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Roma, ponte di Ferro. Dopo due mesi dall’incendio ancora interrotto: traffico in tilt e aumento esponenziale dell’inquinamento

Benvenuti (EcoItaliaSolidale): A breve un dossier sull’incremento di smog ed un esposto

ROMA – Lo storico Ponte dell’Industria, meglio conosciuto come Ponte di Ferro, che caratterizza non solo l’area Ostiense, ma che collega Marconi agli altri quartieri è ancora interrotto dopo l’incendio che lo ha parzialmente lesionato lo scorso 2 ottobre.

Il ponte non sarà riaperto prima del 2023 

Lo ha ufficialmente affermato il Direttore del Dipartimento Protezione Civile,  Cesare Di Giambattista. Non solo, l’interruzione del traffico veicolare sta creando notevoli problemi alla circolazione veicolare, alle attività commerciali  ed un incremento esponenziale di inquinamento. E’ quanto afferma in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

Un rifacimento con tempi previsti lunghissimi  se pensiamo che per il ponte Morandi crollato a Genova ci sono voluti 24 mesi  di lavori per il completo ripristino,  ma stiamo parlando di una lunghezza di più di 1.000 metri rispetto ai 131 del Ponte dell’Industria che peraltro ha
necessità di un restauro  e non di una ricostruzione completa.

“Fra preventivi rilievi del Simu, dipartimento dei Lavori pubblici di Roma Capitale ancora non effettuati, anzi ci vorranno presumibilmente due mesi, conferenze dei servizi, bandi di gara, lungaggini amministrative e competenze varie, anche al tempo del neo Sindaco Gualtieri -prosegue Benvenuti- siamo  a tutt’oggi ancora in alto mare.” 

L’unica speranza, secondo Benvenuti, risulta proprio l’ipotesi del Commissariamento per non far morire di traffico un intero quadrante della città per attendere la fine dei lavori. “Ora – dice Benvenuti – vediamo se il neo Sindaco, avrà la volontà di comprendere le difficoltà di un ampio quadrante della città, ma soprattutto l’autorevolezza di riuscire a sollecitare Palazzo Chigi ed il Ministero dei Trasporti ad  adottare la procedura del Commissariamento, oppure deciderà di  intervenire  con procedure straordinarie e di massima urgenza. Sta di fatto che il ponte deve essere ripristinato al più presto, è quanto chiedono i cittadini ed i vari Comitati che si stanno mobilitando.”

Fra gli altri vi è l’appello e la denuncia degli ambientalisti del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale, “realizzeremo un Dossier sull’incremento di smog delle zone interessate, ma se non vi saranno tempi certi per il ripristino della viabilità saremo pronti con un esposto, per garantire la salute dei cittadini, perché non si può far morire di traffico e di smog un intero quadrante della Capitale”.

”In questi giorni secondo il Rapporto di ItaliaOggi e Università La Sapienza, la Capitale  ha perso quattro posizioni rispetto allo scorso anno e precipita al 54esimo posto della classifica della qualità della vita 2021. La città più verde d’Europa proprio sul tema ambientale fa
registrare -ricorda Benvenuti- una netta bocciatura, la si trova infatti  alla 76 esima posizione, in fondo alla classifica. Ed anche sul Ponte di Ferro -conclude Benvenuti- si potrà verificare se a Roma con la nuova amministrazione a guida Gualtieri vi sarà una differenza rispetto alla
catastrofica amministrazione Raggi o ci sarà una continuità del tutto negativa come sembrerebbe già esserci con la gestione dei rifiuti e dei trasporti”.