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Roma-Lido, mancati interventi di riqualificazione: l’assemblea del comitato pendolari fa il punto sulla situazione

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Questa mattina è in programma la manifestazione pubblica dei pendolari della ferrovia che, al pari della Viterbo, soffre dei mancati interventi

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Esattamente una settimana dopo il sit-in di protesta del Comitato Pendolari RomaNord in Piazza del Popolo, arriva l’assemblea pubblica del Comitato Roma-Lido, organizzata con sedici realtà e associazioni territoriali del X Municipio, in programma questa mattina, sabato 23 novembre, al Parco Vittime di Femminicidio (via Casini/altezza via dei Romagnoli) dalle ore 9.30. Obiettivo è fare il punto su questa linea che, al pari della Roma-Viterbo, paga, e non poco, i mancati interventi di ammodernamento e di riqualificazione.

“La situazione è grave”, esordisce la nota stampa, “viviamo male il viaggio d’ogni giorno sulla Roma Lido e sulle altre ferroviarie affidate ad Atac SpA. Ripetuti guasti ai treni ad Acilia, Bernocchi, Vitinia; blocchi alla linea a Lido Nord; problemi agli impianti di segnalamento a Malafede e Vitinia; stazioni abbandonate a Tor di Valle e C. Fusano; i treni saturi fin da Acilia lasciano a piedi decine di passeggeri a Bernocchi o Vitinia”.

E basta scorrere le pagine dei vari gruppi facebook dedicati alla linea per rendersene conto. Ce n’è per tutti i gusti, tra chi stramaledice e chi riporta dettagliatamente i disservizi giornalieri, invocando soluzioni che tardano ad arrivare. “È vergognoso lo stato di abbandono del servizio”, commenta Andrea Angeletti, coordinatore del Gruppo Comitato Pendolari Roma – Il Trenino, “la mancanza di qualsiasi programmazione della gestione ordinaria e della manutenzione. Non ci rimanere che affidarci alla gestione Astral e allo sblocco dei lavori con finanziamenti regionali”.

“Atac ha nel deposito di Magliana 15 treni e ne ha in affidamento a matricolo addirittura 19 (nove CAF300 e 10 MA200”, eppure”, riprende il comunicato, “ogni mattina fa fatica a mettere in linea i nove che basterebbero per corse a 10 minuti. Tra soppressioni occultate, rimodulazioni e ritardi, non riescono quasi mai a rispettare l’Orario Ufficiale, deciso da Atac stessa ed avvallato a scatola chiusa dalla Direzione mobilità della Regione Lazio. Prima di tutto vengono le esigenze di Atac di guadagnare più soldi possibile, anche facendo tanti km/treno da Ostia a Roma, anche solo sulla carta. Si fanno corse ogni 10 minuti, se va bene, quando non servono, magari alle 20-21 di sera, ma non si riesce a fare negli orari di punta la mattina”.

E proprio contro la Regione si è scagliato, nei giorni scorsi, l’assessore capitolino alla mobilità Pietro Calabrese, in lungo video-messaggio dai toni accesi: “Oggi il segretario del PD e governatore, Nicola Zingaretti, attacca la nostra amministrazione sul servizio svolto da Atac: è proprio per migliorare il servizio che abbiamo chiesto alla Regione il passaggio di proprietà, come aveva promesso lo stesso Zingaretti nelle due campagne elettorali del 2013 e del 2018. Se avesse mantenuto la parola avremmo già messo in campo tutte le attività per ammodernare l’infrastruttura e acquistare i treni. Un percorso che abbiamo già avviato con Atac, salvandola dal fallimento, che stiamo risanando, una pesante eredità lasciata da chi ci ha preceduto. Il presidente del Pd non lo ricorda? Non siamo più disposti- conclude – ad accettare strumentalizzazioni politiche sulla pelle dei cittadini e degli utenti del trasporto pubblico”.

Un’altra chiave di lettura è quella del Comitato Roma-Lido, che se la prende sì con la Pisana, perché è stata “finora incapace”, secondo loro, “d’intervenire veramente sul Gestore che la stessa Regione ha scelto per 13 anni” e di avallare “dirigenti rivelatesi inaffidabili. Sono riusciti a trasformare la nostra vita quotidiana in una emergenza”.  “Siamo di fronte ad un nuovo annuncio di Zingaretti e, anche se questa volta pare faccia sul serio, ho riscontrato nei commenti dei pendolari della Roma-Lido una scarsa fiducia nei suoi confronti. Staremo a vedere”, chiosa Andrea Castano di Odissea Quotidiana, “nel frattempo non si può non notare che anche in questi giorni si ripropone il dualismo Regione-Comune che ci ha fatto malissimo in questi anni, dove uno attacca l’altro di non aver fatto il dovuto e viceversa. Ma alla fine a pagare sono i pendolari. Personalmente credo che siamo ad un momento di svolta, quello che non so è se questa svolta sia in positivo o in negativo. Per conoscere il risultato bisognerà aspettare qualche mese”.

