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Roma

ROMA CAPUT COCAINA

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Tutto, però, fa capo ad una sorta di centrale di controllo, una cupola mafiosa di stanza fra Ostia, Anzio e Nettuno.

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di Marcello Viaggio

Roma – Armi, soldi, piante, attrezzature di precisione, ma soprattutto un fiume di cocaina.  E’ quanto hanno rinvenuto a Roma nel corso di 175 operazioni nel mese di luglio gli uomini dell’anti-droga.
Le forze dell’ordine hanno requisito 47,243 Kg di polvere bianca, poco meno della metà dei sequestri complessivi in Italia (121,318 Kg). 

La Città Eterna doppia ancora una volta Milano (24, 566 Kg), e stacca nettamente Reggio Calabria (17,094 Kg) altro capoluogo storico della cocaina. I dati, ancora inediti, provengono dalla Direzione anti-droga del Viminale. 
Nella capitale sono stati sequestrati anche 14,003 Kg di hashish, 41,672 Kg di marijuana, 3,774 Kg di eroina. Per reati connessi a spaccio, produzione e traffico di stupefacenti sono finite dietro le sbarre 240 persone, di cui 5 minori e 122 stranieri.
Numeri-record, che anche in questo caso pongono Roma al primo posto in Italia, davanti a Napoli (161 arresti) e Milano (121).

Ma anche il resto del Lazio trova posto nella poco lusinghiera classifica: 31 gli spacciatori arrestati a Viterbo, 9 a Latina, 2 a Frosinone.  

Gli episodi di cronaca più salienti? Tanti. Le rotte della cocaina provengono in larga parte dalla Spagna,  a Roma i pusher operano soprattutto a San Basilio, Tor Bella Monaca, Casilino. Tutto, però, fa capo ad una sorta di centrale di controllo, una cupola mafiosa di stanza fra Ostia, Anzio e Nettuno. Le cosche controllano ogni centime tro del litorale.

E proprio Ostia, il 26 luglio, è teatro della maxi-operazione “Alba Nuova”, che vede impegnati ben 500 uomini dei reparti speciali e un elicottero. Al termine della giornata vengono arrestati 51 narcotrafficanti, un colpo mortale per  i potenti clan dei Feliciani, Triassi e D’Agati.
L’operazione, si apprende, ha richiesto 2 anni di indagini, 500 ore di pedinamenti, 300 ore di intercettazioni.

A volte però basta un semplice colpo di fortuna. Come il 2 luglio all’Aeroporto di Fiumicino, quando vengono intercettati 3 corrieri dal Brasile con 22 Kg di cocaina purissima nascosta nel sottofondo dei bagagli a mano. I pusher si fanno tradire dal nervosismo e dal peso eccessivo. 

A Viterbo, lo stesso giorno, viene “pizzicata” una casalinga di 62 anni, la classica insospettabile: in casa tiene nascosti fra le pentole 110 grammi di cocaina, suddivisa in dosi di 5 grammi. Ma se questo è il bilancio di luglio, agosto non è da meno.
E l’hinterland della capitale fa la sua parte, senza sfigurare. I giardinieri fai-da-te della droga sono sempre più numerosi nei piccoli abitati. Basta un orticello, un pezzo di terra semi abbandonato.

Il 18 agosto, a Castelverde, in via Lunano, viene scoperta una maxi-piantagione di 87mila piante di marijuana, per un totale di 46 tonnellate di “verde”. In manette, questa volta, ci finiscono 4 contadini, tutti originari di Vibo Valentia. L’elicottero della polizia che sorvola il fondo agricolo stima l’estensione della piantagione sui 3,5 ettari. Come un grosso parco cittadino. E’ un’escalation che non accenna a frenare.

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Litorale

Torvaianica, al via la campagna di prevenzione per la salute della pelle al sole

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TORVAIANICA (RM) – Ha preso il via la campagna di prevenzione per la salute della pelle al sole “Sole, Mare 2021. Conosci e proteggi la tua pelle al sole”, promossa da IDI Farmaceutici e patrocinata dal Comune di Pomezia in collaborazione con le farmacie comunali.

L’iniziativa di sensibilizzazione – partita ieri a Torvaianica in viale Spagna 40, che si terrà anche nei giorni: 1, 4 e 5 agosto – prevede un check-up gratuito della pelle per la valutazione del fototipo. Secondo le ultime stime AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica) nel 2020 le nuove diagnosi di melanoma in Italia sono state 12.300, di cui 6.700 tra gli uomini e 5.600 tra le donne. 

