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Roma

Roma nella Fase 2: vince la mobilità privata rispetto ai trasporti pubblici

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In questa prima parte della “Fase 2”, la mobilità privata stravince rispetto al trasporto pubblico, volente o nolente

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ROMA – Lockdown terminato, almeno fino alla prossima verifica della curva dei contagi. Il trasporto pubblico capitolino, sotto la lente di ingrandimento, sembra essere riuscito a incassare la botta, soprattutto perché, in questa prima giornata, romani e non hanno preferito spostarsi con l’auto. Mancanza di fiducia? Paura del virus? Può darsi.

Dunque, anche Roma, come le altre città d’Italia, oggi si confronta con le prime riaperture delle attività produttive in occasione dell’avvio della fase 2 dell’emergenza sanitaria. E torna il traffico fin dalle prime ore dell’alba, una riprova della scarsa propensione a fruire dei mezzi pubblici. Il servizio Luceverde segnala code in via del Foro Italico, fra via Salaria e viale di Tor di Quinto in direzione della galleria Giovanni XXIII; in via Cassia all’altezza di via al Sesto Miglio a causa di un incidente. Traffico anche in via Flaminia Nuova con code all’altezza del Grande raccordo anulare in direzione centro e rallentamenti sono segnalati in piazza di Porta Capena all’altezza di via dei Cerchi a causa di un incidente.

Neanche il ritorno in vigore della sosta a pagamento (strisce blu) è riuscita a dissuadere i romani dal prendere l’auto, com’era nelle intenzioni dell’Amministrazione. Incentivati, quasi sicuramente, dalla prorogata sospensione della ZTL. Che ha scatenato le ire di Legambiente Lazio: «Tutto sbagliato, sono scelte allucinanti e dannose per l’ambiente», dichiara il Presidente Roberto Scacchi, «che mostrano l’incapacità di costruire una città migliore. Senza ZTL si apre al traffico di auto ovunque e poco importa se a chiacchiere si punta su bici e pedoni, la realtà è tutta un’altra a quanto pare. Per mantenere distanziamento su Bus e Metro, oltre a dire che ci sarà un limite all’accesso bisogna ripartire con la cura del ferro e potenziare enormemente le flotte, ma a Roma non è arrivato neanche un mezzo in più. Per favorire bici, pedoni e micromobilità si dovrebbero realizzare percorsi idonei e liberare le strade dalle auto, utilizzare al meglio le aree protette e i parchi romani ma succede l’esatto contrario».

E mentre le strade sono intasate, e l’aria si riempie di smog, bus, metro e ferrovie in mano all’Atac restano semivuoti. Fin dalle prime ore del mattino sono state registrate file, alle fermate delle metropolitane, dove sono stati disposti controlli per favorire l’ingresso a scaglioni degli utenti e per garantire il rispetto del distanziamento sociale, ma tutto è rientrato nella norma. Flusso scorrevole e gestito dagli operatori senza contraccolpi, seppur con qualche eccezione. Su twitter, Roberto N scrive: «Fermata metro San Giovanni direzione Ottaviano. Nessuno che controlla il distanziamento. Due persone sedute correttamente per non venire alle mani si sono dovute alzare, perchè un prepotente si è seduto tra di loro e non si è voluto alzare». Altri invece fanno notare che sulla banchina Battistini non era stata apposta stamattina la segnaletica orizzontale, strisce e pallini a terra per indicare il distanziamento. Tuttavia gli altoparlanti invitano ripetutamente i passeggeri a mantenere la distanza e i convogli viaggiano con una frequenza e una velocità più alte, rispetto alla prima fase. Nelle stazioni di transito della metropolitana è invece consentito l’accesso e l’uscita soltanto da alcuni ingressi, gli altri sono chiusi per moderare i flussi. In alcune stazioni centrali, come quella di Repubblica, sono presenti agenti di Polizia che presidiano la piazza anche perché sono stati intensificati i controlli laddove ci sono bar e altri punti ristoro per evitare assembramenti.

Situazione sotto controllo anche nella ferrovia Roma-Viterbo, altra sorvegliata speciale. «È sicuramente una giornata di rodaggio», tiene a precisare il Presidente del Comitato Pendolari Fabrizio Bonanni, «non ci sono assembramenti segnalati nelle stazioni, ma il polso della situazione ce lo avremo questa sera, al rientro, abbiamo la sensazione che da Flaminio potrebbero esserci problemi. Atac ha soppresso un ulteriore treno extraurbano delle ore 14.20 da Piazzale Flaminio, quindi la prima corsa utile da Roma a Viterbo è delle ore 15. Come al solito la tratta Viterbo-Catalano resta isolata, dalle 18 in poi non ci sono più treni, un altro problema è derivato dal fatto che dalle 18 alle 19.40 non è stata inserita una corsa extraurbana. Viviamo alla giornata».

