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Roma

Roma, metro A: la fermata Barberini riapre a novembre… (forse)

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Ancora quatto mesi di agonia. Celli (Civica): “Tempi inaccettabili per una Capitale Europea”

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ROMA – La fermata Barberini della Linea A potrà riaprire non prima della “metà di novembre”. È quanto ha riferito Renato D’Amico, Direttore dell’Esercizio Atac della metro A e B, durante la seduta della commissione capitolina Trasparenza del 8 agosto, presieduta dal consigliere Dem Marco Palumbo.  Salvo ulteriori intoppi, meglio essere chiari fin dall’inizio.

“La stazione è sequestrata”, ha spiegato il dirigente dell’Azienda comunale di trasporto, “e il 6 agosto abbiamo presentato istanza di dissequestro sulla base del cronoprogramma dei lavori presentato dalla ditta Otis [ditta incaricata dei lavori sulle scale mobili, ndr). Aspettiamo di poter entrare per effettuare i lavori sulle 4 scale. I tempi che sono previsti da Otis per i lavori sono: fine settembre per i lavori sulla prima coppia di scale, fine ottobre per la seconda coppia di scale. Quindi prevediamo nelle prime settimane di novembre di avviare le verifiche necessarie sulle stesse e poi riaprire la stazione, perché la riapertura deve avvenire in sicurezza e senza ombre”.

“La città è vittima della maledizione delle scale mobili”, ha tuonato Svetlana Celli, capogruppo della Lista Civica Roma Torna Roma, “sì, è sicuramente una maledizione a tenere chiuse le stazioni della metropolitana a Roma per almeno 9 mesi. Non si spiegano tempi tanto lunghi in una Capitale Europea, meta di turismo internazionale, per di più in una zona centrale della città”.

“I tempi sulla possibile riapertura, che è stata ipotizzata per novembre”, ha rincarato la dose, “sono davvero inconcepibili. Oltretutto, se non ci fosse stata la commissione Trasparenza, che ho espressamente richiesto per le difficoltà oggettive dei cittadini e dei commercianti della zona, incontrati dopo le battaglie per la riapertura della fermata Repubblica, nessuno dell’Amministrazione Capitolina si sarebbe degnato di dare informazioni precise. Per questo, come fatto per Repubblica, annuncio che presenterò una mozione analoga a quella approvata all’unanimità per chiedere la riduzione delle imposte comunali ai commercianti”.

“Ricordo a chi siede in Campidoglio che sono tutti lì su mandato dei romani e che ai romani sono tenuti a rispondere e nel loro interesse a gestire la cosa pubblica. Ma il rispetto per i cittadini è l’ultimo degli interessi di questa maggioranza, dimostrato anche dall’assenza oggi dell’assessore competente. Una mancanza di rispetto verso i cittadini e i commercianti che hanno chiesto più volte un incontro mai concesso. A mancare in questa città”, conclude la consigliera Celli, “è ancora una volta la politica, quella che ci mette la faccia e si assume le responsabilità delle scelte e delle decisioni”.

Litorale

Pomezia, spaccia droga in monopattino: arrestato 22enne di Roma

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POMEZIA (RM) – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pomezia, hanno arrestato un 22enne originario di Roma per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Ieri pomeriggio, nel corso di un normale servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati, transitando nei pressi dei giardini pubblici in via Pier Crescenzi, i Carabinieri hanno notato un giovane che, a bordo di un monopattino, si aggirava con fare sospetto. Avvicinato dai militari, il giovane estraeva dalla tasca un involucro contenente 5 g di hashish che lasciava cadere a terra nel tentativo di disfarsene.

Recuperata la droga, i Carabinieri hanno anche rinvenuto, nelle tasche del giovane, 150 euro in banconote di piccolo taglio, verosimile provento dell’attività illecita.

La successiva perquisizione a casa del fermato, ha consentito ai Carabinieri di rinvenire un ben più cospicuo quantitativo di droga, consistente in 349 grammi di hashish, in parte già suddivisi in dosi, 105 grammi di marijuana essiccata in una busta, oltre che un bilancino di precisione ed altro materiale utile per il confezionamento.

Per il giovane sono scattate subito le manette ed è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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Castelli Romani

Nemi, senza cestini stradali i turisti sporcano il paese: Tersigni presenta una mozione

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NEMI (RM) – Pochi e molto piccoli i raccoglitori di rifiuti non differenziati presenti a Nemi che non sono sufficienti a raccogliere gli scarti lasciati dai tanti turisti e visitatori che soprattutto durante i fine settimana affollano il paese con la conseguenza di vedere riversate cartacce e quant’altro lungo le strade cittadine.

