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Roma

ROMA: PARTITA LA "LUNGA MARCIA PER L'AQUILA" CHE APPRODA IL 22 GIUGNO NEL CAPOLUOGO ABRUZZESE

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Tempo di lettura 3 minuti Evento conclusivo in piazza Duomo alle 21,30 con il palco a pedali e lo spettacolo del gruppo con il Banco di Mutuo soccorso.

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Redazione

Roma – È partita venerdì mattina da Piazza Sempione a Roma “La Lunga Marcia per l’Aquila”, l'iniziativa organizzata per il secondo anno dall'associazione Movimento Tellurico in collaborazione tra gli altri con Legambiente e Federtrek, per ricordare il grave sisma che ha colpito l'Aquila quattro anni fa, puntare l'attenzione su una ricostruzione ancora debole che costringe molti cittadini lontano dalle proprie case, sull'importanza della manutenzione continua del territorio per l'intero Paese.

Dopo l'esperienza dello scorso anno questa edizione della Marcia prevede due eventi simultanei in partenza da Roma e Novi di Modena. Sono 162 i chilometri che verranno percorsi da Roma a l'Aquila per una lunga camminata che in 8 giorni attraverserà luoghi affascinanti e porterà i marciatori al capoluogo abruzzese il 22 giugno. Lì potranno riunirsi alla Lunga Marcia da Nord, partita il 25 Maggio, e alla transumanza a pedali organizzata dai Tetes de Bois. Evento conclusivo in piazza Duomo alle 21,30 con il palco a pedali e lo spettacolo del gruppo con il Banco di Mutuo soccorso.

Il percorso dalla Capitale è iniziato venerdì mattina col minitrekking al Parco dell'Aniene fino a Ponte Mammolo e poi trasferimento a San Vittorino con i mezzi per raggiungere Tivoli. Da qui una bellissima passeggiata fra i ruderi e le rovine di epoca romana alle spalle di Villa Adriana. Da Vicovaro a Tagliacozzo, da Avezzano a Rocca di Mezzo, sarà l'occasione per conoscere posti meravigliosi e stare insieme.

“Vogliamo portare a L’Aquila la nostra solidarietà e quella delle comunità che incontreremo -affermano gli organizzatori-, ma strada facendo vogliamo anche coinvolgere i cittadini, le istituzioni e soprattutto le scuole in un vasto dibattito sulla prevenzione dei danni provocati dai terremoti, promuovendo incontri sulle tecniche più avanzate di prevenzione antisismica, ascoltando le storie di chi ha vissuto il terremoto sulla propria pelle e raccogliendo firme per una legge che preveda l’integrale deducibilità dall’imposizione fiscale delle spese sostenute per la messa in sicurezza degli edifici. È ora di dire basta alla fatalistica attesa di un nuovo sisma o di una nuova alluvione, con i lutti e le distruzioni che ne conseguono. Occorre promuovere un grande progetto nazionale per la messa in sicurezza del territorio dai rischi del dissesto idrogeologico e per una seria prevenzione antisismica: sono queste le uniche, vere “grandi opere” da realizzare subito.”

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Cultura e Spettacoli

Anguillara, venerdì alla Porta del Parco la presentazione del libro più amato dai quarantenni: «Le notti non finiscono»

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Alle ore 18 l’incontro con l’autore Mirko Polisano, giornalista del Messaggero

Una occasione per ripercorrere gli anni ’90. Un pomeriggio da non perdere venerdì 2 dicembre ore 18 presso La Porta del Parco ad Anguillara Sabazia per la presentazione del libro di Mirko Polisano «Le notti non finiscono».

