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Cronaca

Roma, caso liceo Virgilio: droga e sesso a scuola. E spunta un video

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ROMA – Dopo i petardi esplosi nel cortile il Virgilio, storico liceo classico nel cuore di Roma, torna sotto i riflettori per un video che ritrae due studenti che fanno sesso a scuola. Riprese fatta all’insaputa dei due protagonisti.

Durante l’occupazione del Liceo Virgilio di Romadue ragazzi si appartano e fanno sesso. Qualcuno, probabilmente un altro studente, li vede, tira fuori lo smartphone, filma di nascosto e posta il video su Whatsapp. Le immagini in pochi minuti fanno il giro della scuola e poi escono anche fuori dall’istituto tanto che raggiungono i genitori dei diretti interessati che vengono così a scoprire dell’esistenza del filmato. Ora i genitori della ragazza sarebbero pronti a sporgere denuncia contro chi ha filmato per produzione e diffusione di materiale pedopornografico e anche per violenza privata.

Si trattava di un momento intimo, fuori dalle regole della scuola, ma che comunque era destinato a rimanere privato. Invece la privacy è stata violata e le immagini sono finite in rete. Non è chiaro se i due diretti interessati ne fossero a conoscenza e se addirittura fossero stati ricattati per quelle immagini. Sta di fatto che in tanti hanno visto il video dentro e fuori le mura dell’istituto. Come riporta il Corriere della Sera, la notizia avrebbe raggiunto anche i genitori dei due giovani che non l’hanno presa bene. I genitori della ragazza starebbero valutando la denuncia contro chi ha filmato e ha diffuso le immagini in rete.

Un ennesimo episodio che va a macchiare il nome del liceo romano. Nei giorni scorsi era già finito sulle pagine di cronaca per una bomba carta esplosa durante la ricreazione. Inoltre durante l’occupazione dell’istituto la struttura sarebbe stata trasformata in una discoteca con ingresso a pagamento (5 euro per entrare). In quelle notti sarebbe accaduto di tutto al Virgilio, secondo alcune tesimonianze girava droga, alcool e a quanto pare si faceva anche sesso. Tanto che la preside Carla Alfano si era rivolta alla polizia per sollecitare lo sgombero della struttura.

Alcuni studenti e genitori sostengono che ci sia “un attacco a questa scuola”, altri, tra cui i rappresentanti in Consiglio di istituto, auspicano provvedimenti disciplinari criticando le “esagerazioni” di certa stampa. “Questo video nessuno lo ha visto e, prima che uscisse sui giornali – assicura il rappresentante degli studenti Emanuele Tirello – non ne avevamo nemmeno sentito parlare. Riteniamo in ogni caso che sia un fatto gravissimo e lo condanniamo”. A mettere in discussione che il video davvero esista è il presidente uscente del comitato genitori Marco Luzzatto, che parla di “attacco mediatico”. Il fronte dei genitori, comunque, è tutt’altro che monolitico, e sono sempre di più le famiglie che chiedono un ritorno alla normalità, preoccupati dei recenti episodi.

Cronaca

Turi, colombiano spaccia in monopattino: arrestato

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L’attività antidroga dei Carabinieri del dipendente NORM – Sezione Radiomobile continua incessante. Infatti nel tardo pomeriggio di ieri, una pattuglia dei Carabinieri, nell’ambito di servizi mirati alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto T. P., 34enne, di nazionalità Colombiana.

Erano le 17.00 circa quando la pattuglia in circuito nel territorio di Turi si è accorta dell’atteggiamento sospetto del ragazzo, che nei pressi di Via Putignano repentinamente cedeva un involucro ad un altro ragazzo.

Alla vista degli operatori lo straniero è subito scappato a bordo di un monopattino mentre l’acquirente è stato subito bloccato. In tasca aveva la piccola bustina consegnatagli dal pusher con all’interno un grammo di hashish. A questo punto sono subito iniziate le ricerche dello spacciatore che è stato rintracciato a casa di un suo connazionale.

La droga, sottoposta a sequestro, nei prossimi giorni verrà analizzata dal laboratorio sostanze stupefacenti del Comando Provinciale di Bari.

Terminate le formalità di rito il colombiano è stato arrestato per detenzione e spaccio di stupefacente e rimesso subito in libertà dal P.M. di turno.

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Cronaca

Napoli, associazione sovversiva neonazista: perquisizioni in tutta Italia

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Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Napoli, su delega del Procuratore della Repubblica del capoluogo campano, sta eseguendo perquisizioni domiciliari nei confronti di 26 persone indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista nell’ambito di una complessa indagine svolta dalla Digos partenopea e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.

Le perquisizioni, che interessano le province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrara, sono eseguite dai rispettivi uffici Digos e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

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Cronaca

Traffico illecito di rifiuti e associazione mafiosa: in manette 29 persone

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Ventinove misure cautelari personali, diverse delle quali rivolte ad esponenti apicali della ‘ndrangheta, e il sequestro di cinque aziende di trattamento rifiuti tra Calabria e Emilia Romagna sono state eseguite stamani dai carabinieri del Gruppo forestali e del Comando provinciale di Reggio Calabria nell’ambito di una inchiesta della Dda reggina.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo di, associazione mafiosa, traffico illecito di rifiuti ed altri reati ambientali al termine di una indagine condotta dal Nipaaf, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale dei Carabinieri Forestali.

All’operazione, denominata “Mala pigna”, hanno partecipato anche i carabinieri forestali dei Reparti in Calabria, Sicilia, Lombardia ed Emilia Romagna, con il supporto dello squadrone eliportato “Cacciatori Calabria” e i militari dell’ottavo Nucleo Elicotteri Carabinieri di stanza a Vibo Valentia. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Vincenza Bellini su richiesta della Dda di Reggio Calabria guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri. 

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