ROMA MAGLIANA: GRAVE LITE FAMIGLIARE DEGENERA. PARTE ANCHE UN COLPO DI FUCILE
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Tempo di lettura 2minutiDue fratelli, un convivente ed un nipote di una delle due donne sono arrivati in auto ed, armati di un fucile, di un pala e di rastrello, hanno esploso un colpo di fucile verso una di loro.
Roma – Una lite familiare legata alla destinazione d’uso di un appartamento è degenerata ieri pomeriggio nel quartiere della Magliana. Esploso anche un colpo di fucile che fortunatamente non ha ferito nessuno.
Da quanto emerso da una prima ricostruzione effettuata dagli agenti del Commissariato San Paolo, intervenuti dopo pochi minuti sul luogo all’origine della lite, ci sarebbero motivi di interesse.
Nella tarda mattinata infatti P.W. 39enne romano, era entrato nel giardino e, dopo aver preso il tubo per innaffiare, era entrato in un’abitazione di via della Magliana Nuova ed aveva aperto l’acqua, allontanandosi subito dopo.
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All’interno dell’ appartamento erano presenti in quel momento due donne, una delle quali sorella di P.W.
Più tardi però un vero e proprio “commando”, composto da due fratelli, da un convivente ed un nipote di una delle due donne sono arrivati in auto ed, armati di un fucile, di un pala e di rastrello, hanno esploso un colpo di fucile verso una di loro.
Subito dopo aver messo in atto la loro azione intimidatoria si sono allontanati.
Sono stati poi gli agenti del commissariato San Paolo, diretto dal dr. Paolo Volta, a raccogliere le testimonianze di alcuni passanti e la denuncia della donna, con legami di parentela con tre dei responsabili della “spedizione”.
Il quadro dei dissapori e delle liti tra i vari componenti della famiglia sono venuti alla luce nel corso della denuncia, evidenziando i marcati contrasti relativi proprio alla destinazione d’uso dell’appartamento di via della Magliana.
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Identificati quindi gli autori dell’azione, i poliziotti si sono presentati presso le loro rispettive abitazioni sequestrando all’interno di una il fucile, oltre ad altri oggetti atti ad offendere tra cui una pistola a salve, ed in un’altra il resto del materiale utilizzato per commettere il raid intimidatorio.
Al termine degli accertamenti, i poliziotti hanno arrestato P.W. di 39 anni, P.S. di 25 anni e R.S. 30enne, convivente di quest’ultima e responsabile di aver esploso il colpo di fucile. Per loro l’accusa è di tentata violenza privata aggravata in concorso.
Un gruppo di lavoratori della Crik Crok ha organizzato un presidio davanti al Tribunale di Velletri per esprimere le proprie preoccupazioni sulla situazione lavorativa nello stabilimento di Pomezia. La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi dipendenti che chiedono maggiore tutela e garanzie contrattuali.
I lavoratori si sono riuniti pacificamente, esibendo striscioni e cartelli per attirare l’attenzione delle autorità locali e dei media. La loro principale richiesta è un incontro con i vertici aziendali per discutere delle condizioni di lavoro e delle prospettive future dello stabilimento.
Il presidio ha anche attirato l’attenzione dei sindacati, che si sono detti pronti a supportare i lavoratori nelle loro rivendicazioni. Un portavoce sindacale ha dichiarato l’intenzione di avviare un dialogo costruttivo con l’azienda per trovare una soluzione condivisa.
Il Comune di Grottaferrata ha recentemente lanciato un’iniziativa di bilancio partecipativo che invita i cittadini a esprimere la loro opinione sui progetti da realizzare nel 2026. Questa iniziativa mira a coinvolgere maggiormente la comunità nelle decisioni amministrative, promuovendo una gestione più trasparente e inclusiva delle risorse pubbliche.
I residenti saranno chiamati a votare tra diversi progetti proposti, dando loro l’opportunità di influenzare direttamente il futuro sviluppo della città. Il processo di voto sarà aperto a tutti i cittadini maggiorenni che risiedono nel comune, e si svolgerà attraverso una piattaforma online dedicata, accessibile anche tramite dispositivi mobili.
Questa forma di democrazia partecipativa è stata accolta con entusiasmo dalla comunità, che vede in essa un modo concreto per contribuire al miglioramento della qualità della vita locale. Tra i progetti in lizza, vi sono proposte che spaziano dal miglioramento delle infrastrutture cittadine alla creazione di nuovi spazi verdi e culturali.
