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ROMA: OLTRE 3MILA OPERE PER “CENTO PITTORI DI VIA MARGUTTA”

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Dal 28 aprile al 1 maggio ingresso gratuito dalle 10 alle 22

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Roma – 102 volte 100: dal 28 aprile al 1°maggio tornano i “Cento pittori di via Margutta”. Oltre tremila opere per la rassegna artistica più attesa della capitale. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà aperta dalle 10 alle 22. Quella dei Cento pittori di via Margutta, che è tra le manifestazioni più attese della primavera romana, ha acquistato oramai il valore di una meravigliosa tradizione. Un appuntamento importante di pittori in una delle strade più rinomate: famosa, per il susseguirsi di generazioni di artisti che hanno abitato dal 600 in poi. E poi dagli artisti che espongono dal 1970 conferendole un carattere di internazionalità proprio grazie agli artisti provenienti da diverse parti del mondo: “Grazie all’associazione dei Cento pittori, questa strada continua a vivere una magica atmosfera” spiega il curatore e presidente dell’associzione, Alberto Vespaziani: “avendo scongiurato, con la loro presenza, il pericolo di trasformarla in una delle tante vie commerciali della capitale. L’associazione dunque conclude Vespaziani – rimane uno dei movimenti artistici più importanti che si propone di mantenere vivo il nome di via Margutta in Italia e nel mondo. Di interessare la gente a quella pittura nascosta che spesso può arrivare, come sempre è arrivata, nella storia dell’arte”.

Storia della “Associazione Cento Pittori via Margutta” La tradizionale mostra di Via Margutta è nata nel lontano autunno del 1953, per iniziativa spontanea di alcuni pittori che nell’immediato dopoguerra si riunirono e decisero di dar vita e colore ad una strada che da sempre era stata il rifugio naturale di pittori, scultori, poeti, musicisti ed artigiani. E’ doveroso ricordare alcuni dei maggiori artefici di questa magnifica iniziativa che hanno vivacizzato una delle più caratteristiche vie romane; essi furono il compianto Gino Zocchi, Giovanni Omiccioli, Angelo Urbani del Faretto ed altri attuali artisti romani tra cui Giorgio Vespaziani e Domenico Lucani, che, infaticabilmente aiutati dall’entusiasta Dott. Venanzangeli che ne fu il protettore, diedero vita ad una manifestazione che è ormai entrata a far parte delle caratteristiche attrazioni Romane. A proposito del dott. Venanzangeli si deve dire che tanto ebbe a cuore detta manifestazione che sin dalla prima edizione, ottobre 1953, riuscì a far patrocinare tale iniziativa dall’allora Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo. Detto patrocinio si concretizzò per le prime edizioni nella fornitura gratuita dell’energia elettrica e successivamente nel predisporre dei pannelli di iuta cucita intorno a delle armature metalliche che servivano a dare un certo ordine alla mostra. E così fino al 1969, anche sotto il patrocinio dell’Assessorato alle Belle Arti e Problemi della Cultura, a primavera ed in autunno gli artisti riempivano con le loro opere tutta la via Margutta, via Alibert, via degli Orti di Napoli e vicolo del Babuino, nonché tutti i caratteristici cortili. Successivamente, non si sa per quali motivi, con l’allora Assessore Prof. Mazzarello, l’Assessorato alle Belle Arti e Problemi della Cultura non intese più organizzare la mostra di via Margutta. Soltanto allora, dopo un anno di silenzio, alcuni pittori romani sentirono la necessità di continuare in qualunque modo quella che veniva considerata dai cittadini di Roma e dagli artisti Romani una festa dell’Arte. Fu così che si costituì l’attuale “Associazione Cento Pittori via Margutta” con un regolamento ed uno statuto che ricalca idealmente lo spirito che animò i precursori della mostra di strada. Infatti lo Statuto dice che l’Associazione non ha fini di lucro ed è indipendente da partiti politici e che scopi dell’associazione sono quelli di promuovere un dialogo cosciente tra l’artista ed il pubblico; di sensibilizzare e catalizzare l’opinione pubblica nel solco della tradizione culturale italiana all’opera di artisti che, accanto ai maestri contemporanei, stanno proponendo la loro maturità professionale. Si cercò di dare un certo ordine alla mostra ed all’inizio, senza alcun patrocinio, si fecero costruire dei cavalletti metallici e successivamente degli ombrelloni gialli e rossi, che oltre che riparare le opere esposte dalle eventuali intemperie hanno ulteriormente caratterizzato la mostra. Successivamente si riuscì ad ottenere il patrocinio dell’Assessorato alle Belle Arti e Problemi della Cultura, patrocinio che si è sempre concretizzato nell’agevolare l’Associazione con i vari permessi d’occupazione suolo pubblico, vigilanza urbana etc. Oggi possiamo dire che l’Associazione Cento Pittori Via Margutta ha dato via alle manifestazioni artistiche fatte al di fuori delle gallerie tanto che a Milano nella via Bagutta ne esiste una analoga.