Dal rigore di Roberto Baggio alle Nike Air Max. Dalle canzoni del Karaoke di Fiorello ai balli pomeridiani delle ragazze di “Non è la Rai”. C’è la storia degli anni’90 in questo libro. Il racconto di un gruppo di ragazzi che vive l’adolescenza tra pallone, motorini e primi amori. Quando l’estate era il tempo dei mondiali (e l’Italia partecipava) e delle grandi amicizie. Sullo sfondo c’è Roma e il mare di Ostia con le sue vicende di cronaca che si intrecciano con i protagonisti di queste pagine. “Le notti non finiscono” di Mirko Polisano è la storia di un tempo magico e sicuramente irripetibile. Le canzoni degli 883 sono la colonna sonora di quei giorni: le corse all’uscita da scuola, lo zaino Invicta, le figurine da scambiare e i ripassi di gruppo. La maturità nell’anno della Roma campione d’Italia, i cori e gli accendini accesi a quel concerto tanto atteso. Gli anni delle prime esperienze: lo stadio, le vacanze, le uscite in motorino e lo stereo in macchina a tutto volume. I sogni di una generazione, quella nata nel 1982 e dintorni. Una storia che inizia con l’immagine di Zoff che alza la Coppa e che si conclude con la vittoria in Germania nel 2006. Come a voler chiudere un cerchio. Venuti al mondo tra i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, con il presidente Pertini che esultava in tribuna. Poco più che ventenni quando Grosso fece urlare a un intero Paese: «Il cielo è azzurro sopra Berlino». Eccoli, i quarantenni (e giù di lì)  di oggi. Quelli che in un momento di nostalgia si fermano a pensare «seduti in una stanza, pregando per un Si». E ancora si emozionano. 

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Castelli Romani

Rocca di Papa: sfiduciata la sindaca Veronica Cimino

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I consiglieri di maggioranza e opposizione hanno fatto cadere la sindaca Veronica Cimino. Le dimissioni di massa arrivano a pochi giorni da un blitz per dismettere le antenne abusive a Rocca di Papa. Ecco cosa scrive Andrea Croce sul suo profilo Facebook: «Abbiamo appena protocollato al Comune le dimissioni da Consiglieri comunali. Siamo in totale 10, 6 di minoranza e 4 di maggioranza.Il Consiglio comunale sarà sciolto e Veronica Cimino non sarà più la nostra sindaca.Una sindaca che il sottoscritto non ha mai sostenuto, nemmeno al ballottaggio. E lo rivendico con orgoglio!Finalmente si mette fine ad una delle esperienze amministrative più tristi e brutte degli ultimi decenni che lascia Rocca di Papa nell’insicurezza e nel degrado.Siamo felici che alcuni Consiglieri di maggioranza siano alla fine venuti sulle stesse posizioni del Partito Democratico che, con la mia attività di capogruppo, quella della Consigliera Gloria Silvestrini, insieme al rinnovato Direttivo, non ha mai smesso di criticare e picconare Cimino, chiedendo di cambiare rotta o di dimettersi.Non appena sarà nominato il Commissario prefettizio, prenderò subito un appuntamento per chiedergli di non trascurare alcune importanti situazioni che Cimino ha tralasciato e che invece vanno urgentemente risolte.Poi sarà tempo di guardare avanti: dovremo dare a Rocca di Papa un’amministrazione capace, umile, laboriosa, unita. Noi ci saremo e faremo di tutto per dare a Rocca di Papa tutto il nostro meglio».

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Cronaca

Roma, La Storta: nascondeva in casa 126 chili di marijuana

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma La Storta hanno arrestato un romano di 31 anni, già sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare, con la concessione dii permessi in determinate ore della giornata, gravemente indiziato del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Recandosi a casa della persona sottoposta a misura cautelare per un controllo, i Carabinieri, attirati dalla presenza di un forte odore, proveniente proprio dall’interno, hanno deciso di approfondire l’ispezione. Una volta dentro l’appartamento, insospettiti dalla presenza di una porta chiusa a chiave, e dalla risposta evasiva sul motivo e su cosa ci fosse all’interno, l’hanno fatta aprire ed al suo interno hanno rinvenuto bidoni e sacchi di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, per un peso complessivo di circa 126 chili. Ai militari l’uomo ha poi riferito che si trattava di marijuana legale, ma dall’analisi effettuata presso il laboratorio è emerso che vi era una parte di marijuana che aveva un THC superiore al limite consentito. Dalla droga rinvenuta si sarebbero potute ricavare oltre 17.000 dosi di sostanza stupefacente.Alla luce di ciò, il soggetto è stato arrestato e la droga e stata sequestrata. L’arresto è stato poi convalidato dal Tribunale di Roma.Si precisa che il soggetto non aveva inoltre alcuna autorizzazione o documentazione utile a poter vendere e commercializzare la “marijuana legale”.

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