Connect with us

Roma

Roma, confiscati 13 milioni a ex boss della banda della Magliana: controllava il gioco d’azzardo a Roma Nord

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

ROMA – I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, questa mattina, stanno dando esecuzione ad un decreto, emesso dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale Civile e Penale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone la confisca di beni, mobili e immobili, per un valore di circa 13 milioni di euro, a carico di Salvatore Nicitra, uno degli ex boss della c.d. “Banda della Magliana”, Rosario Zarbo, Francesco e Rosario Inguanta (padre e figlio).

Lo stesso decreto dispone per Nicitra e suoi sodali la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno per tre anni nel Comune di residenza.

Le misure di prevenzione disposte sono una conseguenza dell’indagine “Jackpot”, che gli stessi Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma conclusero nel febbraio 2020, con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 38 persone, ritenute appartenenti, a diverso titolo, ad un’associazione per delinquere (416 C.P.), facente capo al Nicitra che, negli anni, ha monopolizzato l’area a Nord della Capitale, assumendo il controllo, con modalità mafiose, del settore della distribuzione e gestione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo (slot machine, videolottery, giochi e scommesse on line), imposte con carattere di esclusività alle attività commerciali di Roma e provincia.

I beni, oggi oggetto di confisca, sono parte degli stessi che i Carabinieri sequestrarono contestualmente agli arresti degli indagati, su disposizione dello stesso Tribunale.

Metropoli

Concorsopoli, Fratelli d’Italia diffida il sindaco di Guidonia Montecelio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il sindaco di Guidonia Montecelio è stato diffidato dalla capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a sospendere in autotutela tutte le attività relative i dipendenti comunali – 5 istruttori amministrativi Cat. C1 – assunti lo scorso dicembre a seguito del concorso indetto dal Comune di Allumiere.

“In data 29 luglio – fa sapere la capogruppo FdI Giovanna Ammaturo – con determina n° 113 la responsabile del servizio, Emanuela Sgamma, su indicazioni della giunta a trovare il bandolo della matassa, visto anche il conforto del legale Trippanera, ha stabilito di sospendere gli effetti della graduatoria finale del concorso de quo approvata con determinazione del III settore n°168 del 14/12/2020, e la concessione in scorrimento per altri enti che ne avessero fatto richiesta. La determinazione – prosegue Ammaturo – è solo l’ultimo velo caduto in ordine di tempo di tanti clamorosi episodi: le dimissioni del presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini a cui è succeduto il tiburtino Marco Vincenzi. La misura cautelare nei confronti del presidente della commissione Andrea Mori. L’avviso di garanzia del sindaco di Allumiere Antonio Pasqini che pure lavorava nello staff del presidente Buschini. Il sequestro di 38 cellulari intestati a candidati assunti ed altri soggetti. La relazione della commissione trasparenza presieduta dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo che pure ha interrogato il sindaco Barbet il 31 maggio 2021.”

Il Sindaco di Guidonia Montecelio nel corso dell’audizione ha riferito che in data 7 dicembre 2020 Allumiere comunicò la graduatoria. Il presidente Colosimo precisò che la determinazione del comune di Allumiere è del 14 dicembre 2020. Pertanto il 7 dicembre 2020 avrebbe potuto essere riferita solo una graduatoria provvisoria. Barbet ha risposto alla puntualizzazione: “Probabilmente” non bastasse il sindaco riferì:” non sono in grado di rimediare mi impegno a farle ricevere tutto per essere più preciso.

“FdI è l’unico partito – prosegue ancora Giovanna Ammaturo – a non aver avuto collusioni e commistioni tra gli assunti che sono oltre amici o testimoni di nozze tutti di provenienza da staff politici in particolare PD e M5S. Due le procure interessate: Civitavecchia e Roma. Il sindaco penta stellato di Guidonia Montecelio non può continuare a fare spalluccie o ritenendosi parte lesa. Sono sette mesi che insieme a tutta l’opposizione alla amministrazione grillina abbiamo chiesto di sospendere in autotutela. Giacciono impolverate e senza risposta le interpellanze. Oggi lo deve fare per forza. Purtroppo Barbet non ha mai voluto ascoltare l’opposizione e non riesce a comprendere con visione futura i reali interessi di una Città come la nostra. Rientra nella supponenza grillina anche la scarsa considerazione che pure dall’opposizione si possono curare i vantaggi di un Ente. Ora il doppio danno dall’esigenza di personale si è passati alla necessità di sospendere per autotutela. Con quasi tutta l’opposizione avevamo invitato il sindaco e l’assessore al personale , Saladino, sempre defilato nella questione, a bandire i concorsi. Dopo nove mesi che aveva assunto l’incarico riferì che non c’era tempo e che era preferibile lo scorrimento della graduatoria di altri concorsi. Questo il risultato.”

Continua a leggere

Litorale

Pomezia, chiusura hotel Selene: raggiunto accordo tra Regione Lazio, sindacati e curatore fallimentare

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Ritirati i licenziamenti per 30 lavoratori coinvolti

Buone notizie per i lavoratori dell’ex Hotel Selene. Pochi giorni fa è stato firmato un accordo tra Regione Lazio, curatore fallimentare della struttura ricettiva e organizzazioni sindacali, che di fatto ritira i licenziamenti per i 30 dipendenti coinvolti. Ricordiamo che il polo alberghiero è stato oggetto di chiusura definitiva e conseguente avvio della procedura fallimentare e che i lavoratori non percepiscono sussidi dal 13 ottobre.

