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Cultura e Spettacoli

Roma, oltre lo spettatore, una mostra nella quale sono protagonisti artista e visitatore

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Se Roma e Lazio tornassero zona gialla nei prossimi giorni potrebbero essere riaperti i musei anche se si tratterebbe a tutti gli effetti di una riapertura per i residenti o con un pubblico locale, dato che secondo le disposizioni non è possibile spostarsi tra regioni diverse se non per motivi di necessità o al limite per raggiungere la propria seconda casa.

Un’occasione per assicurarsi con tutta probabilità una visita in tutta calma e senza il minimo affollamento, a guardare il bicchiere mezzo pieno. Ma chiunque si trovasse a Roma in quel periodo, e fino al 28 febbraio, non dovrebbe perdersi una mostra originale nel suo allestimento, in corso al museo delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini. Denominata “L’ora dello spettatore. Come le immagini ci usano” la mostra è magistralmente curata da Michele Di Monte e in un percorso che si snoda attraverso 25 capolavori, l’esposizione esplora le forme di quel tacito dialogo che si stabilisce sempre tra l’opera d’arte e il suo spettatore, come sono elaborate nella pittura tra Cinquecento e Settecento.

Se l’arte si rivolge sempre a un pubblico, questo appello non si limita mai a un semplice guardare, ma richiede una partecipazione e una collaborazione più attive. Gli artisti, da parte loro, hanno spesso escogitato soluzioni e invenzioni figurative per coinvolgere personalmente lo spettatore nello spazio e nella storia raccontata dalle opere, chiedendogli di essere un complice partecipe, di stare al gioco delle immagini. Che è un gioco di allusioni, provocazioni, seduzioni e ironia, grazie al quale l’osservatore diventa inaspettatamente osservato, entra a far parte dell’opera e collabora alla piena realizzazione dei suoi effetti e della sua riuscita.

Lo scopo della mostra è quello di far sperimentare concretamente agli spettatori reali i modi in cui la pittura non si limita a presentarci qualcosa da vedere, ma ci chiede di riflettere su quel che guardiamo, come e perché.

Oltre ad alcune opere provenienti dalla collezione delle Gallerie Nazionali, la mostra si avvale di prestiti da importanti musei, fra gli altri la National Gallery di Londra, il Museo del Prado di Madrid, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Castello Reale di Varsavia, il Museo di Capodimonte a Napoli, la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Galleria Sabauda di Torino e, come dichiara, Flaminia Gennari Santori, direttrice del Museo “approfondisce con un prezioso contributo la conoscenza delle opere della collezione, valorizzando ancora una volta la politica di scambi con altri musei, volta a rafforzare il ruolo chiave svolto delle Gallerie a livello nazionale ed internazionale”.

Dopo un’allusiva introduzione al tema della mostra, con l’esposizione del capolavoro di Giandomenico Tiepolo dal Museo del Prado, Il Mondo Novo, la mostra si articola in cinque sezioni.

Nella prima, “La soglia”, finestre, cornici, tende e sipari ci invitano a varcare il confine che separa il nostro mondo da quello del quadro; come succede nell’affascinante Ragazza in una cornice di Rembrandt, proveniente dal Castello Reale di Varsavia, che sembra attenderci al di là dell’immagine.

Questo tacito invito diventa esplicito nella sezione successiva, “L’appello”, dove opere come il ritratto del poeta Giovan Battista Caselli di Sofonisba Anguissola, Venere, Marte e Amore di Guercino o La Carità di Bartolomeo Schedoni si rivolgono apertamente a chi guarda e pretendono la sua attenzione.

Nelle due sezioni centrali, “L’indiscreto” e “Il complice”, il coinvolgimento dell’osservatore si fa più sottile, allusivo, segreto e persino imbarazzante. Lo spettatore è chiamato a prender posizione su ciò che vede, e che in qualche caso non dovrebbe neppure vedere, come nell’ammiccante La buona fortuna di Simon Vouet, nella seducente Giuditta e Oloferne di Johann Liss, o nell’Ebbrezza di Noè di Andrea Sacchi.

Conclude la mostra la sezione dedicata al “Voyeur”, in cui si svela infine la dimensione erotica e ambigua del rapporto tra immagine e sguardo. Nei dipinti di Lavinia Fontana, di van der Neer o di Subleyras, il voyeur guarda non solo l’oggetto del suo presunto desiderio, ma scopre anche l’atto stesso del suo guardare, il suo essere pienamente spettatore.

In occasione della mostra è prevista la pubblicazione di un catalogo (Campisano Editore) con saggi del curatore e di Giovanni Careri, Claudia Cieri Via, Wolfgang Kemp, Sebastian Schütze.

