. In poche parole il Sindaco Ignazio Marino dovrà promettere allo Stato che Roma riuscirà a ritornare in carreggiata e che, entro tre anni, arriverà al pareggio di bilancio. In caso contrario, la Capitale non riceverebbe tutti quei soldi che, invece di riempire le casse capitoline, sono stati consegnati alla gestione commissariale. Non è un aiuto, ma semplicemente un ritorno di denaro, che ammonta a circa 485 milioni di euro.

Durante il Consiglio straordinario di stamattina, il Sindaco ha tenuto un lungo intervento riguardo al decreto "Salva Roma". Il primo cittadino ha voluto spiegare che l'Amministrazione comunale dovrà presentare entro 80 giorni "un piano triennale che dovrà contenere misure volte alla razionalizzazione della spesa nell’ottica di poter pervenire ad un equilibrio di bilancio." In caso contrario Roma non riceverebbe la somma dallo Stato. Nel decreto si legge che nel piano la Giunta capitolina dovrà esporre i modi con i quali risolverà svariati problemi che affliggono la città. Gli obiettivi sono: riportare i costi della fornitura dei servizi pubblici a livelli standard, rivedere i fabbisogni di personale delle società partecipate e adottare modelli innovativi per la gestione del trasporto pubblico, dei rifiuti e della pulizia delle strade, anche ricorrendo alla privatizzazione. L'Amministrazione dovrà anche arrivare al pareggio di bilancio e dovrà liquidare quelle società partecipate che non svolgano servizio pubblico.

Marino è fiducioso: "Davanti a noi, dunque, abbiamo una grande opportunità: utilizzare i 90 giorni previsti dal decreto legge per consolidare il modello innovativo di gestione delle aziende partecipate, di valorizzazione del patrimonio pubblico, di riorganizzazione della macchina capitolina e di rilancio complessivo dell’economia romana." In questo caso Marino non sembra aver capito bene la scadenza: i 90 giorni decorrono dall'entrata in vigore del decreto (6 marzo 2014) e non da oggi.

Predisporre un piano di intervento triennale è facile, attuarlo molto più difficile. Lo Stato impone alla sua Capitale interventi massici che la riportino in una situazione stabile. In questa situazione Marino sembra molto tranquillo, ma l'ombra del commissariamento aleggia sempre sui cieli sopra il Campidoglio, come se fosse un segno di presagio. Il cambiamento deve partire dalle piccole cose; in questo caso c'è "mamma Italia" che controlla, e Roma non può fare altro che stare alle condizioni statali.

Castelli Romani

Albano, automobilista investe 26enne su monopattino in via Nettunense: caccia al pirata

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Ieri mattina, presso il nuovo ospedale dei castelli, è giunto un uomo di origini marocchine di 26 anni, a seguito di un investimento pedonale che sarebbe avvenuto nella prima mattinata, mentre percorreva, da solo, a bordo di un monopattino elettrico, la via Nettunense. Il giovane all’altezza del km 8+000 circa, è stato tamponato da un’autovettura non meglio indicata che lo ha fatto cadere a terra, senza prestargli soccorso.

Trasportato dal personale medico del 118, richiesto da un passante, è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni. A seguito del sopralluogo, nel luogo indicato dalla vittima, i Carabinieri hanno rinvenuto il monopattino danneggiato e un pezzo di copriruota, probabilmente dell’auto che lo ha investito, al quale sarebbe rimasto attaccato per diversi metri. L’area non è coperta da videosorveglianza.

Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Stazione di Cecchina e della Compagnia di Castel Gandolfo. 

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Metropoli

Anguillara Sabazia, scontro tra auto e moto: muore 63enne

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Tragedia ad Anguillara Sabazia dove è morto un uomo di 63 anni in un incidente stradale. Il violento schianto è avvenuto ieri intorno alle 16 tra un auto e uno scooter sulla strada provinciale 11/b Anguillara – Vigna di Valle. A perdere la vita Massimo Palazzi, italiano, residente ad Anguillara. L’uomo percorreva la provinciale a bordo del suo scooter, uno Yamaha Xenter, quando improvvisamente un auto, una utilitaria grigio metallizzato, con a bordo un uomo di mezza età, del posto, commerciante, ha svoltato a sinistra in Via Carducci. Lo scooter che si è trovato la vettura che invadeva la corsia opposta per girare, ha impattato contro la parte posteriore del veicolo ed è deceduto sul colpo. Sul posto per i rilievi i carabinieri della compagnia di Bracciano diretti dal capitano Simone Anelli e la polizia locale di Anguillara. L’automobilista è ancora sotto shock, sottoposto all’alcol test è risultato negativo.Alcuni residenti parlano di impatto molto violento: «L’incidente è avvenuto all’altezza del circolo sportivo Zugarelli – dicono – è stata una disgrazia, forse a causa del sole l’auto non si è accorta dello scooter che proseguiva nel senso di marcia e ha svoltato».

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Cronaca

Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

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CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.



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