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Roma

Roma, lasciava le auto sui mattoni dopo aver rubato le ruote: arrestato 34enne

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ROMA – Arrestato un 34enne di origini calabresi, già con precedenti, per il reato di furto aggravato.

Erano da poco passate le 5:30, quando l’uomo è stato fermato, da una da una pattuglia della Stazione Roma Piazza Bologna, a bordo della sua Alfa 147 in via di Sant’Ippolito. L’atteggiamento nervoso del 34enne alla guida, ha spinto i militari, ad approfondire il controllo.

La perquisizione del veicolo ha permesso ai Carabinieri di rinvenire, 4 penumatici di completi di cerchi in lega di un Smart, con i relativi bulloni; 10 mattoni in terracotta usati come basi di appoggio una volta smontate le ruote; 2 crick, di cui uno manuale ed uno idraulico; svariati oggetti atto allo scasso, tra cui un martelletto frangivetro.

Le immediate ricerche dei Carabinieri, hanno portato all’individuazione dell’autovettura, sospesa su quattro mattoni, in una via limitrofa.

Le successive indagini dei Carabinieri, che in poco tempo, hanno visionato le immagini di alcuni sistemi di video sorveglianza del quartiere, hanno permesso di accertare che il 34enne, in cinque notti aveva messo a segno altri sei colpi, spostandosi sempre a bordo della sua auto.

I mattoni rinvenuti dai militari sotto le sei auto, sono risultati tutti con la stessa ed identica foggia. L’uomo è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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Metropoli

“Bracciano Città del Formaggio”, l’Assessore al Turismo Luca Testini: “L’inizio di un percorso per l’affermazione del nostro prodotto tipico”

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BRACCIANO (RM) – “Ricevere l’importante investitura “Bracciano Città del formaggio” – dichiara l’Assessore al Turismo e Vicesindaco del Comune di Bracciano Luca Testini – significa che qualcosa si sta muovendo nella direzione auspicata e di questo bisogna dar merito a coraggiosi imprenditori che hanno dovuto superare  innumerevoli ostacoli, con la speranza di poter essere di esempio per tanti altri nella ricerca di valorizzazione di altri prodotti.

Nell’attesa dell’ampliamento dell’offerta , già fin d’ora la qualifica acquisita, verrà inserita e pubblicizzata in ogni manifestazione per convincere il turista a venire da noi sia per uno stimolo culturale che gastronomico.  E’ bello e gratificante  – ha proseguito Testini – poter diffondere la conoscenza dei nostri beni culturali al di fuori della nostra cerchia muraria, ma la funzione del Turismo è anche quella di contribuire allo sviluppo economico del territorio tramite i ritorni finanziari  derivanti dall’utilizzo del nostro sistema ricettivo e della ristorazione accompagnato dai ricavi della vendita dei nostri prodotti, che devono costituire motivo di attrazione per i visitatori.

L’Assessore, durante il suo discorso in occasione della cerimonia di consegna della targa turistica Bracciano Città del Formaggio” da parte dell’Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio) il Turismo auspicato è sì quello che consente al visitatore di ammirare e apprezzare le bellezze, storiche e ambientali che offre Bracciano ma deve comportare anche un risvolto economicamente favorevole per la popolazione, sia in termini commerciali sia di creazione di attività che possano generare occupazione nel rispetto, nella valorizzazione e nella tutela dell’ambiente con il quale è fondamentale vivere in pieno equilibrio e sintonia.