La partita sembra essere tutt’altro che chiusa, anche se “sono stati sbloccati i cantieri di Tor di Valle e di Acilia Sud”, ha garantito l’assistente dell’assessore regionale Alessandri, Nicola Passanisi, nella manifestazione sulla Viterbo, ribadendo che “la Regione venti giorni fa ha deliberato il passaggio [in-house, ndr] della gestione degli esercizi a Cotral, nel gennaio 2021, e della gestione delle infrastrutture all’ASTRAL, con il supporto di RFI, dal prossimo gennaio, sul modello FS”. E non solo. Il 14 novembre proprio l’Amministratore unico di ASTRAL, l’ing. Antonio Mallamo, ha firmato la determinazione 373 per l’affidamento del “servizio di progettazione di fattibilità tecnica ed economica, relazione geologica, con riserva di affidamento della progettazione definitiva per l’appalto integrato e coordinamento delle sicurezza in fase di progettazione per la realizzazione di un nuovo deposito-officina a servizio esclusivo della ferrovia regionale Roma-Lido”. Da ubicare nell’area dello “scalo merci di Lido Centro”, per un importo pari a “40 milioni di euro”.Altra assoluta novità.

I pendolari e i viaggiatori chiedono, infatti, “atti e fatti concreti, opere, nomine ed azioni, che inizino ad affrontare, qui e adesso e non in un vago futuro remoto, le problematiche gestionali della Roma Lido e delle ferrovie regionali”. Come “la revoca dell’attuale Dirigente di esercizio delle ferrovie ex concesse”, certezze sui cantieri fermi, la “verifica su nuovi orari ufficiali di esercizio inverno 2020”, “tempi aggiornati della procedura di acquisto nuovi treni”, “crono-programma scritto per le procedure di affidamento alla azienda regionale ASTRAL delle opere”, con riferimento ai 180milioni inseriti nel Patto per il Lazio, e “lo stato manutenzioni del materiale rotabile” attualmente in dotazione.

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Atac, aggredito macchinista Roma-Lido. I lavoratori: “Mancanza di sicurezza”

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Ancora sangue, ancora un’aggressione contro il personale Atac. L’ennesimo episodio, che riaccende i fari sul tema della sicurezza, si è consumato martedì sera, 14 gennaio, alla fermata Tor di Valle della ferrovia regionale Roma-Lido. Quando, nello specifico, il macchinista rimproverava tre giovani balordi con accento dell’est, visibilmente ubriachi e alterati dai fumi dell’alcool.  

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il conducente, richiamato dall’accensione della spia “allarme passeggeri” sul banco di manovra del treno, raggiungeva diligentemente il vagone dal quale era partita la segnalazione. Ma una volta arrivato, si accorgeva che quella leva era stata tirata per puro spirito di divertimento: nessuno stato di imminente pericolo o anomalia del convoglio, tali da attivare l’allarme, ma solo un assurdo gioco, un passatempo.

Da qui il rimprovero – sacrosanto – trasformatosi, in pochi secondi, in un acceso diverbio, dove sarebbero volate parole grosse e pesanti. Nella concitazione uno dei tre balordi, forse infastidito, avrebbe sferrato un violento cazzotto in faccia al malcapitato macchinista, stordendolo, per poi darsi vigliaccamente alla fuga insieme ai compari della bravata.

Immediata la reazione delle RSU del “Collegio n. 18 di Atac SpA”, messa nera su bianco nella segnalazione, congiunta, trasmessa questa mattina ai vertici aziendali. “Più volte le stesse scriventi”, recita il documento, “hanno denunciato le criticità relative alla mancanza di sicurezza in cui tutto il personale è obbligato a lavorare, specialmente nelle ore notturne sulla linea Roma-Lido. Si richiede pertanto un maggior controllo da parte delle autorità di pubblica sicurezza e una riorganizzazione più razionale del servizio vigilanza GPG [vigilanza, ndr] lungo tutta la linea”. I rappresentanti sindacali esprimono “solidarietà al collega” e ammoniscono: “in caso di nuove aggressioni, attiveranno tutte le azioni possibili previste dalla L. 146/90 e successive modificazioni”. Ovvero, l’astensione immediata dal lavoro del personale su questa linea, formula consentita, ma solo in questi specifici casi, dalla normativa citata nella nota.

Nella fermata Tor di Valle, altra particolarità, “è presente dalle 5 alle 24 un vigile esclusivamente per piantonare il passaggio lasciato aperto sotto dal cantiere in costruzione”, racconta in forma anonima un lavoratore, “e rimasto tale dopo la sua sospensione”.

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Civitavecchia, sfruttamento della prostituzione: blitz dei carabinieri

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ROMA – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 persone, tutte indagate per il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Il provvedimento è scaturito dai risultati ottenuti in un’indagine dei Carabinieri della Stazione di Passoscuro avviata a seguito della ricezione di una denuncia per minacce presentata da una giovane ragazza romena che si prostituiva lungo la SS1 Aurelia nei confronti di una “collega” connazionale, dopo un litigio sorto per contendersi la piazzola di sosta lungo la strada statale ubicata all’altezza di Aranova.

