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Roma

Roma, in manette la banda di criminali che assaltò il portavalori a Casal Lumbroso

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ROMA – Ammanettati i componenti della banda criminale che a giugno del 2018, in via Aurelia 1287 nella zona di Massimina Casal Lumbroso hanno organizzato e poi rapinato un furgone portavalori della società SIPRO armati di fucili automatici e che dopo aver immobilizzato e disarmato le guardie giurate, hanno asportato oltre 1.800.000 euro.

Gli arresti sono stati effettuati all’alba di oggi al termine di un’articolata attività di indagine portata avanti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, coordinati dal Gruppo Reati contro il Patrimonio della Procura della Repubblica di Roma.

Alle prime luci della mattina i militari hanno eseguito un’ordinanza cautelare in carcere per due dei quattro malviventi, con l’accusa di rapina aggravata mentre per altre tre persone l’accusa è di ricettazione e autoriciclaggio.

Le indagini, coordinate dal Procuratore Aggiunto di Roma Lucia Lotti del Gruppo Reati contro il Patrimonio della Procura della Repubblica di Roma, ha permesso di raccogliere i numerosi elementi probatori a carico degli arrestati, responsabili a vario titolo dei reati a loro contestati.

Le indagini hanno permesso di delineare con precisione i ruoli ricoperti dai destinatari del provvedimento, ovvero C.A., guardia giurata in servizio sul portavalori il giorno dell’assalto al portavalori in qualità di autista, è ritenuto essere il basista della rapina, il quale ha agevolato i quattro complici che materialmente hanno assaltato il furgone, mentre P.D., B.L e Z.E. hanno rivestito il ruolo di riciclatori dell’ingente somma di denaro trafugata.

Nel corso delle indagini i carabinieri hanno sequestrato 310.000 euro circa in contanti, provento della rapina, occultati in un doppio fondo predisposto appositamente nella vasca da bagno dell’abitazione di uno degli arrestati.

I provvedimenti, che dispongono la custodia cautelare in carcere per due degli indagati e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per gli altri due soggetti, sono stati notificati ai quattro malfattori presso le rispettive abitazioni. I due arrestati sono stati portati nel carcere di Roma di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Metropoli

Bracciano, picchia la compagna in albergo: carabinieri arrestano pregiudicato

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BRACCIANO (RM) – I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Bracciano hanno arrestato un 35enne italiano, con precedenti specifici, poiché responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi.

L’uomo era in vacanza a Bracciano con una donna che aveva conosciuto recentemente, ed alloggiava presso una struttura ricettiva del posto. Nella notte, ubriaco ed al culmine di un litigio scoppiato molto probabilmente per gelosia ha vessato ed aggredito a mani nude la compagna.

Grazie all’immediata segnalazione del portiere dell’albergo, i Carabinieri sono riusciti ad intervenire rapidamente ed a fermare l’aggressore.

La vittima è stata prontamente soccorsa ed accompagnata al pronto soccorso, ove è stata medicata e dimessa con svariati giorni di prognosi.

L’uomo è stato arrestato e trasferito al carcere di Civitavecchia.

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Castelli Romani

Ciampino, sequestrati beni mobili e immobili per un valore di oltre 3,5 mln di euro a un noto pregiudicato

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CIAMPINO (RM) – Un ingente patrimonio – costituito da 15 immobili, autovetture e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro – nella disponibilità di un pregiudicato abitualmente dedito a reati contro il patrimonio e allo spaccio di sostanze stupefacenti, è stato definitivamente confiscato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino a conclusione di un lungo iter giudiziario.

Tra i beni acquisiti al patrimonio dello Stato, disseminati tra le province di Roma, Latina e Chieti, figurano una lussuosa abitazione ubicata a San Salvo (CH), vari cespiti situati a Ciampino, Marino e Roma, oltre a depositi, conti correnti bancari e quote di fondi di investimento.

Le indagini svolte dai militari della Compagnia di Frascati hanno permesso di accertare, oltre all’elevata pericolosità sociale dell’uomo, gravato da precedenti per furto, ricettazione e spaccio di droga, una rilevante sproporzione tra le ricchezze accumulate e i redditi dichiarati al Fisco, presupposti che hanno consentito alla competente Autorità Giudiziaria di disporre prima il sequestro (nel 2017) e, successivamente, la confisca dei beni posseduti. Nei confronti del soggetto è stata inoltre disposta la misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e dell’obbligo di soggiorno per 5 anni. L’esecuzione del provvedimento ablativo riveste un rilevante valore sociale perché restituisce alla collettività beni illecitamente acquisiti dalla criminalità.

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Castelli Romani

Nemi, viaggio tra i tesori di Luciano Mastrolorenzi

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NEMI (RM) – Le più recenti opere di Luciano Mastrolorenzi sono inserite nel paesaggio urbano del comune di Nemi, luogo caro al maestro fin dall’infanzia e nel quale di recente ha deciso di stabilirsi per vivere e lavorare.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE IL VIDEOSERVIZIO

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 19/9/2019

All’ingresso del borgo, in piazza Roma, si può ammirare la fontana della Diana cacciatrice, le due teste di Leone da cui sgorga l’acqua nell’antica fontana sul corso principale del paese, quindi l’erma di Caligola, la fontana della Gorgone, accanto al castello Ruspoli e ultima opera in ordine cronologico, il gruppo bronzeo della Grande Madre, divinità pagana venerata anticamente nell’area del bosco nemorense.

Luciano Mastrolorenzi nasce a Roma il 27 marzo 1929; in gioventù frequenta la scuola libera di nudo presso l’Accademia di Belle Arti della Capitale, ma presto dal disegno passa alla scultura, inizialmente con bassorilievi lavorati a sbalzo su lastre di argento e oro per poi passare alla creta e al bronzo.

Proprio grazie alla maestria nella lavorazione di questo metallo e al recupero della tecnica di fusione a cera persa, all’artista è stata affidata nel 1980 la ricostruzione delle due porte in bronzo del Duomo di Colonia in Germania, distrutte durante la seconda guerra mondiale.

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