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Roma, da San Pietro fino a Tor Bella Monaca spacciatori in fuga: in manette 7 persone

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ROMA – Prosegue senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio di droga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. Nella sola giornata di ieri, in vari quartieri della Capitale, sono finite in manette 7 persone, tutte con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Sequestrato un corposo quantitativo di sostanze, tra shaboo, hashish, eroina e cocaina.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, unitamente ai militari della Compagnia Roma San Pietro, hanno arrestato un cittadino filippino di 32 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, dopo un lungo inseguimento iniziato a piazza Irnerio e terminato nei pressi di Circonvallazione Cornelia. L’uomo, alla guida di una potente moto, si è imbattuto in un posto di controllo dei Carabinieri in piazza Irnerio e, con una manovra spericolata, ha eluso l’alt imposto dai militari fuggendo a tutto gas. Arrivato in Circonvallazione Cornelia, il 32enne ha velocemente abbandonato la moto a terra ed ha proseguito nella fuga a piedi. La sua non è stata decisamente una giornata fortunata perché lungo il percorso è stato acciuffato da un Maresciallo dei Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro, in quel momento libero dal servizio e in abiti civili, che ne aveva seguito gli spostamenti riuscendo ad intercettarlo. Nel vano sottosella della moto sono stati recuperati 15 g di shaboo.

In piazza del Quarticciolo, i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno arrestato altri 3 spacciatori. In manette sono finiti tre romani di 29, 42 e 49 anni, tutti con precedenti, sorpresi a consegnare dosi di cocaina e hashish ai loro “clienti”, anche loro identificati e segnalati all’U.T.G. in qualità di assuntori di droghe.

All’Esquilino, i Carabinieri della Compagnia Roma piazza Dante hanno arrestato un cittadino senegalese di 48 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti. L’uomo è stato notato nella zona del Pigneto in atteggiamento sospetto e i militari hanno deciso di tenere d’occhio i suoi spostamenti, effettuati a bordo del tram. Arrivato a piazza Vittorio Emanuele, l’uomo è sceso e si è incamminato in via Nino Bixio, dove i Carabinieri hanno assistito alla cessione di due “perline” di eroina ad una ragazza, identificata e segnalata all’U.T.G. Per l’uomo è scattato l’arresto.

I Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato, invece, hanno arrestato un 24enne romeno, senza fissa dimora e già sottoposto all’obbligo di presentazione in caserma, sorpreso mentre cedeva alcune dosi di marijuana ad un giovane in via Gino Frontali. Il pusher è stato subito bloccato e trovato in possesso di una decina di dosi della stessa droga e denaro contante, mentre l’acquirente è stato identificato e segnalato, quale assuntore, alla locale Prefettura.

Nella piazza di spaccio di Largo Ferruccio Mengaroni, infine, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato un romano di 29 anni, con precedenti, sorpreso in possesso di un panetto di hashish del peso di 120 g e di 1.000 euro in contanti.

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Cronaca

Acilia, tentato omicidio e estorsione: arrestate 5 persone

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Il fatto è avvenuto nel 2020 quando un uomo, a bordo di uno scooter, ha esploso diversi colpi di arma da fuoco all’indirizzo di un 45enne del posto

ACILIA (RM) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – D.D.A., nei confronti di 5 persone, 4 delle quali gravemente indiziate di tentato omicidio ed 1 di estorsione.

Il fatto è avvenuto il 22 ottobre 2020 ad Acilia, quando un uomo, a bordo di uno scooter, ha esploso diversi colpi di arma da fuoco all’indirizzo di un 45enne del posto, che si trovava in sella ad una bicicletta. La vittima, sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, è riuscita a salvarsi, nonostante uno dei proiettili gli abbia sfiorato il cuore.

Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma – D.D.A., hanno consentito di appurare il movente dell’efferato delitto, maturato nell’ambito dei traffici illeciti di droga.

Durante le attività, è emerso infatti che il ferito, arrestato nel 2017 perché trovato in possesso di 220 grammi di cocaina, pretendeva ogni mese da un soggetto circa 1.000 euro (per un totale di circa 40.000 euro), come risarcimento e mantenimento, probabilmente perché aveva custodito la droga per conto di altre persone.  Pertanto, la vittima di questa estorsione, gravemente indiziato di essere il “mandante” del tentativo di omicidio, avrebbe ingaggiato dei “killer” per uccidere il 45enne ed evitare i pagamenti.

Per tale ragione, anche l’uomo vittima del tentato omicidio è stato arrestato, perché nei suoi confronti sono emersi gravi indizi di colpevolezza per il reato di estorsione.

Il buon esito dell’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, è stato reso possibile grazie all’analisi di alcune chat crittografate, estrapolate da speciali dispositivi. Per riuscire in tale operazione, è stato necessario avvalersi della collaborazione di Europol.

Due dei quattro soggetti ritenuti coinvolti nel tentato omicidio (un italiano 34enne, con un passato da calciatore professionista, già arrestato perché trovato in possesso di ben 27 chilogrammi di cocaina e un cittadino albanese 36enne) sono già noti alle cronache e si trovano già in carcere, poiché coinvolti in altra indagine per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso.

