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Roma

ROMA, PRIMAVALLE: STALKING TRA DONNE, IN MANETTE EX COMPAGNA CHE NON ACCETTA LA FINE DI UNA RELAZIONE

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Tempo di lettura 2 minuti Gli investigatori, a questo punto, hanno cercato di capire cosa stesse accadendo, ascoltando separatamente le parti.

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Redazione

Roma – L’epilogo della vicenda ha visto gli agenti del Commissariato Primavalle, diretti dalla dott.ssa Francesca Monaldi, trarre in arresto M.P., 35enne, per rispondere di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna.

Gli agenti sono intervenuti nelle prime ore del mattino in una via del quartiere, a seguito di una telefonata al 113 con la quale una giovane donna aveva chiesto aiuto alla Polizia per le ripetute minacce ricevute.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato la vittima in compagnia di un’amica e, nelle vicinanze, un’altra donna.

Gli investigatori, a questo punto, hanno cercato di capire cosa stesse accadendo, ascoltando separatamente le parti.

La giovane ha riferito di aver avuto una relazione sentimentale durata circa 4 anni con la donna che la stava minacciando, conclusasi nello scorso mese di giugno, aggiungendo che da allora era stata oggetto di una serie di veri e propri atti persecutori.

Minacce ed aggressioni che erano state estese anche ai suoi familiari, costretti a cambiare le proprie abitudini di vita per cercare di sfuggire alla violenze.

In una circostanza, la donna era arrivata addirittura a minacciare la sorella della sua ex con un coltello da cucina.

Alla fine, vedendo che la situazione stava sempre più degenerando, ha deciso di rivolgersi alla Polizia e denunciare i fatti

Nel corso della serata appena trascorsa la giovane, accompagnata da un’amica e dalla sorella, si è quindi recata presso il Commissariato Esposizione raccontando agli investigatori di quanto stava subendo da qualche tempo.

La denuncia, però, non ha sortito gli effetti sperati, anzi.

Di ritorno dal Commissariato la vittima ha subito notato di essere seguita.

A bordo di un ciclomotore, l’ex compagna ha cercato con alcune spericolate manovre di far arrestare la corsa dell’autovettura posizionandosi davanti al veicolo, costringendo poi gli occupanti a fermarsi. A questo punto la donna ha iniziato a colpire con un casco lo specchietto retrovisore dell’auto, per poi accanirsi con calci sullo sportello.

Le ragazze, per sfuggire all’aggressione, sono tornate quindi presso il Commissariato Esposizione, dove gli agenti hanno cercato di calmare gli animi.

Neanche ciò è servito però a far desistere la donna dai suoi propositi.

Nel corso della notte ha continuato ad inviare messaggi alla sua vittima nei quali faceva intendere di trovarsi sotto l’abitazione dei suoi familiari, costringendola di fatto la giovane a recarsi sul posto per scongiurare eventuali ripercussioni.

Una volta a confronto sono proseguite le minacce, tanto da determinare l’intervento degli agenti.

La serata, a questo punto, si è conclusa per le parti in causa presso gli uffici del Commissariato Primavalle, dove M.P., a conclusione degli accertamenti, è stata arrestata per rispondere di atti persecutori ed accompagnata presso la Casa di Reclusione di Rebibbia, in attesa di essere ascoltata dal Giudice per le Indagini Preliminari

Metropoli

Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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