L’ASSOCIAZIONE CENTO PITTORI VIA MARGUTTA, con la forza della sua compagine (centoquaranta artisti), ha creato una struttura espositiva composta da cavalletti metallici sormontati da ombrelloni che rappresentano la caratteristica peculiare delle manifestazioni. Tutte le spese inerenti l’organizzazione, le strutture, l’impianto elettrico, l’energia, la pubblicità a mezzo manifesti, striscioni, stampa, sono a completo carico degli associati. Fin dal 1985 gli artisti di Via Margutta hanno esposto anche in Piazza di Spagna, a dicembre e a luglio, e precisamente nella parte della piazza antistante il parcheggio pubblico e fino al parcheggio delle “carrozzelle”. Detta località fu prescelta dopo che fu preclusa la possibilità di esporre sulla scalinata di Trinità di Monti, dove tali esposizioni avvenivano con il patrocinio del Comune di Roma dal 1967 Recentemente la V Commissione Consiliare permanente del Dipartimento IV del Comune di Roma, con verbale n. 30 nella seduta del 3.3.98, ha preso in considerazione le richieste di una maggiore attenzione, da parte della Amministrazione Comunale, alle necessità dell’Associazione, esprimendo parere favorevole alla utilizzazione di Piazza Mignanelli per esposizione delle opere degli artisti. Da allora l’ASSOCIAZIONE CENTO PITTORI VIA MARGUTTA espone per due volte l’anno (a dicembre e a giugno ) a piazza Mignanelli. Gli artisti che espongono le loro esperienze vogliono anche testimoniare con la loro presenza l’attaccamento a questa via e cercano di farla rimanere strada consacrata all’Arte e sono riusciti, finora, a non trasformarla in una via aperta alle molteplici attività commerciali che ne avrebbero snaturato la caratteristica peculiarità che è ARTE ed ARTIGIANATO. L’Associazione ospita Artisti di tutto il mondo, assolvendo così al suo ruolo di diffondere la cultura e di sensibilizzare la opinione pubblica alle opere di Artisti noti e meno noti che propongono la loro professionalità. L’Associazione garantisce l’autenticità delle opere in quanto ogni artista, accuratamente selezionato, deve sottoporsi a prova artistica. Il consenso del pubblico a questa iniziativa è sempre maggiore in quanto riconosce all’Associazione Cento Pittori di Via Margutta il ruolo che gli è proprio di rendere più vivo il Centro Storico di Roma e quello di essere un vero veicolo culturale ed umanitario per le molteplici iniziative come quelle sul problema degli anziani (offrendo un televisore ad una casa di riposo), sul problema degli handicappati (dando la possibilità di esporre le loro opere), aiutando concretamente gli artisti indigenti, facendo esporre a profughi di paesi dell’Est Europeo, mettendo a disposizione della Croce Rossa Italiana 120 opere, ricavando una considerevole cifra messa a disposizione del popolo somalo; la stessa cosa è stata compiuta anche a favore degli indigenti italiani, ed ultimamente ha organizzato una riuscitissima mostra che si è svolta nel chiostro della Fontana dell’Ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina il cui ricavato è andato a favore dell’Ospedale Fatebenefratelli per i malati lontani. Dal 15 gennaio al 15 febbraio 2003 si è svolta una importante rassegna artistica con opere di grande formato  presso le “Piccole Terme Traianee” di Palazzo Valentini. Detta mostra è stata promossa dalla Provincia di Roma.

