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Roma

ROMA CAPITALE: TRA PAURE E FALSI ALLARMI ARRIVA LA STRETTA SULLA SICUREZZA

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Tempo di lettura 3 minuti Gabrielli: “Siamo consapevoli di essere all'interno di una minaccia ma questo non ci deve minimamente indurre ad un atteggiamento di paura. A 20 giorni dal Giubileo, la città è preda del terrore

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di Matteo La Stella
Roma – La città di Roma, già da inizio settimana, ha iniziato la sua “muta” verso una maggior sicurezza. In seguito agli attentati che lo scorso 13 novembre hanno afflitto Parigi, l'Urbe si blinda mentre per le strade cresce la preoccupazione. L'egida delle misure antiterrorismo non basta neanche quando a parlare è il Pontefice. Sotto un cielo grigio, la tradizionale udienza del mercoledì in Piazza San Pietro ha visto aumentare i controlli da parte delle forze dell'ordine con una allarmante diminuzione delle presenze a 20 giorni dall'inizio del Giubileo. Non vuole restrizioni Papa Bergoglio, secondo cui:”Non dobbiamo arrenderci all'idea di dover applicare questo sistema a tutta la nostra vita, alla vita della famiglia, della città, della società”. E soprattutto a quella della Chiesa:”Sarebbe terribile. Una Chiesa inospitale- spiega Francesco- così come una famiglia rinchiusa su sé stessa, mortifica il Vangelo e inaridisce il mondo! Niente porte blindate nella Chiesa, tutto aperto”. Parole che hanno risuonato per tutta la Piazza, prima che a poche decine di metri scattasse un allarme bomba, rientrato in pochi minuti.

Falso allarme. Oggetto della segnalazione un trolley incustodito su Via Traspontina, davanti l'ingresso dell'università Lumsa. Quì, a due passi da Via della Conciliazione, sono intervenuti intorno alle 12 e 30 gli agenti di Polizia supportati dagli artificieri che, in poco tempo, hanno controllato la valigia risultata poi essere vuota. Intanto, la vicina università era stata evacuata per precauzione. Un clima di tensione diffuso nella città, che solo 24 ore prima aveva portato le forze dell'ordine ad un altro intervento. Poco dopo le 12 di martedì mattina, infatti, gli agenti del commissariato Castro Pretorio insieme agli artificieri e ai Vigili del fuoco si erano mossi in blocco verso l'Ambasciata americana. In Via Veneto era stata recapitata una lettera senza mittente, contenente minacce in inglese. “Vi faremo fare la stessa fine che abbiamo fatto fare a Madrid nel 2004”, tuonava la lettera corredata da una manciata di polvere nera. Quest'ultima, analizzata sul posto, era risultata essere innocua mentre sul caso indagano tutt'ora gli uomini della Digos.

L'appello del prefetto. Per contrastare il timore dilagante ed arginare situazioni di pericolo, già da sabato sono state maggiorate le misure di controllo, ampliate ulteriormente dal Comitato di ordine pubblico e sicurezza nella giornata di mercoledì. Una vera e propria stretta in materia, ripresa nel pomeriggio dal prefetto di Roma a margine dell'inaugurazione della sala operativa per il 112, il neonato numero unico per le emergenza. “La vicenda parigina ci ha rifocalizzato su target che prima ci sembravano più marginali nel senso che è aumentato il novero degli obiettivi”. Questo il commento del prefetto che poi ha lanciato un appello: “Siamo consapevoli di essere all'interno di una minaccia ma questo non ci deve minimamente indurre ad un atteggiamento di paura. Dobbiamo continuare a vivere la nostra vita sapendo che le istituzioni lavorano in maniera molto seria e proficua”. “Siamo consapevoli di essere dentro ad una minaccia- ha aggiunto Gabrielli- ma anche che le istituzioni lavorano perché ciò sia reso più complicato”. Sto ricevendo lettere dai dirigenti scolastici di tutta Italia che mi stanno chiedendo se è opportuno o meno venire a Roma – ha continuato il prefetto – e se le scolaresche sono in una situazione di sicurezza”. Un atteggiamento di timore, quello dei dirigenti scolastici che secondo l'ex capo della Protezione civile: “Va sconfitto con il buon senso. Vogliono rendere la nostra società invivibile e questo lo si fa attraverso la paura”. In seguito, il prefetto ha evidenziato l'approvazione da parte del Comitato in merito alla distribuzione delle forze di sicurezza messe a disposizione dal Governo.”Stiamo pianificando interventi sul territorio anche per quel che riguarda la sicurezza percepita“.

Metropolitane sotto i riflettori. Gabrielli ha sottolineato, peraltro, che: ”Avremo un presidio, di fatto, in quasi tutte le stazioni delle tre linee della metropolitana, in tutti nodi di scambio e in tutti quei luoghi di aggregazione che possono rappresentare degli obiettivi. Questo sforzo però non deve essere solo 'romanocentrico', ma deve essere percepito anche nelle periferie”.

Niente più droni su Roma. Categoriche, invece, le indicazioni per quanto riguarda i droni. Per scongiurare possibili attacchi terroristici effettuati tramite velivoli senza pilota, il prefetto ha riferito :”Memori anche di quanto avvenuto durante il funerale di Vittorio Casamonica- quando un elicottero lanciò petali di rosa dal cielo, alzandosi in volo sulla città senza alcuna autorizzazione- stiamo predisponendo un potenziamento dei sistemi di intercettazione e, nelle condizioni che lo consentiranno, anche di abbattimento. La prima regola – ha aggiunto Gabrielli- è che è fatto divieto di abbattere qualunque cosa voli sopra i centri abitati perché il danno sarebbe maggiore”. “Che gli ultraleggeri o i droni volino è un dato scontato. Il tema dei temi – spiega l'ex capo della Protezione Civile – è non farli alzare in volo“. Quindi, ha concluso il prefetto:” Ci stiamo attrezzando per potenziare sia il sistema di rilevamento sia quello di contrasto in occasione degli eventi che consideriamo più esposti”.

