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Roma

ROMA MOVIDA: SCATTATE LE MANETTE PER 12 PERSONE

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Durante l’operazione dei Carabinieri sono state identificate più di 100 persone e controllati 35 veicoli.

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Redazione

Roma – Movida ancora sorvegliata speciale. I Carabinieri di Roma hanno passato al setaccio i quartieri che, più di altri, si animano nei fine settimana effettuando numerosi controlli a persone e mezzi al fine di garantire alle persone in cerca di “sano” divertimento un sereno week-end pasquale. Le attività delle decine di pattuglie dell’Arma delle Compagnie Roma piazza Dante, Roma Centro, Roma Trastevere, Roma Eur, Roma Casilina e Roma San Pietro, impiegate sia in abiti civili che in divisa, si sono concentrate nelle zone del Pigneto, San Lorenzo, Monti e Campo dé Fiori ma anche a Termini, Tor Tre Teste e Montespaccato.
Il bilancio dell’operazione è di 12 persone arrestate: a finire in manette sono stati, in particolare, 11 giovani pusher di varie nazionalità, (quattro cittadini senegalesi, uno del Mali, un somalo, tre del Gambia, un albanese ed un marocchino ) di età comprese tra i 17 ed i 26 anni, ed un cittadino algerino di 36 anni sorpreso a rubare in un’auto in sosta. Oltre un chilo di marijuana sequestrato dai Carabinieri, pronto ad essere venduto al popolo della notte in cerca di sballo. Circa duemila euro invece il denaro contante trovato nella disponibilità dei pusher, probabile provento illecito della loro attività che è stato sequestrato. Quindici sono, invece, i “clienti” degli spacciatori che sono stati segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntori di droga.
Tra i numerosi arresti spicca quello di un cittadino del Mali di 26 anni, nella Capitale senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, che in via Ettore Fieramosca angolo Stefano Colonna, nel quartiere Pigneto, è stato sorpreso in possesso di 450 grammi di marijuana, già suddivisa in singole confezioni da 25 grammi, pronte per la vendita.
Un cittadino algerino di 36 anni, invece, è stato arrestato durante un controllo scattato in piazza del Pigneto, sorpreso dai Carabinieri dopo aver rubato una borsa, contenente denaro, due smartphone ed un tablet, lasciata all’interno di un’auto in sosta.
Durante l’operazione sono state identificate più di 100 persone e controllati 35 veicoli.
Gli arrestati sono stati trattenuti nelle varie caserme dell’Arma dislocate nella Capitale, dove rimarranno in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo, gli undici pusher dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti mentre il ladro di furto, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
 

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Metropoli

Bracciano, picchia la compagna in albergo: carabinieri arrestano pregiudicato

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BRACCIANO (RM) – I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Bracciano hanno arrestato un 35enne italiano, con precedenti specifici, poiché responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi.

L’uomo era in vacanza a Bracciano con una donna che aveva conosciuto recentemente, ed alloggiava presso una struttura ricettiva del posto. Nella notte, ubriaco ed al culmine di un litigio scoppiato molto probabilmente per gelosia ha vessato ed aggredito a mani nude la compagna.

Grazie all’immediata segnalazione del portiere dell’albergo, i Carabinieri sono riusciti ad intervenire rapidamente ed a fermare l’aggressore.

La vittima è stata prontamente soccorsa ed accompagnata al pronto soccorso, ove è stata medicata e dimessa con svariati giorni di prognosi.

L’uomo è stato arrestato e trasferito al carcere di Civitavecchia.

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Castelli Romani

Ciampino, sequestrati beni mobili e immobili per un valore di oltre 3,5 mln di euro a un noto pregiudicato

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CIAMPINO (RM) – Un ingente patrimonio – costituito da 15 immobili, autovetture e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro – nella disponibilità di un pregiudicato abitualmente dedito a reati contro il patrimonio e allo spaccio di sostanze stupefacenti, è stato definitivamente confiscato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino a conclusione di un lungo iter giudiziario.

Tra i beni acquisiti al patrimonio dello Stato, disseminati tra le province di Roma, Latina e Chieti, figurano una lussuosa abitazione ubicata a San Salvo (CH), vari cespiti situati a Ciampino, Marino e Roma, oltre a depositi, conti correnti bancari e quote di fondi di investimento.

Le indagini svolte dai militari della Compagnia di Frascati hanno permesso di accertare, oltre all’elevata pericolosità sociale dell’uomo, gravato da precedenti per furto, ricettazione e spaccio di droga, una rilevante sproporzione tra le ricchezze accumulate e i redditi dichiarati al Fisco, presupposti che hanno consentito alla competente Autorità Giudiziaria di disporre prima il sequestro (nel 2017) e, successivamente, la confisca dei beni posseduti. Nei confronti del soggetto è stata inoltre disposta la misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e dell’obbligo di soggiorno per 5 anni. L’esecuzione del provvedimento ablativo riveste un rilevante valore sociale perché restituisce alla collettività beni illecitamente acquisiti dalla criminalità.

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Castelli Romani

Nemi, viaggio tra i tesori di Luciano Mastrolorenzi

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NEMI (RM) – Le più recenti opere di Luciano Mastrolorenzi sono inserite nel paesaggio urbano del comune di Nemi, luogo caro al maestro fin dall’infanzia e nel quale di recente ha deciso di stabilirsi per vivere e lavorare.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE IL VIDEOSERVIZIO

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 19/9/2019

All’ingresso del borgo, in piazza Roma, si può ammirare la fontana della Diana cacciatrice, le due teste di Leone da cui sgorga l’acqua nell’antica fontana sul corso principale del paese, quindi l’erma di Caligola, la fontana della Gorgone, accanto al castello Ruspoli e ultima opera in ordine cronologico, il gruppo bronzeo della Grande Madre, divinità pagana venerata anticamente nell’area del bosco nemorense.

Luciano Mastrolorenzi nasce a Roma il 27 marzo 1929; in gioventù frequenta la scuola libera di nudo presso l’Accademia di Belle Arti della Capitale, ma presto dal disegno passa alla scultura, inizialmente con bassorilievi lavorati a sbalzo su lastre di argento e oro per poi passare alla creta e al bronzo.

Proprio grazie alla maestria nella lavorazione di questo metallo e al recupero della tecnica di fusione a cera persa, all’artista è stata affidata nel 1980 la ricostruzione delle due porte in bronzo del Duomo di Colonia in Germania, distrutte durante la seconda guerra mondiale.

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