Protagonista della vita culturale ed artistica della Capitale, sia per l’importanza delle manifestazioni (oltre cento artisti superselezionati con oltre 3000 opere), sia per l’alto livello artistico delle opere esposte, l’ASSOCIAZIONE presenta tanti artisti, ma ciascuno con un proprio linguaggio espressivo, una propria tecnica, un proprio messaggio. Queste importanti RASSEGNE D’ARTE sono aperte a tutti i cittadini che vogliono visitarle, che possono intrattenersi con gli artisti per approfondire la conoscenza dei loro linguaggi espressivi. Una così assidua partecipazione alla rassegna testimonia che nell’animo degli artisti permane viva la memoria storica di ciò che la celebre strada ha rappresentato in altri tempi, nonché la determinazione di portare avanti nel tempo questi valori, insieme al fascino che emana  dalle antiche vestigia.

In tutte le edizioni, l’ASSOCIAZIONE presenta artisti di tutto il mondo ed  ospita nuovi talenti, che, come un vento rinnovatore, arricchiscono ulteriormente la manifestazione, sempre aperta ed attenta ai nuovi fermenti artistici.  La Mostra d’arte in Via Margutta porta vita e cultura alla città ed in particolare al centro storico, con effetti di ricaduta sulla cultura dei cittadini e di tutti coloro che operano nel settore. La strada, uscendo dal letargo, si anima del clima di festa e di allegria della manifestazione.  Le manifestazioni  rappresentano il positivo risultato che si è ottenuto con la collaborazione nata tra l’ASSOCIAZIONE CENTO PITTORI VIA MARGUTTA con il COMUNE DI ROMA, la REGIONE LAZIO e la PROVINCIA DI ROMA che, insieme, vogliono rendere sempre più vivo e gioioso il  CENTRO STORICO attraverso le manifestazioni a cielo aperto.

Recentemente le manifestazioni sono state  inaugurate da autorevoli  personalità del mondo della cultura e della politica, quali il Sindaco Francesco Rutelli, l’Assessore alle Politiche Culturali Gianni Borgna, l’Assessore alla cultura della Provincia di Roma Paola Guerci, il Consigliere Ugo Sodano, il Consigliere Ferretti, il Presidente del Municipio I Giulia Pasquazi, il consigliere Mollicone, l’Assessore Pamela Pantano, il Consigliere Ivana Della Portella, nonché da personaggi del modo dello spettacolo quali l’attrice Valeria Marini, la ballerina Carla Fracci, il presentatoree musicista Enzo Arbore. Riconoscimenti e meriti sono stati  ufficialmente conferiti dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio CIAMPI, dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Giovanna Melandri, dall’Assessore alla Cultura della Regione Lazio Pasquale Donato, dall’Assessore alla Cultura della Provincia di Roma Paola Guerci, dal Sindaco Walter Veltroni. L’Associazione ha svolto le sue attività artistiche non solo a Roma ma anche in molte altre località: FIUGGI, ARICCIA, ANZIO, MINTURNO, ANAGNI, TARQUINIA, PESCARA, …

 

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Lariano, vigilessa investita con l’auto da anziano che aveva parcheggiato in divieto di sosta

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Marocco Responsabile (CISL FP Roma Capitale e Rieti): “Il sindaco si costituisca parte civile nel processo”

Una nuova aggressione nei confronti di un agente della Polizia Locale di Lariano
colpevole di voler far rispettare le regole e le norme del Codice della Strada ad un
conducente. E’ Michele Marocco Responsabile del Dipartimento Funzioni Locali della CISL FP Roma Capitale e Rieti a raccontare come sono andati i fatti.

