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Roma, Esquilino: bar e affittacamere sotto la lente dei Carabinieri

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Sanzioni e 120 Kg di carne sequestrata

ROMA – Nel corso di una straordinaria attività di controllo nel quartiere “Esquilino”, finalizzato alla prevenzione e al contrasto di reati in generale.

I Carabinieri della Compagnia Roma-Piazza Dante, del Nucleo Radiomobile, del Nucleo Cinofili di “Santa Maria di Galeria” e del NAS di Roma hanno controllato:

  • Un bar nei pressi di via Principe Amedeo, sanzionandolo per un importo di 2mila euro, a causa della mancata attivazione delle procedure di autocontrollo (haccp);
  • Un ristorante nelle vicinanze di piazza Vittorio, sanzionato per un importo di 4500 euro, oltre per la mancata attivazione delle procedure di autocontrollo (haccp), anche per la mancata tracciabilità dei prodotti alimentari stoccati, sequestrando contestualmente 120 kg di carne con conseguente segnalazione alla competente Asl RM2.
  • Sono state inoltre controllati due affittacamere per aver predisposto le camere con un numero maggiore di letti rispetto alla capacità ricettiva autorizzata, elevando nel complesso una sanzione per un importo di 7300 euro.
  • Nel corso della medesima attività sono state complessivamente controllate 255 persone di cui 25 con precedenti; controllati 48 veicoli e segnalate 5 persone al Prefetto perché trovate in possesso di modiche quantità di stupefacenti.

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Cronaca

A San Marco d’Alunzio una mostra per non dimenticare

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L’iniziativa è nata grazie a padre Salvatore Miracola autore di un libro dedicato allo sbarco in Sicilia vissuto dalla popolazione dei Nebrodi

A San Marco d’Alunzio, piccola cittadina in provincia di Messina, per iniziativa di padre Salvatore Miracola, è possibile visitare la “Mostra Militaria” che testimonia il passaggio, anche per questa cittadina, della Prima e Seconda Guerra Mondiale.

Gli organizzatori hanno raccolto ed esposto reperti bellici, documenti, fotografie, divise militari e tanto altro ancora riferito al periodo storico a testimonianza del vissuto di San Marco d’Alunzio di quei terribili periodi, nei quali anch’essa ha tributato martiri ed eroi.

L’allestimento, anche per questo mese di agosto, è in “Casa Meli”, edificio centenario come quasi la totalità dell’agglomerato urbano della cittadina che si erge in una delle numerose colline del Parco dei Nebrodi.

Padre Salvatore Miracola, nei suoi oltre trenta anni di sacerdozio in questo splendido borgo, non è nuovo ad iniziative culturali che donano il meritato lustro al territorio. La cordialità e l’umiltà di questo sacerdote consentono di istaurare immediatamente un dialogo interessante, dal quale emerge la cultura e l’amore per questa località.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di tanti volontari esperti che con entusiasmo hanno coadiuvato la mostra. E il lavoro di ricerca dell’eclettico Arciprete su questo periodo storico, si è concretizzato con la recente pubblicazione del libro a sua firma “L’operazione Husky vissuta dalla popolazione dei Nebrodi”.

San Marco d’Alunzio si affaccia sul mare con una vista mozzafiato direttamente sulle Isole Eolie. E’ stata fondata dai Greci nel IV secolo A.C., e oggi è tra i borghi più belli d’Italia. L’orgoglio e il senso di appartenenza dei cittadini la vedono spesso protagonista di eventi culturali di notevole interesse come quello appena descritto.

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Cronaca

Acilia, tentato omicidio e estorsione: arrestate 5 persone

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Il fatto è avvenuto nel 2020 quando un uomo, a bordo di uno scooter, ha esploso diversi colpi di arma da fuoco all’indirizzo di un 45enne del posto

ACILIA (RM) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – D.D.A., nei confronti di 5 persone, 4 delle quali gravemente indiziate di tentato omicidio ed 1 di estorsione.

Il fatto è avvenuto il 22 ottobre 2020 ad Acilia, quando un uomo, a bordo di uno scooter, ha esploso diversi colpi di arma da fuoco all’indirizzo di un 45enne del posto, che si trovava in sella ad una bicicletta. La vittima, sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, è riuscita a salvarsi, nonostante uno dei proiettili gli abbia sfiorato il cuore.

Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma – D.D.A., hanno consentito di appurare il movente dell’efferato delitto, maturato nell’ambito dei traffici illeciti di droga.

Durante le attività, è emerso infatti che il ferito, arrestato nel 2017 perché trovato in possesso di 220 grammi di cocaina, pretendeva ogni mese da un soggetto circa 1.000 euro (per un totale di circa 40.000 euro), come risarcimento e mantenimento, probabilmente perché aveva custodito la droga per conto di altre persone.  Pertanto, la vittima di questa estorsione, gravemente indiziato di essere il “mandante” del tentativo di omicidio, avrebbe ingaggiato dei “killer” per uccidere il 45enne ed evitare i pagamenti.

Per tale ragione, anche l’uomo vittima del tentato omicidio è stato arrestato, perché nei suoi confronti sono emersi gravi indizi di colpevolezza per il reato di estorsione.

Il buon esito dell’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, è stato reso possibile grazie all’analisi di alcune chat crittografate, estrapolate da speciali dispositivi. Per riuscire in tale operazione, è stato necessario avvalersi della collaborazione di Europol.

Due dei quattro soggetti ritenuti coinvolti nel tentato omicidio (un italiano 34enne, con un passato da calciatore professionista, già arrestato perché trovato in possesso di ben 27 chilogrammi di cocaina e un cittadino albanese 36enne) sono già noti alle cronache e si trovano già in carcere, poiché coinvolti in altra indagine per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso.

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Cronaca

Roma, ospedale sant’Andrea: raggiunto l’accordo per nuove assunzioni e stabilizzazione dei precari. Soddisfazione di Confintesa

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Le parti hanno concordato la revisione del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale

ROMA – Lo scorso 6 giugno Confintea Sanità ha proclamato lo stato di agitazione sindacale all’interno dell’Azienda ospedaliero – universitaria sant’Andrea di Roma, cui hanno aderito successivamente CSE Sanità-FLP e Nursind. Queste ne hanno condiviso in pieno le motivazioni, incentrate sulla grave carenza di personale e sulla volontà  conclamata della Direzione di non stabilizzare il personale precario che ne avesse i requisiti in base alla Legge di Bilancio 2022.

Dopo un lungo braccio di ferro con la Direzione, iniziato alla presenza della Prefettura di Roma, e dopo un attento studio su assetto aziendale, coefficienti regionali e nazionali e normative vigenti – portato avanti dal Segretario Provinciale di Roma di Confintesa Sanità Sandra Di Blasio – si è arrivati, in data 27 luglio, alla formulazione di un accordo tra parte datoriale e sindacale; con la parziale accettazione, da parte della Dirigenza, del piano assunzionale formulato e giustificato numericamente dalle OOSS. 

Le parti hanno concordato la revisione del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale, in modo da poter giustificare in Regione l’aumento numerico dei contingenti, garantendo la stabilizzazione di tutto il personale precario e nuove assunzioni, sia a tempo indeterminato sia determinato, in sostituzione delle assenze per comando e delle aspettative senza assegno. 

“Un grande risultato – ha dichiarato Alessio Minadeo, Segretario Regionale Confintesa Sanità Lazio – per tutti i lavoratori del Sant’Andrea. Ci dispiace che le forze sindacali che non hanno aderito al nostro stato di agitazione non riescano a gioire per tutti i lavoratori precari che verranno stabilizzati; per quei lavoratori che verranno assunti e che non vedranno il loro contratto concludersi al 31 dicembre (come successo per i lavoratori a cui non è stato rinnovato il contratto il 1° aprile di quest’anno); ma soprattutto per tutti i lavoratori del Sant’Andrea che, finalmente, riusciranno a tirare un sospiro di sollievo dopo due anni di emergenza sanitaria. Mi auguro – conclude Minadeo – che lo stato di agitazione regionale  in corso, indetto da CGIL CISL e UIL, riesca a far ottenere anche una sola unità lavorativa in più rispetto a quello che ha ottenuto Confintesa Sanità; in quel caso non saremo così stolti da non essere felici per le condizioni lavorative ulteriormente migliorate”.

”.

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