Come accennato, la mostra rimarrà chiusa al pubblico fino alla riapertura dei musei tuttavia è disponibile sul sito del Museo un dossier della mostra e un video-racconto del curatore. Sui canali social, ogni venerdì, viene raccontata la mostra sia con post di narrazione delle varie sezioni sia di approfondimento sulle singole opere.

Informazioni:

www.barberinicorsini.org

Facebook: @BarberiniCorsini | Twitter: @BarberiniCorsin | Instagram: @BarberiniCorsin 

Sede: Roma, Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane, 13

Dossier scaricabile qui:

https://www.barberinicorsini.org/wp-content/uploads/2020/12/Lo-Spettatore-Dossier-1.pdf

Video introduttivo:

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A Green Meteo il premio Aretè 2021: il programma di Rai Gulp vince nella categoria media ed ex aequo il premio assoluto

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“Green Meteo”, il programma di Rai Gulp che unisce le previsioni del tempo e l’educazione allo sviluppo sostenibile trionfa al Premio Areté 2021, il Premio per la Comunicazione responsabile. “Green Meteo” è una produzione Rai Ragazzi e Rai Pubblica Utilità.

La trasmissione, condotta da Riccardo Cresci, che ogni venerdì su Rai Gulp annuncia le previsioni del weekend e nello stesso tempo parla della salute del pianeta, ha vinto due premi alla manifestazione dedicata alla comunicazione responsabile. “Green Meteo” ha ottenuto un voto unanime dalla giuria presieduta dal professor Luciano Floridi, che le ha attribuito sia il primo premio nella categoria Media, che il primo premio assoluto ax aequo con il Comune di Milano per l’iniziativa StemintheCity.

La cerimonia di premiazione si è tenuta mercoledì 13 ottobre nella sede dell’Università Bocconi di Milano. A ritirare il premio sono stati il direttore di Rai Ragazzi, Luca Milano, la responsabile dell’area meteo di Rai Pubblica Utilità, nonché autrice del programma Claudia Adamo e il conduttore Riccardo Cresci.

“Green Meteo” va in onda ogni venerdì, alle ore 18, su Rai Gulp ed è disponibile anche su RaiPlay. Riccardo Cresci, in uno studio virtuale che riproduce l’Italia con grafiche particolari e innovative e con un linguaggio adatto al target di Gulp informa sulle previsioni per il sabato e la domenica lanciando alla fine un servizio di circa un minuto dove un giovane scienziato / esperto fornirà tanti dati e notizie utili per un ambiente più ecosostenibile. I temi trattati in ogni puntata si ispirano a 1 dei 17 Principi della Sostenibilità.

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Grottaferrata, Consulta della Cultura: Simona Marchini eletta presidente all’unanimità

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GROTTAFERRATA (RM) – La Consulta della Cultura di Grottaferrata ha eletto all’unanimità Simona Marchini nuova presidente dell’organismo comunale.

I rappresentanti delle associazioni che compongono la Consulta, di comune accordo con l’Amministrazione Comunale, hanno ritenuto che la figura della grande attrice romana, da moltissimi anni residente e partecipe delle sorti della Città di Grottaferrata, potesse essere la migliore erede possibile del compianto professor Carlo Mongardini, venuto a mancare improvvisamente pochi mesi orsono.

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti, intervenuto all’assemblea insieme all’assessore alla Cultura, Marco Bosso ha espresso a nome dell’Amministrazione tutta la propria gratitudine e stima nei riguardi della signora Marchini, convinto che la conoscenza profonda e l’amore già ampiamente dimostrato per Grottaferrata da parte dell’artista, potrà solo giovare al ritrovato slancio della Consulta che nel corso dell’estate appena trascorso aveva già prodotto iniziative di qualità e buon livello.

La neopresidente Simona Marchini, ringraziando i componenti della Consulta e l’Amministrazione comunale per l’onore e la considerazione riservatele, ha garantito il proprio impegno deciso nella direzione di un rinnovato slancio della cultura di alto livello in una città che merita qualità, professionalità e sostegno a un settore vitale della comunità quale è il mondo della cultura..

Particolare attenzione da parte della presidente della Consulta, Marchini è stata indirizzata in tal senso all’attenzione dei più giovani che, proprio restando nella loro e nostra città, devono poter avere accesso a corsi e offerte formative di valore anche nelle ore di tempo libero.

Soddisfazione e gratitudine all’indirizzo della nuova presidente è stata espressa anche dal vicepresidente Mirko Buttaglieri e da tutte le associazioni e i rappresentanti delle scuole parte dell’assemblea della Consulta.

