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Cronaca

Roma, piazza Vittorio: donna violentata in strada

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ROMA – Una donna di 75 anni è stata violentata ieri sera sotto i portici di piazza Vittorio all’Esquilino, rione multietnico al centro di Roma. La vittima è una clochard di origini tedesche. I carabinieri hanno arrestato poco dopo il presunto responsabile: è un cittadino senegalese di 31 anni.

La donna, che stava dormendo all’angolo con via Carlo Alberto, si è svegliata trovandosi con i pantaloni abbassati e l’uomo dietro di lei; le sue urla hanno attirato l’attenzione di due turisti di passaggio e dei Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante, di pattuglia in transito, che hanno inseguito e fermato il cittadino straniero mentre tentava di scappare.

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Cronaca

Covid-19, troppi incoscienti in giro: è boom di denunce

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Le persone sanzionate ieri dalle forze di polizia per i divieti sugli spostamenti sono state 9.284 mentre venerdì, il giorno precedente, erano state 8.187. E’ quanto emerge dai dati del Viminale.

Quelle denunciate per false attestazioni nell’autodichiarazione sono state ieri 54 e quelle denunciate per violazione della quarantena 10.

I titolari di esercizi commerciali sanzionati sono stati 173 e 27 i provvedimenti di chiusura delle attività. Dall’inizio delle prescrizioni, i denunciati sono stati oltre 182mila. In 10 giorni quelli per violata quarantena sono stati 394.

Sono stati 14.066 i controlli fatti ieri a Milano sul rispetto delle normative anticovid, 15 i denunciati. Nello specifico sono state controllate 9.878 persone, 382 sanzionate e una denunciata per aver fatto false dichiarazioni. Per quanto riguarda le attività commerciali, ne sono state controllate 4.188 e 14 titolari sono stati denunciati per non aver rispettato le normative.

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Caserta, morto il bimbo di 4 anni salito sul tavolino vicino la finestra dove stava disegnando e precipitato dal 4 piano

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CASERTA – Un bimbo di 4 anni è morto stamani all’ospedale di Caserta dopo essere caduto ieri pomeriggio da una finestra al quarto piano dell’abitazione in pieno centro del capoluogo.

Per la Polizia di Stato si tratterebbe di un incidente; disperati i genitori del piccolo. Secondo quanto riscontrato dai poliziotti del reparto Volanti e della Squadra Mobile della Questura di Caserta, il piccolo sarebbe caduto dopo essere salito su un tavolino, sul quale era solito disegnare, che era accanto alla finestra.

Ma ieri si è sporto troppo salendo e ha perso l’equilibrio. Il piccolo è stato soccorso e portato all’ospedale di Caserta, dove il medici lo hanno intubato; nonostante le condizioni fossero gravi, sembrava che potesse salvarsi. Il bimbo, di nazionalità romena, aveva riportato una frattura al braccio, ma le lastre hanno anche accertato numerose fratture interne, tra cui una al cranio; nella notte le condizioni del bambino sono peggiorate ed è morto.

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Cronaca

Pantelleria, emergenza partorienti dopo chiusura punto nascita. La Regione tace: Sindaco, Vicesindaco e Presidente del Consiglio iniziano sciopero della fame

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PANTELLERIA (TP) – Pantelleria sta combattendo due battaglie: una contro il Coronavirus, come tutta l’Italia, ed un’altra per assicurare la possibilità di partorire, senza rischio contagio alle partorienti che sono state private del Punto Nascita isolano.

Per manifestare contro l’indifferenza alla problematica da parte dell’Assessorato regionale alla Sanità, da ieri mattina il Sindaco, Vincenzo Campo, il Vice Sindaco, Maurizio Caldo, e il Presidente del Consiglio Comunale, Erik Vallini hanno iniziato uno sciopero della fame ad oltranza.

L’isola è rimasta finora a contagi zero, ma si trova nella disperata situazione di dover far partorire le gestanti per forza sulla terraferma, perché il Punto Nascita, in funzione fino alla fine dello scorso febbraio in deroga, è stato chiuso.

L’ultima gestante che ha partorito a Trapani questa settimana, da sola, senza alcuna assistenza dei familiari, ha testimoniato un travaglio ancora più sofferto e preoccupato, in un nosocomio adibito anche ai pazienti con Covid. Analoga sorte per i malati oncologici che devono fare le terapie in terraferma. Questi pazienti, più fragili, così come le donne che devono partorire, non corrono solo un rischio costante di contagio per sé stessi, ma nel tornare a Pantelleria, rischiano di portare anche il contagio sull’isola.

A nulla sono valse lettere, proteste, petizioni popolari indirizzate all’Assessore Regionale Ruggero Razza in questi mesi. A nulla sono valsi gli appelli del Comitato delle Mamme e del Sindaco Vincenzo Campo: i panteschi e Pantelleria non sembrano meritare considerazione ed una risposta.

“Visto che né le vie burocratiche ufficiali, né gli appelli accorati sono stati sufficienti a smuovere l’Assessore Razza, che non si è nemmeno degnato di rispondere ad un’intera comunità,” afferma il Sindaco, Vincenzo Campo, “abbiamo deciso di iniziare lo sciopero della fame e lo continueremo fintanto che l’Assessore Razza non ci darà delle garanzie sull’apertura del Punto Nascita dell’ospedale Nagar. Ci troviamo nella condizione paradossale di aver fatto sacrifici enormi per preservare l’isola dai contagi e siamo costretti ad inviare i nostri concittadini più fragili in territori con il virus, mettendoli a rischio e mettendo a rischio l’isola stessa. L’impressione è che ancora una volta si giochi sulla pelle dei panteschi. La nostra posizione geografica e isolata ci rende ancor più vulnerabili. Un contagio sull’isola, con un ospedale praticamente vuoto e a 120 km dalla terra ferma, significherebbe una strage.”

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