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Roma

ROMA, CONCORSO VITTORIO BACHELET: VINCONO FRANCESCO FANTINI E FRANCA DEL GIUDICE

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Sabato 8 Giugno 2013 presso il Teatro "N.S.di Lourdes" Tormarancia in Roma via Accademia del Cimento,13-h.17.30.

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Redazione

Roma – L'evento oltre a ricordare la memoria del docente universitario e vice-presidente della magistratura italiana vittima del terrorismo di quegli anni,ricorda tutte le vittime del terrorismo.

La nuova era di Roma associazione dal 1987 e il Centro Regionale GGVV Lazio, presentano il Premio Solidarietà "Vittorio Bachelet" 2013, promosso dal 1 Marzo 1980 da Fabrizio Fratangeli, quest'anno sarà consegnato al foto-giornalista FRANCESCO FANTINI, per la comunicazione concettuale di caritas attraverso la fotografia.

Con le sue immagini ha coinvolto moltissime persone invogliandole ad azioni positive di volontariato e di sostegno versi i più deboli e come non ricordare la menzione d'onore per una multivisione digitale titolata "Peace al world Digital Creators Contest di Tokio nel 2004".

Nel contesto del Premio inoltre si è classificata prima in assoluto del 33° concorso nazionale Fotografico Bachelet,patrocinato FIAF, Roma Capitale e dalla Provincia Di Roma, Franca Del Giudice di Castelnuovo del Garda, autore che coniuga una onirica di paesaggi lacustri con il metaforico dei simboli ritratti.

Il tema affrontato dagli autori partecipanti iscritti numerosi al concorso Bachelet su: "Modi diversi di preghiera "ha voluto lasciare libero spazio a chi sente in un'immagine la presenza dell'oltre".

Alla cerimonia conclusiva sono stati invitati autorità istituzionali, della cultura e del volontariato.

Sarà presente il Giudice Ferdinando Imposimato, autore del libro "I 55 Giorni che hanno cambiato l'Italia"

Metropoli

Bracciano, il Museo civico si arricchisce di 400 reperti di epoca etrusca donati dagli eredi di Bruno Panunzi

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Il sindaco Tondinelli: “Ringraziamo la famiglia Panunzi per il grande gesto compiuto”

BRACCIANO (RM) – È stato stipulato l’atto con il quale le eredi del dott. Bruno Panunzi hanno donato al Comune di Bracciano la collezione archeologica di proprietà della famiglia perché venga esposta presso il Museo Civico.

Marzia e Vittoria Panunzi e Patrizia Arduini, figlie e moglie del defunto Bruno, hanno deciso di donare la collezione di loro proprietà al Comune con la condizione che sia esposta presso il Museo civico per onorare la memoria del loro caro. 

Bruno Panunzi, molto amato dai braccianesi e fortemente legato all’associazione Forum Clodii, ha voluto e contribuito alla realizzazione del Museo del Duomo a lui intitolato e dato il suo contributo all’istituzione del Museo civico. Laureato in giurisprudenza, ha collaborato al recupero e riordino di archivi storici come quello Odescalchi e Giustiniani.

Il dott. Bruno Panunzi scomparso nel 2010

La collezione donata al Comune è composta, complessivamente, da 392 reperti di epoca etrusca e romana che ben documentano le civiltà che hanno abitato anticamente l’area sabatina e ceretana. Uno dei pezzi più importanti dal punto di vista storico documentario è un piattello di origine etrusca, oggetto di studio fin dalla fine dell’Ottocento, che riporta sul bordo una scritta.

Il professor Paci dell’Università di Macerata ha messo in luce le particolarità del piattello braccianese. La scritta sul bordo è molto particolare e testimonia l’incontro tra le tre più importanti culture dell’Italia antica: la lingua utilizzata è il latino, le lettere sono quelle dell’alfabeto greco, la zona d’origine dell’oggetto etrusca. Il piattello era un oggetto molto diffuso in epoca etrusca; la scritta sul bordo ha quindi anche un valore educativo e rappresenta la volontà, in un’epoca nella quale l’istruzione era riservata alle élites, di alfabetizzare i più giovani attraverso l’uso quotidiano di un oggetto.