Litorale

Civitavecchia, controlli a tappeto per il Ferragosto: pioggia di sanzioni

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Civitavecchia (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia e dei Comandi dipendenti in coincidenza del fine settimana di Ferragosto, ottemperando alle direttive del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, hanno ulteriormente incrementato le attività di controllo sul litorale nord della provincia romana.Le attività, mirate a garantire maggior sicurezza ai residenti e ai vacanzieri, hanno consentito di identificare oltre 200 persone e controllare 120 veicoli, elevando oltre 30 sanzioni al Codice della Strada. Denunciate inoltre 5 persone, a vario titolo, per guida in stato di ebbrezza alcolica e guida reiterata con patente revocata. A Santa Marinella, i Carabinieri della locale Stazione hanno anche denunciato due uomini, in evidente stato di ebbrezza alcolica, individuati quali presunti responsabili di alcuni tentativi di furto a bordo di autovetture in sosta sulla pubblica via. In un caso sarebbero riusciti a rubare un paio di occhiali da sole e alcune chiavi Dovranno dunque rispondere di furto aggravato e tentato furto in concorso.Tra i comuni di Ladispoli e Cerveteri, i Carabinieri hanno trovato 6 persone in possesso di modica quantità di stupefacenti, tra hashish e marijuana, e li hanno segnalati alla Prefettura – U.T.G. di Roma, quali assuntori.Nel comune di Fiumicino, soprattutto nella località Passoscuro, affollatissima in questi giorni di vacanze, i Carabinieri della locale Stazione hanno invece concentrato la propria attenzione sul fenomeno delle serate danzanti presso i lidi balneari che, talvolta, si trasformano in vere e proprie discoteche non autorizzate a cielo aperto. Nel corso delle verifiche i gestori di due attività sono stati sanzionati, per oltre 1.500 euro ciascuno, ed è stata disposta anche la sanzione accessoria dell’immediata cessazione dell’attività svolta senza alcuna autorizzazione o licenza comunale. Analoghi servizi proseguiranno anche nei prossimi week-end al fine di garantire un sano divertimento a tutti i frequentatori della zona.

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Cronaca

Campagnano, maltratta e perseguita due donne. Era stato appena scarcerato

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Nel pomeriggio del 12 agosto 2022 i Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Tivoli su richiesta di questa Procura, hanno arrestato un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti di due donne.

L’uomo, che in passato era già stato arrestato e condannato per gli stessi reati nei confronti delle medesime vittime e di un’altra giovane ragazza, non appena scarcerato, ha reiterato i comportamenti vessatori e persecutori nei confronti delle donne, in particolare con messaggi intimidatori anche tramite social network, nonché presentandosi in più occasioni fuori dall’abitazione di una delle due.Le ragazze hanno subito negli anni condotte violente che si ripetevano anche in occasione dei permessi d’uscita di cui lo stesso fruiva nel periodo di detenzione in carcere.

Il supporto delle famiglie e la professionalità dei Carabinieri hanno incoraggiato le vittime a denunciare le violenze fisiche e psicologiche subite, consentendo alla Procura della Repubblica di Tivoli di chiedere ed ottenere un tempestivo provvedimento restrittivo.

L’indagato sarà nuovamente associato in carcere in attesa di giudizio.Si dimostra ancora una volta l’alto tasso di recidiva degli uomini maltrattante perfino dopo l’espiazione della pena in carcere.Occorrono strumenti di controllo per verificare se il carcere ha raggiunto l’obiettivo della risocializzazione ovvero se gli uomini maltrattante usciti dal carcere proseguono, come accade nell’85% dei casi, nell’aggredire la stessa vittima.La procura di Tivoli da tempo richiede e ottiene misure di prevenzione a tutela delle donne in questi casi In modo tale che l’uomo all’atto della scarcerazione viene sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e al divieto di avvicinamento alle persone offe. Nel caso in esame la procura di Tivoli non era informata di questa scarcerazione

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Castelli Romani

Velletri, maltratta la madre per mesi e le estorce soldi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre di 71 anni.La vittima ha denunciato ai Carabinieri di aver subito per mesi (in particolare nel corso di questa estate, tra giugno e agosto) numerosi episodi di vessazioni che, talvolta, sono sfociati in richieste di somme di denaro mediante ripetute minacce. L’ultimo di questi fatti si è verificato lo scorso 8 agosto quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per l’ennesima lite tra madre e figlio. In tale frangente la donna, minacciata con un coltello e costretta ad assistere al danneggiamento degli arredi della propria abitazione, ha deciso di presentare formale denuncia-querela che, collegata agli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, è stata utile ad attivare la cosiddetta procedura del “codice rosso”.Il pronto intervento dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha consentito di raccogliere in breve tempo i gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’emissione della misura cautelare in carcere.Eventi come quello appena descritto, annoverabile tra i tanti casi di maltrattamenti in famiglia che si verificano tra le mura domestiche, fanno comprendere, ancora una volta, quanto sia importante che la vittima si rivolga alle Autorità competenti. La capacità di ascolto offerta alla vittima, la corretta attuazione delle procedure, la sinergia tra Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, sono elementi che portano a interrompere per tempo condotte come quelle appena descritte.L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo, eventuale, accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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