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Roma

ROMA, PRIMAVALLE: TRAFFICO BLOCCATO PER UNA SOSTA

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Una vettura su via Pineta Saccehtti impediva il passaggio del Bus, con ripercussioni a catena

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di Simonetta D'Onofrio

Roma – Quando i cittadini romani si lamentano dei disservizi che puntualmente la loro città non lesina ai propri residenti, sono soliti attribuire la responsabilità di quanto avvenuto al sindaco, agli altri amministratori, ai gestori o lavoratori degli enti che erogano i servizi comunali. Ecco che quindi, uno dopo l’altro, diventano bersaglio degli strali i conducenti dei bus, i vigili urbani, gli addetti dell’Ama, e così via per tutti coloro che, volta per volta, vengono identificati come responsabili delle storture che come cittadini sono abituati a subire. Spesso, però, chi causa i disagi che ricadono sull’intera cittadinanza sono semplici cittadini, persone come noi (mi auguro peggio di noi), che credono il mondo giri intorno a loro, e che nulla possa obbligarli a rispettare le regole.
Accade così che un venerdì pomeriggio, giornata notoriamente difficile per il traffico cittadino, considerando che oltre le vetture normalmente in circolazione per gli spostamenti lavorativi, si aggiungono quanti anticipano il week end, un ignoto automobilista, ha deciso di parcheggiare la sua vettura in divieto di sosta, in prossimità di un incrocio, impedendo in pratica agli autobus di linea di poter entrare in via Francesco Crucitti, traversa di via della Pineta Sacchetti proprio davanti l’ingresso principale dell’Ospedale Agostino Gemelli (Crucitti era un medico che lavorava presso l’ospedale e che divenne famoso per aver operato papa Giovanni Paolo II).

Noncurante del traffico generato, a causa dell’ingombrante mezzo lasciato forzatamente nella trafficata arteria, il proprietario della vettura sarà stato a svolgere tranquillamente le sue pratiche, magari maledicendo sindaco, vigili e mezzo mondo, a causa del traffico congestionato che notava sulla strada.  L’insolito personaggio avrà avuto molto da fare, dato che abbiamo provato ad attenderlo per una ventina di minuti, nella speranza di poter constatare se avesse provato un minimo di vergogna per quanto da lui fatto, ma la nostra pazienza non ha riuscito a eguagliare il suo menefreghismo.

Eppure basterebbe poco per vivere tutti meglio. Un pochino di rispetto reciproco non costa molto, ma è una merce ormai veramente difficile da reperire.

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Metropoli

Civitavecchia, 21enne aggredito con calci, pugni e colpi di bottiglie: denunciati 4 ragazzi

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CIVITAVECCHIA (RM) – Gli agenti della Polizia di Stato del  commissariato di Civitavecchia hanno identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria 4 giovani, tutti di nazionalità italiana, che nella notte di giovedì 17 settembre, hanno aggredito un loro coetaneo con calci, pugni e colpi di bottiglie.

L’aggressione sarebbe avvenuta attorno alle 3 di notte, al termine di una serata trascorsa a bere in compagnia tra i locali del centro cittadino.

Rintracciarti, per i  4 giovani, tutti tra i 20 ed i 28 anni è scattata la  denuncia  per lesioni in concorso aggravate dall’uso di oggetti contundenti.

Dalla ricostruzione della vicenda e dalle indagini ancora in corso è emerso che, durante la conversazione, tra la vittima ed uno degli aggressori è nato un diverbio per futili motivi e, improvvisamente, il giovane colpiva al viso con uno schiaffo il 21enne.

Nonostante il giovane non avesse reagito allo schiaffo, anche gli altri componenti del gruppo hanno iniziato a colpirlo, prima con calci e pugni, poi con le bottiglie di birra che tenevano ancora in mano, fino a farlo cadere a terra.

Il giovane, senza chiamare i soccorsi, si rialzava e si avviava barcollante verso la stazione ferroviaria dove veniva notato da una volante del commissariato,  in servizio di controllo del territorio, che si fermava per prestargli soccorso.

Notate le escoriazioni sul corpo ed i vestiti sporchi di sangue, i poliziotti gli chiedevano cosa fosse successo.

Il 21enne, molto reticente, riferiva di essere stato aggredito, mentre si trovava su viale Garibaldi, con calci pugni e bottigliate, da un gruppo di ragazzi, alcuni di sua conoscenza ma di cui non aveva alcuna intenzione di fornire le generalità.

Il ragazzo dichiarava inoltre ai poliziotti di non voler sporgere denuncia e di non aver bisogno di cure mediche.

Subito dopo, gli agenti della volante, identificavano dei ragazzi, che si trovavano su Viale Garibaldi, divisi in gruppetti, e notavano che alcuni di loro portavano addosso segni riconducibili ad una colluttazione, quali una maglietta strappata o escoriazioni sugli arti che giustificavano con scuse plausibili quali la caduta accidentale o segni pregressi.

La mattina successiva, gli investigatori, dopo aver risentito la vittima che confermava di non voler presentare denuncia, e di non aver bisogno di sottoporsi a cure mediche, nonostante ancora dolorante, hanno effettuato, anche grazie al sopralluogo della Polizia Scientifica, un’esatta ricostruzione dell’aggressione, risalendo all’identità dei 4 ragazzi che hanno partecipato all’aggressione.

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Roma

Roma, uomo colpisce un carabiniere con un cacciavite: il collega del militare spara e lo uccide

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ROMA – Intervenuti nella notte in un palazzo a Roma per la segnalazione di persone sospette, due carabinieri hanno tentato di bloccare uno sconosciuto nel cortile, ma uno è stato colpito al costato con un cacciavite. Il collega ha quindi esploso 2 colpi con la pistola d’ordinanza per reazione verso l’aggressore, uccidendolo. 

E’ accaduto nella notte in via Paolo Di Dono, nei pressi dell’Eur. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile erano intervenuti nello stabile adibito ad uffici perché era stata segnalata la presenza di persone sospette. Il militare ferito è stato trasportato all’ospedale Sant’Eugenio per le cure del caso.

È in corso l’identificazione della vittima. Era presente anche un complice che è riuscito a scappare. 

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Litorale

Torvaianica, area pubblica a rischio cadute: Assoconfam diffida il Comune

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TORVAIANICA (RM) – Area pubblica riservata ai cani piena di buche in via Gran Bretagna a Torvaianica.

Una situazione di degrado che ha portato tanti cittadini a rivolgersi all’associazione Assoconfam per segnalare quella che è di fatto la situazione di pericolo per gli utilizzatori del campo, come l’incidente ad un associato Assoconfam, che a causa di una grossa buca ha riportato seri danni subendo un ricovero ospedaliero per la gravità delle lesioni riportate.

Dall’associazione è partita una lettera indirizzata al sindaco di Pomezia e al Comandante della Polizia locale in cui viene sollecitato un intervento riqualificativo dell’area per garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini.

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