Lunedì scorso una delegazione di lavoratori ha svolto un presidio autorizzato davanti la sede romana dell’Inps ed è poi stata ricevuta dalla direzione per fare il punto sull’erogazione della cassa integrazione, procedura che sarà sbloccata nei prossimi giorni.

“Con l’accordo firmato in Regione – dichiara l’Assessore al Turismo della Regione Lazio, Valentina Corrado –  facciamo un ulteriore passo in avanti affinché i trenta lavoratori dell’ex Hotel Selene di Pomezia, rimasti senza sussidi, possano finalmente ricevere la cassa integrazione, una volta sbloccata la procedura dell’Inps, ma possano avere anche la continuità occupazionale. Ringrazio il Sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà, e il mio collega Assessore al Lavoro della Regione Lazio, Claudio Di Berardino, con i quali ci siamo attivati già da ottobre per risolvere il problema di queste famiglie che, a seguito della chiusura definitiva della struttura ricettiva e l’avvio della procedura fallimentare, si sono ritrovate senza un’entrata economica e senza alcun sussidio. L’auspicio è adesso che l’ex Hotel Selene venga rilevato con una nuova gestione che darebbe respiro ai lavoratori, garantendo la ricollocazione per loro, e anche alla città di Pomezia che ha avuto ricadute pesanti, anche in termini di indotto, dalla chiusura di una delle sue più grandi, storiche e rinomate strutture ricettive. Continuiamo a unire le nostre forze per fare in modo di non disperdere il grande patrimonio di esperienza dei lavoratori e l’attrattività turistica di strutture come l’ex Hotel Selene”.

“Vogliamo ringraziare l’Amministrazione comunale di Pomezia e la Regione Lazio – commentano i lavoratori – per l’attenzione che ci hanno dedicato sostenendo le nostre istanze fin dal primo momento”.

“L’accordo firmato in Regione è un passo avanti importante – evidenzia il Sindaco Adriano Zuccalà – che tutela i lavoratori coinvolti scongiurando i licenziamenti collettivi. Secondo quanto previsto dall’intesa, sono ammessi solo i licenziamenti sulla base della non opposizione del lavoratore, lasciando aperta la possibilità a chi lo vorrà di ricorrere alla Naspi. Una volta sbloccata la procedura dell’Inps, i 30 lavoratori riceveranno finalmente anche la cassa integrazione. Ringraziamo la Regione Lazio, e in particolare gli Assessori Valentina Corrado e Claudio Di Berardino, per la sensibilità con cui stanno affrontando questa vicenda. L’hotel Selene rappresenta un punto di riferimento importante del nostro territorio e il nostro auspicio è che a settembre, quando si terrà l’asta fallimentare, ci potrà essere un lieto fine per i lavoratori garantendo loro una continuità occupazionale. Ricordiamo infatti che l’asta coinvolge l’attività alberghiera nella sua interezza, ossia struttura e dipendenti, e riteniamo che le famiglie coinvolte meritino un po’ di serenità”.

Continua a leggere

Roma

Roma, raptus della gelosia a San Basilio: accoltella il compagno della ex

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

L’uomo, un 31 enne straniero, dopo l’aggressione soi è dato alla fuga con i vestiti ancora sporchi di sangue

ROMA – Un raptus di gelosia ha spinto, ieri pomeriggio, un cittadino straniero di 31 anni ad accoltellare il compagno della ex. I Carabinieri della Stazione di Roma San Basilio, intervenuti a seguito di alcune segnalazioni giunte al numero di emergenza 112, lo hanno arrestato mentre si allontanava con i vestiti ancora sporchi di sangue.

Ieri pomeriggio verso le 16:30 l’uomo, già noto, ha raggiunto l’abitazione della ex compagna e dopo aver suonato più volte, senza ricevere risposta, ha deciso di entrare attraverso una porta finestra, così una volta all’interno dell’abitazione ha aggredito, colpendolo con un coltello da cucina, l’attuale fidanzato della ex compagna, un romano di 33 anni, ferendolo fortunatamente, in modo non grave.

Dopo l’aggressione il 31enne è fuggito

I Carabinieri, su segnalazione della centrale operativa, hanno raggiunto velocemente l’indirizzo indicato e sono riusciti a bloccare lo straniero in via Filottrano con i vestiti sporchi di sangue. Ai militari il 31enne ha confessato di aver accoltellato poco prima, per gelosia, il compagno attuale, dell’ex compagna. I militari hanno rinvenuto all’interno di un cassonetto dell’immondizia, anche l’arma utilizzata per l’aggressione, un coltello di circa 30 centimetri intriso di sangue che è stato sequestrato. La vittima è stata soccorsa e accompagnata presso il pronto soccorso dell’Ospedale Sandro Pertini dove è stata medicata e successivamente dimessa con una decina di giorni di prognosi.

Il 31enne è stato ammanettato e condotto in caserma dove è stato trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo che verrà celebrato in mattinata.

Continua a leggere

I più letti