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Roma

Roma, controlli nei luoghi della movida: 4 arresti e 5 denunce

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ROMA – Dalla serata di ieri e per tutta la notte, i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli della Compagnia Roma Trastevere, supportati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, della Compagnia di Intervento Operativo dell’8° Reggimento Lazio, e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, hanno eseguito un’operazione straordinaria di controllo nei luoghi della Movida nei quartieri di piazza Bologna, Salario-Trieste, Parioli, Nomentano e nello storico quartiere di Trastevere.

L’attività è stata svolta al fine di garantire un sano divertimento a tutti i frequentatori della zona, verificare il rispetto delle regole e, laddove necessario, contrastare di ogni eventuale forma di illegalità o di degrado e in modo particolare quella dello spaccio di sostanze stupefacenti.

In via Lorenzo il Magnifico, all’altezza di piazza Bologna, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Parioli hanno fermato per un controllo uno studente romano di 20 anni. A seguito della perquisizione personale, nello zaino, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 30 grammi di marijuana. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire e sequestrare ulteriori 400 g. della medesima sostanza e 360 g. di hashish nonché la somma contante di 2780 euro, ritenuta provento della pregressa attività di spaccio. Il giovane incensurato dopo l’arresto è stato condotto in caserma. Poco prima della mezzanotte, in largo G. Mazzoni, nei pressi dell’Autostazione TIBUS, gli stessi militari con il supporto della pattuglia di vigilanza mista, impegnata nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, composta da Carabinieri e militari dell’Esercito Italiano in forza all’11° Reggimento Bersaglieri del Raggruppamento Lazio Abruzzo a guida Brigata “Sassari”, hanno bloccato per un controllo, due cittadini nigeriani di 25 e 31 anni, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, e trovati in possesso di un trolley con al suo interno 5,560 chili di marijuana, contenuta in un involucro di cellophane. I due trafficanti sono stati arrestati e condotti in caserma e la droga sequestrata.

A ponte Sisto, nel corso di un’attività antidroga, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnai Trastevere hanno arrestato uno studente romano di 30 anni, con precedenti, mentre stava cedendo diverse dosi tra cocaina, hashish, marijuana e feniletilammina a due persone identificate e segnalate alla competente Autorità. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso ai militari di rinvenire e sequestrare 822 grammi di marijuana, 1 g. di hashish e la somma contante di oltre 1500 euro.

Nel corso dei controlli sono stati segnalati per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale un romeno di 32 anni, un italiano di 22 anni e uno di 21, un romano di 21 e un cittadino russo, domiciliato a Roma di 26. Sono invece 20 le persone sanzionate per l’inottemperanza all’ordinanza anti alcool e anche un esercizio commerciale per complessivi 3130 euro.

Denunciati dai Carabinieri della Stazione Parioli, per furto e detenzione di monetine false, due cittadini romeni di 25 e 32 anni, entrambi con precedenti penali, poiché a seguito di un controllo sono stati trovati in possesso, di circa 100 euro di monete, sottratte poco prima da macchine distributrici automatiche e di una banconota falsa da 50 euro.

Sono stati sanzionati un cittadino polacco di 38 anni e uno romeno di 41, entrambi senza fissa dimora, sorpresi a porre in atto condotte che impediscono la libera accessibilità e fruizione delle infrastrutture ferroviarie e delle relative pertinenze con emanazione del cd. daspo urbano. Contestualmente hanno identificato e sanzionato 3 stranieri, due cittadini del Bangladesh e un romeno, tutti senza fissa dimora, mentre esercitavano l’attività di parcheggiatori e guardamacchine abusivi.

I Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro nel corso di un controllo in un esercizio commerciale, di via Tripolitania, hanno accertato la presenza di 2 lavoratori impiegati non regolarmente. Per questo motivo il titolare è stato sanzionato.

Nel corso dei controlli alla circolazione stradale sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza alcolica due romani di 50 e 24 anni. Sono state elevate diverse sanzioni ad automobilisti indisciplinati, identificate oltre 250 persone e controllati più di 100 veicoli.  

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Castelli Romani

Rocca di Papa, consigliera comunale Pd accusata di falso in atto pubblico

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ROCCA DI PAPA (RM) – Elisa Pucci, consigliera Pd a Rocca di Papa, dovrà rispondere dell’accusa di falso in atto pubblico davanti al GUP di Velletri.  

La Pucci avrebbe firmato al posto di cinque consiglieri una proposta di deliberazione di Consiglio comunale straordinario in cui la minoranza chiedeva la dismissione delle antenne sul territorio di Rocca di Papa.

