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Roma

Roma, movida il primo week in zona gialla: controlli e multe a go go

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ROMA – Nel corso del fine settimana, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito una serie di capillari controlli anti-assembramento nel cuore della Capitale e nelle piazze maggiormente frequentate, al fine di far rispettare le misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

CONTROLLI NEL TRIDENTE

I Carabinieri della Compagnia Roma Centro, unitamente ai colleghi del Gruppo di Roma e del 7° Reggimento “Trentino Alto Adige”, hanno attuato un servizio coordinato di controllo nel quadrante compreso tra piazza del Popolo, vie del Corso e piazza di Spagna e nell’area della terrazza del Pincio – Villa Borghese, finalizzato a contrastare il verificarsi di assembramenti nell’arco delle ore pomeridiane. In totale sono state identificate e controllate 256 persone di cui 165 minorenni.

Nel corso delle attività, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato un 28enne romeno, senza fissa dimora e con precedenti, con l’accusa di furto aggravato. L’uomo, poco prima, previa forzatura del lucchetto di blocco, aveva rubato una bicicletta elettrica del valore commerciale di 3.500 euro, parcheggiata in via del Corso. I Carabinieri lo hanno bloccato recuperando la refurtiva, poi riconsegnata al proprietario. L’arrestato è stato portato e trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo.

CONTROLLI A PIAZZA VITTORIO EMANUELE II E AL PIGNETO

Le verifiche dei Carabinieri dei Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante, invece, si sono concentrate in piazza Vittorio Emanuele II – nelle aree antistanti i negozi, sotto i porticati, nei pressi delle scale di ingresso e uscita della fermata metro e all’interno dei giardini pubblici – e nel quartiere Pigneto, nota zona della movida romana.

A piazza Vittorio Emanuele II sono state identificate 86 persone, 24 delle quali sanzionate amministrativamente per un totale di 7.700 euro: 9 giovani sorpresi in assembramento, due dei quali senza indossare la mascherina, 8 cittadini stranieri per ubriachezza molesta, altri 4 perché trovati a bivaccare nei giardini pubblici e 3 per violazioni al Codice della Strada.

Nel quartiere Pigneto, nell’arco serale e notturno, i Carabinieri hanno identificato 65 persone sanzionandone 16 per un totale di 4.100 euro. Un gruppetto di 6 giovani è stato multato per ubriachezza molesta, altri 4 perché trovati in strada oltre le ore 22:00 in violazione del lockdown, 5 persone sorprese senza indossare la mascherina e una per violazioni al Codice della Strada.

FESTA CLANDESTINA NEL B&B. CARABINIERI MULTANO 15 RAGAZZI.

Nella notte, infine, i Carabinieri della Stazione Roma Prati sono intervenuti presso un “B&B” nel quartiere Prati dove alcuni abitanti della zona avevano segnalato una festa privata. I Carabinieri, con l’assistenza dei colleghi della Compagnia Roma San Pietro e del Reggimento “Lazio”, sono intervenuti nell’appartamento sorprendendo 15 giovani, di età compresa tra i 18 e 26 anni, che stavano festeggiando, in violazione delle norme anti-Covid19. Il “party clandestino” è stato interrotto e i giovani sono stati sanzionati per complessivi 6.000 euro.

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Castelli Romani

Albano Laziale, iter riavvio discarica Roncigliano: associazioni e comitati querelano dirigenti e tecnici regionali

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Accuse gravissime e ben precise quelle messe nero su bianco dalle varie associazioni e comitati del territorio

ALBANO LAZIALE (RM) – Pronta la querela relativa all’iter di riavvio della discarica di Albano-Roncigliano nei confronti dell’Ufficio Rifiuti della Regione Lazio che sarà rinviata lunedì a tre Procure (Roma, Velletri e Latina) e alla D.I.A. di Roma.

La querela, proposta dall’associazione Salute e Ambiente è stata sottoscritta nella serata di ieri – 25 febbraio -dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere di Albano tra i quali figurano il comitato di Villa Ferrajoli, il comitato Miramare-Musicisti, il comitato di Tor Paluzzi e altre realtà e dalle associazioni Legambiente sezione Appia sud-il Riccio, Italia Nostra sezione Castelli Romani, Latium Vetus di Pomezia, dall’associazione ‘Vedere Altrimenti aps’ e infine dal PCI dei Castelli Romani.