“Un grazie da parte di tutta la cittadinanza – ha detto ancora il vicesindaco Luca Testini – ai produttori del formaggio locale che hanno consentito alla nostra cittadina di potersi fregiare del titolo attribuitogli. Bracciano  è classificata come “città d’arte” per gli stupendi  edifici e per le opere che è in grado di offrire  alla vista  del visitatore.  In passato, però,  si è sempre lamentata la carenza di particolari  prodotti locali enogastronomici   in grado di appagare la ricerca della genuinità alimentare locale.  Negli ultimi due secoli l’economia del territorio era sostenuta soprattutto dall’industria della trasformazione delle materie prime, molto fiorente nei secoli che vanno dal 1500 alla fine del 1700, attraverso l’attivazione di ferriere, cartiere, industria del legno, terme e altri settori.  L’agricoltura, invece, dopo la caduta dell’impero romano ha svolto un ruolo secondario nell’economia locale perché ha prevalso il latifondismo di fatto,  scarsamente produttivo,  che si è perpetrato fino ai giorni nostri  nonostante la conferma degli usi civici e la costituzione di associazioni che avrebbero dovuto  agevolare un sano sfruttamento dei terreni agricoli. E’ a partire dal 1900 – ripercorre ancora un po’ di storia Luca Testini – che per la nostra cittadina viene ipotizzata una crescita economica generata dall’agricoltura, agripastorizia e dal Turismo, ma poco si è fatto in questa direzione. Le produzioni agricole locali sono molto limitate e sono condizionate dalla prevalenza dei paesi limitrofi, Anguillara – Cerveteri – Trevignano, che possono vantare specifiche coltivazioni, sia con monocolture all’aperto (carciofi, zucchine ecc.), sia con colture frazionate in serra. A Bracciano è più diffusa, invece,  la zootecnia, cioè l’allevamento del bestiame, ma prevalentemente allo stato brado, forse per l’ampia disponibilità di pascolo sui terreni di proprietà pubblica, o meglio dell’Università Agraria, che possiede oltre 2.000 ettari di terreno. Questo tipo di allevamento, di fatto immutato da secoli, comporta che siano piccoli imprenditori a gestire un numero limitato di animali con una bassa redditività e mancano, inoltre, le moderne stalle presenti invece nel circondario”.

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Roma

Roma, shopping compulsivo in via del Corso: denunciate due ragazzine incensurate

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ROMA – Ieri pomeriggio, due ragazzine minorenni di 15 e 16 anni, della provincia di Isernia, si sono date allo shopping compulsivo in un grande magazzino di via del Corso ma pensando di andare via senza pagare.

Armate di due paia di forbici, le due, senza farsene accorgere, rimuovevano le placche antitaccheggio dai capi di abbigliamento che avevano scelto, dopo averli anche provati e li mettevano nei loro zainetti.

Entrambe studentesse, senza precedenti, appena oltrepassate le casse, sono state bloccate da un addetto alla sicurezza, che aveva notato le due provette ladre e ha chiamato i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro.

La refurtiva è stata recuperata, le due forbici sono state sequestrate e le due minori sono state denunciate alla Procura della Repubblica per i minorenni con l’accusa di furto aggravato.

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Castelli Romani

Nemi, Albo Pretorio a scoppio ritardato: dopo 5 anni pubblicata una determina di pagamento

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Nel paese della fragole leggi e leggine spesso sono soggette a interpretazioni e pareri di sorta e… l’uomo campa indisturbato

NEMI (RM) – E’ stata pubblicata il 13 maggio del 2021 una determina del Comune di Nemi che impegna la somma di 3.500,00 euro a favore dell’Avv. Gianluca Piccini per rappresentare il Comune in un ricorso al TAR promosso da un privato.

Un atto, quello approvato e pubblicato dagli amministratori comunali dopo ben 5 anni che trova copertura sul bilancio di previsione del 2016 e che nel contempo approva anche lo schema di disciplinare d’incarico che nella determina viene richiamato come allegato per costituirne parte integrante e sostanziale ma che di fatto, invece, non è presente nell’atto comunale.

Una prassi quantomeno singolare, quella di pubblicare un atto pubblico dopo un quinquennio considerato anche il fatto che il Decreto Legislativo del 14 marzo 2013, n. 33 in materia di “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” all’Art. 8 stabilisce che: “I documenti contenenti atti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente sono pubblicati tempestivamente sul sito istituzionale dell’amministrazione”.

Viene quindi da dire: alla faccia della tempestività! Ma ormai si sa’… nel paese della fragole leggi e leggine spesso sono soggette a interpretazioni e pareri di sorta e… l’uomo campa indisturbato.

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