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Cronaca

Roma, ospedale sant’Andrea: raggiunto l’accordo per nuove assunzioni e stabilizzazione dei precari. Soddisfazione di Confintesa

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Le parti hanno concordato la revisione del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale

ROMA – Lo scorso 6 giugno Confintea Sanità ha proclamato lo stato di agitazione sindacale all’interno dell’Azienda ospedaliero – universitaria sant’Andrea di Roma, cui hanno aderito successivamente CSE Sanità-FLP e Nursind. Queste ne hanno condiviso in pieno le motivazioni, incentrate sulla grave carenza di personale e sulla volontà  conclamata della Direzione di non stabilizzare il personale precario che ne avesse i requisiti in base alla Legge di Bilancio 2022.

Dopo un lungo braccio di ferro con la Direzione, iniziato alla presenza della Prefettura di Roma, e dopo un attento studio su assetto aziendale, coefficienti regionali e nazionali e normative vigenti – portato avanti dal Segretario Provinciale di Roma di Confintesa Sanità Sandra Di Blasio – si è arrivati, in data 27 luglio, alla formulazione di un accordo tra parte datoriale e sindacale; con la parziale accettazione, da parte della Dirigenza, del piano assunzionale formulato e giustificato numericamente dalle OOSS. 

Le parti hanno concordato la revisione del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale, in modo da poter giustificare in Regione l’aumento numerico dei contingenti, garantendo la stabilizzazione di tutto il personale precario e nuove assunzioni, sia a tempo indeterminato sia determinato, in sostituzione delle assenze per comando e delle aspettative senza assegno. 

“Un grande risultato – ha dichiarato Alessio Minadeo, Segretario Regionale Confintesa Sanità Lazio – per tutti i lavoratori del Sant’Andrea. Ci dispiace che le forze sindacali che non hanno aderito al nostro stato di agitazione non riescano a gioire per tutti i lavoratori precari che verranno stabilizzati; per quei lavoratori che verranno assunti e che non vedranno il loro contratto concludersi al 31 dicembre (come successo per i lavoratori a cui non è stato rinnovato il contratto il 1° aprile di quest’anno); ma soprattutto per tutti i lavoratori del Sant’Andrea che, finalmente, riusciranno a tirare un sospiro di sollievo dopo due anni di emergenza sanitaria. Mi auguro – conclude Minadeo – che lo stato di agitazione regionale  in corso, indetto da CGIL CISL e UIL, riesca a far ottenere anche una sola unità lavorativa in più rispetto a quello che ha ottenuto Confintesa Sanità; in quel caso non saremo così stolti da non essere felici per le condizioni lavorative ulteriormente migliorate”.

”.

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Cronaca

Roma, tavolo tecnico in Questura per dire stop al degrado nell’area della Stazione Termini

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Scattata l’operazione “Alto Impatto” con gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Roma Capitale

ROMA – Ancora un’operazione straordinaria interforze ad “Alto Impatto” è stata eseguita ieri pomeriggio nell’area della Stazione Ferroviaria Roma Termini, da parte della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e della Polizia Locale Roma Capitale, così come pianificato in sede di Tavolo Tecnico in Questura, seguendo le indicazioni emerse in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

L’obiettivo di questa attività, continuativa e capillare, è quello di aumentare la sicurezza della zona, sia in termini effettivi che di percezione, da parte dei cittadini, dei lavoratori e dei turisti che numerosi affollano, quotidianamente, lo scalo ferroviario più importante della città e tutta la zona che lo circonda.

Il servizio è stato realizzato per intensificare il controllo del territorio e per fronteggiare situazioni di degrado urbano che possono inficiare il senso di sicurezza della cittadinanza, focalizzando l’attenzione su obiettivi precisi, già evidenziati e monitorati nel corso dei continui servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio, posti in atto nel medesimo territorio ormai da mesi. Al fianco di attività dirette al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, anche quelle rivolte a verificare la presenza di cittadini stranieri inadempienti alla normativa sull’immigrazione, oltre ai controlli amministrativi degli esercizi commerciali e delle strutture ricettive.

L’area interessata del servizio è stata quella compresa nei piani stradali di via Giovanni Giolitti, via Alfredo Cappellini, via Principe Amedeo, via Gioberti, con particolare attenzione ai c.d. ballatoi.

Durante i vari posti di controllo sono state identificate 172  persone di cui 37 straniere,  3 di queste sono state accompagnate presso l’ufficio immigrazione per verificare la loro posizione sul Territorio Nazionale. 72 i veicoli fermati e 31 le contestazioni al Codice della Strada;  un denunciato ai sensi dell’art.15 del T.U.L.P.S..

I controlli amministrativi effettuati invece, hanno interessato 7 esercizi commerciali e di vicinato dove sono state elevate sanzioni amministrative pari a 1166 euro. Tra questi un B&B sanzionato per aumento arbitrario dei posti letto.

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