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Roma, il presidente Ancri al liceo Orazio: “Franco Perlasca testimone d’alto esempio affidato alla storia dal padre Giorgio”

Gli insigniti OMRI sono al tempo stesso testimoni e custodi dei valori e delle virtù civiche ereditate dai nostri padri. “L’esempio di Giorgio Perlasca, Giusto tra le Nazioni, raccontato dal figlio ” Lo ha ricordato questa mattina il Presidente dell’ANCRI Tommaso Bove illustrando gli scopi e le finalità dell’Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica agli studenti del Liceo Classico Orazio di Roma.

L’evento, organizzato per consentire ai liceali di conoscere “L’esempio di Giorgio Perlasca, Giusto tra le Nazioni, raccontato dal figlio Franco”, è stato moderato dal prof Franco Graziano, Dirigente Chirurgia Oncologica presso Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma e vice Presidente dell’Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica (A.N.C.R.I) con delega alle politiche sociali e disabilità del sodalizio.

Dopo i saluti del dirigente scolastico prof.ssa Maria Grazia Lancellotti, ha preso la parola il Presidente Tommaso Bove il quale dopo ha fatto espresso riferimento all’impegno degli associati ad essere al tempo stesso “testimoni e custodi dei valori e delle virtù civiche ereditate dai nostri padri”, ha detto che “solo così le future generazioni, possono riscoprire quei valori primari come la fedeltà alle Istituzioni, il rispetto per le Leggi, l’amore per la Patria, l’altruismo e il senso del dovere, da soli già in grado di garantire, e mantenere, un sano profilo nazionale” Il presidente Bove , proseguendo a parlare degli esempi positivi e dei valori fondanti della Repubblica, ha poi fatto riferimento alla programmato intervento del dott. Franco Perlasca, testimone dell’alto esempio affidato alla Storia dal padre Giorgio, Giusto tra le Nazioni e Grande Ufficiale OMRI che, in un drammatico contesto in cui il male sembrava potesse prevalere, scelse il bene e così facendo riuscì a salvare migliaia di persone dalle persecuzioni fondate sull’odio e sulla discriminazione razziale, mettendo reiteratamente a rischio la sua stessa vita.

A seguire il dott. Franco Graziano riprendendo i riferimento fatto dal presidente Bove all’impegno degli associati ANCRI ad essere al tempo stesso testimoni e custodi dei valori richiamati dalla nostra carta Costituzionale ha chiesto al Prefetto Francesco Tagliente, nella veste di Delegato nazionale per i rapporti istituzionali dell’ANCRI di parlare del valore della persona nella nostra Costituzione. “Sul piano dei valori, il primo elemento caratterizzante desumibile dal contesto della nostra Carta Costituzionale, è la persona – ha detta Tagliente- intesa non solo come individuo singolo ed isolato, ma come persona sociale, con tutti i suoi diritti e doveri. L’articolo 2 della Costituzione stabilisce infatti che “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità….

Dalla Costituzione quindi oltre al valore della persona sono desumibili, il valore del lavoro, della libertà, della dignità della persona, della dignità sociale, della democrazia, della legalità, della solidarietà, della partecipazione, dell’eguaglianza. Questi valori, che ritengo fondanti della Repubblica, sono i pilastri su cui poggia la costruzione della democrazia e, in generale, della qualità della vita e sono da considerare anche i pilastri fondanti per il futuro dei giovani”.

A seguire ha preso la parola il Professore Mario Carini docente del Liceo, storico degli eventi bellici, politici e diplomatici inerenti alla seconda guerra mondiale. L’evento si è concluso con la testimonianza di Franco Perlasca il quale ha rievocato la straordinaria vicenda del padre Giorgio Perlasca (1910-1992), commerciante padovano, il quale nell’inverno 1944, a Budapest, riuscì a salvare migliaia di ebrei spacciandosi per il console spagnolo.