Simona Marchini

Nata a Roma il 19 dicembre 1941, registrata all’anagrafe col nome di Simonetta, la signora Marchini è un’attrice, conduttrice televisiva, comica e regista teatrale italiana. Figlia dell’imprenditore Alvaro Marchini, presidente della Roma dal ’68 al ’72, ha sposato nel 1970 l’allora capitano della squadra, Franco Cordova. Dal precedente matrimonio con Ernesto Palopoli ha avuto una figlia, Roberta.

A soli cinque anni ha debuttato in teatro. Dopo l’esordio con Romolo Siena e Renzo Arbore, partecipa a film comici come Miracoloni (1981), I carabbinieri (1981), Acapulco, prima spiaggia… a sinistra (1982) ed è poi la protagonista di Separati in casa di Riccardo Pazzaglia (1986). Dal 2000 al 2007, si è dedicata prevalentemente al teatro e alla creazione del Todi Arte Festival e all’attività del centro culturale Nuova Pesa.

Nel Settembre Grottaferratese 2020 è stata protagonista dello spettacolo La Mostra, diretto da Gigi Proietti, andato in scena con un grande successo di pubblico presso i Giardini di Patmos che erano stati appena riqualificati e riaperti.

La fine di questo 2021 oltre alla presidenza della Consulta della Cultura della Città di Grottaferrata, vedrà la signora Marchini approdare per la prima volta in libreria con una sua autobiografia dal titolo Corpo estraneo, edita da Baldini+Castoldi, in uscita il prossimo 4 novembre.

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Roma, concerti: al parco archeologico dell’Appia antica doppio appuntamento con Federico Mecozzi

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Sabato 16 ottobre alle 19:00 e alle 21:00

ROMA – Doppio appuntamento live per Federico Mecozzi che si esibirà dal vivo al Parco Archeologico dell’Appia Antica di Roma, all’interno del Grande Ninfeo di Villa dei Quintili, il prossimo sabato 16 ottobre alle 19:00 e alle 21:00.

L’evento fa parte della rassegna “SU:GGESTIVA – Musica pura per luoghi straordinari”. E’ possibile accedervi tramite biglietto. Su:ggestiva è un’esperienza di scoperta ad alto impatto emozionale che vuole offrire al pubblico giornate di concerti e performance musicali in location bellissime, suggestive, uniche ed insolite. E’ all’interno di questo programma che si inserisce la doppia esibizione dal vivo di Federico Mecozzi: un concerto emozionante che avrà luogo tra le storiche mura del Grande Ninfeo di Villa dei Quintili.

Biografia

Federico Mecozzi nasce a Rimini nel 1992. La predisposizione e l’approccio con la musica sono precoci: all’età di sei anni inizia a suonare la chitarra, di cui si serve fin da subito per scrivere canzoni. Partecipa giovanissimo ad alcuni prestigiosi concorsi cantautoriali, ottenendo notevoli risultati. A 12 anni intraprende il percorso accademico presso l’Istituto Musicale “G. Lettimi” di Rimini, dove studia violino sotto la guida del M° Domenico Colaci e, pochi anni dopo, intraprende gli studi di direzione d’orchestra guidato dal M° Gianluca Gardini; partecipa in seguito a corsi di perfezionamento nell’ambito della direzione sotto la guida del M° Piero Bellugi. Oltre all’intensa attività concertistica, si dedica da anni alla composizione e all’arrangiamento nell’ambito della musica leggera (pop), classica contemporanea e minimalista. Interpreta, inoltre, musica celtica e folklorica (della tradizione bretone, irlandese e scozzese). Polistrumentista, a partire dal 2009 collabora stabilmente con il celebre compositore e pianista Ludovico Einaudi, che affianca tuttora dal vivo in lunghe tournée nei più prestigiosi teatri e arene del mondo oltre che nella realizzazione dei dischi come musicista e assistente musicale. In studio di registrazione ha lavorato anche con e per Pacifico, Angelo Branduardi, Blonde Redhead, Remo Anzovino, Filippo Graziani, Andrea Mingardi. Negli ultimi due anni, ha parallelamente lavorato a “Awakening”, il suo primo album da solista (come violinista, compositore, polistrumentista), disponibile dal 25 gennaio 2019. Inoltre, è stato il più giovane direttore d’orchestra del Festival di Sanremo 2019 e uno dei più giovani di tutti i tempi. Ha diretto sul palco dell’Ariston l’orchestra di Sanremo nell’esecuzione del brano “Nonno Hollywood”, del cantautore Enrico Nigiotti, in gara fra i big dopo il successo a X Factor.

Per accedere all’evento sarà necessario esibire:

Qui l’evento Facebook con il programma completo di Su:ggestiva.

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