Dopo essere riusciti a risalire all’identità della rivale, i Carabinieri hanno anche scoperchiato la strutturata rete di sfruttatori che la “proteggeva”: nel corso delle indagini, infatti, è stata documentata l’attività di 4 persone – due cittadini italiani e due cittadini romeni – che, a vario titolo, curavano il trasporto della ragazza da e per il suo luogo di “lavoro” e ne controllavano le attività sul posto.

Ad agosto scorso, grazie ad uno dei servizi di osservazione svolti lungo la SS1 Aurelia, i Carabinieri arrestarono in flagranza di reato un cittadino romeno di 30 anni sorpreso dai militari di Passoscuro mentre stava ricevendo parte del provento dell’attività di prostituzione della donna.

Gli sviluppi investigativi hanno consentito ai Carabinieri di delineare anche il ruolo di un 64enne italiano, residente a Santa Marinella, che, dopo aver favorito l’ingresso in Italia della giovane, acquistandole il biglietto aereo, provvedeva ogni giorno ad accompagnarla in auto nella “sua” piazzola di sosta, ricevendo in cambio denaro e prestazioni sessuali.

L’uomo, inoltre, è risultato essere titolare di reddito di cittadinanza, motivo per cui i Carabinieri hanno immediatamente sequestrato la sua tessera, richiedendo alle Autorità preposte la sospensione del contributo.

Analoghi elementi sono stati raccolti a carico di due cittadini romeni, marito e moglie di 52 e 48 anni residenti a Santa Marinella, nel tempo subentrati al 64enne italiano nell’impiego di accompagnatori, sempre dietro compenso in denaro.

L’altro italiano coinvolto nell’indagine è un 90enne di Aranova ed era colui che provvedeva al controllo delle attività della ragazza in strada, rifornendola di generi di conforto per consentirle di lavorare al meglio e senza perdite di tempo.

Per i primi tre il Tribunale di Civitavecchia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre per il 90enne è stata disposta, in considerazione della sua età, la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Aranova.

Dopo gli interrogatori di garanzia svolti dal G.I.P. del Tribunale di Civitavecchia, è stata confermata la misura cautelare in carcere per i primi 3, mentre all’anziano è stata applicata la misura del divieto di avvicinamento alla parte offesa.

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Cronaca

Fiumicino, tassista aggredisce cliente per mancata applicazione del tassametro: l’intervista all’avvocato Francesco Buonomini legale della parte offesa

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FIUMICINO (RM) – L’Avvocato Francesco Buonomini ha fatto sapere che per professionalità e serietà non è intervenuto con dichiarazioni a catena sulla stampa a seguito del caso di Fiumicino dove un tassista ha malmenato un uomo di 65 anni. Il passeggero era stato aggredito il 27 novembre dopo aver chiesto all’autista di utilizzare il tassametro.

La vittima dell’aggressione era appena arrivata a Roma da Madrid

Dopo essersi rivolto al tassista, che era in servizio regolare all’aeroporto di Fiumicino, è stato colpito con un violento pugno in pieno volto, che gli ha causato la frattura del setto nasale.

Avvocato Buonomini, come ha appreso il suo assistito la notizia diffusa dalla Sindaca Raggi della revoca della licenza al tassista che lo ha colpito con un pugno?

Il mio assistito, onesto cittadino 65 enne tutt’ora sofferente fisicamente e scosso psicologicamente dall’aggressione subita all’aeroporto di Fiumicino soltanto per aver chiesto la legittima applicazione del tassametro, ritiene che la revoca della licenza di tassista fosse un provvedimento inevitabile, giustificato dal gravissimo episodio di cui è stato vittima incolpevole.

Ha qualcosa da dire sulle ricostruzioni veicolate da alcuni mass media nei giorni? Secondo lei sono fedeli ai fatti?

Senza entrare nel merito della vicenda che, trovandosi nella fase delle indagini preliminari esige il dovuto riserbo, mi limito a rilevare che l’intera vicenda si è svolta sotto gli occhi delle telecamere di sorveglianza, che hanno permesso di identificare l’aggressore immediatamente allontanatosi dal luogo dei fatti senza prestare soccorso, pertanto ogni diversa ricostruzione degli eventi accaduti appare puramente fantasiosa.

Il suo assistito come si è comportato con il tassista? Non ha nulla da aggiungere su questo aspetto?

Dovere professionale mi impone di precisare a tutela del mio assistito che, come si evince inequivocabilmente anche dalle immagini del filmato, ormai di dominio pubblico, egli per tutto il tempo ha tenuto un comportamento assolutamente pacato, senza offendere alcuno, tanto meno la categoria dei tassisti di cui ha fatto anche parte, non entrando mai nel taxi dal quale è stato respinto per poi essere colpito con inaccettabile violenza e lasciato a sé stesso senza soccorso

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