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Roma

Roma, estorsione aggravata dal metodo mafioso: in manette appartenente alla famiglia Casamonica

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ROMA – Nel corso della notte, a Roma e Monterotondo (RM), i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale DDA, nei confronti di due soggetti accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso (artt. 56, 81, 110, 629, 416 bis 1 CP), commessa a Roma tra il giugno ed il novembre 2018.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, sono state avviate a seguito della denuncia presentata, nel luglio 2018, da due fratelli, titolari di una nota concessionaria di auto, impegnati in quel periodo nella realizzazione di un nuovo immobile aziendale ubicato su via Tuscolana, i quali hanno denunciato di essere stati vittima di continue richieste per versare la somma di 10.000 euro, quale “protezione” necessaria per il normale svolgimento dei lavori.

Gli approfondimenti investigativi, consistiti in attività tecniche e in assunzione di informazioni, hanno consentito di acquisire gli elementi necessari a comporre a carico degli indagati un grave quadro indiziario. In particolare, da quanto ricostruito dai militari, S.M., 38enne romano incensurato, e C.G., 59enne, con precedenti, appartenente alla famiglia Casamonica, hanno richiesto ai due imprenditori di versare la somma di 10.000 euro per poter continuare senza problemi i lavori su via Tuscolana che, a detta dei due, avevano creato dei danni a degli appartenenti alla citata famiglia Casamonica dimoranti in abitazioni limitrofe al cantiere.  Le richieste di denaro, da quanto emerso dalle indagini, sono state molto insistenti e molteplici sono stati i richiami all’impossibilità di sottrarsi alla richiesta estorsiva poiché proveniente dai Casamonica, prospettando, in caso di rifiuto, possibili danneggiamenti ai beni aziendali dei due fratelli.

I provvedimenti, che dispongono la custodia cautelare in carcere per gli indagati, sono stati notificati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma presso l’abitazione e presso l’ospedale dove uno dei due è attualmente ricoverato e piantonato.

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Roma

Roma, in manette la primula rossa: il re delle false identità

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ROMA – Da circa un anno imperversava nella zona di via Fosso dell’Orsa, con una serie di razzie che non avevano risparmiato i magazzini della Protezione Civile e la Comunitá religiosa di Sant’ Eligio, riuscendo sempre a farla franca sebbene più volte immortalato dalle telecamere di sorveglianza nel corso delle numerose razzie.

A Rendere più difficoltose le indagini, condotte dai caschi bianchi del gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale, la consolidata abitudine, da parte dell’ uomo di presentarsi, anche ai suoi complici occasionali, con una falsa identità, sostituendosi ormai da anni, ad un altra persona completamente ignara di cui aveva carpito e contraffatto il documento.

Questa mattina però gli uomini del gruppo SPE del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, da tempo sulle sue tracce lo hanno arrestato in flagranza di reato ed a nulla é valso il tentativo di spacciarsi per un altra persona. Per l’uomo F.A. quarantenne italiano di origini napoletane e con un lungo curriculum di precedenti specifici, si sono spalancate le porte del carcere.

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Castelli Romani

Monte Compatri, guerra a chi non differenzia bene i rifiuti: questa mattina pioggia di multe elevate dalla polizia locale

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MONTE COMPATRI (RM) – A partire da oggi, ogni mercoledì la Polizia Locale accompagnerà gli operatori Tekneko durante la raccolta dei rifiuti nel territorio di Monte Compatri.

Gli agenti potranno così multare gli utenti che non fanno una corretta differenziazione dei rifiuti.

“Chi non segue le regole verrà sanzionato. Questa mattina è stato fatto un numero elevato di contravvenzioni”, dichiara l’Assessore all’Ambiente, Igiene e Sanità Sabrina Giordani. “Spero che questa iniziativa scoraggi tutti quelli che ancora non fanno la differenziata nel modo corretto. Conferire i rifiuti nel modo giusto è importante per tutta la comunità. Ricordo l’importanza di usare i mastelli e di inserire i rifiuti all’interno. Chi li ha rotti o smarriti li può ritirare il martedì dalle 10:00 alle 12:00 e il giovedì dalle 13:00 alle 15:00 in Piazza del Mercato 7 presentando l’ultima bolletta Tari pagata e un documento di identità. Ricordo inoltre che i cittadini si possono recare all’isola ecologica sita in Via Santa Maria le Quinte – Pantano Borghese – il martedì, giovedì sabato e domenica mentre le isole mobili si trovano il 2° mercoledì del mese al parcheggio del Campo Sportivo e il 4° mercoledì del mese a Molara in Piazza Madonna di Molara”. 

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Metropoli

Discarica Magliano Romano: la Conferenza dei Sindaci all’unanimità dice no alla riclassificazione

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La Regione Lazio ha convocato per domani 24 febbraio 2021 la conferenza conclusiva della Valutazione di Impatto Ambientale

Si è tenuta ieri la Conferenza convocata dal Presidente Ottorino Ferilli (Comune di Fiano Romano) presso l’Aula Consiliare del Comune di Fiano, per l’unico punto all’ordine del giorno richiesto da Francesco Mancini, Sindaco del Comune di Magliano Romanola riclassificazione della discarica di Magliano Romano.

I FATTI: la Regione Lazio a distanza di sette anni dalla presentazione del progetto di riclassificazione della discarica di Magliano Romano (presentato dalla Soc. Idea 4 srl) ha convocato per domani 24 febbraio 2021 la conferenza conclusiva della Valutazione di Impatto Ambientale.  La questione ha sollevato e raccolto le preoccupazioni dei Sindaci della Conferenza, soprattutto perché il nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio, in molti passaggi, sembra che lasci “a casa” tutti quei vincoli e criteri per la localizzazione degli impianti permettendo una riclassificazione quasi d’ufficio.

POSIZIONE CONFERENZA: come più volte accaduto nel 2014, anche nell’incontro di ieri, la Conferenza dei Sindaci all’unanimità (Campagnano di Roma, Capena, Castelnuovo di Porto, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano,  Formello, Magliano Romano, Mazzano Romano,  Morlupo, Nazzano, Ponzano Romano, Riano,  Rignano Flaminio, Sacrofano, Sant’Oreste, Torrita Tiberina) ha ribadito la propria CONTRARIETÀ alla possibile riclassificazione della discarica, un’operazione che ancora oggi manca di chiarezza e trasparenza.

Inoltre, chiede alla Regione Lazio:

– se è stata fatta una valutazione puntuale sull’impatto ambientale che avrebbe la possibile riclassificazione di tutte le discariche di inerti presenti sul territorio;

– nuovamente e con profondo rammarico per il silenzio sulla questione, di istituire il tavolo tecnico sui rifiuti con i Comuni dell’Area Tiberina, Flaminia, Cassia che molto spesso diventano il salvagente per Roma.

“Non è ammissibile che a distanza di anni ancora sulla questione si percepisca un silenzio pesante e preoccupante” ha dichiarato il Presidente Ferilli “ma sono sempre più  convinto che le parole dei Sindaci debbano tenersi in grande considerazione soprattutto in tutte quelle sedi dove si decide della vita e del futuro delle nostre Comunità” e ha chiuso i lavori affermando “esprimo la mia piena soddisfazione per  la compattezza della Conferenza, che in  tutti questi anni si è sempre mostrata unita nel voler tutelare ad ogni costo persone, ambiente e territorio”.

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