“Nella giornata di venerdì scorso durante un normale controllo da parte di un agente della Polizia Locale ad un veicolo condotto da un uomo che a seguito della richiesta dei documenti, per una reiterata infrazione al Codice della Strada, ha messo in moto l’auto urtando la donna agente della Polizia Locale di Lariano buttandola a terra procurandole lesioni con prognosi di sette giorni.
L’uomo poi risulterebbe stato arrestato dai Carabinieri per lesioni e resistenza a
pubblico ufficiale e sarebbe ora in attesa di giudizio.
Un’incomprensibile aggressività generata dal non voler rispettare quelle regole del
vivere civile che la Polizia Locale cerca di far applicare. Il comportamento non
legittimo legato addirittura alla violenza, il mancato rispetto delle norme, soprattutto
nei confronti delle donne e degli uomini che indossano una divisa, che
rappresentano lo Stato ed hanno il compito di far osservare le leggi, non può essere
in alcun modo più tollerato.
Nessuno potrà mai dimenticare l’encomiabile lavoro in questo anno di pandemia
svolto dalle donne egli uomini della Polizia Locale, per i controlli svolti sull’intero
territorio nazionale al fine di limitare il contagio da COVID-19.
Chiediamo pertanto al Sindaco di Lariano di costituirsi parte civile nel processo nei
confronti di chi si è reso colpevole di questi atti e di mettere in campo tutte le
iniziative adeguate a far sì che gli appartenenti alla Polizia Locale di Lariano
possano lavorare in sicurezza esercitando le loro funzioni per il rispetto delle norme
che tutti, nessuno escluso, dovrebbero rispettare, con l’auspicio che al più presto gli
appartenenti alla Polizia Locale possano essere equiparati ai fini assistenziali,
previdenziali e fiscali alle forze di polizia ad ordinamento statale, con
l’approvazione di una nuova Legge Quadro oramai divenuta improcrastinabile.
Esprimo a nome della CISL FP di Roma Capitale e Rieti la piena solidarietà alla
collega ed a tutto il Comando della Polizia Locale di Lariano”.

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Frascati, al via il marzo delle donne delle Associazioni Tuscolane

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In un momento di difficoltà nazionale e locale, a causa della pandemia da Covid-19, una parte delle associazioni di Frascati presenta una serie di iniziative per rendere omaggio alla donna. Sono 11 gli appuntamenti programmati, con inizio l’8 marzo e chiusura il 30. Tutti gli eventi saranno trasmessi in diretta live sulle pagine Facebook delle associazioni coinvolte. Il cartellone si intitola: «Marzo delle donne delle Associazioni Tuscolane» ed è stato pensato per dare un segnale di resilienza alla città e di organizzazione dal basso. A realizzare le iniziative di questa piccola rassegna culturale sono le associazioni Approdo di Turan, Di terra e di parole, Ettore Apollonj, Giovani per Cambiare, La Gilda dei Guitti, Note Blu, SiparioAperto e il Circolo Femminile di Amicizia Europea (CFAE). Gli eventi sono coordinati dall’Associazione Chi Sarà di Scena APS, che per favorire la realizzazione di alcuni eventi metterà a disposizione la propria piattaforma Zoom.