Una situazione venutasi a creare a seguito della rimozione di tutti i cassonetti stradali dopo l’avvio della raccolta differenziata dei rifiuti con il metodo “porta a porta”.

Ad evidenziare la necessità di installare cestini porta rifiuti differenziati, per la raccolta delle ‘deiezioni canine’ e raccoglitori di ‘mozziconi di sigarette’ il Consigliere comunale di “Insieme per Nemi” Stefano Tersigni che a riguardo ha presentato una mozione comunale.

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Metropoli

Bracciano, il Museo civico si arricchisce di 400 reperti di epoca etrusca donati dagli eredi di Bruno Panunzi

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Il sindaco Tondinelli: “Ringraziamo la famiglia Panunzi per il grande gesto compiuto”

BRACCIANO (RM) – È stato stipulato l’atto con il quale le eredi del dott. Bruno Panunzi hanno donato al Comune di Bracciano la collezione archeologica di proprietà della famiglia perché venga esposta presso il Museo Civico.

Marzia e Vittoria Panunzi e Patrizia Arduini, figlie e moglie del defunto Bruno, hanno deciso di donare la collezione di loro proprietà al Comune con la condizione che sia esposta presso il Museo civico per onorare la memoria del loro caro. 

Bruno Panunzi, molto amato dai braccianesi e fortemente legato all’associazione Forum Clodii, ha voluto e contribuito alla realizzazione del Museo del Duomo a lui intitolato e dato il suo contributo all’istituzione del Museo civico. Laureato in giurisprudenza, ha collaborato al recupero e riordino di archivi storici come quello Odescalchi e Giustiniani.

Il dott. Bruno Panunzi scomparso nel 2010

La collezione donata al Comune è composta, complessivamente, da 392 reperti di epoca etrusca e romana che ben documentano le civiltà che hanno abitato anticamente l’area sabatina e ceretana. Uno dei pezzi più importanti dal punto di vista storico documentario è un piattello di origine etrusca, oggetto di studio fin dalla fine dell’Ottocento, che riporta sul bordo una scritta.

Il professor Paci dell’Università di Macerata ha messo in luce le particolarità del piattello braccianese. La scritta sul bordo è molto particolare e testimonia l’incontro tra le tre più importanti culture dell’Italia antica: la lingua utilizzata è il latino, le lettere sono quelle dell’alfabeto greco, la zona d’origine dell’oggetto etrusca. Il piattello era un oggetto molto diffuso in epoca etrusca; la scritta sul bordo ha quindi anche un valore educativo e rappresenta la volontà, in un’epoca nella quale l’istruzione era riservata alle élites, di alfabetizzare i più giovani attraverso l’uso quotidiano di un oggetto.

Si è conclusa così una trattativa che andava avanti da quasi dieci anni: “La precedente Amministrazione – ha dichiarato il Sindaco Armando Tondinelli – aveva già manifestato la volontà di comprare la collezione, in quanto patrimonio importante per la Comunità di Bracciano. Con l’atto notarile appena siglato, abbiamo concluso una donazione, senza alcun costo a carico dei cittadini. Ringraziamo la famiglia Panunzi per il grande gesto compiuto. La collezione verrà presto esposta presso il Museo civico a disposizione non solo della comunità di Bracciano, ma anche dei visitatori del museo e della comunità degli studiosi. Ciò rappresenta il modo migliore per onorare la memoria del defunto Bruno, apprezzato per la sua importante opera di valorizzazione dei beni culturali locali”. 

“La stipula dell’atto di donazione – ha dichiarato il Direttore del Museo Civico Cecilia Sodano – se rappresenta la fine di un percorso, segna pure l’inizio di un altro, finalizzato a rendere pienamente fruibile la collezione ai cittadini, ai turisti, agli studiosi. La collezione è vincolata come bene culturale; per il trasporto in museo è quindi necessario attendere l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, che ha seguito il percorso della donazione supervisionando il lavoro di prima inventariazione. Sarà poi necessario, per esporre i pezzi in museo, far restaurare quelli frammentati. Bisognerà poi predisporre la nuova esposizione corredata di un efficace apparato comunicativo, raccogliendo gli studi esistenti sulla collezione”.

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