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ROMA, OSPEDALE PERTINI AL COLLASSO

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Tempo di lettura 2 minuti Zecchetti: "Si tengono chiusi : 26 posti letto di Medicina, 6 posti letto di Osservazione Breve al Pronto Soccorso , 4 posti letto di rianimazione dopo i soldi spesi per la loro realizzazione"

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Redazione
Roma
– “Quella che viene spacciata come un’emergenza, è il risultato dell’applicazione delle ricette che determinano il modello di sanità voluto da Governo e della Regione Lazio. L’Ospedale Sandro Pertini,la ASL RM/B e tutte le strutture della sanità pubblica della Regione Lazio da anni subiscono le scelte di tutti i governi nazionali e regionali che si sono alternati in piena continuità,” dichiara Stefano Zecchetti della USB della ASL RM/B.

“Se vengono tagliati posti letto e bloccate le assunzioni, si può parlare di emergenza ? Se le risorse vengono consegnate ai vampiri delle strutture pubbliche, si può parlare di deficit? Una assistenza sanitaria gestita e giustificata dalla falsa emergenza, che nega diritti a pazienti e lavoratori, che determina nell'Ospedale Sandro Pertini le lunghe attese nel Pronto soccorso con pazienti su barelle sedie e posti letto chiamati bis in Medicina (senza campanello, ossigeno ecc.), mentre si tengono chiusi : 26 posti letto di Medicina, 6 posti letto di Osservazione Breve al Pronto Soccorso , 4 posti letto di rianimazione dopo i soldi spesi per la loro realizzazione, ecc ecc.. questo accade all’Ospedale Pertini.” Dichiara ancora Zecchetti.

“Impossibili e vergognose le condizioni di lavoro del personale che dovrebbe garantire l’assistenza: sotto organico con doppi turni e turnazioni illegali, disorganizzazione e confusione imperante, impediscono di svolgere le attività come  necessario, mettendo a rischio i pazienti e la salute psico-fisica degli operatori. In questo contesto è ipocrita continuare a parlare di malasanità”, continua Stefano Zecchetti, “quando siamo di fronte ad un palese disegno politico di smantellamento del diritto alla salute per la maggioranza della popolazione che non può permettersi di pagare le prestazioni sanitarie.”

“La USB si attiverà nei prossimi giorni,insieme a tutti coloro che vogliono contrastare il taglio dei diritti e della dignità di lavoratori e cittadini, per immediate assunzioni  e apertura di posti letto e per sottrarre le risorse destinate ai privati riconsegnandole al pubblico,  invitando alla partecipazione attiva delle iniziative, per essere protagonisti e non vittime sacrificali di queste politiche “criminali”.” Conclude Zecchetti.

 

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Metropoli

Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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