L’iniziativa del bilancio partecipativo è parte di un più ampio sforzo del Comune per rafforzare la fiducia tra cittadini e amministrazione locale, promuovendo il dialogo e la collaborazione. Si prevede che i risultati del processo di voto saranno annunciati entro la fine dell’anno, permettendo così di avviare i lavori già nei primi mesi del 2026.
Urla e panico tra centinaia di giovani: «Scappate, c’è un incendio». Il raid rinfocola l’allarme sicurezza dopo la strage di Crans Montana. Indagano i Carabinieri.
BRACCIANO (Roma) – Le grida cariche di terrore rompono la quiete di un sabato sera qualunque a Bracciano, trasformando il sagrato del divertimento in uno scenario di guerra. Sono le 23:00 quando il Jumanji, noto bar e sala biliardo della cittadina lacustre, viene investito da un attacco incendiario. Un raid spietato, compiuto con bottiglie molotov lanciate mentre nel locale e nel piazzale esterno si trovavano circa 150 ragazzi.
Ecco il video di sabato:
La dinamica: tre molotov contro i clienti
Secondo la denuncia presentata dai titolari, Mirko Romitelli e Giordano Sentinelli, ai Carabinieri della Compagnia di Bracciano, l’allarme è scattato quando alcuni clienti hanno avvistato il lancio di tre bottiglie di vetro contenenti benzina nel retro dell’esercizio. Le fiamme sono divampate istantaneamente in più punti. Solo la prontezza di uno dei proprietari, intervenuto immediatamente con un estintore, ha evitato che il rogo si propagasse verso i giovani, molti dei quali hanno ripreso le scene di panico con i propri smartphone.
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Pochi minuti dopo, un secondo focolaio è stato segnalato a 70 metri di distanza, nei pressi di un centro per l’impiego, dove un’auto e un albero hanno preso fuoco. Se nel locale sono stati rinvenuti residui di vetro e stracci imbevuti, nel secondo caso il rogo sembrerebbe causato dal semplice sversamento di carburante a terra.
Le indagini e le ombre: «Manca poco»
I militari, diretti dal Capitano Simone Notaro, stanno setacciando ogni indizio. Diverse le testimonianze al vaglio:
Una donna ha riferito di aver visto «due o tre ragazzi che parlavano arabo» fuggire verso l’ospedale. Altri testimoni parlano di un’auto in fuga a fari spenti e di giovani visti correre in una stradina adiacente.
Il sospetto degli inquirenti è che non si tratti di un gesto isolato. Il Jumanji era già stato colpito da un incendio il 21 giugno scorso. «Spero che la Procura non archivi il primo episodio», dichiarano i proprietari, facendo riferimento alla richiesta di archiviazione notificata il 20 gennaio dal PM Gentile. Romitelli punta il dito anche su un episodio inquietante di luglio 2025, quando ricevette un’intimidazione verbale: «Manca poco». Il sospetto, pur senza accuse formali, cade sulle tensioni legate alla concorrenza tra locali.
Un clima di paura globale
L’attentato di Bracciano riaccende un allarme sicurezza che non si è mai spento dopo la tragedia di Crans Montana (Svizzera), dove l’incendio del bar “Le Constellation” ha causato 41 morti. «Nutro timore per la mia incolumità e quella dei miei cari», confessa Romitelli nella querela. Il reato ipotizzato è danneggiamento seguito da incendio e attentato alla sicurezza pubblica.
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La reazione della politica
Il sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi ha ricevuto ieri i proprietari e poi sui social ha condannato duramente l’accaduto: «Un gesto criminale di una gravità assoluta che ha messo a rischio l’incolumità delle persone».
Sul fronte dell’opposizione, Armando Tondinelli capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale ha chiesto ieri mattina un incontro urgente al primo cittadino per individuare misure di prevenzione condivise, ha espresso forte preoccupazione per la sicurezza cittadina. La richiesta mira ad avviare un confronto con istituzioni e autorità competenti per valutare la situazione e individuare misure di prevenzione. L’appello sottolinea la necessità di un’azione condivisa e senza divisioni politiche nell’interesse della comunità.
L’immagine si riferisce all’incendio di Cran Montana