Abuso di ufficio, falso in atto pubblico, sviamento di potere, eccesso di potere, truffa aggravata, associazione a delinquere, frode in pubbliche forniture, gestione illecita di rifiuti e altri reati che secondo i promotori della querela sarebbero stati commessi da alcuni dirigenti e tecnici regionali dell’area rifiuti Lazio e che dovranno chiaramente essere vagliati e verificati dalla magistratura. “Chiediamo ai magistrati – scrivono in un comunicato i promotori della querela – che parta quanto prima un nuovo processo nei confronti di questi dirigenti e dei tecnici del Gruppo Cerroni”.

Accuse gravissime e ben precise quelle messe nero su bianco dalle varie associazioni e comitati del territorio che ritengono sia stato agevolato il riavvio del sito violando in modo palese e maldestro le regole del diritto nonché l’aver sottoscritto documenti totalmente illegittimi.

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Metropoli

Bracciano, chiuso un locale per inosservanza norme anti Covid

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BRACCIANO (RM) – I Carabinieri hanno chiuso un locale in piazza Don Alfredo Cesolini a Bracciano. Ieri i militari dell’Arma hanno effettuato un sopralluogo e riscontrato diverse violazioni alle norme anti Covid-19. Inoltre dopo le 18 alcuni giovani sono stati trovati fuori dal locale in piazza nonostante l’ordinanza di chiusura della stessa firmata pochi giorni fa dal Sindaco Tondinelli. Il locale ora resterà chiuso per 3 giorni e al titolare è stata fatta una multa di circa 1000 euro.

Intanto oggi i contagi nella città di Bracciano risultano in crescita: sono 8 i nuovi casi comunicati dalla Asl Rm4.

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Castelli Romani

Asl Roma 6: istituita la “Procedura operativa aziendale per la gestione delle visite ai pazienti Covid e l’accompagnamento al fine vita”

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La Asl Roma 6, da sempre attenta a porre al centro l’etica e l’umanizzazione delle cure, come già testimoniato con il “Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita” sottoscritto dall’azienda il 19 dicembre 2019 e dopo l’avvio presso l’Ospedale dei Castelli della Tenda degli Abbracci che consente ai familiari e ai pazienti Covid di abbracciarsi in tutta sicurezza, istituisce la “Procedura operativa aziendale per la gestione delle visite ai pazienti Covid e l’accompagnamento al fine vita”.

“A causa della pandemia da Sars CoV2 e della relativa patologia COVID-19 – afferma il Direttore Generale Narciso Mostarda – gli ospedali si sono trovati, dal marzo 2020, a dover limitare o proibire la presenza fisica di visitatori ai pazienti ricoverati, impedendo di riservare ai nostri cari l’amore, la dedizione e la cura negli ultimi giorni della loro vita, negando quel saluto che seppur triste, concede serenità. La morte di una persona amata è considerato l’evento più stressante tra quelli che compongono l’esperienza umana normale sulla salute mentale e fisica. In caso di decesso di un parente ricoverato, le conseguenze fisiche, mentali e sociali dell’isolamento legato al distanziamento fisico possono incrementare il rischio di un lutto complicato per i congiunti. D’altro canto, per i pazienti che si trovano in condizioni cliniche particolarmente complesse e cariche di ansia, la presenza di persone significative della loro vita può alleggerire il percorso di cura della patologia.”

 Il Comitato Nazionale di Bioetica ha riconosciuto l’alto valore delle cure durante il fine vita, che si manifesta non nella pretesa di poter strappare un paziente alla morte, ma nella ferma intenzione di non lasciarlo solo. L’attenzione non è più alla malattia, ma al centro c’è la persona sofferente, la sua famiglia e accanto ci sono gli operatori sanitari.

Permettere una visita in presenza al familiare/caregiver/persona di fiducia è discrezione del medico che ha in cura il paziente e che può meglio valutarne il beneficio.

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