“Le campagne di sensibilizzazione – evidenziano le Assessore Miriam Delvecchio e Simona Morcellini – rappresentano uno strumento utile per la prevenzione delle neoplasie. Dobbiamo favorire un cambiamento culturale partendo dalla conoscenza dei danni provocati da una scorretta esposizione alle radiazioni ultraviolette e dalla necessità di adottare, quando ci si espone al sole, stili corretti di comportamento”.

“Conoscere il nostro fototipo, saper scegliere il solare più adatto alla protezione della nostra pelle, imparare le regole fondamentali per una corretta e sana esposizione al sole – spiega il dott. Luciano Ragni, vice Presidente esecutivo IDI Farmaceutici – sono i tre focus su cui si concentreranno le relazioni e le dimostrazioni degli addetti di IDI Farmaceutici”.

“Un’iniziativa importante – commenta il Sindaco Adriano Zuccalà – volta a sensibilizzare i tanti residenti e turisti presenti sul nostro litorale sulla fotoprotezione solare specifica per la prevenzione dei tumori cutanei. Ringraziamo IDI Farmaceutici, che è da poco entrata a far parte della nostra rete POINT, per aver lanciato questa campagna informativa anche sul nostro territorio”.

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Litorale

Torvaianica, torna il presidio medico sanitario

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Al via il servizio, attivo fino al 5 settembre

TORVAIANICA (RM) – Torna per il terzo anno consecutivo il presidio medico sanitario a Torvaianica. Partito sabato 31 luglio, il servizio di assistenza sanitaria dedicato ai tanti residenti e turisti che nel mese di agosto frequentano la località balneare, sarà operativo fino a domenica 5 settembre.

Il presidio, ubicato in viale Francia 98 accanto alla Farmacia comunale n.2, sarà attivo dal mercoledì al venerdì dalle ore 16.30 alle ore 18.30 per attività di guardia medica. Il sabato e la domenica, dalle ore 08.00 alle ore 18.00, sarà posizionata nel parcheggio antistante la stessa farmacia un’ambulanza con medico specialista di Pronto Soccorso e operatore BLSD.

“Un servizio di assistenza sanitaria utile a chi si trova in vacanza e al mare – hanno spiegato gli Assessori Miriam Delvecchio e Stefano Ielmini –. Ringraziamo le farmacie comunali per la preziosa collaborazione che ci consente di attivare, per il terzo anno consecutivo, un presidio medico integrativo con tariffe calmierate sulla base delle tabelle regionali”.

“Abbiamo deciso di concentrare in un’unica area una serie di servizi sanitari di cui i cittadini possono avere bisogno: dalla prescrizione medica all’acquisto dei farmaci – ha evidenziato il Sindaco Adriano Zuccalà – I residenti e i turisti che Torvaianica accoglie nei mesi estivi, e in particolare ad agosto, hanno risposto positivamente all’iniziativa durante le due estati precedenti e abbiamo ritenuto quindi importante confermare anche per il 2021 questo servizio a tutela della collettività”.

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Castelli Romani

Nemi, 732 euro per 2 cartelli della Città del Vino

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Secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti”

NEMI (RM) – Ben 732 euro per acquistare 2 cartelli stradali recanti la scritta “Nemi Città del Vino” utilizzati poi per qualche giorno e subito tolti di mezzo. Questo quanto impegnato dalle tasche comunali a favore dell’Associazione Città del Vino per l’acquisto delle due insegne.

Lo scorso mese di giugno, all’ingresso di Nemi sulla via Nemorense, era apparso un bizzarro cartello riportante la scritta “Benvenuti a Nemi Città del Vino”. Subito si era scatenata una valanga di critiche, da parte dei nemesi e dei residenti del paese, riguardo il fatto che con un colpo di spugna si era cancellata la tradizione di quello che da decenni viene definito “il paese delle fragole” o delle “fragole e fiori” e che improvvisamente ci si appropriava di un’altra identità: città del vino.

Fatto sta che dopo qualche giorno il cartello è sparito, probabilmente riposto in qualche magazzino e secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti” vista la pesante situazione di degrado e incuria che interessa in particolare modo via della Radiosa e la zona intorno allo stadio comunale dove quotidianamente vengono depositati rifiuti e di fatto l’area è sempre più considerata come una discarica a cielo aperto a servizio anche degli altri comuni limitrofi. Una situazione che va avanti ormai da anni in presenza di un pozzo di acqua situato nelle vicinanze che dovrebbe essere tutelato dalla legge ma che ad oggi ancora appare come abbandonato a se stesso, nonostante le innumerevoli denunce fatte dai cittadini.

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