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Roma, Nicola Zingaretti incontra la comunità molisana

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ROMA – Si è svolto sabato, presso il Centro Congressi Frentani, a San Lorenzo, un incontro tra il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingareti, candidato al secondo mandato, con le comunità abruzzesi e molisane residenti nella regione Lazio. L’attrazione di Roma nei confronti dei paesi del centro-sud italiano è stata costante negli anni, in particolare nei decenni del boom sono stati molte le persone attratte dal lavoro nelle grandi città, alcuni al nord, molti, in particolare dalle regioni centrali, nella “vicina” Roma. Si sono sviluppate nei decenni scorsi una serie di comunità di romani che mantengono, in alcune forme, un collegamento con i luoghi di origine. A questo pubblico si è rivolto Zingaretti, con un discorso basato sui risultati ottenuti in questi cinque anni al governo della Pisana, in particolare nella sanità e nel potenziamento del sistema dei trasporti pubblici. Abbiamo incontrato il governatore all’uscita del centro congressi dove ci ha rilasciato una breve video intervista.

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Les adieux, Letta lascia il Pd: “Al congresso non mi ripresento”

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“Gli italiani hanno scelto la destra, è stata una scelta chiara”

Sarà “un congresso di profonda riflessione, sul concetto di un nuovo Pd – ha detto il segretario Dem – Enrico Letta, in conferenza stampa al Nazareno – che sia all’altezza di questa sfida epocale, di fronte a una destra che più destra non c’è mai stata.

Letta: “Giorno triste per l’Italia e per l’Europa”

“Gli italiani hanno scelto la destra, è stata una scelta chiara”, ha dichiarato Letta in apertura della conferenza stampa. “La tendenza emersa due settimane fa in Svezia viene confermata anche in Italia. E’ un giorno triste per l’Italia e per l’Europa. Ci aspettano giorni duri. Faremo una opposizione dura e intransigente”.

Se siamo arrivati al governo Meloni è per via del fatto che Giuseppe Conte ha fatto cadere Draghi“, ha aggiunto Letta. 

“Oggi il Pd, pur con un risultato insoddisfacente, è il secondo partito del Paese e il secondo gruppo parlamentare e la prima forza di opposizione”, ha affermato Letta, aggiungendo che “l’unico modo per battere questa destra era costruire un campo largo. Non è stato possibile non per nostra responsabilità”.

“Al congresso non mi ripresento”

“Nei prossimi giorni riuniremo gli organi del partito per accelerare il percorso che dovrà portarci al congresso”, ha detto Enrico Letta nel corso della conferenza stampa. “Congresso a cui non mi ripresenterò candidato“, ha annunciato. 

“Riprendere relazioni con M5s”

“Sarebbe l’ultimo regalo a questa destra se ci fossero opposizioni che vanno ognuna in ordine sparso. Io mi sento di dire che è molto importante che si riprendano le fila di relazioni che consentano di fare un’opposizione efficace e non che ognuno vada per conto suo. Nell’interesse del paese ci sarà bisogno di un’opposizione molto forte ed efficace”.

“Clima paese cambiato con guerra in Ucraina”

“All’elezione di Mattarella c’era un clima politico, poi la guerra ha completamente cambiato questo clima e i partiti di destra hanno tratto vantaggio da questo”, ha affermato Letta. “La guerra ha finito per avere una grande influenza e cambiare pagina ad un paese che fino a febbraio aveva un clima molto positivo, interrotto nella fase successiva con la guerra e con tutte le vicende che ne sono seguite”.

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Elezioni 2022, ecco gli eletti ai collegi uninominali alla Camera e Senato nel Lazio

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Nei collegi Uninominali ogni coalizione o ogni partito presenta un solo candidato. Il sistema è maggioritario: chi prende più voti è eletto. In ogni collegio Uninominale viene eletto un solo candidato (un solo seggio assegnato).
Nel Lazio il centrodestra ha superato ovunque il 30%, anche in molti collegi a Roma città. In provincia di Latina in particolare il centrodestra ha superato il 50% dei consensi. Rispetto al risultato delle elezioni comunali romane di un anno fa, quando Carlo Calenda candidato sindaco raccolse il 20% dei consensi, il Terzo Polo è molto lontano da quel risultato. Il Movimento 5 Stelle a Roma e nel Lazio conferma il buon risultato ottenuto a livello nazionale

Gli eletti ai collegi uninominali alla Camera nel Lazio

Collegio Lazio 1 -U01: Paolo Ciani (centrosinistra)

Collegio  Lazio 1 -U02: Simonetta Matone (centrodestra)

Collegio Lazio 1 -U03: Fabio Rampelli (centrodestra)

Collegio Lazio 1-U04: Roberto Morassut (centrosinistra) *non definitivo

Collegio Lazio 1-U05 (Ostia): Alessandro Battilocchio (centrodestra)

Collegio Lazio 1-U06: Luciano Ciocchetti (centrodestra)

Collegio Lazio 1-U08 (Velletri): Antonio Tajani (centrodestra)

Collegio Lazio 1- U09 (Guidonia): Alessandro Palombi (centrodestra)

Collegio Lazio 2-U01 (Viterbo): Mauro Rotelli (centrodestra)

Collegio Lazio 2-U02 (Rieti): Paolo Trancassini (centrodestra)

Collegio Lazio 2-U03 (Latina): Chiara Colosimo (centrodestra)

Collegio Lazio 2-U04 (Frosinone): Massimo Ruspandini (centrodestra)

Collegio Lazio 2-U05 (Terracina): Nicola Ottaviani (centrodestra)

Gli eletti ai collegi uninominali al Senato nel Lazio

Collegio Lazio 1-U02: Lavinia Mennuni (centrodestra)

Collegio Lazio 1-U03: Giulia Bongiorno (centrodestra)

Collegio Lazio 1-U04: Ester Mieli (centrodestra)

Collegio Lazio 1-U01 (Viterbo Rieti): Claudio Durigon (centrodestra)

Collegio Lazio 1-U05 (Guidonia Castelli Romani): Marco Silvestroni (centrodestra)

Collegio Lazio 1-U06 (Latina Frosinone): Claudio Fazzone (centrodestra)

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Elezioni 2022, vince il centrodestra. Meloni: «Governeremo per tutti gli italiani»

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L’Italia svolta a destra, Fdi è primo partito. Pd al 19%, M5s terza forza, Lega in calo. Affluenza alle 23 al 63,95%. Al Senato la coalizione di centrodestra prende almeno 114 seggi e mette in sicurezza la possibilità di governare in autonomia.Alla Camera sfiora il 43 per cento e vola.

Meloni stravince e fa volare Fdi con gli alleati interni indeboliti e la Lega di Salvini vicina al crollo. Tiene Forza Italia, almeno rispetto agli ultimi sondaggi.FdI è infatti nettamente il primo partito italiano con quasi il 26 per cento di consensi, seguito dal Pd che con il 19,4% non sfonda il tetto minimo cercato del 20%.Exploit del Movimento Cinque stelle che rimane il terzo partito italiano con il 16,5 per cento. Crolla invece la Lega all’8,5 per cento tallonata da Forza Italia data all’8%.Il centrosinistra alla Camera raggiunge il 26,8%, Il M5s il 16% e il terzo polo si ferma al 7,5 per cento. Queste sono le indicazioni che escono dagli exit poll e che danno il centrodestra avanti sia alla Camera che al Senato con la stessa forchetta tra il 41,5% e il 45,5%. Le prime proiezioni fissano il numero a metà, cioè al 42,7 per cento.

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