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ROMA, REBIBBIA: SI E' LAUREATO IN LEGGE IL PRIMO DETENUTO

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Tempo di lettura 2 minutiSilvano Giacomo, 42 anni, ha discusso una tesi sull’Articolo 27 della Costituzione e gli aspetti problematici delle sanzioni penali laureandosi con 110/110.

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Redazione

Roma – Nella mattinata di giovedì, in videoconferenza da Rebibbia Nuovo Complesso con l’Università di Roma Tor Vergata, ha conseguito la Laurea Magistrale in legge il primodetenuto del reparto di Alta Sicurezza iscritto al progetto "Università in Carcere con Teledidattica”.

Il nuovo dottore in Legge è Silvano Giacomo, 42 anni, che ha discusso una tesi sull’Articolo 27 della Costituzione e gli aspetti problematici delle sanzioni penali laureandosi con 110/110. 

La scorsa estate avevano conseguito la laurea triennale i primi 4 detenuti del progetto “Teleuniversità in carcere”, uno dei quali in collegamento via skype dal carcere di Tirana. Giacomo è, invece, il primo a conseguire una laurea magistrale, avendo optato per un percorso di studi unico.

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«Quella di Silvano è una storia unica – ha detto il Garante dei detenuti Angiolo Marroni – perché ha trascorso buona parte della sua vita in una cella ed ha creduto nello studio come occasione di riscatto sociale e per non abbandonarsi alla disperazione. E’ entrato in carcere con la V elementare ed è arrivato alla laurea. Una bellissima risposta a chi, in questi giorni, cerca di fare di tutta l’erba un fascio. A scanso di equivoci, chi ha sbagliato deve essere punito severamente, ma la sacrosanta richiesta di giustizia non può travolgere una straordinaria esperienza di solidarietà che, attraverso lo studio e il lavoro, ha restituito dignità ed una nuova vita a migliaia di persone»

Il progetto “Teleuniversità in carcere” è stato ideato nel 2006 dal Garante dei detenuti e dall’Università di Tor Vergata con Laziodisu e la direzione del carcere. Gli studenti-detenuti iscritti nelle facoltà che aderiscono al progetto (Economia, Giurisprudenza e Lettere e Filosofia) sono circa 40 ed hanno la possibilità di seguire i corsi a distanza: le lezioni vengono registrate e riversate su una rete dedicata. Gli esami sono svolti in presenza, grazie ai docenti che si recano in carcere. In presenza viene svolta anche una costante attività di tutorato, grazie alla quale gli studenti sono seguiti nella programmazione degli esami e nello studio. Il progetto è stato indicato quale best practices dal Ministero della Giustizia, che ha previsto che i reclusi di Alta Sicurezza, in tutta Italia, possano essere trasferiti a Rebibbia N.C. se decidono di iscriversi all’Università.

«Abbiamo investito molto sui percorsi di istruzione in carceri – ha aggiunto il Garante –. La Teledidattica è un ambito importante del Sistema Universitario Penitenziario (S.U.P.), un modello da noi ideato costituito da una rete istituzionale che mette insieme la Conferenza dei Rettori delle Università del Lazio, Laziodisu, Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, le carceri, il DAP, la Regione Lazio e le Università Roma Tre, Tor Vergata, Cassino, La Tuscia e La Sapienza. Grazie a questo Modello, oggi sono 120 i detenuti che, nel Lazio, frequentano l’Università. Nel 2005, i detenuti universitari nel Lazio erano appena 17». 

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, al via i lavori per il parcheggio di via Massimo D’Azeglio

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A Castel Gandolfo sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio in via Massimo D’Azeglio. Questo progetto, atteso da tempo dai residenti, mira a migliorare la situazione della sosta nella zona, rispondendo alle esigenze di cittadini e turisti che visitano questa rinomata località. Il sindaco ha dichiarato che i lavori verranno completati entro la fine dell’anno, garantendo così un incremento significativo delle capacità di parcheggio disponibili.

Il nuovo parcheggio sarà dotato di tecnologie all’avanguardia per la gestione degli spazi e la sicurezza degli utenti, incluso un sistema di videosorveglianza e una segnaletica intelligente per guidare gli automobilisti verso i posti liberi. Inoltre, sarà predisposta un’area dedicata alle auto elettriche, con colonnine di ricarica rapida, promuovendo così l’uso di veicoli a basso impatto ambientale.

La comunità locale accoglie con favore l’iniziativa, vedendo in questi lavori un passo importante verso una mobilità più sostenibile e una migliore qualità della vita. I commercianti della zona si aspettano un incremento del flusso di clienti grazie alla maggiore disponibilità di parcheggi, mentre i residenti potranno beneficiare di una riduzione della congestione stradale.

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Castelli Romani

Genzano, iniziate le esumazioni ordinarie nel cimitero comunale

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Nel comune di Genzano sono state avviate le esumazioni ordinarie presso il cimitero comunale. Questa attività fa parte di un programma regolare volto a gestire lo spazio all’interno del cimitero e a rispettare le normative vigenti riguardo alla gestione dei resti umani. Le esumazioni consentono di liberare spazio per nuove sepolture e di occuparsi adeguatamente dei resti precedenti, che vengono trattati con il massimo rispetto e secondo le procedure stabilite dalle autorità competenti. I familiari delle persone esumate vengono informati in anticipo e possono decidere se trasferire i resti in altre tombe o procedere alla cremazione.

Le operazioni sono svolte da personale specializzato e nel rispetto delle normative igienico-sanitarie. Il comune di Genzano ha messo a disposizione un servizio di supporto per i cittadini che necessitano di assistenza durante questo processo. L’amministrazione locale sottolinea l’importanza di queste pratiche per garantire una gestione sostenibile degli spazi cimiteriali e invita la cittadinanza a collaborare per facilitare lo svolgimento delle esumazioni.

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Castelli Romani

Genzano, riaperta via Bruno Buozzi dopo i lavori alla conduttura idrica

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La città di Genzano vede finalmente la riapertura di via Bruno Buozzi, dopo la conclusione dei lavori sulla conduttura idrica nel primo tratto. Questo intervento era atteso da tempo dai cittadini, poiché la strada rappresenta un’arteria fondamentale per il transito locale. I lavori, iniziati qualche mese fa, si sono concentrati sulla sostituzione di tubature ormai obsolete e sul miglioramento della rete idrica per garantire un servizio più efficiente e sicuro.

Durante il periodo di lavori, sono state adottate diverse deviazioni stradali per minimizzare i disagi alla popolazione, ma ora la viabilità è stata completamente ripristinata. Gli abitanti di Genzano possono quindi tornare a percorrere via Bruno Buozzi, beneficiando di una maggiore affidabilità della fornitura d’acqua.

Le autorità locali hanno espresso soddisfazione per la conclusione del progetto nei tempi previsti, sottolineando l’importanza di questi lavori per il miglioramento delle infrastrutture cittadine. I residenti, dal canto loro, hanno accolto con favore la riapertura della strada, apprezzando l’impegno dell’amministrazione nel risolvere prontamente i problemi legati alla rete idrica.

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