«Come Associazioni Culturali di Frascati vogliamo lanciare un messaggio forte, sottolineando quanto sia importante per noi dare continuità ad una serie di progetti culturali anche in questo difficile momento di pandemia – dichiara Tommaso Mascherucci, che ha coordinato il cartellone di eventi -. Per noi è molto importante poter svolgere la nostra attività in favore della nostra amatissima città, anche se sfortunatamente ricollocati ad agire in remoto. Ringrazio tutte le realtà associative che hanno aderito a questa iniziativa dedicata alla donna e ci daremo da fare per far sì che questa collaborazione dal basso, tra tutti coloro che fanno cultura, possa continuare anche nei mesi a venire».

Lun 8 ore 18,30 – Pag. Facebook delle associazioni
“L’Uomo nero non esiste” presentazione del libro di Simona De Cupis
corti teatrali adattamento e regia di Tommaso Mascherucci
interventi delle Associazioni Di terra e Di Parole e SiparioAperto
Evento cura di Chi sarà di scena APS

Mar 9 ore 16 – Pag. Facebook delle associazioni
Abbi cura di te di Susanna Tamaro
Adattamento e Regia di Laura Teodori
Corti e monologhi teatrali a cura di SiparioAperto Teatro

Mer 10 ore 16,00 – Pag. Facebook delle associazioni
Le capitali europee, femminile plurale
A cura del CFAEAE

Ven 12 ore 18,30 – Pag. Facebook delle Associazioni
DONNE NOIR. Donne autrici di genere giallo/noir nella cultura di oggi
Livia Frigiotti dialoga con Letizia Triches, Cecilia Lavopa,
Livia Sambrotta, Lucia Tilde Ingrosso
NOIR IN VILLA Associazione Culturale Ettore Apollonj

Mer 17 ore 15,30 – Pag. Facebook delle associazioni
Vitamina D. Come Donna
Incontri digitali a cura delle associazioni
Approdo di Turan, Giovani per Cambiare, La Gilda dei Guitti

Ven 19 ore 18,30 – Pag. Facebook delle associazioni
Clemente VIII Aldobrandini e Beatrice Cenci
Regia e adattamento del corto teatrale di Tommaso Mascherucci
in collaborazione con Centro Studi e Documentazioni Storiche Frascati
Interviene il CFAE.

Lun 22 ore 15,30 – Pag. Facebook delle associazioni
Tre video monologhi ironici in omaggio a Franca Valeri
Regia di Laura Teodori. A cura di SiparioAperto Teatro

Mar 23 ore 15,30 – Pag. Facebook delle associazioni
Storie di donne a lieto fine.
A cura del CFAE

Ven 26 ore 15,30 – Pag. Facebook delle associazioni
La scatola di latta. Presentazione del romanzo di Matilde Ventura.
A cura dell’Ass. Di terra e di parole

Dom 28 ore 11,30 – Pag. Facebook delle associazioni
Musica en plein air nel giardino di Givenchy
Concerto a cura dell’Ass. Note Blu

Mar 30 ore 15,30 – Pag. Facebook delle associazioni
Quattro video monologhi ironici di Stefano Benni
Regia di Laura Teodori. A cura di SiparioAperto Teatro

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, quei massi che incombono sulle teste dei cittadini: di chi è la competenza per mettere in sicurezza l’area?

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Nella relazione della Città Metropolitana si legge che potrebbero verificarsi altri crolli. Il terreno da mettere in sicurezza è pubblico o privato?

CASTEL GANDOLFO (RM) – Ancora nessun intervento è stato effettuato per mettere in sicurezza il costone in piazzale dei Giochi Olimpici a Castel Gandolfo, di fronte il lungolago, dove a gennaio del 2019 un enorme masso è crollato dal costone fermandosi per miracolo, grazie a delle alberature instabili che hanno trattenuto la caduta, a pochi centimetri dal bar chiosco sottostante, si è sfiorata la tragedia, mentre era aperto con il personale che lavorava all’interno.

Se non ci fossero state quelle alberature definite dai tecnici di “scarsa consistenza” ci sarebbero stati dei morti. Ciononostante la questione così grave sembra essere finita nel dimenticatoio e questo pericolo che incombe con altre grandi rocce, che potrebbero staccarsi da un momento all’altro, continua a “minacciare” e pendere sulle teste di visitatori ignari del pericolo cui potenzialmente sono esposti.

