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Roma

ROMA, METRO A: ALLARME BOMBA ALLA STAZIONE DI LEPANTO

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Reading Time: < 1 minute L'annuncio riguardante l'involucro misterioso, posto sulla banchina in direzione del capolinea Anagnina, è stato diramato dall'account Twitter di Atac

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di M.L.S.
Roma – È scattato intorno alle 10 e 45 di questa mattina l'ennesimo allarme bomba nella Capitale, il primo dopo gli attentati di Parigi ad interessare la linea A della metropolitana. A destare sospetto, questa volta, un sacchetto lasciato incustodito su di una banchina all'interno della stazione di Lepanto.

Falso allarme. L'annuncio riguardante l'involucro misterioso, posto sulla banchina in direzione del capolinea Anagnina, è stato diramato dall'account Twitter di Atac. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di zona insieme agli artificieri, i quali hanno chiesto all'azienda di trasporti capitolina la chiusura della stazione di Lepanto e l'interruzione del traffico tra le stazioni di Ottaviano e Termini. Evacuata la stazione, le forze dell'ordine hanno effettuato i dovuti controlli sul sacchetto che è risultato essere innocuo. Con l'allarme rientrato, la stazione ha riaperto i battenti ed il traffico sulla linea è tornato regolare dopo un'ora di stop. 

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Litorale

Acilia, incubo per una romana di 43 anni: aggredita e inseguita

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ACILIA – I Carabinieri della Stazione di Roma Acilia hanno arrestato in flagranza un romano di 38 anni, senza fissa dimora e con diversi precedenti di polizia, con l’accusa di atti persecutori, furto aggravato e lesioni personali.

L’uomo, nel corso di una discussione scaturita per motivi di gelosia, avrebbe aggredito in strada l’ex compagna, una romana di 43 anni, minacciandola e colpendola violentemente con schiaffi al volto, per poi sottrarle anche il cellulare. Solo le urla della donna lo hanno indotto ad allontanarsi.

La vittima, impaurita, si è subito diretta dai Carabinieri della Stazione di Acilia per denunciare l’evento e raccontare una serie di condotte persecutorie, di vessazioni psicologiche e di violenze fisiche commesse dall’uomo in suo danno, non accettando la fine della loro relazione sentimentale.

Proprio nelle fasi di ascolto della vittima, il 38enne, incurante, si è presentato presso la Caserma dei Carabinieri per aspettare l’uscita della donna. I militari hanno quindi raggiunto l’uomo e all’esito di perquisizione, lo hanno trovato ancora in possesso del cellulare rubato poco prima.

L’indagato è stato quindi arrestato e condotto presso la casa circondariale di Velletri in attesa del giudizio di convalida del Tribunale di Roma, all’esito del quale è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere.

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Metropoli

Cerveteri, allarme incidenti sulle rotaie: parte la terapia d’urto

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“Una distrazione a volte può costare la vita. Ancora oggi leggiamo sulle cronache di investimenti sulle rotaie lungo la linea ferroviaria italiana. Persone che una volta scese dal treno, anziché utilizzare gli appositi sottopassaggi o percorsi indicati, per brevità, troppo convinti che per un passaggio così breve non potrà mai accadere nulla, scelgono di attraversare i binari, incuranti del pericolo immenso che stanno correndo. Per questo motivo, sono felice che il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio – Sottosezione di Civitavecchia, abbia voluto anche quest’anno proporre il progetto ‘Train… to be Cool’, un progetto di sensibilizzazione in particolar modo verso i giovani, maggiori fruitori nel periodo invernale dei mezzi di trasporto ferroviario per raggiungere i luoghi di studio, sul rispetto delle regole e sui corretti comportamenti da adottare quando ci si trova in Stazione”.

A dichiararlo è Renato Galluso, Delegato ai Rapporti con RFI del Comune di Cerveteri.

“Da progetto – prosegue Galluso – si tratta di un percorso di sensibilizzazione e educazione civica da portare in particolar modo tra i ragazzi delle scuole. Un’occasione di crescita e maturazione personale, ma anche un modo per far capire loro quanto sia di importanza vitale il totale rispetto delle regole. Troppe volte abbiamo pianto giovani vite che a causa di una disattenzione sono state investite dal treno, non solo lungo la nostra tratta ferroviaria ma un po ovunque. In questi anni da Delegato, ma in tutta la mia carriera lavorativa all’interno delle Ferrovie mi sono sempre battuto quotidianamente su questo tema e rinnovo ancora una volta il mio appello a tutti, adulti e ragazzi: non attraversate mai i binari, per nessun motivo, anche quando non si vedono treni all’orizzonte. È meglio impiegare due minuti in più per uscire dalla stazione utilizzando i percorsi consigliati che lasciarci la vita alla Stazione”.

“Nei prossimi giorni – conclude Galluso – riuscirò a fornire maggiori dettagli su questo progetto, ideato dal Servizio Polizia Ferroviaria del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e che come Delegato di questa Amministrazione sono felice di poter condividere con i miei concittadini”.

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Roma

Roma, arrestata “molestatrice” per truffa aggravata

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ROMA – I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato una cittadina romena di 37 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, con l’accusa di truffa aggravata.

La donna si era appostata nei pressi delle biglietterie automatiche posizionate nell’atrio della stazione ferroviaria “Termini” e al passaggio dei viaggiatori, fingendosi un’impiegata addetta al servizio, “armata” di penna e di laccio riportante il logo dell’azienda, si prestava per dare loro ausilio nelle fasi di acquisto dei titoli.

Una turista messicana è caduta nella trappola tesa dalla 37enne: la finta addetta, agganciata la vittima di turno, ha svolto per lei le operazioni di acquisto sulla biglietteria automatica, poi ha afferrato i biglietti appena erogati chiedendo alla turista 10 euro quale corrispettivo della prestazione offerta.

In un primo momento, la vittima ha consegnato il denaro, ma il suo atteggiamento minaccioso l’ha spinta, subito dopo, a chiedere spiegazioni alla pattuglia di Carabinieri che ha incrociato poco distante.

I militari si sono messi subito sulle tracce della cittadina romena, sorprendendola in possesso di 165 euro in contanti, ritenuti provento della sua attività illecita, e del “kit” con logo utilizzati per carpire la fiducia delle vittime.

La 37enne è stata trattenuta in caserma dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

È il secondo caso in poco più di 10 giorni di questo nuovo genere di truffa, messa in piedi spacciandosi per dipendenti, scoperta dai Carabinieri: l’11 ottobre scorso, infatti, gli stessi militari hanno denunciato a piede libero un’altra donna che aveva attaccato sulla giacca che indossava la patch di uno dei reparti dell’azienda, traendo in inganno un viaggiatore con le stesse modalità.

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