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Roma

ROMA CAPITALE, MARINO: "PRONTO ALLE DIMISSIONI"

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Tempo di lettura 2 minuti Il Sindaco non accetta lo stop in Parlamento del decreto "Salva Roma" e attacca: "Non sono un commissario liquidatore."

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di Maurizio Costa

Roma – Il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, esce fuori dalle stanze buie del Campidoglio e non riesce a trattenere la sua rabbia: "Domenica bloccherò la città" – ha dichiarato in un'intervista su Radio24 – "Le persone dovranno attrezzarsi: fortunati i politici che hanno le auto blu, loro potranno girare per Roma, mentre i cittadini no. I romani dovrebbero inseguire la politica con i forconi." Queste sono le dure parole del primo cittadino della Capitale, indignato per il blocco del decreto "Salva Roma" in Parlamento, che consentirebbe di colmare il disavanzo delle casse del Campidoglio di 816 milioni di euro.

La situazione della città è disastrosa e Marino non lo nasconde: "Se il mio compito deve essere licenziare 4mila dipendenti comunali, vendere l'Acea ai privati, liberalizzare trasporti e rifiuti e non fare opere di manutenzione in città, allora dovrà occuparsene un commissario liquidatore e io sarei pronto alle dimissioni." I soldi per tenere viva la città non ci sono: "Parliamoci chiaro" – ha aggiunto Marino – "Per marzo non ci saranno soldi per pagare i 25mila dipendenti del Comune, per il gasolio degli autobus, per tenere aperti asili nido e per organizzare la santificazione di due Papi, un eventi planetario."

Il Sindaco si sente abbandonato dalla politica statale (come qualsiasi italiano) e non si vergogna a chiedere aiuto a mani basse, sperando nella clemenza di Renzi o di Delrio: "Qui stiamo parlando della Capitale d'Italia; il Governo deve darci gli strumenti necessari per poter risanare la città." Marino afferma che non sta chiedendo soldi, ma che vuole solamente ricevere il "tesoro" dei romani che a loro deve essere restituito. Forse il Sindaco si perde un po' in questo discorso monetario: dice di non volere denaro ma poi afferma che la Capitale è in difficoltà anche perché sta ancora pagando i terreni espropriati per costruire il Villaggio Olimpico.

In conclusione Marino si sente rassicurato dal nuovo Governo: "Mi fido molto di Graziano Delrio e di Renzi, due uomini che sanno bene cosa voglia dire amministrare una città. Stiamo lavorando sul "Salva Roma" e non ci fermeremo."

Le parole del Sindaco hanno la durezza di quelle frasi dette solamente per alzare i toni e cercare di fare vittimismo. E' sempre facile puntare il dito sulle precedenti amministrazioni o sull'ostruzionismo della Lega (restìa a regalare soldi a "Roma ladrona"). Gli sprechi della Capitale sono centinaia di migliaia: dai maxistipendi all'assenteismo, e i modi per risanare la città, attraverso piccoli passi, ci sono. L'elemosina è l'ultimo atto di un uomo, o una città, sulla via del tramonto.

Castelli Romani

Albano, automobilista investe 26enne su monopattino in via Nettunense: caccia al pirata

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Ieri mattina, presso il nuovo ospedale dei castelli, è giunto un uomo di origini marocchine di 26 anni, a seguito di un investimento pedonale che sarebbe avvenuto nella prima mattinata, mentre percorreva, da solo, a bordo di un monopattino elettrico, la via Nettunense. Il giovane all’altezza del km 8+000 circa, è stato tamponato da un’autovettura non meglio indicata che lo ha fatto cadere a terra, senza prestargli soccorso.

Trasportato dal personale medico del 118, richiesto da un passante, è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni. A seguito del sopralluogo, nel luogo indicato dalla vittima, i Carabinieri hanno rinvenuto il monopattino danneggiato e un pezzo di copriruota, probabilmente dell’auto che lo ha investito, al quale sarebbe rimasto attaccato per diversi metri. L’area non è coperta da videosorveglianza.

Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Stazione di Cecchina e della Compagnia di Castel Gandolfo. 

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Metropoli

Anguillara Sabazia, scontro tra auto e moto: muore 63enne

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Tragedia ad Anguillara Sabazia dove è morto un uomo di 63 anni in un incidente stradale. Il violento schianto è avvenuto ieri intorno alle 16 tra un auto e uno scooter sulla strada provinciale 11/b Anguillara – Vigna di Valle. A perdere la vita Massimo Palazzi, italiano, residente ad Anguillara. L’uomo percorreva la provinciale a bordo del suo scooter, uno Yamaha Xenter, quando improvvisamente un auto, una utilitaria grigio metallizzato, con a bordo un uomo di mezza età, del posto, commerciante, ha svoltato a sinistra in Via Carducci. Lo scooter che si è trovato la vettura che invadeva la corsia opposta per girare, ha impattato contro la parte posteriore del veicolo ed è deceduto sul colpo. Sul posto per i rilievi i carabinieri della compagnia di Bracciano diretti dal capitano Simone Anelli e la polizia locale di Anguillara. L’automobilista è ancora sotto shock, sottoposto all’alcol test è risultato negativo.Alcuni residenti parlano di impatto molto violento: «L’incidente è avvenuto all’altezza del circolo sportivo Zugarelli – dicono – è stata una disgrazia, forse a causa del sole l’auto non si è accorta dello scooter che proseguiva nel senso di marcia e ha svoltato».

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Cronaca

Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

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CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.



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