Si è conclusa così una trattativa che andava avanti da quasi dieci anni: “La precedente Amministrazione – ha dichiarato il Sindaco Armando Tondinelli – aveva già manifestato la volontà di comprare la collezione, in quanto patrimonio importante per la Comunità di Bracciano. Con l’atto notarile appena siglato, abbiamo concluso una donazione, senza alcun costo a carico dei cittadini. Ringraziamo la famiglia Panunzi per il grande gesto compiuto. La collezione verrà presto esposta presso il Museo civico a disposizione non solo della comunità di Bracciano, ma anche dei visitatori del museo e della comunità degli studiosi. Ciò rappresenta il modo migliore per onorare la memoria del defunto Bruno, apprezzato per la sua importante opera di valorizzazione dei beni culturali locali”. 

“La stipula dell’atto di donazione – ha dichiarato il Direttore del Museo Civico Cecilia Sodano – se rappresenta la fine di un percorso, segna pure l’inizio di un altro, finalizzato a rendere pienamente fruibile la collezione ai cittadini, ai turisti, agli studiosi. La collezione è vincolata come bene culturale; per il trasporto in museo è quindi necessario attendere l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, che ha seguito il percorso della donazione supervisionando il lavoro di prima inventariazione. Sarà poi necessario, per esporre i pezzi in museo, far restaurare quelli frammentati. Bisognerà poi predisporre la nuova esposizione corredata di un efficace apparato comunicativo, raccogliendo gli studi esistenti sulla collezione”.

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Castelli Romani

Nemi, la Stele e l’ombra del falso in atto pubblico: anche Eleonora Mattia vuole vederci chiaro

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NEMI (RM) – “Ho deciso di sottoscrivere l’interrogazione, presentata in Consiglio regionale dalla collega Bonafoni, per chiedere una verifica sul “Monumento di benvenuto” inaugurato, lo scorso 18 ottobre, a Nemi”.

“Fermo restando la mia contrarietà, già ribadita, alla stele in marmo che raffigura la battaglia dei Parà italiani ad El Alamein, rievocando i valori del fascismo in quella che è definita la “città dell’amore” che non ha alcun legame storico con episodi e cultura di guerra, l’interrogazione sarà utile a chiarire aspetti di ordine amministrativo e burocratico, visto che sarebbero emerse difformità tra l’opera realizzata e il progetto preventivamente autorizzato e sul nulla osta dell’Ente Parco Castelli Romani”.

“Proporre la questione al Consiglio regionale del Lazio avrà una duplice funzione, quella di verificare l’eventuale presenza di anomalie amministrative, e quella, non meno importante, di interpretare e fare presente nella sede più opportuna il malcontento di Anpi, sindacati, associazioni, partiti e cittadini che si oppongono alla rievocazione di episodi storici che rimandano a uno dei periodi più neri della nostra Storia e a valori contrari a quelli della pace e della democrazia, concetti su cui è fondata la nostra stessa Costituzione e che ogni giorno difendiamo perché non vengano mai scalfiti”.

Così, in una nota, Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione del Consiglio regionale del Lazio

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Metropoli

Anguillara Sabazia, cave di Basalto: via libera dal Consiglio di Stato

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Manciuria (AnguillaraSvolta): “Ennesimo sfregio alla volontà dei cittadini”

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – “Sei anni di battaglie e ricorsi avverso lo sfruttamento indiscriminato della campagna sabatina non hanno convinto i Giudici Amministrativi a rigettare quanto voluto dalla Società Inerti Nazionali Srl: la coltivazione di una cava a pieno regime pari a circa 50 ettari in località Quartaccio a ridosso delle aree decentrate di Colle Sabazio, La Riccia e Ponton Elce”. Tuona così il Presidente di AnguillaraSvolta Sergio Manciuria all’indomani della sentenza del Consiglio di Stato del 23 Novembre 2020 n° 7261/2017.

“Come forza di minoranza siamo allibiti dalla riforma della Sentenza di primo grado emessa dal TAR Lazio che annullava la determina regionale per vizio procedurale – rileva il referente sabatino – condannando la nostra città a subire l’ennesimo scempio e consumo del territorio tra l’altro a ridosso di centri abitati già penalizzati da analoghi sfruttamenti minerari. Con questa ulteriore “buca” si rischia di mettere a repentaglio la produzione di prossimità delle nostre aziende agricole e di allevamento leader nel settore del broccoletto e dei derivati da latte di pecora”.

“Chiedo un sforzo comune all’attuale maggioranza e minoranza della nostra città, cosi come accaduto per la mozione Acea e Impianto di Compostaggio di Cesano – conclude il Capogruppo Consiliare Sergio Manciuria – affinchè tutti insieme si eviti di rassegnarci alla desertificazione della nostra area agricola di pregio”.

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