Tutt’altro che tranquilla invece, la giornata nella Roma-Lido. «È mancato un treno questa mattina», racconta un dipendente aziendale, «in giro c’erano 7 treni, uno in meno a quelli programmati. Intasamento e assembramenti alla stazione Magliana, come previsto. C’è un problema di base, il personale ex-verificatori, deputati dall’Azienza ai contingentamenti, monta alle ore 7. Quindi prima ha fermato gli utenti all’ ingresso senza mascherina, cosa che è stata causa di numerose discussione tra personale di macchina e utenti». E le immagini pubblicare dagli utenti nel gruppo Facebook Il trenino parlano da sole. Ritraggono convogli pieni, nei quali la distanza sociale e le altre misure di contenimento sembrano essere una chimera. Prevedibile.

A conti fatti, in questa prima parte della “Fase 2”, la mobilità privata stravince rispetto al trasporto pubblico, volente o nolente. Ma se i cittadini avessero scelto quest’ultimo, il sistema avrebbe retto? Si vedrà nei prossimi giorni, certo è che la risposta di questa mattina, una sconfitta a dirla tutta, denota scarsa fiducia nei confronti del comparto trasportistico capitolino. Segno evidente che occorre dare una seria svolta alla politica sui trasporti per liberare la Capitale dalla morsa delle lamiere e delle polveri sottili.

Castelli Romani

Nemi, dopo un anno l’albero mozzato non è stato ancora estirpato: via dei Corsi nel degrado

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NEMI (RM) – Ormai è passato quasi un anno da quando l’albero pericolante in via dei Corsi a Nemi è stato tagliato, ma le transenne che dovevano essere momentanee sono rimaste lì a circondare delle radici che vanno assolutamente estirpate per rendere fruibile la strada percorsa da tutti i residenti di Parco dei Lecci e per coloro che da via dei Corsi raggiungono la via De Sanctis che porta al centro di Nemi.

Quell’albero mozzato al centro della strada, già di per sé stretta, è pericoloso e impedisce ai mezzi più grandi il passaggio con tutti i disagi che ne derivano. Che aspetta il Comune di Nemi a rimuoverlo?

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Ambiente

Sermoneta, aree verdi comunali a cittadini, associazioni e imprese: il Comune lancia un bando

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Il Comune di Sermoneta vuole affidare a imprese, cooperative, cittadini e associazioni di volontariato la manutenzione di parchi, aiuole e spazi verdi di proprietà comunale. Un apposito avviso è stato pubblicato sul sito web del Comune di Sermoneta. In cambio l’amministrazione concede la visibilità pubblicitaria su cartelli collocati sull’area di intervento. Il termine ultimo per inviare le proposte di sponsorizzazione è il 13 novembre e la durata del contratto potrà essere variabile tra i 3 e i 5 anni.
L’obiettivo è quello di cercare – mediante procedura ad evidenza pubblica – soggetti esterni all’Amministrazione Comunale, pubblici o privati (persone fisiche o giuridiche, comprese le associazioni, amministrazioni di condominio, singoli cittadini) anche in forma associata, che vogliano collaborare per rendere più accogliente il nostro territorio comunale, adottando di fatto un’area verde.
Oggetto dell’affidamento saranno un totale di 13 tra aiuole e aree verdi comunali, collocati tra il centro storico (giardino degli Aranci, area via Nuova-San Sebastiano, giardino Atalanti, aiuola via Matteotti-via Sermonetana, area percorso museale, area San Nicola, Monumento ai caduti-via Marchioni-Belvedere; aiuola scuola Portella), Sermoneta Scalo (Parco Caracupa, aiuole piazza del Serbatoio, rotonda-aiuola via dei Latini, rotatoria via della Rotonda), il parco pubblico di Doganella, a Monticchio il parco pubblico e l’aiuola di via dei Faggi, a Carrara l’aiuola della rotonda di via Le Pastine, e a Pontenuovo il parco Gaia, parco Padovano, aree verdi via Papa Pio V, aiuole parcheggio chiesa, aiuola piazzale Annibaldi, aiuole via Falcone, largo Vittime di tutte le mafie e aiuole via dell’Irto. “L’iniziativa – spiega il sindaco Giuseppina Giovannoli – rientra nel più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio ambientale, a cui si unisce la partecipazione al progetto Ossigeno della Regione Lazio per incrementare il numero di alberi presenti in ogni borgata. Per mantenere il verde, tuttavia, c’è bisogno della collaborazione di tutti: cittadini, associazioni, imprese. Solo con un lavoro di squadra potremo avere parchi accoglienti, aiuole fiorite e più in generale una Sermoneta ancora più bella”.

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Castelli Romani

Rocca di Papa, un operatore della mensa positivo: attivate procedure sanitarie

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Un caso di positività ha riguardato un operatore del centro cottura della mensa scolastica dell’istituto comprensivo di Rocca di Papa, sono state attivate tutte le procedure sanitarie per la sanificazione dei locali e la quarantena e monitoraggio degli operatori secondo la vigente normativa.
Sarà garantito regolarmente il servizio di mensa scolastica, attraverso l’attivazione di un centro cottura alternativo, così come il regolare svolgimento dell’attività didattica in tutti i plessi scolastici dell’infanzia e della primaria ad eccezione delle classi già poste in quarantena.

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