Infatti, ci sono migliaia di persone che nel fine settimana transitano su quel piazzale, vicino delle transenne che non servono sicuramente ad evitare che un masso di peperino, qualora si stacchi dal costone, possa travolgerli.


Nonostante dalla relazione del Comune si evinca che il grosso masso si sia staccato da un terreno di un privato (una società), in questi due anni la situazione non è sembrata essere così chiara e le pertinenze, secondo quanto emerso in seguito, sembrerebbero essere di più soggetti (Comune e privato? ).

La domanda è molto semplice: il masso si è staccato da un terreno pubblico o privato?

Per levare ogni dubbio, in questi giorni, la proprietà del chiosco ha richiesto che venga stabilito dal Tribunale di chi sia la competenza per poter capire chi deve porre rimedio a questo grosso pericolo incombente per l’incolumità pubblica che, lo ricordiamo, solo per una questione di fortuna non ha prodotto altri episodi.

Tra qualche giorno si dovrebbe conoscere l’esito dell’accertamento tecnico preventivo richiesto


Come da relazione del geometra Pieragostini del Comune di Castel Gandolfo in merito al sopralluogo del 16 gennaio 2019, si legge che un grosso masso di peperino si era staccato dal costone sovrastante l’attività commerciale. L’area del distacco è stata individuata al foglio 2 particella 150 che come si legge dalla relazione del geometra comunale è di proprietà di una società con sede a Castel Gandolfo.

Il geometra a seguito dell’intervento suggerisce anche al Comune di emettere una ordinanza a salvaguardia della pubblica incolumità e “preservazione dei beni”


C’è anche una relazione di sopralluogo dei tecnici specializzati della Città Metropolitana da cui si legge che “la caduta è avvenuta da una parte rocciosa situata a circa 15 metri più in alto rispetto alla quota di arresto del grande masso”. Si legge ancora “la scarpata rocciosa da cui è avvenuto il distacco è segnalata come orlo di scarpata di frana nella cartografia relativa all’inventario dei fenomeni franosi.

Veniamo a conoscenza inoltre che si tratta di terreni superficiali alterati e argillificati dove la presenza di vegetazione e arbusti aggrava la situazione perché ha prodotto delle fratture e destabilizzato il costone.

Nella relazione della Città Metropolitana si legge che potrebbero verificarsi altri crolli

Nello specifico sono state “individuate due diverse porzioni di roccia completamente dislocate e a rischio crollo”. Si sono poi evidenziate le condizioni di pericolosità in cui versa l’intera parete, “l’area in esame – leggiamo ancora nella relazione dei tecnici della Città Metropolitana – è caratterizzata dall’innesco di fenomeni di crollo di roccia a rapido innesco e sviluppo in grado di mobilizzare volumi di roccia e detriti anche potenzialmente notevoli e capaci di minacciare la stabilità complessiva del settore in analisi e di comportare un rischio indotto molto elevato per beni e persone. Per risanare il tratto in esame lungo circa 100 metri è necessario intervenire rapidamente eliminando il pericolo che gli elementi tufacei posti in equilibrio instabile possano staccarsi dalla parete verticale….”.

Infine la Città Metropolitana elenca una serie di interventi quali la bonifica delle pietre, l’applicazione di una rete metallica e la realizzazione di un fosso di guardia collegato con le opere idrauliche e i tecnici dicono espressamente che le indicazioni dettate sono finalizzate alla salvaguardia dell’incolumità pubblica e preme anche sulla necessità di effettuare ulteriori studi specifici e approfondimenti.

Le relazioni messe nero su bianco parlano di un pericolo grandissimo. Adesso con l’accertamento delle responsabilità e competenze bisognerà quanto prima provvedere a salvaguardare la pubblica incolumità.

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