Le firme false sarebbero state apposte al fine di rientrare nei tempi legali per depositare la richiesta di delibera

La consigliera Pucci infatti, soltanto il giorno successivo al deposito dell’atto ha consegnato la stessa richiesta con le firme autentiche dei cinque consiglieri, apponendo sul nuovo atto la data della precedente richiesta anziché il nuovo numero consegnato dal protocollo.

I fatti risalgono a giugno del 2017

Il Comune di Rocca di Papa è parte offesa: “Mi dispiace molto – ha detto il sindaco Emanuele Crestini (lista civica) – di fatto la situazione è molto spiacevole soprattutto perché colpisce un consigliere Comunale. Non mi esprimo nel merito ma attendo che la magistratura faccia il proprio lavoro”.

Il Giudice per le Udienze preliminari Ilaria Tarantino ha fissato per dicembre prossimo l’udienza preliminare.

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Roma

Roma, associazione Codici: “Romani ostaggio di sindacati e Raggi”

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ROMA – Segnalazione alla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali e denuncia per interruzione di pubblico servizio. È quanto annuncia l’Associazione Codici in merito all’assemblea dei lavoratori di Roma Multiservizi indetta per
il 24 aprile.

“Non è possibile – dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – che i romani siano ostaggio dei Sindacati, che con il loro modo di agire mettono in difficoltà altri lavoratori, e della Sindaca Virginia Raggi, che non riesce a far rispettare le regole dello sciopero. Non entriamo nel merito della protesta, legata all’affidamento dei servizi ed agli stipendi in ritardo, ma non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questa ennesima ingiustizia nei confronti dei cittadini. I bambini torneranno a scuola dalle vacanze proprio il 24 aprile, ma evidentemente di loro e delle loro famiglie non interessa a nessuno, perché per quel giorno viene indetta
un’assemblea che, inevitabilmente, provocherà disagi. La vertenza della Multiservizi Roma si trascina da anni? Bene, Sindacati e Comune la risolvano, ma senza coinvolgere i romani. Non è possibile che siano sempre i cittadini a dover pagare le colpe degli altri – conclude il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – i romani meritano rispetto, considerando che già devono fare i conti con una città falcidiata dai disservizi e sempre più sporca”.

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Metropoli

Anguillara Sabazia, emergenza acqua potabile: accuse gravissime degli amministratori comunali a Asl e Arpa Lazio

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – L’amministrazione comunale di Anguillara Sabazia contesta i rilievi sull’acqua effettuati dall’Arpa Lazio lo scorso 4 aprile dove è stata certificata una presenza di arsenico 5 volte superiore al valore massimo consentito dalla legge.

Lo scorso 18 Aprile, infatti, la sindaca Anselmo ha emanato un’ordinanza di non potabilità riguardo l’acqua erogata dal pozzo “Biadaro”, ultimo pozzo della città sabatina rimasto immune fino a due giorni fa da ordinanze di non potabilità, a seguito della comunicazione della Asl che informava la prima cittadina che l’Arpa Lazio, a seguito di rilievi effettuati lo scorso 4 aprile, aveva registrato il valore di arsenico pari a 51 Ug/l.

Un’ordinanza, dunque, che è scattata dopo 14 giorni dai rilievi, periodo quest’ultimo durante il quale la popolazione è rimasta ignara del fatto che l’acqua non poteva essere utilizzata per uso alimentare.   

Gli amministratori comunali hanno inoltrato una lettera alla Asl e all’Arpa Lazio contestando quanto appurato dall’unico organo deputato ai rilievi – Arpa Lazio – asserendo che:

“L’acqua prelevata dai pozzi dell’acquedotto del Biadaro prima che venga trattata dall’impianto di osmosi, presenta da sempre valori di arsenico compresi fra i circa 19 microg/litro provenienti dal Pozzo n. 3 fino ai 23 microg/litro del Pozzo n. 8 con una media di circa 21 microg/litro, per cui anche ad impianto di osmosi spento questo sarebbe il livello massimo di arsenico presente” e che nella giornata del 18 Aprile sono state effettuate delle campionature di acqua da 2 laboratori accreditati che hanno certificato una concentrazione di arsenico pari a circa 6 microg/litro, quasi 10 volte in meno rispetto al risultato di Arpa Lazio.

Gli amministratori comunali hanno definito come “impossibili” i rilievi effettuati da Arpa Lazio.

Accuse gravissime, quelle rivolte dagli amministratori comunali nei confronti di Asl e di Arpa Lazio che se dovessero rivelarsi veritiere esporrebbero l’Agenzia regionale a gravi responsabilità anche in materia di allarmismo.

In attesa che chi di competenza voglia fare chiarezza, per ora tra la cittadinanza regna il caos in quanto per tutti i pozzi vige il divieto di utilizzo dell’acqua erogata.   


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