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Roma

Roma, panico in via Collatina: 30enne distrugge vetrine e aggredisce passanti

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Un ferito, colpito dall’uomo con un cacciavite, è stato trasportato presso l’ospedale Pertini

ROMA – Momenti di panico questo pomeriggio in Via Collatina, quando una pattuglia di passaggio della Polizia Locale di Roma Capitale è intervenuta all’altezza del civico 261, per sedare un parapiglia che vedeva coinvolte diverse persone.

Da una prima ricostruzione , S.K. trentunenne cittadino del Mali, con precedenti penali alle spalle, avrebbe in precedenza dato fuori di testa, lanciando in strada tavolini del Valéry bar e, una volta vista la barista chiudersi all’interno dell’attività commerciale, colpendo le vetrine con un oggetto contundente, senza però riuscire ad infrangerle.

Un ferito tra le persone intervenute in aiuto, che colpito dall’uomo con un cacciavite è stato trasportato presso l’ospedale Pertini in codice giallo.

Sull’episodio è intervenuto il commento del SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) che per voce del Segretario Regionale del Lazio, Alessandro Marchetti rende noto: ” Episodi come questo, ormai quotidiani rendono evidente come sia ormai mutato il contesto degli interventi richiesti al personale delle Polizie Locali d’ Italia, ormai presenza sempre più prevalente nei territori metropolitani. È giunto il momento di riconoscere con una legge di riforma nazionale, le esigenze del personale, che si trova quotidianamente a svolgere vere e proprie attività di polizia, senza avere le tutele, gli equipaggiamenti ed ahinoi la stessa formazione, dei lavoratori di tutte le altre forze dell’ordine. Esprimo il mio plauso ai colleghi intervenuti, per aver gestito con professionalità e freddezza, un individuo armato in stato di agitazione” Concludono dal Sindacato.

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Litorale

Civitavecchia, controlli a tappeto per il Ferragosto: pioggia di sanzioni

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Civitavecchia (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia e dei Comandi dipendenti in coincidenza del fine settimana di Ferragosto, ottemperando alle direttive del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, hanno ulteriormente incrementato le attività di controllo sul litorale nord della provincia romana.Le attività, mirate a garantire maggior sicurezza ai residenti e ai vacanzieri, hanno consentito di identificare oltre 200 persone e controllare 120 veicoli, elevando oltre 30 sanzioni al Codice della Strada. Denunciate inoltre 5 persone, a vario titolo, per guida in stato di ebbrezza alcolica e guida reiterata con patente revocata. A Santa Marinella, i Carabinieri della locale Stazione hanno anche denunciato due uomini, in evidente stato di ebbrezza alcolica, individuati quali presunti responsabili di alcuni tentativi di furto a bordo di autovetture in sosta sulla pubblica via. In un caso sarebbero riusciti a rubare un paio di occhiali da sole e alcune chiavi Dovranno dunque rispondere di furto aggravato e tentato furto in concorso.Tra i comuni di Ladispoli e Cerveteri, i Carabinieri hanno trovato 6 persone in possesso di modica quantità di stupefacenti, tra hashish e marijuana, e li hanno segnalati alla Prefettura – U.T.G. di Roma, quali assuntori.Nel comune di Fiumicino, soprattutto nella località Passoscuro, affollatissima in questi giorni di vacanze, i Carabinieri della locale Stazione hanno invece concentrato la propria attenzione sul fenomeno delle serate danzanti presso i lidi balneari che, talvolta, si trasformano in vere e proprie discoteche non autorizzate a cielo aperto. Nel corso delle verifiche i gestori di due attività sono stati sanzionati, per oltre 1.500 euro ciascuno, ed è stata disposta anche la sanzione accessoria dell’immediata cessazione dell’attività svolta senza alcuna autorizzazione o licenza comunale. Analoghi servizi proseguiranno anche nei prossimi week-end al fine di garantire un sano divertimento a tutti i frequentatori della zona.

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Cronaca

Campagnano, maltratta e perseguita due donne. Era stato appena scarcerato

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Nel pomeriggio del 12 agosto 2022 i Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Tivoli su richiesta di questa Procura, hanno arrestato un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti di due donne.

L’uomo, che in passato era già stato arrestato e condannato per gli stessi reati nei confronti delle medesime vittime e di un’altra giovane ragazza, non appena scarcerato, ha reiterato i comportamenti vessatori e persecutori nei confronti delle donne, in particolare con messaggi intimidatori anche tramite social network, nonché presentandosi in più occasioni fuori dall’abitazione di una delle due.Le ragazze hanno subito negli anni condotte violente che si ripetevano anche in occasione dei permessi d’uscita di cui lo stesso fruiva nel periodo di detenzione in carcere.

Il supporto delle famiglie e la professionalità dei Carabinieri hanno incoraggiato le vittime a denunciare le violenze fisiche e psicologiche subite, consentendo alla Procura della Repubblica di Tivoli di chiedere ed ottenere un tempestivo provvedimento restrittivo.

L’indagato sarà nuovamente associato in carcere in attesa di giudizio.Si dimostra ancora una volta l’alto tasso di recidiva degli uomini maltrattante perfino dopo l’espiazione della pena in carcere.Occorrono strumenti di controllo per verificare se il carcere ha raggiunto l’obiettivo della risocializzazione ovvero se gli uomini maltrattante usciti dal carcere proseguono, come accade nell’85% dei casi, nell’aggredire la stessa vittima.La procura di Tivoli da tempo richiede e ottiene misure di prevenzione a tutela delle donne in questi casi In modo tale che l’uomo all’atto della scarcerazione viene sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e al divieto di avvicinamento alle persone offe. Nel caso in esame la procura di Tivoli non era informata di questa scarcerazione

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Castelli Romani

Velletri, maltratta la madre per mesi e le estorce soldi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre di 71 anni.La vittima ha denunciato ai Carabinieri di aver subito per mesi (in particolare nel corso di questa estate, tra giugno e agosto) numerosi episodi di vessazioni che, talvolta, sono sfociati in richieste di somme di denaro mediante ripetute minacce. L’ultimo di questi fatti si è verificato lo scorso 8 agosto quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per l’ennesima lite tra madre e figlio. In tale frangente la donna, minacciata con un coltello e costretta ad assistere al danneggiamento degli arredi della propria abitazione, ha deciso di presentare formale denuncia-querela che, collegata agli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, è stata utile ad attivare la cosiddetta procedura del “codice rosso”.Il pronto intervento dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha consentito di raccogliere in breve tempo i gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’emissione della misura cautelare in carcere.Eventi come quello appena descritto, annoverabile tra i tanti casi di maltrattamenti in famiglia che si verificano tra le mura domestiche, fanno comprendere, ancora una volta, quanto sia importante che la vittima si rivolga alle Autorità competenti. La capacità di ascolto offerta alla vittima, la corretta attuazione delle procedure, la sinergia tra Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, sono elementi che portano a interrompere per tempo condotte come quelle appena descritte.L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo, eventuale, accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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